La squadra è stata spenta e confusa con i soli Lautaro e De Vrij a offrire una prestazione dignitosa.
Senza Barella, Dimarco e con Dumfries e Thuram in affanno il tasso tecnico è stato davvero imbarazzante. Subito gol appariva chiaro fosse impensabile recuperare lo svantaggio. Quantomeno dopo non aver praticamente tirato in porta.
La fortuna di ieri è essere usciti dal campo con la stessa classifica con cui si era entrati sul rettangolo di gioco.
I recuperi non ci portano bene. Negli ultimi anni abbiamo perso più punti nei recuperi di campionato che nelle partite di Champions. La buona notizia è che ora la classifica parla chiaro. E se Dio vuole non dovremo giocare altri recuperi.
Il passo dell’Inter è encomiabile negli ultimi 2 anni. Perdere una partita non è il problema e non può essere inammissibile.
La rabbia viene dal fatto che questa Inter sia in una condizione di emergenza da fine Dicembre. La società aveva la possibilità di risolvere delle magagne a Inzaghi invece ha nell’ordine: lavorato per giugno, reso Frattesi avulso dalla rosa per un mese e alleggerito le spese di gestione.
Intollerabile, ma tipico della gestione Marotta. Vogliamo ricordare gli arrivi di Gosens infortunato e Caicedo? O come appena arrivato distrusse la rosa di Spalletti e incontrò Conte delegittimando l’allenatore? Insomma la finestra di mercato. di gennaio non è mai stata interpretata come una occasione di aggiungere quel poco che manca per raggiungere l’obiettivo. Lo sguardo è sempre sul lunghissimo periodo. Ed è uno sguardo talvolta fallace.
Arriviamo a Inzaghi. Simone sta andando facendo le nozze coi fichi secchi, e gli sonomolto grato perchè è evidente che ogni giocatore abbbia sovraperformato negli ultimi 18 mesi.
Ma oggi che la rosa sia inadeguata è evidente e lui deve prenderne atto.
Difficile allenare una rosa che conta solo due attaccanti, con Taremi, Arnautovic e Correa che offrono meno potenziale offensivo dei braccetti difensivi. Tuttavia è folle pensare di chiudere la stagione utilizzando solo Thuram e Lautaro. Colpa della proprietà, molto più immobile degli Zhang, e della dirigenza, incapace di cedere i pesi morti, ma qualcosa da qui in poi va elaborato. Folle anche pensare di non utilizzare più spesso Asllani e Zielinsky, dopo il periodo di apprendistato, per far recuperare brillantezza a Calha e Miky.
Oggi siamo in emergenza. Acerbi non è schierabile, Taremi, l’unico attaccante appena decente, ha iniziato l’infortunite.
Frattesi ha dimostrato negli ultimi mesi tutti i motivi tattici e mentali che giustificano il suo poco utilizzo: all’Inter pare non ci voglia stare più, è incredibilmente monodimensionale e inutile in questa squadra in ampissime fasi della partita. Si è autoescluso per oltre un mese ed è tornato in campo depotenziando le sue caratteristiche migliori, togliendo la grinta e la concentrazione che sostengono il suo essere un crack di intensità e inserimento.
Insomma abbiamo Inzaghi impossibilitato a variare lo spartito a partita in corso. Non abbiamo soluzioni offensive capaci di aggiungere peso in avanti. Abbiamo una panchina fatta di giocatori monodimensionali e dei titolari in affanno. Paradossalmente coinvolgere tutti di più potrebbe essere una delle poche freccie al nostro arco.
Non mi piacciono gli allenatori frustrati che si scagliano contro la propria dirigenza pubblicamente, ma spero che Izaghi nelle serie dovute faccia presente che occasioni stiamo perdendo in questi anni essendo perennemente ridotti al minimo in avanti, in difesa e sulle fasce. (un giorno ci spiegheranno i 15 milioni su Martinez)
Ieri sera non è successo nulla di grave, grave sarebbe non trovare le soluzioni. Più grave è stato il mercato.
un po' di indebita frustrazione. twittalo


“Basterebbe osservarla quando è in difficoltà ed è costretta a risalire la corrente del fiume: spesso non riesce a rispondere alle squadre che passano in vantaggio e poi calano la saracinesca. Nel dettaglio, i nerazzurri non hanno vinto nessuna delle ultime 8 gare in cui hanno subito il primo gol in Serie A: l’ultima rimonta completata fino in fondo risale all’8 aprile 2024 contro l’Udinese, nel momento di piena ascensione verso la stella. La grande differenza rispetto al passato, poi, sta negli scontri diretti: l’ultimo scudetto è stato costruito triturando gli avversari di pari lignaggio, mentre in questa stagione, tra le prime otto dell’attuale classifica, l’Inter ha battuto solo l’Atalanta all’alba della stagione e la Lazio in una scampagnata all’Olimpico. Il resto è un elenco di pareggi con due sconfitte urticanti, una nel derby di andata e l’altra giovedì a Firenze”.
