Dio è morto e anche l’Inter non sta tanto bene. Che vuol dire due cose: che ci sono segnali brutti, ma anche che siamo ancora vivi. Delle prime quattro partite stagionali l’Inter ne ha vinte due – in casa contro il Torino e ad Amsterdam in Champions – e ne ha perse due – a Torino contro i pluricondannati e a San Siro contro l’Udinese. Un percorso di alti e bassi che personalmente lascia in bocca un sapore amarognolo e un po’ di preoccupazione.
Il primo dato è che a metà settembre nulla può essere compromesso. Farebbe bene sentirlo innanzitutto alla squadra e all’allenatore: sentirsi addosso dopo quattro gare la pressione di non poter più sbagliare è quanto di peggio si possa fare per il presente ma soprattutto per il futuro dell’Inter. A giudicare dal battage mediatico su una panchina traballante ma anche dalla gestione dello stesso Chivu, pare invece che una certa dose di ansia si percepisca già. L’allenatore sta cambiando il meno possibile, dall’inizio ma anche a gara in corso. Solo una volta (ieri) c’è stato più di un nuovo acquisto nell’undici titolare e sono stati sempre gli stessi, Sucic nelle prime due gare, Akanji nelle successive e Pio Esposito. Luis Henrique ha potuto giocare solo 4 minuti sul 5-0 contro il Torino alla prima di campionato, Diouf ne aveva fatti 17 ma anche lui non si è più visto da allora. Il centrocampista croato era stata la folgorante scintilla che ci aveva fatto sperare in un nuovo bagliore alla prima di campionato. Contro l’Udinese è stato ingoiato dalle pieghe di una partitaccia generale e da allora si è visto per 15 minuti in due gare. Pio Esposito aveva esordito contro l’Udinese per un quarto d’ora, prima di giocare tutta la gara di ieri. La scelta degli undici ma ancor più la gestione delle sostituzioni di ieri sera mi ha colpito tantissimo. Contro un’Ajax poverissima di qualità Chivu ha fatto un solo cambio prima del 75’, togliendo Mkhitaryan per Frattesi. Poi sono entrati Carlos Augusto e Zielinski. Pochi cambi, tardi, solo con giocatori esperti. Solo a 5 minuti dalla fine è toccato a Bonny e Sucic, nonostante la partita fosse in ghiaccio e Thuram non strusciasse un pallone da una ventina di minuti abbondante. È stato un chiaro segnale di sfiducia nei confronti dei già citati nuovi acquisti, inaffidabili a quanto pare secondo Chivu per la gestione di una partita sotto controllo con due reti di vantaggio. Non un bel segnale per i calciatori, ma anche per l’allenatore e per l’Inter tutta: non è questo il momento della stagione in cui ridurre al massimo i rischi e le rotazioni. La strada è ancora lunghissima e se si pensa di doverle vincere tutte già nel prossimo mese o nei prossimi due, non si coglie il meglio per la squadra. Pensare di poter recuperare il Napoli è folle. La squadra di Conte chiuderà la Serie A attorno ai 90 punti, quota che quest’Inter non potrà raggiungere mai, dunque privare di spazio e della possibilità di sbagliare i calciatori che avrebbero potenzialità e margine di crescita sarebbe un grande errore.
Sia chiaro, lo si è detto all’inizio: l’Inter è viva, nel senso che al di là della depressione degli ultimi mesi la squadra è forte abbastanza per vincere con tranquillità tante partite, compresa una trasferta di Champions in casa dell’Ajax. Non era il raffazzonato Feyenoord di febbraio, non era una squadra di particolare qualità, ma comunque per vincere ieri sera serviva una prestazione di livello internazionale e per compattezza e presenza la si è offerta. Questa squadra non può fare meno di 17/18 vittorie anche in campionato, quindi è molto difficile pensare che possa seriamente rischiare di non qualificarsi per la prossima Champions. Che poi – è giusto dirlo – per la thatcheriana riduzione dei costi degli ultimi anni il bilancio sarebbe facilmente sostenibile anche con un giro nell’Europa minore, ma questo non c’entra.
