Quando il pannello dei cambi certifica che al posto di un affaticato Lautaro entra il redivivo Joaquín Correa, una buona metà della tifoseria pensa che il proprio allenatore si sia bevuto il cervello.

La partita con la Roma è stata uno scontro sporco, decisamente troppo affannato nel risultato e nell’impressione finale, forse un po’ meno nelle statistiche, ma comunque una vittoria risicata. Il risultato era sicuramente in bilico al momento di quel discutibile cambio, quando, inutile negarlo, la maggior parte di noi avrebbe preferito vedere in campo la solidità esperta di Taremi o, perché no, l’imprevedibile affidabilità di Marko Arnautović. Invece entra l’argentino, che sfodera, c’è da ammettere, una prestazione in linea con le ultime due stagioni. Quindi totalmente ininfluente: una presenza pressoché impalpabile, una ventina di minuti non certo indimenticabili, e per fortuna non dannosi. Eppure, alla fine, ancora una volta ha ragione Inzaghi.

Più volte i cambi del mister hanno fatto discutere o, perlomeno, hanno lasciato perplessi. Quasi sempre, però, le perplessità si sono poi dissolte sotto il calore dei risultati. L’ingresso di Correa al settantunesimo minuto di una partita cruciale, con il risultato ancora in bilico, è un messaggio forte e chiaro al gruppo, alla tifoseria e all’ambiente: siamo tutti importanti.
Nell’ottica di una stagione lunghissima, con impegni ravvicinati e quanto mai numerosi, e con atleti in affanno sul piano fisico e mentale, il mister sembra lanciato verso un nuovo step: quello del turnover scientifico, quasi calcolato a tavolino. Se i cambi “telefonati” sembravano un limite nella prima stagione nerazzurra di Inzaghi, ma poi le turnazioni hanno rasentato la perfezione nella stagione della seconda stella, in quest’annata il turnover sembra ulteriormente evoluto al fine di responsabilizzare e coinvolgere tutti. Se tutti si sentono importanti, tutti diventano importanti.

E allora il cambio Lautaro – Correa anticipa il Taremi- Arnautović come coppia titolare nel mercoledì di Champions League. Dumfries e Carlos Augusto potrebbero far rifiatare gli esterni, così come Zielinski, se recuperato, potrebbe tornare utile per far riposare, anche a partita in corso, uno tra Barella e Mkhitaryan. Davanti a Sommer che, almeno lui, non dovrebbe essere interessato dal turnover, giocheranno Pavard, Bisseck e De Vrij, con Bastoni che potrà riprendere fiato. La linea difensiva appare decisamente poco rodata e qualche preoccupazione la desta, anche se il morbido attacco dello Young Boys può essere un buon banco di prova. Se Pavard offre solide garanzie, per Bisseck si attendono conferme nel suo percorso di crescita, con prestazioni a tratti esplosive ma, in altre occasioni, disastrose. Molte aspettative circondano anche la titolarità di De Vrij, chiamato a rispolverare il carisma da leader difensivo, dopo un inizio di stagione che lo ha relegato chiaramente in secondo piano.
Turnazioni dettate un po’ dalle necessità, pesano come macigni gli infortuni di Çalhanoğlu e Acerbi, ma anche, come già detto, dal calcolo: prima o poi giocano tutti, perché tutti sono importanti.

Tutti importanti, come lo sono i punti in Champions. I quattro in due partite, considerando che abbiamo già affrontato una big come il Manchester City, e con una significativa differenza reti, possono essere considerati una partenza ottima.
La partita di stasera non dev’essere sottovalutata, i tre punti non sono certo scontati, ma in una competizione così strutturata sono già cruciali per non compromettere il passaggio del turno.
