
Indubbiamente non abbiamo vissuto un’estate all’insegna dei cambiamenti, almeno, non nel rettangolo verde: la società ha scelto di dare continuità alla squadra che ha vinto lo scorso campionato. Il mercato svincolati ci ha regalato due giocatori di spessore che sulla carta ben si sposano con il nostro modo di giocare: Zielinski e Taremi. Il centrocampista polacco non ha ancora esordito in stagione, ma rimane per me un potenziale titolare: ha tutto per diventare un giocatore preziosissimo per la nostra squadra e giocarsi la titolarità. Peccato per l’infortunio nel pre-campionato che ha rallentato il suo inserimento, ma sono convinto che abbia doti di gestione di palla, progressione e mobilità che si sposano benissimo con il nostro gioco – molto più di Frattesi, per esempio, che sta facendo grandi cose in Nazionale.
“Noi dobbiamo tenere sempre un livello altissimo e lavorare ogni giorno perché tutto vada nel migliore dei modi. Le nostre avversarie si sono rinforzate tanto, ma noi non vogliamo mollare e ce la giocheremo fino alla fine, sarà un campionato avvincente: non mi piacciono griglie e previsioni, ma tante squadre si sono rinforzate e come l’Inter ambiranno al massimo”
Simone Inzaghi – Post AtalantaTaremi viene da una stagione difficile e anche lui ha subito uno stop muscolare nel pre-stagione, che spero di poter incasellare solamente in quegli infortuni che hanno luogo quando si cambia qualcosa nella preparazione trasferendosi da una squadra all’altra. Si tratta però di un calciatore che per certi versi ricalca quello che fino a due anni fa poteva essere Dzeko: un attaccante di spessore, esperienza e intelligenza, funzionale al gioco di Inzaghi, che può sostituire con qualità i due titolarissimi. A differenza di Dzeko è più mobile, ma ha meno struttura fisica e nel gioco spalle alla porta ed è meno boa rispetto al bosniaco. Non che non possa farlo, anzi: le caratteristiche di Taremi fanno di lui un attaccante che si può abbinare sia con Lautaro che con Thuram.
In porta Martinez è sicuramente più performante di Audero e quello che potrà essere in futuro è tutto da scoprire. Mi sembra un discreto portiere, ma per giocare titolare nell’Inter servono tante cose che deve ancora dimostrare di possedere. Non lo giudico per il pre-stagione, vedremo un passo alla volta il percorso che gli verrà ritagliato. A me è parso un giocatore che ha attitudine a giocare la palla con i piedi, che onestamente non sono sembrati proprio vellutati e ha una forma mentis moderna, quindi con margini di lavoro e di miglioramento, ma il mio giudizio su di lui è troppo parziale ad oggi.
L'Inter ha prospettive di lungo periodo. Molto dipenderà dai risultati sportivi di questa stagione. twittaloVero anche che il mercato dell’Inter è stato chiaramente indirizzato dalla necessità di fare quadrare i conti. Come sappiamo la volontà di andare ad operare in certe zone del campo si è dovuta confrontare con la fredda realtà: la mancanza di offerte per Correa e Arnautovic ha imposto all’Inter di mantenere lo status quo. Naturalmente i due precitati hanno un peso significativo a bilancio (oltre 20 milioni di squad cost) e a fine anno non verranno rinnovati. Questo aprirà in futuro a scenari interessanti e alla prospettiva di acquistare un profilo idoneo e di livello anno prossimo. Discorso analogo per i centrali difensivi Acerbi e De Vrij, che hanno un utilità maggiore e un costo inferiore a bilancio, ma chiaramente in futuro ci sarà la necessità di svecchiare il reparto.
L’Inter evidentemente ha fatto delle scelte specifiche. Quest’anno la dirigenza e lo staff hanno pensato di poter raggiungere gli obiettivi con questo gruppo e meritano fiducia per quello che hanno mostrato gli ultimi anni. A fine stagione certamente si libereranno degli spazi a bilancio e – se gli obiettivi sportivi saranno stati raggiunti – ci saranno margini per migliorare la rosa. Le prospettive sono chiare, ritengo che la società abbia tempo e competenze per operare in questa direzione già da ora, sperando che non ci siano imprevisti.

Gli obiettivi sportivi, al netto del fatto che ci auguriamo tutti di ripeterci in campionato, sono con buona approssimazione i seguenti: qualificarsi nuovamente per la Champions League, arrivare agli Ottavi di Champions (che con la nuova struttura della CL garantirebbero 12 partite – di cui 6 in casa) e fare il meglio possibile a fine anno nel mondiale per club. La coppa Italia è di secondaria importanza, ma ovviamente può fare la differenza e determinare introiti che farebbero certamente comodo.