Il vero rischio allora qual è? Il vero rischio è in nome di un presente che sarà inevitabilmente ottimo ma non eccellente sacrificare un futuro che allo stato attuale potrebbe essere ottimo ma anche disastroso.
Mi spiego con un esempio: Reijnders arriva al Milan dal Feyenoord nell’estate del 2023. Gioca subito titolare tutte le gare ufficiali, nel primo anno ha picchi alti e bassi, si capisce che è buono ma non incide particolarmente. La squadra si qualifica tranquillamente in Champions e lui l’anno dopo esplode, con un rendimento da top mondiale. Il Petar Sucic che abbiamo per le mani noi non è troppo diverso dal centrocampista olandese due anni fa. Con Calhanoglu squalificato e Frattesi infortunato, in pochi minuti all’esordio in campionato ci aveva già fatto capire di avere parecchia stoffa. Poi contro l’Udinese è scomparso e da allora il suo minutaggio è stato estremamente ridotto. È comunque sceso in campo in entrambe le partite, ma la fiducia di Chivu nei suoi confronti non pare particolarmente alta. I giocatori come le persone evolvono in base a quanto ci investi: se Sucic viene fatto giocare, può tranquillamente diventare un Reijnders; se trova poco spazio e gioca con la paura di sbagliare, non ci mette niente ad avvicinarsi ad Asllani.

La delusione più grande fin qui è stata Luis Henrique. L’acquisto del brasiliano era perfettamente logico: un sostituto di Dumfries con caratteristiche atletiche simili, certamente meno affidabile in fase difensiva ma altrettanto certamente più bravo nel dribbling. Eppure dopo un discreto precampionato l’11 non è stato schierato mai, nemmeno ieri sera quando lo si sarebbe potuto far esordire in Champions facendo rifiatare l’olandese. Sabato in casa della Juventus da quinto per difendere il vantaggio era stato fatto entrare Darmian. Evidentemente la fiducia di Chivu deve essere molto bassa nei suoi confronti: se volete la mia opinione l’allenatore sbaglia e questo calciatore ha più di qualcosa da dare; se invece sbaglio io, l’acquisto è stato completamente toppato. Non so quale scenario sia il più auspicabile. Su Diouf invece ho pochi dubbi, sono convinto che la dirigenza abbia preso un abbaglio totale e comunque anche qui le scelte di Chivu sono eloquenti.
Mkhitaryan nel frattempo continua a giocarle tutte sempre o quasi, Lautaro e Thuram a spararsi sempre almeno uno a partita 80/90 minuti e l’altro 65, Acerbi è stato titolare sempre in Serie A, di Sommer si è parlato tantissimo e si è rivisto pure Darmian. Frattesi è sempre partito dalla panchina, Bisseck dopo la sosta non si è più visto, mentre sta tornando prepotentemente sui radar Zielinski. Tutto questo per cosa? 3 punti in 3 partite di campionato, 3 in 1 di Champions. Ne valeva la pena, mister, di tirare fuori tutti questi scheletri dall’armadio?


Ci hanno copiato. Quello che era il nostro marchio da fabbrica e che ci ha permesso di essere la squadra da battere per un quinquennio vincendo 2 scudetti 4 coppe nazionali 2 finali CL e una finale EL.
Occasioni,P0, e stagionati funzionali.
OAKTREE ha distrutto tutto questo
Ed ora sono i nostri avversari ad avvalersi del nostro “sistema”
mentre noi , ” giovani di prospettiva plus valenza”
Quindi il Milan va su profili come Modric anni 40 e Rabiot 30
Ed il Napoli fa uguale con De Bruyne di 34
I famosi P0 , pronti per vincere subito.
