Se è vero che già al sesto minuto Frattesi ha portato in vantaggio i nerazzurri dopo una serpentina di Thuram, praticamente servito da Guilbert (voto 4), l’Inter ha dovuto aspettare il 39° per mettere (quasi) al sicuro i tre punti: splendida azione in solitaria di Lautaro, che recupera un pallone su un errore in uscita di Dorgu (voto 5, testa forse già proiettata a Manchester) e conclude con un mancino imprendibile sotto l’incrocio, alle spalle di Falcone (voto 4, le prende da tutte le parti e, nonostante l’astuzia di Frattesi, sembra comunque in ritardo sul rigore che vale lo 0-4).
Tra il 40° e il 60° solo un paio di folate giallorosse, in mezzo altri due gol subiti. In generale, il Lecce è parso scarico, poco concentrato, ma soprattutto privo di mordente. Il maestro Giampaolo (voto 3) subisce quattro gol per la seconda partita consecutiva e, soprattutto, la sua squadra si scioglie di fronte alle prime difficoltà.
Per salvarsi servirebbe meno filosofia e più cattiveria, ma il tempo stringe. La terza salvezza consecutiva sarebbe un record: per il momento, resta un miraggio.

Le pagelle dei nerazzurri:
Sommer. Unica folata del famoso vento salentino? Un bel tiro a giro di Ramadani, su cui il portierone svizzero si mostra reattivo come al solito. Poco prima, una staffilata di Krstović, che il nostro estremo difensore controlla con mestiere. Per il resto, una serata tranquilla, quasi piatta, come uno scirocco caldo e umido di fine estate sulla terra leccese. Voto 6.5.
Bastoni. Dalla parte di Basto non si passa. Solito lavoro di contenimento e costruzione, la consueta pulizia impeccabile negli interventi e la precisione nel far ripartire la manovra. Affidabile e indistruttibile: solido come la pietra leccese. Voto 7.
De Vrij. Quest’anno, a dispetto delle attese e di ogni previsione, è tornato inamovibile: resistente alle tempeste, saldo nelle radici della difesa, come un ulivo secolare, impossibile da sradicare. Ogni duello è un intreccio di forza e saggezza, ogni intervento una prova di resistenza che sfida il tempo. Voto 6.5. Dal 46° Bisseck. Quando Krstović sguscia e tira, si nota l’uscita di De Vrij, probabilmente risparmiato per il derby. Uva acerba. Voto 6.
Darmian. Come un bicchiere di Primitivo, Darmian è caldo e avvolgente, sicuro su ogni intervento, morbido nei movimenti, mai scomposto, elegante come sempre, ma al contempo solido e corposo, con quella struttura robusta che resiste agli urti. Come il Primitivo, appunto, sa farsi apprezzare fino all’ultimo minuto. Voto 6.5.

Carlos Augusto. Al 76°, su una ripartenza, inciampa sul pallone e cade a terra come un fico troppo maturo. Immagine di una serata un po’ storta. Gli annullano un gol ben costruito nel primo tempo per fuorigioco, ma per il resto incide poco e appare anche un po’ svagato e impreciso. Voto 5.5.
Mkhitaryan. Il pane armeno lavash è più sottile e croccante di una puccia salentina, che invece resta morbida, consistente, rassicurante. Il principio, però, è lo stesso: un pasto buono per tutte le stagioni, un panificato di sicura affidabilità, capace di garantire gusto e sostanza. L’impressione è che Mkhi continuerà a giocare fino a naturale scadenza, garantendo qualità e quantità, come una puccia salentina, come un pane lavash. Voto 6.5. Dal 58° Barella. Quando crolla a terra dopo una botta subita da Dorgu, fa temere il peggio. Ma in realtà torna in campo e gioca la solita tarantella, forse meno frenetico rispetto all’usuale, ma tanto non serve. Voto 6.
Zieliński. Protagonista nell’azione del 2-0: intercetta il pallone e serve prontamente Lautaro, che tira fuori dal cilindro un gol stupendo. Ma in generale è sempre dentro la partita, e ci si chiede perché non possa diventare lui il sostituto naturale di Çalhanoğlu. E però le vie del demone restano infinite, come la via del mare del Salento: da Lecce a Santa Maria di Leuca, dove si dice finisca la terra, e dove potrebbe iniziare un nuovo viaggio. Voto 6.5.