Tutti importanti, come gli scontri che ci aspettano nelle prossime tre settimane. Tra la Roma e la sempre tesa sfida contro gli odiati gobbi, si rischia di inciampare nello Young Boys. Sulla carta squadra più che abbordabile, occupa i bassifondi della classifica della Super League svizzera, e anche in Champions è fanalino di coda con due sconfitte su due, 8 gol subiti e soprattutto zero gol segnati. Si dice che l’aspetto mentale, in questi scontri testa-coda, sia non solo importante, ma fondamentale. Il mister ha già dimostrato di sapere bene come evitare trappole mentali: perdere concentrazione contro avversari ritenuti inferiori può trasformare un’opportunità in un rimpianto. E la continuità è essenziale, per dimostrare quanto questa squadra e la sua stagione saranno importanti.


La cosa che sinceramente mi preoccupa di più è la condizione psicofisica.
Va bene che hanno tutti un anno di più dell’anno scorso e che, specie per gli ultratrentenni, questo conta, ma è pur vero che Modric non è più giovane di Arnautovic o Taremi, eppure gioca (e come!) nel Real Madrid, mica nel Como; e analogamente dicasi di altri ultratrentenni come Salah o Lewandowsky.
Invece, quest’anno vedo un po’ tutti correre male e infortunarsi a ripetizione; non solo, ma vedo un po’ tutti approcciare le partite con sufficienza (City a parte), quasi che la vittoria dello scudetto li avesse privati di quella intensità e applicazione nel posizionamento, negli smarcamenti e nelle marcature preventive che caratterizzavano l’anno scorso il nostro gioco.
Non intendo imbastire processi contro nessuno, anche perché non ho competenze eccedenti quelle di un tifosotto da divano. Ma mi pare evidente che la squadra che ho visto giocare quest’anno è lontanissima parente con quella che mi ha incantato l’anno scorso, che a sua volta replicava quella già intravista nei primi sei mesi della stagione 21/22. E comincio a credere che, quando di Mourinho si diceva (per dileggiarlo) che era un “motivatore”, in realtà gli si faceva il più grande dei complimenti.
Azzo se è importante motivare…
“Arnautovic è più forte di Dzeko”: riecheggia sempre il commento più leggendario fatto nella storia di questo blog, l’Everest inarrivabile, la Perla di Labuan, uno zenith di saggezza che resterà off limits da raggiungere per chiunque nei secoli a venire.
Mettiamola così…i nostri giocatori sono tutti di un livello superiore ai giovani ragazzi di Berna ma una cosa sono i titolari ed un’altra cosa le riserve.
Su questo penso si possa essere d’accordo.
Due squadre titolari purtroppo non le abbiamo.
Due squadre titolari non le avevamo neanche nella stagione del triplete.
Il problema è che pretendiamo di averle noi, quando in Europa le hanno solo le solite 2/3.
Se poi ci viene detto che “molti” sono modesti come i “giovani ragazzi”, beh allora è inutile continuare la discussione.
Che siano equivalenti ai YB non lo penso neanche.
È che qui, come altrove, si tende un pò ad estremizzare i giudizi a mio parere, quelli propri e quelli degli altri.
Vero che due squadre di titolari non le aveva neppure Mou ma ricorda per esempio le sue riserve in attacco e le nostre.
Per rimanere a quel reparto.
Vero c’era Arnautovic ma era un Arnautovic con 14 anni in meno…che non giocò se non poco tra l’altro.
Un Correa non v’era.
Escludo Taremi sul quale ho ancora molta fiducia.
Dobbiamo fare di necessità virtù
Tecnicamente sicuro, loro hanno piedi marmorei altrimenti nelle ripartenze degli ultimi 20 minuti con squadra spaccata in due ci avrebbero fatto male.
Ma il calcio, specie oggi, non è solo piede e diversi dei nostri su forza, dinamismo e intensità pagano pegno
😄vabbé hai usato una iperbole
Ma le nostre riserve sono meglio o peggio dei loro titolari?
La domanda, riferita alla partita di ieri, è questa.
Ieri ho visto tre soli giocatori, tra i loro, che mi sono sembrati bravini: il portiere (peraltro, nemmeno particolarmente impegnato), Ganvoula e Monteiro. Gli altri, semplicemente imbarazzanti.
