Primo motivo, abbiamo perso la prima partita del girone in casa, peraltro giocando in maniera insipida. Abbiamo bisogno dei tre punti come il pane se vogliamo avere velleità di qualificazione alla fase successiva. Contro il Bayern abbiamo fatto gli allievi che guardavano i maestri giocare a debita distanza, senza impensierirli, senza creare loro neanche il minimo grattacapo. Come i bambini in mezzo agli adulti. Ora dobbiamo recuperare la fiducia di giocare di squadra a livello Europeo. La terza e quarta partita sarà contro il Barcellona, avversario che non sarà quello di qualche anno fa ma che qualitativamente è sempre anni luce avanti a noi. Significa che i punti che – sulla carta – si dovrebbero prendere, devono essere presi al 100%.
Dobbiamo giocare, e dobbiamo vincere, per tanti motivi tutti importanti. Soprattutto, per prendere fiducia nei nostri mezzi. Siamo buoni, ma a volte e’ come se ce ne dimenticassimo.
Il secondo motivo è che questa può essere una bona scusa per vedere la squadra fare passi in avanti dal punto di vista dell’attenzione, che non sempre c’è stata in questo avvio di stagione. Siamo tendenzialmente più lunghi come squadra, più sfilacciati a centrocampo, e più distratti in difesa. Concediamo in media di più rispetto a quanto abbiamo fatto l’anno scorso. Nelle sette partite di questo inizio stagione, solo in due occasioni non abbiamo preso goal, e in tre occasioni ne abbiamo preso più di uno. Una partita contro un’avversaria non irresistibile, in contesto Europeo, può aiutare a migliorare certi automatismi che sembrano – almeno temporaneamente – persi.

Corollario a questo secondo motivo, c’è il bisogno di mettere km nelle gambe di molti dei nostri giocatori che appaiono ancora ora, un po’ in ritardo di condizione. Brozovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Gosens, Darmian, e la lista potrebbe continuare, danno ancora segni di ruggine nei propri motori, che si traduce in alcuni casi in prestazioni ancora troppo altalenanti rispetto ai propri standard, oppure in entrate in ritardo che costano falli e cartellini gialli (affatto un caso che Brozovic abbia già collezionato quattro cartellini gialli in sei partite di campionato). Anche per questo motivo, una gara Europea un minimo “soft” è essenziale per riprendere confidenza con certe sensazioni che solo il campo può dare.
Il Viktoria Plzen non ha il fascino della grande sfida Europea, e neanche quello della storica squadra dell'Est Europa. Ma dobbiamo vincere, per mille motivi. twittaloTerzo, e forse più importante. Dobbiamo ricominciare a giocare a pallone. Nonostante la vittoria, anche contro il Torino si sono visti alcuni dei difetti che ci stiamo portando appresso da metà Agosto oramai, e che parevano ormai dimenticati da tempo, diciamo dall’ultima volta nella quale siamo scesi in campo con una sola punta. Abbiamo un gioco lento e monodimensionale quando si tratta di attaccare la difesa schierata, e ci adattiamo troppo all’avversario quando si tratta di giocare contro il pressing avversario. Giochiamo troppo spalle alla porta, il che può diventar eun vantaggio dal momento in cui abbiamo gli esterni che possono essere lanciati in velocità sul lato debole, ma di fatto tranne qualche sparuta uscita di Dumfries, non si è visto niente di simile da alcuno nei primi 630 minuti di stagione. Abbiamo un problema di compatibilità tra gli attaccanti, perché Lautaro non riesce a giocare con Dzeko o il Bosniaco non riesce a creare gli spazi di cui l’Argentino ha bisogno; Dzeko e Correa sono poco proponibili insieme a questi livelli e pertanto o aspettiamo Lukaku (che dovrebbe tornare in panchina Sabato contro l’Udinese) oppure, paradossalmente, sarebbe quasi meglio andare con l’unica punta e due centrocampisti avanzati a supporto (tipo come negli ultimi minuti contro il Torino con Correa