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Lo zeroazzero più bello della mia vita

Può non significare niente, può essere un’esagerazione, ma a ripensarci così, su due piedi, non mi vengono in mente partite a reti bianche più emozionanti e in un certo senso esaltanti di questa. In Champions effettivamente ne ricordo pochi, qualcosa di ben censurabile e soprassedibile contro lo Shaktar e un risultato identico nella prima partita della Stagione delle stagioni, finita sempre zerazzero sempre contro Guardiola, ma allora in casa nostra ospitando il Barcellona. Però era stato uno zerazzero diverso, immeritato e clamorosamente deludente per il dislivello tra l’energia che si respirava dentro e attorno alla squadra e l’incapacità mostrata in campo di tenere testa a Messi e agli altri marziani. (Disclaimer per chi non c’era o per i più permalosi: quel Barcellona in quegli anni era ed è tuttora la squadra più forte che io abbia mai vista, motivo per cui averci capito poco ma aver retto non va vista come una “sfangata” e anzi rende l’idea di cosa si fece sette mesi dopo).

Ieri sera invece no, il pareggio senza gol mi è sembrato un risultato perfetto, giusto, motivato, bello per quanto possa essere bello uno zero a zero che non sarà mai una gran conquista ma comunque ti fa andare avanti. Come è bella la serenità quando anche non puoi essere felice, o come quando ti manca qualcosa ma stai bene comunque. Diciamo che è stato come un unoazzero, forse anche un dueazzero, per quanto mi ha galvanizzato. Non ci ho trovato niente di eroico né di indimenticabile, ma una prova provata molto significativa. Come quelle verifiche di recupero in cui il debito non sapevo se lo avevo superato ma capivo di aver capito. Quindici anni fa a San Siro avevo visto due livelli differenti di calcolo, una squadra che si muoveva bene sulla geometria euclidea costretta a misurarsi su quella sferica o iperbolica, ieri invece ho visto due gruppi che potevano stare sullo stesso livello, trovare un terreno di incontro-scontro comune. C’è stata partita, un match è scattato. L’ho capito subito in realtà, circa dopo 7 minuti quando vedevo che tenevamo palla noi, la tenevamo e loro provavano a venirla a prendere ma non ci riuscivano, e allora ci hanno mollato. Ci hanno lasciato la palla. Lì ho capito che parlavamo la stessa lingua, che non era più come un tempo una lotta tra dei e umani ma piuttosto una lotta tra scienziati, con qualcuno più ricco e forse più bravo ma sostanzialmente equa, pari. È stato molto bello, lì quello zeroazzero mi è sembrato più unazzero che mai.

Avremmo potuto vincere, avremmo potuto perdere, abbiamo pareggiato e penso che sia giusto così. Ho visto le statistiche e dicono che il Manchester City ha creato molto di più: di più probabilmente sì, molto sicuramente no. I numeri non restituiscono qualcosa che l’occhio ha percepito molto chiaramente, indubitabilmente, ovvero che per larghi tratti di partita la squadra col coltello dalla parte del manico è stata l’Inter. Sono mancate tante conclusioni e tanti ultimi passaggi, tante scelte e giocate semplici non fatte per fretta o meglio per insicurezza: di quello sì, me ne sono accorto, qualcuno a questo livello non è ancora convinto di poterci stare. Non è ancora sereno nel fare ciò che si sente, convinto che per stare qui si debba fare qualcosa di più. Io non credo che sia così, credo che Darmian avrebbe potuto calciare, Taremi puntare, Thuram aggredire. E sarebbe andata dentro – perché qua ci possiamo stare per davvero, senza fare più niente di speciale.

Ecco, non so quanto straordinario sia ciò che ha fatto l’Inter ieri. In verità penso che per le sue capacità non lo sia granché. Credo che se la rigiocassimo 100 volte non uscirebbero mai risultati tanto diversi, perché l’Inter ha fatto il suo. A un livello altissimo, ma ha fatto il suo – e non ci vedo niente di irripetibile. Abbiamo studiato, anno per anno, acquisito le basi, e adesso a questo livello ci possiamo stare per davvero. Magari chissà, con la sfacciataggine di Dimarco un’altra volta l’avremmo vinta questa partita. Niente di speciale, in sostanza, che diventa una notizia clamorosa proprio per la sua normalità: a questo punto possiamo giocarcela anche con il Manchester City. Sia chiaro, il Manchester City non è perfetto, è battibile e soprattutto sulle ripartenze ha mostrato grandi lacune difensive, però dopo il Real Madrid è il livello più alto che c’è – e ormai ci siamo anche noi, manca giusto quel briciolo di consapevolezza e convinzione.