Frattesi. Da corpo estraneo a corpo contundente, che stende il Lecce: segna dopo soli sei minuti, si vede annullare un altro gol nel primo tempo, e mette in campo la solita corsa con tanta sostanza. Sembra un salentino fuori sede, che voleva scappare dalla terra natia, ma che ogni due settimane torna a casa per gustare le orecchiette con le polpette al sugo della nonna. Voto 7. Dal 75° Asllani. Poco tempo a disposizione per farsi notare davvero, come le cave di Bauxite di Otranto. Sarebbe bellissimo se avesse il coraggio giusto. Voto 6.
Dumfries. Altro elemento “in fiducia”. Quando punta la porta, è un’iradiddio: non lo fermi neanche aggrappandoti con le unghie e con i denti. Scarta un cioccolatino di Lautaro e infila un pasticciotto sotto l’incrocio della porta leccese. Voto 7.5. Dal 62° Buchanan. Il canadese entra, e già questa è una notizia. Basta questo per dire molto sulle attese – purtroppo, già in parte, disattese – attorno a questo ragazzo. Voto 6 (di incoraggiamento).

Thuram. Meglio in fase di rifinitura che in fase conclusiva: regala l’assist del primo gol e altre giocate sopraffine. Poi dimentica di essere il miglior marcatore dell’Inter in questa stagione e sbaglia clamorosamente a porta spalancata. Bello, bellissimo, irresistibile; solo a tratti inutilmente bello, come il Barocco leccese. Voto 7.
Lautaro. Alla faccia di chi lo riteneva meno decisivo dello scorso anno. Dopo la più che giustificata semi-latitanza di fine 2024, non solo segna per la quarta partita consecutiva, ma spadroneggia, infierisce, è in fiducia. Sale a 112 gol in Serie A, diventando il settimo miglior marcatore nerazzurro nella competizione. Come la statua di Sant’Oronzo appena restaurata: è un Monumento. Voto 9. Dal 58° Taremi. Aria Gallipolina, aria di Medio Oriente. Entra e segna il suo primo gol in Serie A, senza che nessuno se ne accorga davvero. Come la cala di Porto Selvaggio nella marina di Nardò: potrebbe passare inosservato, ma la sua stagione sta invece prendendo i contorni di una perla rara, una bellezza insolita ed esotica, ancora da scoprire. Voto 7.

Inzaghi. Prosegue con il suo turnover scientifico: Frattesi torna titolare dopo tre mesi, mentre Thuram, nonostante un po’ di affaticamento, continua a giocare. Ma alla fine ha ragione lui. A questo punto, ci aspettiamo Arnautović titolare in Champions e Correa decisivo nel derby.
Il mister continua ad inanellare record, personali e di squadra: se l’Inter ha vinto le ultime sette trasferte in Serie A (non accadeva dalla stagione 2006-2007, con l’Inter di Mancini), Simone Inzaghi diventa l’allenatore più veloce a raggiungere le 200 vittorie in Serie A, impiegando 332 panchine, contro le 338 di Allegri. Più che indemoniato, tarantolato. Il Napoli di Conte, stile “chiagne e fotte”, sembra inarrestabile e vincerà contro tutto e tutti. Ma intanto, il demone continua a dipingere calcio. Voto 9.


Nuovo post
Stasera non potrò nemmeno vederla alla tv, ma sono felice al pensiero che i miei nipoti voleranno a San Siro, dove lo zio li ha portati per la prima volta a vedere l’Inter (ché l’Inter si vede a San Siro, altrove è come vedere messa in una moschea!).
Ai compagni bauscia confesso un sentimento misto di tenerezza, commozione e orgoglio, quasi come il passaggio di un testimone.
È la conferma, se si vuole, che al di là delle polemiche, degli scazzi e delle incomprensioni, alla fine per me (per noi) c’è solo l’Inter 🖤💙
😃Grande…ricordo quando uno dei due lo portasti a vedere l’Inter a casa mia.
Aveva già la maglia dell’Inter addosso mi pare.
😄e mi pare che, sulla maglia, giocasti d’anticipo sul babbo della rube…o della Roma…
Sempre parlando di Calcio ho trovato questo articolo interessante su “ultimo uomo”
https://www.ultimouomo.com/inter-inzaghi-analisi-esterni-dimarco-dumfries
Molto interessante!
Effettivamente senza gente in grado di creare da sola devi provare a sfruttare tutto per creare palle gol.
Poi a me piacerebbe una rosa con un mix per avere più armi al bisogno, parere personale
Può essere.
Ma vedere giocare così è molto più bello.