e Mkhitaryan che sostenevano Martinez e il gioco delle ali). Abbiamo (almeno fin quando non vedremo il miglior Brozovic) un problema di riempimento del centrocampo perché se il Croato è lì sulla linea di difesa a cominciare l’azione, non può essere allo stesso tempo sulla linea di centrocampo a foraggiare le punte. E Calhanoglu deve contribuire di più in questo. Abbiamo, infine e come scritto, un problema di uso delle fasce, finora contrastato un po’ troppo facilmente dai nostri avversari. Se Dumfries gioca bene come terza punta mascherata a destra, si deve trovare un padrone della fascia sinistra, che sia Dimarco (più classico) o Gosens (a usare di più il lato debole). Gosens però non può essere servito da fermo come Dimarco – non ne ha il piede – e non può essere servito sulla corsa – ne ha di meno rispetto a Dumfries. Il miglior passaggio di Gosens è lo spazio. Nell’Atalanta il Tedesco funzionava perché fondamentalmente giocava come seconda punta però entrando in area di rigore da trenta metri più indietro, e scombinando qualunque difesa. Si sono già sprecati fiumi di inchiostro sulla sua incompatibilitàdi gioco con Dumfries (che condivido), però è compito di Inzaghi trovare una soluzione. Perché abbiamo uno dei migliori esterni in giro, e perché Dimarco e Darmian possono fare tante cose ma nessuno ha anche in potenza la capacità di salire di livello per giocare da Inter, in partite da Inter.

Tutte queste cose (forma, intesa, fiducia), si ottengono soltanto in due modi: giocando, e vincendo. Questo pomeriggio a Plzen possiamo ottenere entrambe, ed è imperativo farlo. Per il girone, per noi, e anche un po’ per la stagione stessa perché è vero che siamo a inizio Settembre ma le partite stanno cominciando a volare.


Mah, due pallotte (cac’ e ove) nella porta dei birrai, pure ridotti in 10: si poteva e doveva fare meglio, ma con questi chiari di luna va benissimo.
Buon esordio per Acerbi, ma aggiungerei un bel “ci mancherebbe altro!”, quelli un attacco non lo avevano…
Anyway, via di voti (sempre personali, sottolineo, al massimo usateli per farvi due risate).
Onana s.v. Potevano mettere anche me in porta, sarebbe cambiata solo la tonalità di colore sotto la divisa (a me, fra l’altro, il giallo sta malissimo 😀 );
Skriniar 6. Partita onesta, nessuna difficoltà dietro, nessuna iniziativa in avanti.
Acerbi 6. Vedi Skriniar.
Bastoni 6+. Vedi Skriniar e Acerbi, lui però prova un paio di mini-affondi in più.
Dumfries 6. Solo per il gol; per il resto, 16.000 cross tentati e sballati: è l’unico calciatore che fa miglior figura quando NON tocca palla 😀
Barella 5,5. Niente, non va, il peggiore anche oggi a centrocampo.
Brozovic 6. Corricchia un po’ di più, non fa nulla di particolare neppure lui.
Mkhitarian 6,5. Calciatore di livello superiore, si intristisce nella lentezza e grigiore generale dopo un ottimo inizio.
Gosens 6. Leggermente meglio, finalmente si vede qualche volta anche in avanti: speriamo bene.
Dzeko 7. In una partita giocata da fermo, la sua classe immensa viene fuori: gol, assist e tante giocate illuminanti… per nessuno, purtroppo, gli altri dormivano.
Correa 5. C’era anche lui, ma l’ho scoperto alla fine, leggendo il tabellino. Di una inutilità totale, alla Lazzie lo ricordavo completamente diverso: sveglia!
Di buono abbiamo: 1) il risultato, e 2) il fatto che non vi sia stato, in pratica, dispendio di energie – partita giocata a ritmi da Subbuteo… -; di brutto c’è che: 1) Il gioco continua a non esserci, si è vinto per manifesta superiorità; 2) l’Udinese, che ci attende, è al momento di gran lunga la squadra più in forma del campionato: si gioca, oltretutto, alle 12.30 di domenica, tradizionalmente non la migliore collocazione per le nostre partite; stavolta sarà davvero il caso di tirare fuori i cabbasisi, cacchio!!!
Giro gratis di pilzen x tutti.