Inoltre quando spendi poco o nulla (P0) ti puoi permettere di spenderne 50 per una riserva vedi Hojlund o 40 per Lucca (cesso a pedali, però). Tutte operazioni dove eravamo maestri e che ora non si possono piu fare per editto Oak
Quello che qualche utente ha sempre osteggiato con tutto se stesso volendo male all’ Inter .
Inconsapevolmente spero.
Con il Pisa il Napoli ha visto i sorci verdi, raggiunti due volte. Anche se su calcio di rigore, che come al super mercato su tre rigori possibili uno lo hanno concesso. Senza contare i falli da rosso o quantomeno arancione. Ma guai a parlare di Dela ligue o pulcinella ligue, del resto un sistema stagionato da almeno lo scorso anno ad oggi
Tecnico Sassuolo: “Sia noi che l’arbitro potevamo avere un pizzico di coraggio in più”.
Qui uno dei nostri doveva replicare che arbitro non deve avere coraggio, deve applicare regolamento.
Ognuno banchetta a piacimento contro di noi. Bah
Non molti hanno notato o fatto notare che l’ammonizione a Dimarco andava ritirata perchè è l’avversario che si tuffa in modo ignobile.
Doveva essere ammonito lui per simulazione chiarissima al VAR.
Parlano tutti, invece, dell’aiutino della mancata seconda ammonizione…tutta da vedere comunque.
Tutto questo mi sa anche di solenne presa per il culo.
Società…sveglia cazzo…ci danneggiano e ci perculano pure.
Dì qualcosa di Interista..se il buongiorno si vede dal mattino è meglio darsi una svegliata adesso. Siamo già in ritardo di uno scudo almeno.
cosa vi avevo detto? partiti i pompieri leccatori per il rigore dato contro la rube per fallo di mano. Arbitro mandato in serie B Tudor che si sbraccia le vesti, scatenati i vari leccatori venduti, giornalisti, commentatori ecc. C’era rigore? Non c’era? Poco importa come mai sul rigore dato contro l’Inter per fallo di mano di Dum su colpo di testa dell’avversario a 5 centimetri dal nerazzurro che schiaccia la palla e colpisce il braccio leggermente allargato per il salto, tutti unanimi che era rigore, arbitro quasi premiato e l’Inter come sempre tace
Ciao Veleno, sul perchè taccia sempre non ne ho idea.
Marotta avrà la sua strategia. Spero
Credo sia ingeneroso bollare già Diouf come flop di mercato. Mi ricordo che anche quando venne acquistato Bisseck il suo inserimento fu graduale e non immediato. Inoltre la situazione attuale, ancora borderline e priva di tranquillità “emotiva”, non consente a Chivu formazioni spericolate o cambi modulo improvvisi. Tempo al tempo!!!
se compro un auto prima di dire che è un catorcio, la devo accendere e farci dei Km. Se Diouf non ha mai giocato salvo alcuni minuti, sbagliando alcuni interventi, come fanno anche i campioni affermati. Come fai a bollarlo come bidone? Lo voglio vedere come minimo per una intera gara
Dallo stadio si vedeva benissimo come il Sassuolo arretrasse con tutti i suoi uomini: Pinamonti giocava ai loro 25/30 metri “costringendo” Acerbi a salire per alimentare il giro palla.
Credo che il loro piano fosse tirare su i nostri centrali ingolosendoli a salire perchè con tanto campo e poi colpire in velocità con Laurientè e Berardi.
Quindi non saprei dire quanto la scelta di stare alti fosse una volontà nostra e quanto un “obbligo” derivante dall’atteggiamento dell’avversario.