Dispendioso e faticoso, per chi è chiamato a interpretare, ma molto più bello.
È questo il vero calcio totale.
C’ho messo tanto per capire i movimenti del calcio post “a uomo” e adesso devo capire cosa combinano in campo per essere così equilibrati negli scambi di ruolo.
Lo chiamano “calcio posizionale”.
Il fatto è che è molto bello da vedere e spiazzante per gli avversari ma è un congegno in cui tutti si devono muovere alla perfezione altrimenti possono essere dolori.
Io ho l’impressione che, dopo l’avvio pieno di gol subiti, Inzaghi abbia sacrificato “a questo giro” spettacolo a vantaggio di equilibrio.
Vedo più lanci a scavalcare e meno dinamismo dello scorso anno. Meno triangolazioni rischiose in uscita.
Mi sta bene così.
Lo spettacolo quando si può.
Con le uscite di Palacios e Buchanan serve un giocatore.
Speriamo sia un profilo valido e integro che non necessiti 4 mesi per essere messo in piedi (ricordo Gosens rotto e Caicedo con la panza piena di hamburger) e/o utilizzato
Profilo valido e integro che comunque nn giochera’ mai perché avra’ bisogno di tempo…. ” si sta allenando bene, ci darà’ sicuramente una mano…. etc etc” gia’ sento la litania del demone…
Cmq se a gennaio, come capita quasi sempre, puoi prendere solo profili mediocri o al più prospetti da sviluppare, perché non tenerti i tuoi? Poi a giugno liberi tutti.
Cmq sarà uno che ha giocato in Italia: Zalewski o Biraghi, la butto li
infatti, queste cessioni/prestiti non hanno alcun senso
Beh Archi ma, facendo cornazze assai🤘🤘🤘, almeno finora, il Demone di Palacios non ha avuto tutto sto bisogno.
Per il Bucha…uguale.
Il reparto per me più zoppicante è stato l’attacco.
In parte il centrocampo per l’affollarsi esagerato dell’infermeria.
Esperimenti in difesa con Palacios…in questa situazione di emergenza generale…direi anche no.
Sulla fascia abbiamo retto botta.
Se non si danno una svegliata Taremi ed Arna…sul mercato prenderei una punta, anche un giovane prospetto volendo.
Qualcuno più frizzante delle attuali alternative….sempre che non si diano una svegliata, soprattutto sottoporta nella realizzazione.
Avete notato che i media quando leggono la classifica del campionato molti omettono di dire che a l’Inter deve recuperare una partita, sottolineando il fatto che il Napoli conduce la classifica, per loro aver giocato meno gare, di avere una differenza reti abissale rispetto al Napoli, oppure il gioco sparagnino solito di belli capelli e nemmeno del boicottaggio arbitrale fatto nei confronti dei nerazzurri
E comunque, al di là dei soliti triti e ritriti discorsi su Conte, vecchi piagnistei, ristoranti, trattorie, cazzi e mazzi…ritornando al presente fatto di Inzaghi (eppazienza…), sono molto contento per come si è risolta la questione Frattesi.
#dajefrattesiedajenonninadifrattesi
Poi mi sono letto le dichiarazioni dello zio e…mi sembrano abbastanza giuste.
Soprattutto quando dice che:
“Anche se le seconde linee sono brave, ci sono alcuni insostituibili per il modo di giocare dell’Inter.”.
Questa è una cosa che abbiamo purtroppo verificato sul campo.
Quando poi si rifà al modo di giocare dell’Inter, anche lì mi pare pacifico.
L’Inter è la squadra che, tra quelle diciamo top, ricorre meno all’uno contro uno e che cerca la superiorità numerica con lo schema di gioco.
Per me questo intendeva dire.
https://m.tuttomercatoweb.com/editoriale/antonio-conte-e-nel-momento-migliore-della-sua-carriera-che-rimpianto-per-la-juventus-tornare-era-la-sua-prima-scelta-e-il-nuovo-progetto-giuntoli-mot-2062109
Diamo cmq a Conte quel che è giusto
Caro compagno RR, rispondo a te, tanto con Cipe non ci capiamo né ci capiremo mai.
A me, detto molto sinceramente, di Conte non importa più nulla: lo considero semplicemente un pericoloso avversario.