E il nostro undici di partenza diceva Sommer, Pavard De Vrij Bisseck, Dumfries Frattesi Barella Mkhitaryan Carlos Augusto, Taremi Arnautovic.
Spero Chala ce la faccia a rientrare contro i ladroni
l’Inter è da troppo che vince partite “sporche” come stasera, meritata, ma troppo sudata. Se non ritrova lucidità ed automatismi, fluidità, tirare avanti in CL ed in campionato la vedo dura. Va detto che anche le altre non è che giochino un calcio superiore. Ha sofferto il BBilan giocando in 11 contro 10, ha perso la rube, il Napoli in campionato gioca alla Conte, cioè male, ma vince. Barella non è Chala e si vede fa quello che può, ma non può fare due ruoli. Intanto si è rotto anche Augusto, da cattivo direi per fortuna, perché è entrato Dimarco e l’Inter è cambiata
Al di là di tutto v’è da dire che nelle conclusioni in porta siamo mediamente delle gigantesche pippe.
Questo è ormai un fatto oggettivo.
Il rigore doveva tirarlo taremi come con stella rossa e in tutto il precampionato. A me tra l’altro taremi non e’ dispiaciuto per niente a parte un erroraccio in area. Un allenatore minimamente stratega avrebbe messo thuram per frsttesi con taremi a centrocampo. Ma uscire dal suo schema è speranza vana. Fino a che vince anche in questo modo ha ragione lui. Non dimentichiamoci pero’ che abbiamo rischiato di prenderle da una squadraccia…
Saranno pure tutti importanti ma il gol è nato dalla combinazione tra Dimarco, Lautaro e Thuram.
Un caso?
Rosa lunga…si vabbè…ma i titolari sono titolari non per caso.
Lunga di numero ma davanti sono in due e mezzo….cavolo, mi viene da rimpiangere il 38enne Dzeko e detto da me ….
Dzeko da molti non è stato capito.
È stato un top fino alla fine.
Nel primo tempo col MU in finale è grazie al suo lavoro di raccordo che ce la siamo giocata ala pari e pareggiato…nel primo tempo
PS e quanto ci manca Chala con Barella che fa Barella?
(Barellino cmq grande prova)
Mi tocca contraddirti. Per me barella oggi insufficiente. Nn ha azzeccato una apertura che fosse una. Ha giocato con sufficienza e nn va bene
Punti di vista.
Si adatta a fare altre cose …non le fa come Chala ma per me tiene in piedi la baracca…penso meglio di come potrebbe fare Asllani.
Ovvio, punti di vista. Per me in quella posizione è meglio asslani lasciando barella dov’e’ . Oggi nn era possibile ma – per me – barella male
Magari per il plusvalore di un Barella nel suo ruolo…
Certo. Nel suo ruolo ha pochi rivali. Nell’altro ruolo proprio nn c’è
Il primo non vale Perisic, il secondo in Europa non fa mai la differenza e il terzo non sarà mai una punta forte come Vlahovic.
Spero la si smetta di dire che abbiamo due squadre.
Zelinski e Taremi sono stati celebrati come due super rinforzi….speriamo ma finora tra acciacchi ed errori da oratorio non è che stiano dando granché.
Su altri direi che molti valgono una onesta squadra Svizzera in lotta per la salvezza piena di giocatori modesti ma che assicurano una intensità elevatissima.
Ecco, se non puoi avere giocatori al top almeno punta su intensità
“Su altri direi che molti valgono una onesta squadra Svizzera”
Chi sarebbero i “molti”, modesti come loro?
Dal 15esimo in su
Voglio i nomi
Per me ad oggi: Sommer, Acerbi, De Vrj, Darmian, Zelinski (almeno quello visto finora quando non è infortunato), Asslani, Arna, Correa.
Su Taremi sospendo giudizio ma finora deludentissimo.
I motivi sono diversi: età per alcuni, mollezza per altri, mediocrità per ….inutile scriverlo.