La difesa riformata ha funzionato,
Se finiva 0 a 5 era meglio ma posso accontarmi di ritrovarci secondi fino alla prossima.
Bene così.
PS:Tuchel sta gufando gli Spurs😁
Partita S.V. perché in 10. Onana mai impegnato. Manca goleada, poco male, non arriveremo alla differenza reti. Gioco migliore e migliorabile, in progresso Brozo come pure Gosens. Vedremo con avversari più provanti. In casa il Victoria non era andata poi malissimo. In progresso pure Dum. con spazio per sgroppate
Spaghetti alla Chitarra a mezz’asta stasera sul blog: ha segnato Dumfries.
E toccherà pure alzargli il voto a 2,5.
(grazie sempre per le risate e l’ilarità a gratis).
Rimangono in 10 e il primo cambio che mi vai a fare è D‘Ambrosio per Bastoni 😳
Ma va fa n‘k
Mentalità di 💩
Quando si può deve andare di goleada.
Stasera minimo 4-0.
Poi ci troveremo a piangere per differenza reti.
Preoccuparsi adesso della differenza reti, equivale a sperare di ottenere gli stessi punti, la stessa differenza reti e gli stessi gol segnati nei due scontri diretti con il Barca.
I problemi sono altri…
Ecco, appunto, alla prima corsa arriva il raddoppio 😃
Segnare stando fermi, ecco il nostro piano partita. Purtoppo quelli si ostinano a correre, e se non stiamo attenti ce lo infilano in quel posto
Mi sto INTERistendo, (non) giochiamo troppo male
Loro sono di pochezza clamorosa, ma noi siamo di una piattezza assoluta, ci fosse uno che tenti una cosa diversa da un passaggetto laterale…
Che poi, voglio dire, se proprio vuoi sperimentare metti Bellanova e Asslani, almeno…
Lo avete già scritto che questa formazione significa che della CL non ce ne frega niente, vero? 😃
Speriamo che in EL faccia lo stesso turnover
Uhm…non credo
Acerbi chi?
Ballottaggio in difesa e riposo per il condottiero solitario.
Se Onana merita continuità, i miei pensieri vanno al rinforzo prescelto a Devrij.Niente di particolare.
Per raffreddare le birre,ghiaccio secco nel frigo di legna, sperando che oltre che cechi siano già tutti ubriachi al riscaldamento controllato.
Ci vogliono tre punti, non sulle palpebre ma sul tabellone,un pari tra i due bestioni di testa non sarebbe male.
Dalla birreria calendaskopia di centro,il vostro
Mic Rofono con la neo promossa Lena Tiche.
Forza Ragazzi e Forza Inter
Ghignata 😉
Se è vero che il Toro resta out direi che è un messaggio chiaro alla squadra: che ce frega che ce importa di questa ciampion lig.
Il turnover è sacrosanto ma dopo 5 partite….boh. Capisco de Vrj ed altri, anche se una volta si diceva che chi deve entrare in forma deve giocare.
Articolo valido, ma in alcuni punti ottimista. Ad esempio: “esterni che possono essere lanciati in velocità sul lato debole, ma di fatto tranne qualche sparuta uscita di Dumfries,” Dum in involuzione gigante, e non da ora. Gosens, forse mal adoperato, ma qaunti giocatori Dea hanno poi fallito in altre squadre. Rimane Dimarco che in copertura non è un mastino e non è Perisic.
Per stasera da non entrare in campo con l’idea di aver già vinto, il modo migliore per perdere. Se debuttasse Aslani al posto di Brozo?
Ho capito che Gosens non è Perisic come Dum non è Hakimi.
Ma scommetto che partisse Dum e arrivasse Bellins diremmo che Bellins non è Dumfries (magari è meglio chi lo sa…).
Ognuno ha le sue caratteristiche: vanno capite e sfruttate. Se, invece, pensiamo di non cambiare mai una virgola pur con uomini di caratteristiche differenti allora ad allenare possiamo andare anche io e te.
Ci basterebbe, penso, partecipare con stipendio più parco rispetto a Spiazee ma farsi intervistare da Diletta.
Bellins chi?
#machilloconosce
Ho detto Bellins?