Ogni tanto, perfino la (ex) Gazzetta dello sport riesce a tirar fuori qualche numero interessante.
E preoccupante, aggiungerei: perché personalmente, e al di là di chi può essere considerato responsabile di questo diverso andamento del campionato, sono piuttosto preoccupato.
Vero è che, considerando tutte le competizioni, dall’inizio dell’anno abbiamo vinto sei delle dieci partite disputate, pareggiandone due e perdendone altrettante (se non ho fatto male i conti). Ma le vittorie sono venute contro avversarie manifestamente inferiori (nel caso del Monaco, anche numericamente), mentre non appena il livello dell’avversario si è alzato, anche solo per intensità (vedi Bologna, bbilan e da ultimo Firenze), abbiamo sbattuto la faccia.
Qualche giorno fa, ho letto anche che nella sconfitta di Firenze potrebbe aver avuto un ruolo il mancato smaltimento di carichi di lavoro pesanti che erano stati somministrati in allenamento. Non sono però riuscito a trovare alcuna conferma di questa voce, che – se minimamente verosimile – aggraverebbe la mia preoccupazione circa il modo in cui si allenano ad Appiano: perché solo dei pazzi aggraverebbero i carichi in allenamento ad atleti obbligati a giocare ogni tre giorni.
Ne sapete niente?
Per curiosità ho visto il primo tempo dei gonzi. Entrate sempre dure e pesanti, simulazioni continue con scene patetiche, atteggiamenti aggressivi.
Situazioni che a noi costerebbero cartellini a raffica (cartellini che temo ci aspettino comunque al varco questo lunedì).
Il rubentino Marelli Dazn, ha commentato il fallo di mano di Gatti in rube Como, dicendo, in sintesi, che non era rigore perché il movimento della mano del rubentino era congruo al movimento, come paragone ha portato il fallo di mano su Lautaro in Inter Napoli che schiaffeggia la palla in possesso dell’argentino e non dato rigore. Così per giustificare un errore a favore rube ha portato ad esempio un errore a sfavore Inter, rubentinità allo stato puro. Cosa importa se il pallone toccato da Gatti (che in quanto interventi di “pugni” è un esperto) cambia direzione finendo anziché sul petto del comense gli va sul ginocchio schizzando via, impedendone il controllo. La rube deve arrivare in CL a spintoni, con rubate, ladrate varie, altrimenti il brand rube ne rasenterebbe. Quale brand? Quello di ladroni, disonesti antisportivi, corruttori di arbitri?
Marelli e gli altri ex arbitri che commentano la moviola sono parte del sistema e diversamente non sarebbero presenti sulle emittenti che sono già schierate da par loro.
poi dicono che calciopoli non è mai esistita! E’ stato processato, poi assolto non perché il fatto non sussiste, ma perché non costituisce reato, quindi non esclude che il fatto esistesse, un capo redazione RAI il fu Ignazio Scardina che non assumeva in RAI giornalisti che non fossero di tifo rubentino. Ora è uguale e Marelli ne è l’esempio
Rispondo qui a IL.
Qua più che di esecuzione si tratta di potere decisionale e competenza.
Se un consulente o un tecnico segnalano un giocatore, chi di mestiere sceglie i giocatori e ha il potere, per ruolo, di decidere chi prendere, ha tutti i mezzi per opporsi.
Se accetta è perché ritiene sia corretto e nell’interesse della società. E in caso di tranvata deve risponderne in prima persona.
Mi spiace ma tecnico non fa mercato.
È come dire che se allenatore bucasse palesemente formazione o preparazione, la colpa sia condividere con il ds che gli ha suggerito di fare così. Non esiste e infatti non si fa. Eppure è plausibile (e spesso accade) che la società faccia ‘certe pressioni’ per insistere più su alcuni giocatori, vuoi per procuratori o tutelare (così si dice) investimento. Ma in questo caso non sento mai parlare di corresponsabilità per scelte di formazione
😄 “Risposta chiara e onesta.”
Anche se credi alle favole e quindi….
Ciao RR…tieni duro 😂 😂 😂 😂
Statti bene.
Ma guarda, la mia non è difesa Inzaghi.
