Come arriviamo a questa partita contro il Parma? Ci arriviamo dopo aver agguantato con Jonathan il pareggio contro il Bologna, dopo esser stati raggiunti allo scadere dalla Samp e dopo aver rischiato la figuraccia in Coppa Italia contro il Trapani. La risposta è pressoché scontata, non ci arriviamo sicuramente nel migliore dei modi. Abbiamo dimostrato di accusare seri problemi di concentrazione – e a questo si può porre rimedio nell’immediato – ma anche di avere una tenuta fisica non più brillante come i primi mesi della stagione. Con un modulo che costringe l’attaccante al continuo movimento, alla ricerca spasmodica dello spazio, pare ovvio che se viene a mancare la condizione, anche la lucidità ne risente; come ripete spesso Mazzarri, bisogna imparare a essere cinici e determinati, altrimenti difficilmente porti a casa il risultato, soprattuto ora che il buon Rodrigo non timbra il cartellino de un mese, da Udinese-Inter, vittoria che doveva fare da trampolino per incontri più abbordabili. Purtroppo non è stato così.

Il Parma, come Bologna e Samp, dopo un avvio stentato è in fase di crescita, trascinata dai gol di Cassano (6 in campionato) e Parolo. Solo una vittoria lontano dal Tardini per i ducali, ma la soddisfazione di aver bloccato la Fiorentina e battuto il Milan e il Napoli. Occhio alla velocità di un nostra vecchia conoscenza: Biabiany, e al duello che instaurerà con Zanetti o Pereira. Pochi dubbi di formazione per Donadoni: Mirante in porta; difesa a quattro composta da Cassani Paletta Lucarelli e Gobbi; mediana con Gargano Marchionni e Parolo; tridente offensivo formato da Cassano e Biabiany, con l’aggiunta di Sansone.
Qualche curiosità:
Sono ben 7 gli ex della partita: Gargano, Belfodil, Babiany, Cassano, Mariga, Obi e Jonathan.
Nelle ultime 6 partite a San Siro contro il Parma, 6 vittorie.
Il Parma è la squadra più aggressiva e fallosa della serie A.
Né Inter né Parma hanno ricevuto rigori a favore in campionato. Quindi preparatevi.
L’arbitro della partita sarà Valeri, quello del GolDiMontolivo® e dei dodici secondi di Allegri nel derby.
Torniamo a vincere, dai.