L’elemento di continuità con la scorsa stagione chiaramente è il gioco, ormai consolidato, che ormai è parte dell’identità dell’Inter. Un calcio fluido, guidato da principi precisi, dove l’intercambiabilità tra le posizioni in campo non è puro vezzo estetico, ma dettato dalla ricerca di muovere la difesa, occupare gli spazi per scardinare un blocco arretrato costringendolo a muoversi. L’Inter non dribbla, ma con questi movimenti riesce a creare difficoltà alle letture difensive dell’avversario. Certamente questa lacuna nell’uno contro uno rappresenta un elemento di debolezza che probabilmente in Italia viene assorbito dal gioco e dalla forza della squadra rispetto agli avversari, ma in Europa, quando è più difficile scardinare un blocco difensivo organizzato e fisicamente forte tanto quanto te, non possedere quello tra le proprie risorse può essere un limite importante.
L’evoluzione dell’Inter sarebbe quella di riuscire ad inserire in questa squadra, con queste linee di gioco, giocatori che non solo si sposino con il calcio proposto, ma che possano arricchire la squadra di passo, velocità e qualità nell’uno contro uno. Pensate ad esempio a questo stesso blocco squadra con un esterno destro di dribbling e notevole impatto offensivo al posto di Darmian/Dumfries, senza nulla togliere a questi due. Anche a centrocampo di fianco a Calhanoglu e Barella un centrocampista di passo e verticalità, con la capacità di gestire però il pallone nello stretto (un fuoriclasse in pratica) è quello che manca per raggiungere il livello top europeo.
Naturalmente già oggi l’Inter è una squadra di buonissimo livello, anche sul fronte europeo, ma a parer mio non è al livello dei top club che si giocheranno la Champions – e nei incontreremo uno settimana prossima. Personalmente ad oggi la cosa non mi interessa, perchè è evidente come nel processo di crescita di questa squadra al momento quel target sia fuori dalle nostre possibilità economiche. Ad oggi, almeno. Vedremo se con il lavoro e individuando profili giusti si potrà nei prossimi anni continuare questo miglioramento e parallelamente aprire un ciclo in Italia.

Per il momento il dovere resta quello di imporsi in campionato e di provare a vincere, ripetendosi. Senza scomodare griglie, quest’anno ci sono avversarie di valore: ritengo che il livello medio delle rivali si sia alzato. Le nostre grandi avversarie quest’anno saranno due in particolare a parer mio: Juventus e Napoli. In seconda fila vedo il Milan – che per me ha toppato la scelta del tecnico – e l’Atalanta, che deve ricostruirsi, ma ha un buon potenziale. Roma e Lazio per me sono staccate da queste. Quindi sbilanciandomi pericolosamente e con il rischio di prendere delle pernacchie dico che a fine anno mi aspetto questo: 1°) Inter, 2°) Juventus, 3°) Napoli, 4°) Atalanta, 5°) Milan, 6°) Roma, 7°) Lazio, 8°) Fiorentina, 9°) Torino, 10°) Bologna.
Comunque oggi è il momento di pensare al Monza, che ho ignorato finora e che ha cambiato non poco. Il loro inizio di campionato non è stato dei migliori e per me quest’anno dovranno lottare per salvarsi. Non sarà una partita semplice, ma l’obiettivo sono i tre punti. Quindi rieccoci qui e – in ritardo – auguriamoci una buona stagione, sorelle e fratelli interisti.


Uellaaa
Credevo che il sito fosse morto. Mi dispiaceva di essere stato l’ultimo a commentare. Ben tornati felice di potervi leggere e salutare i miei amici di tastiera.
Purtroppo siete resuscitati, con più di tre giorni, nella peggior partita giocata dall’Inter a Monza. Irriconoscibile dai nerazzurri visti prima della sosta. Lenti, imprecisi e coordinazioni saltate, nonostante ciò avute occasioni sprecate, Lautaro, Frattesi ecc. Poi su due occasioni del Monza di cui un goal con dormita di Pavar, non piaciuto assieme a Zelinschi e Taremi, troppa rotazione, in specie ad inizio campionato.
Mi siete mancati, avevo fatto una mail alla redazione e voi siete stati la risposta
Ciao compagno Veleno!
nessuno muore mai veramente. pure quello che fece finta, dopo tre giorni dovette svelare il bluff.
“non escludo il ritorno”, scrisse più onestamente califano sulla sua lapide.
tuo affezionato compagno di pastiera (non tastiera, ché il virtuale ci ha cacato il cazzo)
Bentornati bauscioni.
Serata nefasta, oltre che per il risultato per la (non) forma di alcuni dei pilastri dello scudo, Toro e Micky su tutti.
Per l’armeno temo possa essere il canto del cigno, da inizio stagione non gira. Il toro sembra nei suoi momenti bui ma lui ha scusante di ritardo nella preparazione.
Per il resto in queste partite manca cone il pane il giocatore in grado di fare un dribbling e non l’infinita serie di passaggi laterali.