La stessa cosa la sosterrei per ogni tecnico.
Gli errori dei tecnici ci sono, così cone quelli dei giocatori.
Perché quelli societari non devono essere mai evidenziati, o sempre giustificati da ombrello proprietà, ancorché siano palesi?
Ora si sbava per Paz, Fadera e Diao del Como.
Con i soldi di Zelinski e Taremi li prendevi tutti.
No infatti.
Non parliamo della difesa di Inzaghi o di chiunque altro.
Parlo della difesa della libertà di poter mostrarsi d’accordo con un post …in questo caso scritto da Nic92… senza doversi dire che per questo si è dei rimbambiti inzaghiani piuttosto che Interisti.
Della libertà di poter ritenere “geniale” l’interpretazione del 352 di Inzaghi senza doversi sentir dire che, per questo, è preferibile farsi abbattere piuttosto che pensarla così o che se la si pensa così si é un “Inzaghiano” piuttosto che un Interista.
Un ipocrita ed altre schifezze del genere.
Non è questo il mio modo di ragionare e discutere, penso che chi si arroghi il diritto di dire se e quanto tifi un altro utente, stia solo operando un comodo escamotage per non entrare via via nelle argomentazioni e poterle aggirare comodamente con un vecchio trucco retorico.
Tutto qui.
Ce ne vorrebbe tanto di più in realtà ma meglio di niente…
Oreuàr
Rispondo qui al Leninista e saluto la compagnia…per un pò.
“Voi inzaghiani di favole avete un evidente bisogno; io, che sono interista e di Inzaghi m’importa il giusto”
Eccerto…chi non la pensa come te su Inzaghi non è Interista…interessante questa tua evoluzione autoritaria.
MI pare lo stesso schema narrativo del suprematismo occidentale di rampini contro i filo putiniani…filohamassiani etc.
Vedo che anche tu – sulla base di questo suprematismo etico che ti attribuisci in modo assolutamente autorefenziale – continui a non entrare negli argomenti e rimanere superficialmente in un massimalismo che ti permette di assegnare, rinnovare e revocare patenti degli altri interisti a te…eticamente inferiori.
Resterò spatentato.
Brutta, brutta cosa…
Su questa base puoi contunuare a pontificare quanto ti pare.
La mia critica mi pare esserti di disturbo giudicando la tua reazione.
Io cerco di entrare negli argomernti…gli artifici retorici mi appassionanano ma solo come esercizio mentale e solo fino ad un certo punto.
Quando vorrai parlare di Calcio e di Inter uscendo dalle crociatine personali e dalle disputelle in corso, sarò sempre a disposizione e lieto di farlo.
Arrivederci compare.
Io, Nic92 e una miriade di altri che credono a favole da bimbominkia non siamo degni del tuo interismo.
A sentire Gianfelice Facchetti …anche lui non pare messo bene…
Arrivederci a tutti.
Bellins qualche volta scrivimi…tu la pensi diversamente da me ma sai mantenerti in una dimensione adeguata all’argomento.
Non è che se ripeti qui sopra quello che hai detto più sotto, per di più obliterando la mia risposta, ti fai ragione: semmai, mostri una volta di più la selettività (e comodità) della tua lettura.
Me ne farò una ragione, ci sono cose più importanti nella vita, come diceva Gino Strada: l’amore, i figli, l’Inter.
Ti dico giù che ti rispondo qui per salutare.
La lettura è molto semplice e non c’è molto da selezionare, sia in quel che scrivi tu che il quel che avalli.
Arrivederci
Tornerò a scassarti la minkia quando meno te l’aspetti.
Non ne dubito 😜
Ho visto che è successo un casino su una uscita di Gianfelice Facchetti..
Ci deve essere un mondo web che per fortuna non conosco.
https://www.fcinternews.it/focus/gianfelice-facchetti-appello-ai-tifosi-dopo-il-ko-di-firenze-chi-fa-il-funerale-all-inter-stia-alla-larga-da-san-siro-974911
Anche Cavasinni…incazzatissimo.
Pensavo di trovarmi in un blog già abbastanza critico, e la critica mi piace… ma fuori deve essere tremendo…
Aggiungo: se hai un tecnico che usa solo un numero limitato di giocatori, diciamo 16, per motivi più o meno validi, che si fa?
Io concentrerei tutte le mie risorse su questi 16 e per completare la squadra uso 4 ragazzotti dei miei oppure gente da 2 lire sperando magari di beccarne uno discreto. Tanto non li usa.