Su sommer sei troppo severo. Nn sara’ un fuoriclasse ma “modesto” proprio no… su asslani sono di parte quindi nn contesto
Il loro portiere non mi è sembrato da meno. Mi ha chiesto chi per me è a livello young boys….per me il meglio lo ha dato.
Ed è normale sia così. Genoa, Roma (andata bene) e altre sbavature sono lì…la spinta mi sembra ormai modesta.
Posso essere d’accordo su Arna e Correa.
Se poi nei “molti”, modesti come gli svizzeri, mi ci metti pure De Vrij, Darmian, Zelinski e pure Sommer…beh, alzo le mani.
Punti di vista.
Io per bilanciare le abbasso.
Darmian lo adoro per ciò che è ma un esterno da 352 che non punta mai uomo e consente a squadra avversaria di non preoccuparsi per lui come lo giudichi? È stato un buonissimo giocatore ma oggi non lo è più a certi livello. Ed è normale sia così
Si infatti, punti di vista.
De Vrj sono ormai un paio di stagioni che i corpo a corpo li soffre. L’azione stasera di Monteiro con palo guardala, tipico esempio visto diverse volte. Lasciamo stare Depay e Giroud….
Tecnicamente i nostri sono superiori, lui ancge, ma ho scritto che altri compensano con intensità.
Ed evoluzione del calcio pende sempre più su intensità
Domenica ha fatto un partitone contro il bestione della roma che ers in gran forma e lo ha annulllato. Qui si esalta acerbi che e’ molto peggio di lui
Entrambi sono in parabola discendente
Non ci posso credere
Tutti importanti, anche Arna?
La domanda è: è stato designato come rigorista dall’allenatore o siamo in autogestione?
La prima sicuro: ha stato Inzaghi, l’autogestione è quando va bene😜
Bene, prendiamo atto che ha stato Inzaghi 😜
😄 😄 Ti aiuto nella tua “mission”
Mah, la vera domanda è che caxxo ci hanno visto per spendere 10 mn più lauto ingaggio.
Non ha scatto, non salta di testa, non ha nemmeno la personalità che dovrebbe avere un veterano.
Giocatore semplicemente inutile.
Colpa di Inzaghi è preferire lui a qualsiasi ragazzo della primavera. Se non abbiamo un 19enne in grado di fare meglio di Arna è meglio fare come il brentford che non tiene le giovanili
Inzaghi non ha stato e pure lo staff, perché non si occupano di allenarli sui calci piazzati.
#gnegnegne
Un disastro…troppo emotivo, troppo.
Semplicemente mediocre come ci dice la sua carriera con top il Bologna a 33 anni.
Ah no, c’è stata anche la Cina
dura per l’Inter lo J.B. pressa in maniera forsennata. Speriamo che con il tempo calino. L’Inter ha sbagliato un goal fatto con Bissek. Barella non a suo agio, bene Dumfries, Arnautivic inesistente. Rotazioni rendono meno precisa la squadra. Commentatori (Pardo) che starebbero bene con un bel piccone in mano invece che un microfono, come al solito, sminuire i nerazzurri è d’obbligo
Il cambio di Correa non aveva solo risvolti psicologici ma aveva dietro un senso tattico.
L’idea era di passare al 541 e tra lui e Arnautovic (Taremi aveva qualche problemino fisico post nazionale) quello più adatto a condurre eventuali ripartenze poteva essere lui.
Non penso che in quei 20 minuti di assedio romanista col risultato in bilico Inzaghi stesse facendo calcoli su minutaggio passato e futuro di Arnautovic.
Correa fa parte del gruppo e alle brutte deve fare la sua parte.
La sua prestazione…se vogliamo anche anonima nel senso che non si è distinto con giocate particolari…è stata comunque utile a far salire la squadra.
Poi Taremi era acciaccato…insomma non mi pare qualcosa di orrendo né la scelta né la prestazione che generalmente è stata valutata sufficiente.
Questo abbiamo.
Non mi pare alla fine un casus belli.
Spero che in futuro ci stupisca…in positivo😄.
Ricordo che non aveva iniziato affatto male…poi l’estraniamento…
Come Vidal