Gli ho reso meriti quando ha allenato l’Inter e ho reputato di difenderlo quando questi meriti gli sono stati contestati; ho anche detto che il suo modo di giocare (che non è affatto elementare, basandosi su un 352 che impiega la costruzione dal basso e richiede posizionamenti precisi in fase di costruzione, pressing, marcature preventive, scalate ecc.) ha costituito la piattaforma sulla quale Inzaghi ha innestato le sue capacità innovative; insomma, ha costruito le basi della squadra che Inzaghi, grazie alle sue specifiche capacità, ha poi fatto evolvere e apprezzare.
Queste cose ho sempre detto e dirò sempre, specie di fronte agli odiatori negazionisti che lo riducono a macchietta o peggio a furfante. Ma non mi straccio le vesti, beninteso: da sempre la storia si riscrive in funzione delle necessità del momento e la storia del calcio non fa eccezione.
Piuttosto, parafrasando un post di un blog che seguo ma sul quale non scrivo più, ho smesso di pensare che i tifosi dell’Inter fossero migliori dei tifosi delle altre squadre quando ho cominciato a leggere certi interisti che si auguravano di perdere un derby per vedere esonerato Conte o che pensano che criticare Inzaghi significhi essere filocontiani: per me c’è solo l’Inter, delle figurine, detto sinceramente, me ne fotto.
Ma come “non ci capiremo mai”😂?
Quella del derby me la ricordo…non fare però di tutta l’erba un fascio…quell’utente non ha più scritto da secoli.
Ci sono critiche e critiche.
Ci sono fatti e ci sono opinioni…è sempre bene fare una selezione.
Come criticare Inzaghi non significa essere filocontiani (cosa legittima peraltro)…criticare certe uscite pubbliche o aspetti tecnici di Conte non significa essere necessariamente filoinzaghiani (anche questa cosa legittima).
Più che mai non è filo inzaghiano dire che adesso Conte “chiagne e fotte”….perché questo sta facendo.
Legittimamente da avversario.
Dirlo non è scandaloso, come a suo tempo non era scandaloso dire che Inzaghi era un “piangina”…soprattutto non è “riscrivere la storia” ma è descrivere il presente.
Se fosse automatico quel passaggio io, che diverse volte ho criticato Inzaghi (ogni volta te l’ho fatto notare ad ogni buon conto), dovrei essere filocontiano…e non lo sono affatto.
Il punto, di volta in volta, è vedere quanto le critiche siano argomentate.
Dire a priori “Conte asino” è, per me, assurdo come dire a priori “Inzaghi Scemone” e via dicendo.
Sperare che l’Inter perda a causa di una antipatia personale poi è semplicemente e platealmente anti Interista.
Cosa che, a suo tempo, personalmente dissi in modo meno cortese a quell’utente.
Ricordo, peraltro, che criticai pesantemente anche il concetto di “Conte Asino” a prescindere ad una simpatica utente che non scrive più da tempo su Bauscia Cafe…ma tant’è…
Saluti a Vossia.
PS
sul gioco molto più elementare di Conte si sono espressi da poco i giocatori…mi pare Barella e pure Bastoni.
Ma, attenzione…la semplicità non è un fatto negativo se vuoi subito risultati con il minimo spreco di energie.
Tutt’altro.
Ho criticato infatti a suo tempo Conte per i suoi, inutili, tentativi di gegenpressing e l’ho elogiato parecchio per la sua svolta più “difensiva” e semplice.
Non vedere in ogni cosa tentativi di ridurre la figura di Conte.
Il suo è un calcio semplice…e aggiungo per me prevedibile ma è molto efficace in campionato.
Non è un difetto e infatti dovremo farci i conti.
Io sono stato un Contiano convinto perchè ritengo sia un ottimo allenatore in grado di compattare il gruppo, dando un gioco solido e trarre il massimo da tutti. Tre ingredienti che sono alla base di qualsiasi sviluppo successivo e successo.
Personalmente il punto non è confrontare Conte con Inzaghi ma capire se siamo strutturati per competere su ogni fronte con ragionevoli possibilità di successo ovunque oppure no, a prescindere che sulla nostra panchina ci sia Inzaghi o Conte.
E la mia risposta è NO, non siamo attrezzati per arrivare in fondo in tutte le competizioni, specie con un calendario così. Anche se i giornalisti dicono il contrario e pure la società lo sostiene (qui spero sia più un tema motivazionale che il crederci davvero)
Per alcuni questa mia posizione – che può essere sbagliata, spero sia sbagliata ovvio – diventa “abbiamo una rosa di merda per cui tutto quello che facciamo è solo merito del tecnico”. Ma non è così’
Per me intervento perfetto il tuo.