Invece qui si prendono Martinez, Palacios, Buchanan, Zelienski, Taremi e Arna che giocano poco o niente (e quando chiamati in causa ti fanno capire che forse è anche giusto così). Con le risorse stoccate li non potevi prenderti una punta e un centrale forte di difesa? Buongiorno e Kean, due nomi a caso. Non ti costano di più su base annua, anzi.
Buongiorno per me il rimpianto maggiore anche perchè alla fine è andato a rinforzare il Napoli.
Le pezze al culo però nello specifico le abbiamo avute noi perchè per poterlo prendere avremmo avuto bisogno di fare qualche cessione che non siamo riusciti a fare.
Il Napoli invece, nonostante le pezze al culo che gli vengono attribuite dal piagnone, ha sganciato complessivamente ben 40 milioni e se l’è preso.
Per l’attaccante il discorso è differente. Con Taremi sembrava avessimo fatto bingo…purtroppo ora so che il ragazzo ha problemi.
Mi dispiace e spero possa risolvere i problemi, ma per adesso abbiamo il fantasma di Taremi. Mi aspettavo qualcosa a gennaio ma siamo da anni in regime di economia…
Sai Cipe, alla fine cedi se puoi e vuoi cedere. Ovvio che se punti su Acerbi e De Vrj poi non c’è spazio, anche avendo soldi, per Buongiorno.
Quel che voglio dire è che se Inzaghi, a torto o ragione, preferisce puntare su gruppo non numerosissimo di giocatori, forse non vale la pena diluire la spesa su 23 giocatori e concentrarsi su 16, alzandone il livello.
Poi devi anche fare scelte e dure ad Acerbi, per dire, grazie ma hai dato. Altrimenti torno a ripetere ti ritrovi come il bilan dell’ultimo berluska pieno di mandi 37 anni, seedorf 35, ecc. che strappava quarto posto con 15 rigori nelle ultime 8 partite. Ma a noi 15 rigori non li danno
Il mercato di gennaio pari a zero (anche in pagella) è certamente un elemento MOLTO negativo per le prospettive della stagione.
MA NON può essere una scusa per la ignobile gara di ieri.
Ma come: hai la possibilità di agganciare il Napoli in testa e nessuno (NESSUNO!) degli 11 (e di chi è subentrato) gioca alla morte?
Con gli stipendi che prendono?
La Fiorentina era contatissima (solo 14 effettivi) e ha giocato col piglio giusto.
Il risultato, impietoso, parla da solo.
Giocatori scarica di gamba e di testa.
Ora resta da capire se era solo questione di testa (post derby, cmq grave) si può ripartire.
Se fosse di gamba si fa più complicata
Guarda il risultato parla tanto da solo che ti voto anche se non ho visto la partita.
ma scherzi, non abbiamo vinto per colpa dell’inesistente mercato di gennaio, e per non aver preso kolo muani che avrebbe giocato 10′ col lecce a gara in cassaforte. deve capire dove si trova, l’italiano, gli antichi e arcani meccanismi del 352. è un rito, una loggia, un portale dimensionale il 352: solo dopo un lungo apprendistato si può penetrarne il significato profondo.
e siccome a gennaio la società non ha trovato questi esseri di livello cognitivo superiore che il tecnico cerca (anche se mi avevano detto che faceva le nozze coi fichi secchi e valorizzava pure le bietole: ora mi dicono che i nostri sono mediocri e monotematici, boh), ecco la sconfitta di firenze.
fossi ausilio e baccin rassegnerei le dimissioni sul tavolo di marotta che a sua volta dà le sue sul tavolo di oaktree che a sua volta le presenta sulla scrivania di chissà chi cazzo è il nostro vero proprietario alle cayman. il tecnico merita di meglio che questi dirigenti scappati di casa.
Tornando alla partita di ieri sera, brevi pagelle:
Sommer 5,5: reattivo nel primo tempo specie in occasione del colpo di testa di Kean, incolpevole sul primo gol e sul terzo, poteva far meglio sul secondo, anche se la maggior parte della responsabilità la porta Bisseck.
Bisseck 4: confuso in fase di possesso e costruzione, gravemente colpevole sul primo gol di Kean.
De Vrij 5,5: meriterebbe forse la sufficienza, ma affonda nel collasso generale della fase difensiva.
Bastoni 4: ci mette almeno un po’ d’impegno e arriva a proporsi da solo, tanto inconsistenti sono i compagni, poi cede anche lui.
Dumfries 3: giocare contro una squadra schiacciata dietro non gli giova, lui ha bisogno di spazi ma non ne trova né ne cerca.