A proposito di noi, vorrei sottolineare un numero bellissimo, il più bello di tutti: tra ieri sera e domenica a Monza sono scesi in campo 21 giocatori, vale a dire due squadre. Sommer, Pavard, De Vrij, Augusto, Darmian, Frattesi, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco, Thuram, Lautaro, Bisseck, Acerbi, Bastoni, Dumfries, Calhanoglu, Barella, Zielinski, Taremi, Arnautovic, Correa. Un dato impressionante, perché manca solo il secondo portiere per comporre ufficialmente due squadre. La partita con il Monza ha certamente lasciato rimpianti, ma si sta costruendo qualcosa tutti insieme, qualcosa che si chiama collettivo: tutti dentro, tutti coinvolti, presto tutti in forma. Il merito di questo va a Simone Inzaghi, che dopo tre giorni di critiche feroci è andato tutto tranquillo e sereno a pareggiare in casa di Guardiola mettendo nella valigia di ritorno pure un po’ di rimpianti. Le disgrazie che stanno capitando in casa Roma, ma anche tutta la confusione che trapela dall’ambiente-Milan, mi fanno apprezzare ancor di più quello che stiamo vedendo e soprattutto la fortuna di quello che stiamo pensando: l’Inter oggi ragiona a lungo termine, non si aggrappa con le unghie e con i denti a una, quattro, dieci partite, ma costruisce. Può accettare qualche passo falso e qualche difetto, consapevole che l’obiettivo è più ampio e più alto.

Ieri sera a quel livello si è presentato Zielinski, altro pezzettino aggiunto al mosaico senza grandi spese né tantomeno grandi proclami, ma apparentemente pronto per decollare. Barella ha fatto vedere a tutti di essere arrivato al livello massimo, ma oltre a lui il percorso è partito anche per Frattesi: c’è stato un momento nel quale Inzaghi stava per annullare la sostituzione e fare entrare Asllani per Calhanoglu, poi però ha potuto – appunto – pensare e ragionare ad ampio raggio. E allora Barella regista, tanto ormai può fare tutto, e dentro Davidino, che la strada davanti è lunga ma è giusto che incominci. Lautaro è un altro che ormai è in cima alla montagna, ma stai a vedere che piano piano Thuram non ha più bisogno di lui a indicargli la strada. Bisseck non se lo aspettava nessuno, ma anche per lui ci stiamo lavorando ormai ed è palese.

È una fabbrica di grandezza, un laboratorio in cui le piante si innaffiano, crescono e il soffitto è davvero molto in alto, il più in alto possibile ormai. Arrivare a toccarlo sarà anche questione di casualità e fortuna, ma le condizioni si stanno creando.

Inserire qui la frase breve che si vuole mettere in evidenza per essere condivisa si twitter twittalo

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

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veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

amici, che ne pensate della notiziola che hanno sequestrato 75 milioni di euro alla famiglia Elkann/Agnelli? A scopo cautelare per evasione fiscale, con dentro pure il presidente rube Ferrero? E che ne pensate della partita CL della rube con il PSV questa ultima partecipata dagli Agnelli/Elkann, quindi in palese conflitto di interessi, gli piace vincere facile ai bianconeri giocando con la rube B? Siamo alle solite se non rubano, truffano, intrallazzano o delinquono, vanno in crisi di astinenza. Fatti riportati da F.Q, Calcio Finanza ed altri

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
1 anno fa

Pensando a quella famigghia ed al mondo rube, come si dice…”chi si somiglia si piglia”..

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Il Demone che va in soccorso di Guardiola, che fino al 70° non ci stava capendo una mazza…

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veleno
veleno
Leggenda Bauscia
1 anno fa

vista la partita registrata, in diretta la vedevo a sprazzi. Buona gara come collettivo e difesa. ma come spesso succede se si inceppa Lautaro i goal arrivano con il contagocce. Mi preoccupo per il derby dopo un dispendio energetico speso ieri sera e i complimenti avuti giustamente, ma che non devono distogliere la squadra dalla stracittadina

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Per i nerd della tattica

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
1 anno fa

In fondo l’upgrade tra la finale di due anni fa e la partita di ieri sera sta nel fatto che ieri loro non l’hanno buttata dentro. Questione di buona o cattiva sorte. Noi in partite così invece continuiamo a non buttarla dentro, ieri come allora. Mi ritengo moderatamente soddisfatto di aver giocato un’ottima gara al livello top del calcio continentale, ma per i superlativi aspetto il momento in cui di tre occasioni nitide “almeno” una la si concretizzi.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Rispondi a  GuS
1 anno fa

Potremmo provare far giocare Inzaghi in attacco😄.

Scherzi a parte penso che il problema della scarsa percentuale di realizzazione vada risolto a livello individuale.

Allenamenti mirati alla tecnica di base come quella del tiro in porta …posizione del corpo per non far alzare troppo la palla, coordinazione, punto di impatto, etc… son cose – credo – da scuola calcio.

Visto che il problema comincia, anzi continua, ed essere serio…da ignorante potrei suggerire a Simone di lasciare ai rei…di volta in volta…la “punizione” di una sessione straordinaria di allenamenti supplementari su questo fondamentale.

Campioni del calibro di Maradona e Gigi Riva…per non parlare di Zico, Cruijff ed altri rimanevano di loro sponte a tirare in porta dopo l’allenamento…per ore.

Gli effetti si vedevano.