Dovremmo uscire dallo schema delle estremizzazzioni per cui la nostra rosa è la migliore dell’universo oppure è una vera schifezza.
Il nostro tipo di gioco ha dei vantaggi ma anche degli svantaggi rispetto a quello meno complesso di Conte.
Uno degli svantaggi è che alcuni giocatori non sono facilmente sostituibili per noi…come dice lo zio.
Mi trovo assolutamente d’accordo con te e proprio per ciò, qualche giorno fa, avevo posto delle domande che mi erano venute in mente leggendo un post di Settore.
Non reputo necessario riproporle, ma ne traggo semplicemente il succo: se la società ti impone degli obiettivi e ti dà una squadra che tu, tecnico, non reputi all’altezza di perseguire (quanto meno, tutti insieme), che fai?
Ti appiattisci sulla narrazione della società o batti i pugni sul tavolo, dicendo che non ti puoi sedere al tavolo di un ristorante stellato con i soldi della pizza o, se preferisci, che non sei Mago Merlino?
E se non batti i pugni sul tavolo o quanto meno ti smarchi dalla narrazione della società, puoi poi affrancarti dalle conseguenti responsabilità, se poi uno, due o tutti quegli obiettivi non li raggiungi?
Concordo ma occorre vedere cosa poi la società intende quando dice competere su tutti i fronti.
Per la società meglio 1) terzi in campionato, semifinale di CL o 2) primi in campionato, ottavi di CL?
Per Roger la 2), per la società credo la 1) e se la squadra raggiunge la 1) il tecnico tiene il posto per cui credo le sue scelte potrebbe essere orientate ad ottenere questo risultato. Se poi arriva di meglio tanto di guadagnato
Che la società possa preferire la 1) lo concedo senz’altro: le interessa dei soldi e basta.
Ma il punto è che la società NON lo dice: e dice anzi che siamo attrezzati per andare fino in fondo a tutte le competizioni.
Il tecnico, nei fatti, non ci crede: perché se ci credesse, vedremmo turnover stratosferici, mentre invece giocano più o meno sempre gli stessi, che poi, contro un Bologna qualunque, arrivano spompati.
Ma il tecnico, dal canto suo, NON dice di non credere alla storia che siamo attrezzati per andare fino in fondo in tutte le competizioni: tanto sa che, se alla fine esce la soluzione 1), lui resta e magari gli prolungano il contratto.
Ecco, per me, un tecnico così è uno yes-man e merita di essere considerato responsabile TANTO QUANTO la società di un eventuale (e malaugurato, beninteso) zeru tituli.
E per te?
C’È SOLO L’INTER.
Giustissimo RR.
Rinnovo qui i complimenti fatti prima….qui sotto.
Poteva essere prevedibile questa esplosione del Napoli ma non era per nulla scontato che Conte riuscisse, così in fretta ad entrare nella testa dei giocatori.
Chapeau.
https://m.fcinternews.it/news/bergomi-l-inter-non-e-la-piu-forte-ma-la-piu-brava-si-parla-tanto-di-profondita-della-rosa-ma-anche-le-altre-974039
Lo zio si espone: che anche altri non giochino in 11, anzi, è una sacrosanta verità
Minkia, che sacrosanta verità…
La bjuve ha trovato un vice Vlahovic(l’attaccante più forte della Serie A, che solo Allegri non sapeva valorizzare) solo qualche giorno fa.
Il bbilan non ha mai avuto un vice Leao e Theo, il Napoli non ha ancora un vice Kvara, ma un bidone ciccione che fa reparto da solo in attacco.
E lo zio da tutti i meriti ad Inzaghi, per una squadra che è ai vertici da almeno 4 anni, quando il Demone non è ancora arrivato a 3 stagioni e tre quarti.
Io non vedo tutto questa ragione solo a Inzaghi in ciò che dice. Ma vabbe, sarà così.
Il Napoli cmq come vice Kvara mi sembra stia usando un certo Neres, che certamente non vale ne Correa ne Arna ne il fortissimo Taremi strappato con stipendio faraonico alla premier, ma io mi accontenterei. Per non parlare di Simeone che prenderei per un mio panchinaro a scelta, anche due.
Il tema no coppe europee ti fa bastare 15/16 giocatori che indubbiamente hanno. Diverse sarebbe stato se avessero avuto la CL: ecco il succo delle parole dello zio.