Frattesi 3: corre a vuoto, non azzecca uno smarcamento, un contrasto, un inserimento.
Çalhanoglu 3: dovrebbe far girare il centrocampo e la costruzione offensiva, in concreto gira a vuoto e perde un pallone sanguinoso da cui si origina il secondo gol della Viola.
Mkhitaryan 3: alterna il pascolo a centrocampo al piccolo trotto. Semplicemente inutile.
Carlos Augusto 3: nullo in fase di possesso, ancora peggio in fase difensiva, Dodo lo fa a fette tutta la sera.
Lautaro 3: è tornato quello di novembre.
Thuram 3: inconsistente.
Barella, Dimarco, Arnautovic, Taremi e Asllani 2 collettivo: dovevano cambiare il segno della partita, col loro ingresso l’Inter affonda definitivamente.
Inzaghi 2: sbaglia la formazione iniziale ma non corregge gli errori nemmeno a partita in corso, salvo quando la frittata è fatta.
Nik, concordo sul modo con cui Marotta agisce, come pure che non considera il mercato di gennaio determinante. Ma a me sembra che pur quello estivo passato non abbia reso quello sperato. Apprendo da Inzaghi che Taremi ha problemi e questo spiegherebbe la sua non resa. Ma gli altri ceduti senza nemmeno provarli adeguatamente, come Bukanan e Palacio? Non mi sembra che siano fenomeni. Senza parlare di Arnautovic, preso come tappabuchi. A mio avviso ieri sera Dima era febbricitante a quanto affermato da Inzaghi, poi messo sul 2-0 cosa sperava?
Si spiega la irriconoscibilità di Taremi…spero nulla di grave per il ragazzo.
“Ma oggi che la rosa sia inadeguata è evidente e lui deve prenderne atto…Abbiamo una panchina fatta di giocatori monodimensionali e dei titolari in affanno”.
Finalmente si dicono le cose come stanno.
Che poi Inzaghi debba urlare, sputare in faccia a qualcuno, rompere le panchine ad Appiano faccia pure.
Ma da maghi di mercato mi aspetterei altro che non sperare “il tecnico faccia sovraperformare i giocatori”.
Con questo rispondo anche a domanda rivoltami da IL nel precedente post: se Inzaghi è o meno d’accordo con certe prese, per me è indifferente. Se le prese non sono buone la colpa è di chi le fa, non di chi le avalla (se non in minima parte perchè unica alternativa è dimettersi)..
E la scusa dei pochi denari non regge perchè il costo squadra nostro lo sappiamo tutti che è dietro solo agli ovini.
Quindi lato mio giù la testa, guardare le partite, allargare lo sguardo a tutto il globo pallonaro e non limitarsi alla via Emilia
Attento che sei ad un passo dall’idolatria e rischi scomunica e ritiro della patente nerazzurra.
Cammini sul filo.
Risposta chiara e onesta.
Non la condivido, naturalmente: se tu, allenatore, hai un briciolo di dignità, di fronte ad un comportamento così ingiurioso del tuo datore di lavoro ti dimetti e basta; lo fanno in tanti che non pigliano 6,5 mln netti all’anno, se non lo fai tu, che sei un privilegiato, vuol dire che sei un vigliacco o un opportunista.
Fermo restando, peraltro, che non credo affatto, personalmente, che Ausilio & co fanno e disfano sulla testa del povero allenatore: sono tutti d’accordo e, ai miei occhi, tutti egualmente responsabili, nel bene come nel male: la favola che se si vince è merito dell’allenatore che fa sovraperformare e se si perde è colpa della società che gli compra bidoni è appunto una favola per bambini o per chi, nonostante l’età, non ha ancora superato la sindrome di Peter Pan.
Certamente le dimissioni sono possibili laddove non sei d’accordo. Conte lo ha fatto e io non l’ho mai criticato per questo: meglio andarsene se non ti va bene piuttosto che restare con il broncio.
Però allora si sarebbero dovuti dimettere anche Marotta e Ausilio se è vero che lavorano per proprietà – prima Zhang e ora gli americani – che non scuciono un euro e gli impediscono di lavorare al pari degli altri, ti pare? Invece non ho mai sentito o letto nulla di tutto ciò ma, anzi, è un continuo perpetrare il miracolo societario di fare le nozze con i fichi secchi (non necessariamente qui).
La realtà, almeno ai miei occhi, è che se prendiamo (e rinnoviamo più volte) un allenatore limitato e comunque non in grado di sfruttare adeguatamente il potenziale che gli viene messo in mano – sia perchè non usa i giovani o perché avalla l’acquisto dei vecchi e/o bidoni – per me la responsabilità è di chi questo tecnico lo tiene e lo rinnova. E compra i bidoni, anche se glielo avesse suggerito il tecnico.