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
1 anno fa

Abbiamo attaccanti (tutti, compreso Lautaro che secondo me come realizzatore l’anno scorso ha overperformato) poco cattivi sottoporta e centrocampisti che la porta la vedono poco. Per dire, i due più tecnici, Çalha e Bare con i piedi che si ritrovano e la mole di gioco di Inzaghi dovrebbero arrivare entrambi quasi in doppia cifra. Frattesi la porta la vede eccome, nonostante una tecnica di base non raffinatissima, ma come sappiamo con lui dentro perdiamo molto in fase di gestione. Confido nell’apporto di Zielo (contro di noi al Napoli sempre eurogol…) che in questo senso può forse dare più di Miki. Ma è proprio che abbiamo pochi gol in rosa nelle gambe, a fronte di una mole di gioco consistente (ergo segniamo più di squadra che di singoli).

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
1 anno fa

Lautaro negli ultimi 3 campionati ha fatto rispettivamente 21-21-24 (25-28-27 totali). Più o meno i numeri quelli sono.

Chalanoglu nella prima stagione (quando veniva utilizzato da mezzala) fece 8 gol e 13 assist senza rigori
La stagioni successiva (da quando ha iniziato ad alternarsi con Brozovic nella regia) ha fatto 4 gol e 8 assist senza rigori.
L’ultima stagione (in cui ha fatto il regista fisso) ha fatto 15 gol e 3 assist ma calciando ben 12 rigori.
Confronta i dati tra la prima stagione con l’ultima e avrai la risposta che cerchi.

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
1 anno fa

Çalha regista non si discute, ma mancano i numeri della prima stagione (al tiro ci arriva anche in questa posizione, e calcia le punizioni). Servono gol che sbloccano le gare, suoi e di Barella, in partite come quella di Manchester.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
1 anno fa

Vedi sotto…segnamo quasi esclusivamente con il gioco di squadra.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
1 anno fa

Leggiti l’articolo sotto….siamo diventati per questo un bel caso… Internazionale.
Un caso pare dalle statistiche…unico.

https://www.nytimes.com/athletic/5777917/2024/09/19/inter-milan-manchester-city-dribbling/

Produciamo un fottìo di occasioni con i meccanismi di gioco…senza dribbling.

È chiaro poi che Miki a due passi dalla porta deve sparare basso e che Darmian non deve darla di tacco in quella situazione in area portiere…come dice anche l’articolo.

Questi sono errori individuali tecnicamente e concettualmente gravi che vanificano tutta la manovra a monte.
Deve cambiare sta storia.

Ci vuole più cattiveria e precisione…
Il telecronista diceva che Inzaghi lamentava la poca fallosità dei suoi in campo😄. Siamo troppo signori?

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Ieri ho visto partita su prime ma stamane mio figlio ha visto su youtube la sintesi di Sky: sono rimasto basito…. dell’Inter hanno mostrato solo il tiro di Augusto a fine primo tempo e quello di Lautaro e Micky nel secondo. Nient’altro. Del city tutto
Di solito non mi frega nulla di giornali e tv ma questa cosa, avendo visto tutta la partita, mi ha colpito in negativo
Assurdo

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Visto anche io. Mancano dell’Inter tutte le occasioni in apertura..

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

E vale per tutti i “risvegliati” dei media

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
1 anno fa

Grande Seppia, concordo praticamente su tutto.
Nota d’onore per Bisseck: il suo dribbling (in difesa) a De Bruyne dopo 10 minuti e la sgroppata con inserimento offensivo in cui Rodri (non proprio l’ultimo arrivato) a un certo punto lo molla lasciano presagire grandi cose per il bisteccone.
Spero quest’anno abbia molto più spazio perchè rispetto a Pavard garantisce quella spavalderia di cui avremo bisogno per rompere alcuni fortini.
Secondo me siamo ad un esterno destro in grado di saltare l’uomo e una punta veloce e con dribbling dall’essere veramente top.
Poi chiaro che guardi la panchina di quelli li e l’undici del Real e rifletti: ma è anche vero che quelli spendono per due giocatori quanto tu spendi per 6.
Quini per me, ad oggi, l’obiettivo credibile resta la supremazia in Italia e non sarà facile perchè mai come questa stagione il Napoli senza coppe e con lo specialista Conte avrà enormi vantaggi

Ultima modifica 1 anno fa by Roger Roger
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
1 anno fa

Il Napoli avrà tantissime partite di coppa in meno.
Più di ogni altra stagione.
Un allenatore bravo a livello nazionale ed una intelaiatura di base che, nonostante alcune dipartenze, solo due anni fa ha dominato la serie A.
Non ha una rosa di scappati di casa e già il gruppo appare ricompattato
Concordo nel considerarlo l’avversario più pericoloso.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
1 anno fa

Barella lo adoro da sempre.
Guardavo il Cagliari per il piacere di vederlo giocare…e pregavo perché venisse da noi.
Bel tributo Seppia.

Ieri, per me, altra nota positiva, per niente scontata, è la prova confortante di Zielinski già a suo agio nei meccanismi di Inzaghi.

Ultima modifica 1 anno fa by Cipe64 ⭐️21⭐️

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