Poi tutti a dire cc inter ingiocabile: certo con Chala sempre rotto e Micky che ha 36 anni mentre Lobotka-Anguisssa-McTominay fa proprio schifo….con la gobba ne abbiamo avuto la prova.
Cmq io non dico merito SOLO ad Inzaghi ma semplicemente credo che non sia corretto sostenere che sia abbia due squadre e che sia inevitabile vincere per inerzia perchè giochiamo contro squadre fatte da sole pippe. Senza nulla togliere alla bravura di Conte.
@Interista Leninista
A conclusione, spero della querelle su un argomento ormai in avanzato stato di decomposizione, voglio aggiungere una cosa per fugare ogni dubbio.
Per quanto io possa ritenere pessima la figura di Conte sotto gli aspetti che ho evidenziato…bisogna fargli sportivamente i complimenti per quello che sta facendo, sinora, al Napoli.
Considero il Napoli tra i favoriti dal principio anche perchè conosco la sua capacità di rigenerare dal punto di vista motivazionale un gruppo squadra.
Mettici anche che il suo calcio è di semplice assimiliazione, mettici che Dela qualche soldino, in realtà, lo sta per lui spendendo…mettici che deve spendere in toto un terzo delle energie che dobbiamo spendere noi…ed il mix è perfetto per essere competitivo.
Resta il fatto che non è mai scontato entrare in sintonia con un gruppo squadra e che ha grandi meriti per averlo fatto così rapidamente.
Tanto di scappello quindi.
Da parte mia sarà una impresa sportiva sia se dovesse vincerlo lui sia se dovesse vincerlo qualcun altro🤘 😉 …per diversi motivi.
Mi voglio quindi godere – spero senza soffrire 🤘 – questa sfida che si profila avvincente…anzi avvingende, tra due scuole di pensiero calcistico 😄 .
😂 Sono Interista e pertanto so essere anche sportivo.
Mettici anche che hanno preso Mc Tominay che è la scoperta dell’anno (e non solo come rapporto qualità/prezzo, giocatore fortemente voluto da Conte), mettici che Anguissa quest’anno è uno dei maggiori centrocampisti d’Europa, mettici che Conte ha rigenerato fisicamente e psichicamente Lukaku, mettici che hanno preso Buongiorno (il miglior centrale sul mercato), mettici che Politano sta disputando la sua miglior stagione; mettici che non hanno le coppe…
… sarà durissima spuntarla contro il Napoli di Conte…
E ce lo so
Per la cronaca nelle ultime tre partite errori enormi contro e licenza di massacro…per gli altri.
Nessun ammonito per gli altri….ammonizioni a gogò per noi.
Evviva.
Ma scusa, fammi capire.
Ma pensi davvero che l’arbitro sbaglia su mandato preciso del parruccato?
O che comunque si è fatto influenzare dal parruccato?
Perché allora saremmo non più alla Marottalìg, che era una gran cazzata, ma alla Gondelìg, che come cazzata non sarebbe da meno!
No che non lo penso e neanche l’ho affermato.
Posso pensare che certa stampa opera sulla scia di certe dichiarazioni…(zazzaminkia p.e)…per creare un clima adatto però.
Ricordi la leggenda metropolitana della marotta league no?
Le dichiarazioni dell’amato allegri, le campagne stampa…la merda versata e tutto il resto…convergenze di interessi si chiamano.
Questo lo credo…al preciso mandato no ovviamente.
E secondo te, perché la nostra società, dall’allenatore alla dirigenza al presidente, nulla dicono in merito?
Né con riguardo agli arbitraggi né con riguardo alle campagne di stampa?
Simoni gridò “Vergogna” a Ceccarini e Murigno (che pure ho smesso di stimare) non gliela mandò a dire quando parlò di “prostituzione intellettuale”.
Allora i casi sono due: o la congiura ai nostri danni non c’è e ci sono solo arbitri che sbagliano (come i nostri punteri spesso davanti alla rete: ultimo ieri Thuram) oppure la congiura c’è e abbiamo una società di invertebrati che si fa mettere i piedi in testa senza opporre nulla.
Tertium non datur.
😂 😂 nono Tertium datur eccome….in abbondanza datur.
Tertium:
Sempre come ipotesi…esiste, non tanto una congiura ma un orientamento avverso della classe arbitrale e dei media ma Marotta sa bene che – in assenza di prove – lamentarsi può essere solo controproducente.
Mi pare che qualcosina….sena frignare e fare sceneggiate napoletane, Inzaghi abbia detto la scorsa settimana e prima ancora Marotta.