Altrimenti torniamo sempre li: il capo scarica il barile al sottoposto che lo scarica più giù fino a licenziare l’apprendista. Problema risolto? Non credo proprio
Roger, sia chiaro: non intendo minimamente assolvere nessuno: se una barca va a gonfie vele o a fondo, ne sono tutti responsabili.
La mia polemica non è rivolta nei tuoi confronti, ma – come scrivevo sopra – contro la favola secondo cui se si vince è merito dell’allenatore che fa sovraperformare e se si perde è colpa della società che gli compra bidoni: questo non lo accetto, non l’ho mai accettato e non lo accetterò mai.
Scusa sono curioso.
Chi è l’autore di questa favola estrema che penso sia sfuggito anche a me.
“se una barca va a gonfie vele o a fondo, ne sono tutti responsabili.”
Questa mi piace anche se mi torna abbastanza nuova.
Quoto questa però.
“La società aveva la possibilità di risolvere delle magagne a Inzaghi invece ha nell’ordine: lavorato per giugno, reso Frattesi avulso dalla rosa per un mese e alleggerito le spese di gestione. Intollerabile, ma tipico della gestione Marotta […] Arriviamo a Inzaghi. Simone sta andando facendo le nozze coi fichi secchi, e gli sono molto grato perchè è evidente che ogni giocatore abbia sovraperformato negli ultimi 18 mesi.”
Dove lo hai letto?
Lo ho letto qui scritto da Nic…ma io non credo proprio che riportare questo quadro generale significa escludere ogni possibile responsabilità di Inzaghi in una partita persa.
Approfondire la questione parlando del contesto non è nè escludere possibili errori nella partita di ieri del Mister, nè raccontare favole buone per bambini o per rimbambiti.
Io ho visto solo gli HHLL e molto non posso dire ma so che lo stesso Inzaghi si è assunto la responsabiiltà dello scivolone….essendo lui persona seria.
Te lo devo dire ma intorno ad Inzaghi vedo un atteggiamento abbastanza esagerato. Non può essere certo perfetto ma non può essere di botto diventato una nullità per una partita persa.
E’ lo stesso discorso del “cazzo di genio” che pare sia una specie di “blasfemia” attribuirgli per le innovazioni che lui ha, oggettivamente apportato nel 352 contaminandolo con il gioco posizionale.
Per essere considerati geniali non bisogna necessariamente contare il numero di scudetti vinti…geniale è considerato Zeman, Bielsa…lo stesso Michels per quel che ha fatto vedere al mondo con una Olanda sempre seconda…Ajax a parte ovviamente.
Inzaghi viene ormai a buon diritto considerato un innovatore nella storia della tattica del calcio e nel modulo 352 nello specifico.
Questo è un dato di fatto…non un panegirico a cazzo.
E’ una cosa riconosciuta e trattata in abbondanza in tutto il mondo.
Non invento nulla….basta gugolare appena un pò e spulciare qualche rivista specializzata. Penso che lo saprai già.
Pare che ci siano ancora dei nervi scoperti su certe cose…si passa a censurare ogni giudizio che voglia prendere in considerazione il contesto intorno al lavoro di Inzaghi ed il giudizio sul lavoro di Inzaghi spesso non lo trovo obiettivo….sereno. in generale.
Ora è anche colpa sua se la società non gli ha preso Buongiorno o se Taremi sta inaspettatamente rendendo un decimo di quel che ci si poteva aspettare…suvvia.
😄 Neppure il giudizio su quelli che fanno notare certe cose lo trovo sereno.
Se e quanto Inzaghi sarà riconosciuto innovatore nella storia del calcio è cosa che potremo apprezzare dai libri di storia del calcio che appariranno nei prossimi vent’anni: la storia è cosa diversa dalla cronaca.
Io, da tifosotto, debbo però anzitutto giudicarlo sulla base di ciò che concorre ad apportare alla squadra per cui tifo non solo in termini di gioco, ma anche in termini di tituli: e finora, a quest’ultima voce, brilla solo uno scudo.
Importante, memorabile perché è quello della seconda stella; ma uno. Come Invernizzi, Bersellini, Trapattoni e tanti altri.
Per il resto, vedo che continui a ipotizzare un disallineamento tra ciò di cui lui avrebbe bisogno e ciò che gli dà la società.