Ma già si sapeva
Stasera il mister ha responsabilità pari a quelle dei giocatori.
La scelta più incomprensibile per me è stato rinunciare a Dumfries, che appena entrato ha mobilizzato la fascia destra, fino a quel momento non pervenuta.
Davvero non capisco perché non risparmiare il buon Matteo per Manchester piuttosto che farlo giocare oggi, quando era chiaro che il Monza avrebbe fatto le barricate: Darmian è per me un ottimo giocatore, ma non ha la capacità di far rinculare indietro l’avversario di fascia.
Per il resto, tutti insufficienti in fase offensiva: Lautaro e Thuram specialmente, ma anche Mkhitaryan, come tu stesso sottolinei; e anche Frattesi, che ha l’incursione nel suo DNA ma non è ancora un centrocampista all’altezza di Barella.
Deludente anche Asllani: gioca indietro alla Çalhanoglu, ma sbaglia tutte le verticalizzazioni o quasi.
Benino Dimarco e Carlos Augusto, Pavard maluccio (si perde Dani Mota nell’unica occasione dei brianzoli), Sommer senza voto.
De Vrij annulla praticamente Djuric, che era l’unica bocca di fuoco del Monza.
Insomma, non bene.
PS. Dimenticavo: perché Correa?
😄#inzaghiscemoneacasavivalautogestione
Ecco il solito che la butta in caciara 😂😂
Anche a Guardiola può capitare la serata storta, figuriamoci a Inzaghi.
Detto ciò, vorrei un tuo commento nel merito: non ti pare che il mister abbia ciccato la partita?
A me sì. E sai da dove me ne sono accorto? Dal fatto che il Monza non è caduto nel tranello di alzarsi per venirci a pressare, ma se ne è rimasto rintanato dietro: cominciavano a pressare dalla loro trequarti e quando Asllani rinculava indietro, nella speranza di portarsi a spasso un centrocampista o una punta, si poteva vedere uno spazio di venti metri a centrocampo che nessuno occupava.
Per di più, la scelta di Darmian al posto di Dumfries gli ha agevolato il lavoro, perché hanno potuto concentrare la difesa sul centro e sulla loro destra senza troppo preoccuparsi del lato opposto; e noi siamo caduti nel tranello e siamo andati sistematicamente a sbattere: prova ne sia che abbiamo tirato in porta pochissimo e male, e Turati praticamente non è mai stato chiamato in causa.
Concordo. Correa è stata la mossa della disperazione che, tuttavia, ha finito per limitare la migliore caratteristica di Frattesi che è stato costretto ad arretrare.
Purtroppo siamo squadra monopasso, con eccezione Thuram, Frattesi e ….il bucaniere. In sostanza devi entrare con scambi e movimenti continui che richiedono condizione e precisione tecnica.
Due appunti su cui lavorare: i corner e i tiri da fuori. Questi ultimi in particolare sono provati poco ed eseguiti peggio. Per stanare i bunker sarebbe importante provarci con continuità
Per i tiri da fuori l’unico che ci prova con convinzione è Chala.
Per i corner ormai mi sono arreso…tutti fermi in mezzo all’area ad aspettare che il pallone gli cada sulla testa.
Tranne che in rare occasioni, in cui si è visto qualche movimento/inserimeto, è così ormai da più di 3 stagioni.
Purtroppo si,,,ma Mykhitarian, da ex punta, perchè non tira mai?
Ieri si è presentato ai 18 metri libero e ha provato un’imbucata improbabile….bah
Stanno tutti dall’altra parte a cercare di mettere le .gif con le parole e a rievocare i bei tempi andati, e pure i bei tempi andanovic.
Anche perché se chiudi per 2 mesi e ogni 5 giorni blocchi i commenti, dopo un po la gente si stanca…
anche inzaghi ha chiuso la testa per qualche mese. l’ultima volta che il blog era aperto c’era il mister che si affidava a correa per vincere le partite…
🤣compare secondo me ti ci fai le pippe su queste gif.
Categoria CILF😂
Avevo un desiderio di gif che manco te lo immagini 😂😂😂
israele merda
(scusami, ti dovevo un saluto comrade, prima di tornare nella nicchia di ‘nicchioni in cui commento di solito: oramai sono troppo vecchio per certi emo che un’Inter bella così non ritorni mai più / mi dipingevo le mani e la faccia di neroblu, e troppo giovane per i boomer antimarketing che vogliono far calare il fatturato dell’inter del 700% e poi pretendono di fare il mercato coi proventi di questa coppola di cazzo mbuttunato)
עֲלֵיכֶם שָׁלוֹם!
E con il tuo spirito!
Ci siete mancati, tanto quanto Inzaghi è mancato a Frattesi nelle ultime 2 settimane…
😄anche se questa non la capisco… felice di vederti all’opera quindi la quoto