Ricordati sempre che pairetto padre, appena un anno dopo la condanna di calciopoli, fu reintegrato con la funzione di valutare e quindi selezionare nuove leve arbitrali.
Secondo te sono un complottista se penso che uno condannato per falsificare sorteggi e istruire gli arbitri in funzione anti Inter abbia svolto la sua opera in modo non proprio trasparente e neutra?
La stessa decisione di reintegrarlo puzza a km di distanza visto che anche la Corte dei Conti emise pesanti condanne per danni di immagine.
https://sport.sky.it/calcio/2012/10/17/calciopoli_corte_dei_conti_arbitri
A parte de sanctis tutti gli arbitri di quella stagione infame hanno continuato il loro lavoro e molti oggi fanno parte della classe dirigente arbitrale attuale…o fanno i commentatori.
Non mi aspetto congiure ma le schifezze che vediamo oggi mi sembrano abbastanza normali viste le premesse.
Io ho cancellato il nome ma tu hai buona memoria…ricordi quell’arbitro a cui scappò la frase: “voi dell’Inter non vi dovete lamentare”?
PS Giacomelli …Cagliari-Inter 2012.
La frase riportata dai giocatori era:
“Voi dell’Inter dovete stare zitti!”.
😄Tertium datur in abundantia
Laconicamente: sì, mi sembri un complottista.
E se gridare al complotto era sensato a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000, quando vedemmo il fallo di Iuliano su Ronaldo o l’incredibile sequenza di fatti che portarono al 5 maggio 2002, adesso è un nonsenso: tale e quale quello del parruccato quando straparla di “provarci” e di “uccidere il calcio”.
La verità mi pare più semplice: ci sono arbitri scarsi e la Var non è ancora sufficientemente rodata per dare risultati univoci, sempre ammesso che di “univocità” per un giudizio si possa mai parlare. E come sai, quando parlo di “univocità dei giudizi” non parlo solo per sentito dire.
Bene allora. La scarsezza genera errori casuali che si dovrebbero compensare nel tempo. Adesso quindi dobbiamo aspettarci vagonate di errori a nostro favore per i prossimi dieci anni.
Pairetto era condannato e responsabile di danni di immagine per svariati milioni. Normale il suo reintegro con quel ruolo.
Appostocosì.
Banalmente: se le cose fossero state come a cavallo tra fine ’90 e primi 2000, non avremmo mai vinto due scudetti in quattro anni, così come non ne vincemmo nemmeno uno tra il 1989 e il 2006.
Agli errori che nel lungo periodo si compensano invece non ci ho mai creduto. Ma lo statistico sei tu e dunque sul punto mi rimetto a te.
“Grazie Jack, anche per aver sfanculato quel parruccato salentino che per farvi vincere un banale campionato di serie A vi ha portati al default”
Scusa ma oggi il “parruccato” è un avversario che si permette di darci platealmente dei ladri (“ci avete provato”…”così si uccide il campionato”).
Per un rigore sacrosanto poi.
Ennesima partita arbitrata di merda (se conseguenza non posso sapere..) della quale noi non ci lamentiamo…e che passa in cavalleria.
Se non chiagne e fotte lui..chi?
Da quale pulpito poi….proprio lui.
Mangiarci la merda salentina dopo quelle cose buone anche no.
“Ormai dopo un gol non ci si abbraccia più ma si aspettano due o tre minuti. Stasera al momento del rigore i miei collaboratori esultavano ma io gli ho detto: “Tranquilli, tanto succede qualcosa”. La Var mi sta togliendo l’adrenalina e il gusto del calcio. In Europa League, dove la Var non c’è, sinceramente mi diverto di più”.
(Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, al termine di Inter-Lazio 0-0, 30 dicembre 2017).
“E’ un rigore che se lo guardi venti volte forse puoi darlo, l’arbitro ha deciso dopo 3 secondi. Ha indirizzato una partita che stavamo dominando”.
(Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, al termine di Inter-Lazio 3-1, 14 febbraio 2021).
Chiagnono e fottono tutti, specie contro l’Inter. Pure Murigno, ricordi?
P.S. Per tacere del fatto che non è propriamente elegante per l’allenatore dell’Inter dire che “lo scudetto [2020/21] ha provocato qualche problemino a livello economico” e rivendicare “i trofei vinti negli ultimi 18 mesi” e “l’ingresso ai quarti di Champions” (ancora Simone Inzaghi, dopo Porto-Inter, 14 marzo 2023), come se quei “successi” (due coppe Italia e due Supercoppe) potessero prescindere dagli acquisti – in primis di Barella (49 mln) e Bastoni (31 mln) – che si fecero nel 2019/20 e che portarono allo scudetto dei “problemini”.