È però un fatto che lui non se n’è mai lamentato, anzi perfino dopo la sconfitta di Firenze ha detto il contrario. E la società ha speso, altro che: i conti li ha fatti Chun, li ha fatti Bellins, quindi la favola delle nozze coi fichi secchi è giustappunto un’altra favola.
Voi inzaghiani di favole avete un evidente bisogno; io, che sono interista e di Inzaghi m’importa il giusto, no.
😂 “voi inzaghiani” “io che sono interista”…
Eccerto…chi non la pensa come te su Inzaghi non è Interista…interessante questa tua evoluzione autoritaria.
MI pare lo stesso schema narrativo del suprematismo occidentale di rampini contro i filo putiniani…filohamassiani etc.
Vedo che anche tu – sulla base di questo suprematismo etico che ti attribuisci in modo assolutamente autorefenziale – continui a non entrare negli argomenti e rimanere superficialmente in un massimalismo che ti permette di assegnare, rinnovare e revocare patenti degli altri interisti a te…eticamente inferiori.
Brutta, brutta cosa…
Su questa base puoi contunuare a pontificare quanto ti pare.
La mia critica mi pare essrti di disturbo dalla tua reazione.
Io cerco di entrare negli argomernti…gli artifici retorici mi appassionanano ma solo come esercizio mentale e solo fino ad un certo punto.
Quando vorrai parlare di Calcio e uscire dalla crociata e dalle disputelle in corso, sarò sempre a disposizione e lieto di farlo.
Arrivederci compare.
Non ti risentire: se leggi bene, non ho detto affatto che chi è inzaghiano non è interista, ho detto semmai che io sono un interista non inzaghiano.
Quanto a rispondere o non rispondere è questione di gusti: a te, da quel che capisco, i miei argomenti sembrano superficiali, ma altrettanto posso dire io dei tuoi.
Ci vuole pazienza.
Arrivederci compare..francamente per il momento m’abbuttano queste cose.
Sopra vi saluto per un po’.
Non credo di essere parte di questa favola.
A me interessa la squadra e se la mia squadra, pur incassando il doppio spendesse la metà di, che so, l’Atalanta, mi incaxxerei con proprietà.
Se avessi la rosa del Real Madrid e mi trovassi al 5 posto in A mi incaxxerei con tecnico (e con chi non lo caccia).
Se ho un terzo di giocatori, tutti lautamente pagati, di fatto non utilizzabili mi incaxxo con chi li ha presi.
Se si vince ovvio che il merito è di tutti
Esatto…tra i due estremi esistono vie di mezzo.
+100
Quindi, secondo te un tecnico è “responsabile” solo se gli danno una rosa come quella del Real Madrid e lui la fa piazzare 5ª, mentre per ciò che riguarda la scelta se comprare o no e quella di chi comprare la “responsabilità” è solo della società.
Ne prendo atto, ma dubito che esistano società in cui il tecnico non metta bocca quanto meno sui ruoli che gli necessitano (sarebbe un cretino) e prima ancora che esistano tecnici disposti a farsi calare dall’alto chiunque voglia la società.
O meglio, magari esisteranno in terza categoria, dove si deve pur portare a casa un pane nerissimo, ma ai livelli della massima serie di uno dei campionati più ricchi del mondo, e in una società in cui il tecnico guadagna cifre a sei zeri, non lo reputo possibile.
Di qui la nostra differenza di giudizio circa la ripartizione delle responsabilità.
Minchia mi giro un attimo e già si parla di dimissioni….
“Io sono contento di quello che ho a disposizione, siamo riusciti a ritrovare tanti giocatori. Taremi convive con un problema, Arnautovic cresce, Correa è fermo”.
(Simone Inzaghi, al termine di Fiorentina-Inter 3-0, Firenze, stadio Artemio Franchi, 6 febbraio 2025).
Come nel giochino della Settimana Enigmistica: trovate l’errore.
Diccelo tu dalla tua superiorità etica.
Voglio abbeverarmi alla tua superiore consapevolezza.
Io, me meschino…in tutti i sensi…non vi arrivo.
Non ne hai bisogno.
Tu sei il vate dell’interismo puro e senza paura, non un filocontiano e gobbo inside (e anche un po’ moggi, va’) come me.
Tu diffondi verità urbi et orbi, che mai vorrai sapere da me?
Ma cosa dici….io sono colui che, adoratore immondo del Genio di Inzaghi, farebbe meglio a farsi sopprimere come un cavallo claudicante.
