
La sedia o seggiola è un mobile su cui una singola persona, o due, possono sedere (cioè appoggiare natiche e schiena). Prima della sedia si diffonde in Europa ed Asia la panca: accoglieva più persone, costringeva però a sedere in posizione eretta e scomoda senza poter appoggiare la schiena.
La sedia destinata ad ospitare una sola persona è usata all’inizio soltanto per i sacerdoti e i principi: era, infatti, una prerogativa aristocratica differenziarsi dalla massa e sedere a parte, come su un trono. Uno dei primi sedili per una sola persona è il faldistorio e lo si può trovare in uso già nel 1100.

La sella curùle era un sedile pieghevole a forma di “X” ornato d’avorio, in uso presso l’antica Roma. Simbolo del potere giudiziario, fu riservato inizialmente ai re di Roma e in seguito ai magistrati superiori dotati di giurisdizione, detti perciò “curuli”.
La “cattedra” e lo “scanno“, elementi tipici degli arredi ecclesiastici non hanno niente a che vedere con la sedia propriamente detta, che compare in Europa agli inizi del Quattrocento. Le prime sedie a stecche o a forbice sono nate probabilmente dalla fusione della sella curulis Romana con la sedia da campo di origine Araba. Un compromesso fra due tipi di civiltà, all’insegna dall’autorità di un capo.
In Toscana questi esemplari, che si conservano con alcune varianti per tutto il 1500, sono chiamati con termine popolare a iccasse, cioè a X. Nelle stanza di Savonarola nel convento fiorentino di San Marco si può ancora ammirare la sedia nella quale era solito sedere il frate: si tratta dell’originale “Savonarola” che discende dalla “sella Curulis”, di cui ripete la tipica struttura a X.

Dalla Savonarola in poi la storia della sedia ha conosciuto un’evoluzione piuttosto rapida diventando presto un mobile di largo uso. In epoca moderna la sedia si trasforma in un oggetto di design industriale come pochi.
Dalla sedia a dondolo, a quella a sbalzo passando per quella monoblocco, si assiste a una varietà infinita di modelli, realizzati con materiali vari, spesso di tipo plastico e/o sintetico, molto economici, per un’uniformità di soluzioni che spesso lascia indifferenti.

E’ a questo punto che si rompono gli schemi, negli anni ’60 la rivoluzione Lituana spinge i giovani a sedersi incontrollatamente sugli schienali delle panche e, nei casi estremi, delle sedie.

Negli anni ’80 e ’90 si vede un vero e proprio boom nell’uso della sedia: stabile su quattro “gambe”, in equilibrio su due, in posizione diritta, girata a 90 gradi o addirittura completamente girata di 180 gradi, mossa poi resa popolare da film e icone pop musicali e non solo.

Ma è nei primi anni del 2020 che la sedia compie una nuova, imprevedibile evoluzione. Questo oggetto inanimato, esanime, privo di sensi, viene schierato in qualità di Capitano, durante una sequenza di partite di calcio (anche conosciute come Serie A), nel ruolo di portiere.
Passiamo quindi dalla storia delle sedie in generale, al caso specifico di questa sedia, che chiameremo per convenienza Handanovic.
Esempio di SineddochePerché io ti voglio pure bene, cara statua di cera, perché negli ultimi 10 anni c’ha salvato più volte il culo lui delle nostre mutande. Però se capisci che non è periodo, soprattutto in quanto capitano, dovresti pure riuscire a fare un passo indietro. Che in questa stagione, mannaggia a li pescetti, ci sei costato più punti tu dell’orologio a cucù della Conad!

Capisco che se segnassero le punte non ci sarebbero problemi, c’hai ragione pure tu…Ma se riesci a prendere 2 gol in due partite dove c’è stato un solo tiro in porta…voglio dire…abbi pazienza! E fosse una cosa sporadica, va benissimo…purtroppo non lo è più! Sta stagione hai fatto più malanni che parate. A me dispiace veramente, ma proprio ora che siamo sul più bello, che puoi vincere qualcosa e “cancellare” un decennio di schifezze dove tu (e Ranocchia) sei l’unico sopravvissuto nonché uno dei pochi che si è salvato…O ti metti da parte o, per favore, ti chiedo, resisti ancora per queste poche partite rimaste ma Rinsavisci!!! Non ascoltare le maldicenze che si dicono (si, curiosamente se ne dicono) sul tuo rendimento e torna a parare, come facevi una volta. Manca poco, si vede il traguardo, dopodiché potrai riposare. Potrai appendere le parate laser al chiodo e goderti questa vittoria, un giusto e meritatissimo finale per la tua carriera che ha raccolto molto meno del dovuto. Potrai far spazio a qualcun altro ed accomodarti in panca, che in principio era anche più diffuso della sedia. Ed il cerchio si chiude.