Non vedo attacchi diretti per un presunto comportamento sportivamente illecito come quelli fatti da Conte alla panchina interista.
La gravità non è minimamente comparabile.
Forse, inoltre, ancora non è chiaro che adesso lui è un avversario…un avversario che ci sputa addosso una certa quantità di merda.
Lui….a noi!
Avevamo detto di andare avanti ma ho l’impressione che non si possa neanche dire che chiagne e fotte davanti a queste cose gravi dette da avversario.
Quando Inzaghi diceva quelle cose …da avversario eravamo tutti d’accordo a dargli del “piangina”…ricordi?
Prendo atto del fatto che andare avanti non si può.
Io però la merda in eterno per uno scudo non la mangio.
Sono tutti uguali.
Tutti. E tanto basta, per quanto mi riguarda.
Non ci sono eroi, non ci sono santi, solo professionisti strapagati che, all’occorrenza, chiagnono e fottono.
Tutti, nessuno escluso: nemmeno il Pinturicchio che dipinge calcio sulla nostra panca.
PS. Se non vedi attacchi diretti per possibili comportamenti illeciti, non ci posso far niente: ognuno può leggere e giudicare da sé.
Tutti chiagnono, nessuno chiagne…
Sarà, ma per l’appunto, leggere adesso che Conte “chiagne e fotte” ai nostri danni non mi sembra una cosa da meritare censure.
Sai la merda mangiata da tanti Interisti quando Conte arrivò come mister….con tutto quello che aveva detto in passato da ex capitano della rube di moggi…
😄lasciaci essere, almeno oggi, un tantino riluttanti a mangiarne dell’altra, visto che ora la sparge ad hoc per danneggiarci a suo vantaggio.
Non è solo chiagnere…è proprio dire che siamo dei ladri.
Lui a noi…ci sarebbe da piangere se non ci fosse da ridere.
Saluti..
E chi ha censurato chi?
Ho solo ricordato, per l’appunto, che non è solo il parruccato che chiagne e fotte, ma tutti, proprio tutti, compreso il nostro valoroso Demone: e non solo da avversario, ma anche da allenatore dell’Inter.
Se non si può ricordarlo, avvertimi: non vorrei turbare nessuno.
“Grazie Jack, anche per aver sfanculato quel parruccato salentino che per farvi vincere un banale campionato di serie A vi ha portati al default”
Non mi pare un promemoria…è che quando si sfiora Conte ti si sfiora un nervoso scoperto.
Conte per me rimane un allenatore forte nel suo…da mo che lo dico, ha guidato uno squadrone allo scudetto e va bene.
Andiamo oltre però, adesso è un avversario che non si fa scrupolo di spargere dubbi e Veleno contro l’Inter.
Andiamo avanti.
Io infatti parlavo di Inzaghi, precisamente dello stile di Inzaghi: che non è diverso, quanto a chiagnere e fottere, da quello di Conte, di Murigno, ecc.
Vieni avanti anche tu, caro il mio Cipe, superala sta cosa che devi uno scudo a Gonde 😜
😂 Gonde è stato brofumadamente ribagato da Zhang prima con non ricordo quanti milioni l’anno e poi anche con una cospicua, generosa buona uscita. Lo scudo sento di doverlo prima a Zhang che ha pagato tutto…campagna acquisti e staff, poi ai giocatori e Conte in egual misura.
Parlavi di Conte eccome e lo confrontavi come sempre con Inzaghi…anche quando sono le due circostanze sono molto diverse.
Vai avantiiiiiiiii….Conte andato, ito, fuito, desaparecido, disappeared, è altrove adesso….e ha ripreso a spargere veleno, chiagnere e fottere e scassare la minkiazza 😂
Prendine atto, fattene una ragione e vai avanti.
PS Ma poi il principio “tutti piagnoni nessun piagnone” non regge…Conte non solo piagne ma sparge veleno e accuse paradossali…vedendo la fonte.
Grande Jack32.
Mi hai fatto venir fame alle 10:00 di mattina.
Manca solo il Panzerotto…potrebbe essere il pallone all’incrocio del Capitano.
O magari un autogol, decisivo, di Politano
In futuro …magari.