La mia dignità ormai è perduta…questo lo sai…
Solo il tuo superiore Interismo senza macchia e targhe alterne potrà ridarmi una nuova vita…e magari rinnovarmi la patente da Interista…appena ritirata cazzo…
😂😂😂tu che siedi alla destra di Colui che è…appena sotto il Sommo Michels
Le famose “nozze coi fichi secchi”.
Inutile insistere.
Che poi oggi i fichi secchi costano un botto.
“Abbiamo una panchina fatta di giocatori monodimensionali e dei titolari in affanno.”
@Nic92 sai quanto possa sembrare rivoluzionario scrivere ste cose oggi qui?
“Inzaghi. Simone sta andando facendo le nozze coi fichi secchi, e gli sonomolto grato perchè è evidente che ogni giocatore abbbia sovraperformato negli ultimi 18 mesi.”
Nic ma sei matto??? Appartieni anche tu alla congregazione di coloro che tifano più le persone che la squadra?
“Non mi piacciono gli allenatori frustrati che si scagliano contro la propria dirigenza pubblicamente…”
Anche tu tifi a targhe alterne?
Male perdiana…male.
Rischi di invecchiare eticamente male come me vedi….
Cazzate a parte…si Inzaghi forse dovrebbe fare delle scelte di campo sulle competizioni e motivarle anche un minimo perchè è chiaro che non ha una rosa adeguata per far tutto.
PS ti pensavo una persona migliore sai?😄
certo, se inzaghi avesse joao felix e nico paz varierebbe subitissimamente e senza indugi lo spartito tecnico-tattico che non cambia da 4 anni. mica li userebbe esterni a tutta fascia o mezzali adattate, o ancora da seconde punte nei 10′ finali al posto dei titolarissimi, facendo cambi ancora ruolo su ruolo. ma sicuro. cosa mi viene mai in mente di dubitare… non merita una società mediocre come l’inter, una proprietà di pezzenti (ma non erano pezzenti i cinesi di prima?), un presidente inesperto come marotta, un ds alle prime armi come ausilio e una rosa di calciatori monodimensionali e che faticherebbero a trovare posto nelle formazioni titolari della massima serie italiana. di fronte a cotanto dilettantismo dal 1908, come puoi esprimere il tuo potenziale e dispiegare le ali. gente come marotta, ausilio, baccin, zhang, antonello e i barella, lautaro, bastoni, sommer, calhanoglu e thuram sono delle zavorre che rischiano di far naufragare anche la carriera dei più esperti e scafati lupi di mare della panchina.
cambiamo l’inter dalle fondamenta, dal logo sociale all’ultimo magazziniere e inzaghi farà miracoli. #appostocosì direbbe bellins.
non serve cambiare il sistema, se metti Nico Paz o Felix al posto di Frattesi o Mky hai gia caratteristiche che in rosa non esistono.
ieri forse non ti sei accorto del cambio modulo nel finale.
E non te ne sei accorto perche non sono cambiate le caratteristiche.
Abbiamo un ruolino di marcia come nessuno in Europa. Il problema non è certo l’allenatore.
Incredibile avere questi risultati incassando e riducendo i costi da 6 sessioni di mercato.
Eravamo in emergenza in tutti i reparti. Abbiamo messo mezza toppa sulla fascia.
E’ cosi che si perdono i campionati, con l’arroganza di poter vincerli obbligandosi a combattere con una mano legata dietro la schiena
Non capisci niente.

In particolare, non capisci che Simone è rimasto l’unico difensore dell’identità interista di fronte ad una manica di gobbi come Marotta e Conte, venuti a distruggerci su mandato di Pairetto padre e di Jdentità Bianconera.
Chissà quanti scudetti avremmo vinto se la rosa di Spalletti non fosse stata distrutta dall’incontro tra questi due mascalzoni!
PS. A proposito, ecco la formazione tipo di Spalletti:
Giganteggia Nainggolan, pagato 45 milioni oltre ingaggio e un abbonamento presso tutti gli spacci alcoolici e di stupefacenti di Milano, hinterland e provincia.
E Vecino strappato pagando cash la clausola alla Fiorentina?
Capisci quando dico che se Spalletti avesse chiesto l’ingaggio di Sebino Nela, e tu lo accontenti, il fesso sei tu?
No, ma se io sono fesso chi mi suggerisce di comprarlo è incompetente.
E tu che lo ascolti e asseconda, avendo il potere di non farlo, cosa sei? Incompetente alla n
Mettiamola così: se tu e io ci accordiamo per rubare a qualcuno e poi, in concreto, il furto lo eseguo solo io, siamo giuridicamente entrambi responsabili di furto in concorso.
E io, forse per deformazione professionale, ragiono così.