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Calcio mondiale e calcio locale

Al via Russia 2018. Non ve lo ricordavate vero? Ebbene sì, non siete i soli ad esservi improvvisamente dimenticati della più importante manifestazione calcistica a livello mondiale. Lo sciagurato doppio spareggio con la Svezia ha provveduto a raffreddare ancora di più le voglie calcistiche di buona parte degli amanti di calcio dello stivale. In Russia vanno gli scandinavi, e noi a guardare dalla tv, sempre se ce ne fosse voglia e bisogno ovviamente (non è scontato).
I mondiali senza Italia sono mondiali monchi, e questa è una ovvietà, una cosa vera tanto quanto banale da dire. Eppure Russia 2018 sarebbe servito, oltre che a farci appassionare al calcio nella forma più spettacolare possibile (volevo scrivere “più pura” ma poi nulla, ho iniziato a ridere da solo…) anche a farci distogliere almeno parzialmente, per quanto ci riguarda, lo sguardo da ciò che succede in casa Inter.

Giugno è storicamente e calcisticamente un periodo molto transitorio, si tirano le somme della stagione appena trascorsa e si finisce di programmare la prossima, si fanno i conti in tasca e si vede cosa fare, come muoversi per sistemare il portafogli. Saranno due settimane molto pesanti sotto questo punto di vista, con le varie società, chi più chi meno, che cercheranno di muoversi in tal senso.


A questo proposito è molto stimolante far notare come, contemporaneamente al calcio mondiale nella sua versione più famosa, i conti nerazzurri possano ricevere preziosissimo ossigeno da ciò che di più locale, almeno storicamente, esista. I giovani, bravissimi e super vincenti (a proposito, complimenti ancora una volta a Mister Vecchi ed ai ragazzi!!) giovani della Primavera potranno e saranno, almeno in parte, utilizzati per sistemare gli affaticati bilanci della società. Si leggono numerose notizie in tal senso ed è chiaro che sebbene non ci siano ancora novità ufficiali, molto presumibilmente si “sacrificherà” qualche prospetto per migliorare il bilancio. Ho usato appositamente le virgolette perché il sacrificio potrebbe poi non essere tale. L’Inter è una società importantissima e come tale non ha purtroppo la capacità di aspettare talenti che hanno giustamente bisogno di tempo per formarsi e sbocciare. Molto spesso, anche in tempi recenti, abbiamo visto andare via promettenti calciatori che poi non sono esplosi, così come altri che invece sono riusciti a fare la loro buonissima carriera. Inutile fare nomi (li conoscerete già), personalmente trovo questa strada la migliore possibile sia per il ragazzo che per la società Inter, a patto di inserire nelle cessioni gli ormai famosi “diritti di ricompra” atti a tutelare l’Inter stessa in caso di erronea cessione di futuri fenomeni. Cosa che, dati alla mano, almeno recentemente non è avvenuta.

Nello stesso tempo il mercato senior sta prendendo quota, di movimenti importanti ancora nulla, ma ci aspettiamo di qui a fine mese qualche cosa in questo senso. Non possono far tutto i bravissimi ragazzini di Vecchi, suvvia. Non citiamo nessuna notizia per non dar credito ai giornalisti dell’ultimo secondo che si svegliano ogni anno verso fine Maggio per raccontarci le loro surreali esclusive, diciamo solo che questo sarà un anno di grande interesse, nei riguardi dell’Inter che verrà.

Metà Giugno quindi. Le superstar si ritroveranno in Russia, a partire da oggi, mentre le possibili future star interiste potranno iniziare le loro carriere, e farci vedere di cosa sono capaci. E magari tornare alla casa madre, che aiutano già da ora, con la loro partenza e formazione. Alla fine il bello del calcio è questo: a qualsiasi livello, guardiamo un ragazzo correre dietro ad un pallone, e ci fermiamo ad osservare quale sarà la sua prossima mossa. Bellezza universale. Bellezza internazionale.

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Vujen

Classe '85, marchigiano, interista da tre generazioni. Appassionato di fotografia, Balcani e cose inutili ma costosissime. I suoi pupilli sono Walter Samuel e l'indimenticabile Youri Djorkaeff. Lautaro più altri 10.

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