Sicuramente con Pio e Thuram possiamo evitare di tornare sempre dal portiere ma ci possiamo permettere qualche lancio in più sulle punte: questo fatto deve essere accompagnato da squadra più corta e alta altrimenti si crea una frattura. Ci fosse poi una mezzala in grado di inserirsi dialogando con punte per me sarebbe il top. In questo senso spero sempre in Frattesi e in Diuof che, da qual che si legge, è un box-to-box. Vediamo
Un po’ di Singoli
-Esposito
Bella gara, fisico, sponde, gioco un po’ alla Lukaku. Piede bugnato e sfiga impediscono il gol
– Augusto ottima gara, forte fisicamente, ottima tecnica, propositivo. Mi piace. Una dormita però.
– Susic. Piedi buoni. Fisico scarso. Si nasconde per tutta la gara. Deve dare di più. Ci vuole più coraggio . Potenziale alto. Ieri però per me , insufficiente.
– Enrique. Per me ,se ingrana e se gli viene dato spazio, sto giocatore potrebbe rivelarsi molto utile. Dribbling che a noi manca.
– J Martinez. Ieri ottimo. Il futuro dopo Gatto Sommer
-Barella, si specchia e fa casino.
Lui tende a questo, ma è un campione. Barella è fortissimo, forse un po’ di panca gli farebbe bene. Tornerà il solito super giocatore a breve giro.
-Akanji forte!
– Lauty , semplicemente disarmante. Lento come una lumaca, per vederla deve retrocedere fra la linea del centrocampo e quella della difesa. Spinaci e allenamenti specifici per lo.scatto.
Allenatore Chivu
La sua idea di gioco a difesa altissima (cosa già provata prima da Conte poi da Inzaghi) è stuzzicante ma non ha mai prodotto nulla di buono (da noi).
Magari lui ci riesce.
Di sicuro così qualche gol lo.concediamo , quindi sarebbe opportuno segnare molti gol.e concretizzare meglio.
Dopo i pianti di Fabio Grosso, anche in televisione i cronisti dicevano all’ unisono che al Sassuolo manca un rigore.
??? Io ho visto una conduzione a noi ostile!!!!
Quando capita a noi di essere danneggiati, stiamo zitti.
Policy Aziendale
Da sempre
Di certo se i nostri opinionisti sono Bergomi che è sempre negativo nei nostri confronti e pavido per paura di passare da partigiano ( ricordare quante critiche prese per la sua troppa enfasi nel commentare la nostra epica vittoria in CL contro il Barca) o Lele Adani altro personaggio che per dimostrare onestà intellettuale non fa altro che spalar merda sull’Inter… cioè se sono questi a difenderci è meglio tacere.
Dallo stadio confermo, arbitraggio sui contatti a metà campo molto più pro scansuolo.
E’ andata 2-1 con il sassuolo. A l’Inter manca ancora fluidità e un po’ di velocità, Barella non mi è sembrato al meglio un po’ confusionario. Preso il solito goal da cretini, da profano, ho subito capito dalla partenza dell’azione che sarebbero arrivati in porta, ed hanno riaperto la gara. Solita “stitichezza” nelle conclusioni. Il secondo ns. goal è un’autorete. Negli ultimi minuti l’Inter è stata schiacciata in area soffrendo 8. Bene Pio almeno ha tirato e solo il portiere d’istinto, gli ha negato il goal. Martinez portiere una sola parata, ma decisiva a mio avviso bene. In conclusione l’Inter deve crescere ancora e molto
È andata.
Sottoporta continua lo spreco di occasioni.
A parte questo ed il solito blackout difensivo, una buona partita.
Ottimo Augusto, buna prova di Martinez portiere.
Ammonizione di Dima assolutamente ridicola.
Tre punti importantissimi.
Chiaro che giocando così alti o segni tanti gol o rischi che ti infilino in contropiede.
Onestamente, per come l’ ha impostata Chivu ,mi son letteralmente cagato addosso.
Ma bene così,per come è andata.
Giocatore determinante, il cesso a pedali che un rincoglionito di DS ha voluto inspiegabilmente l ‘ anno scorso, parlo di J. Martinez. (ironico)
Barella ancora in versione casinaro. Deve svegliarsi in fretta.
Mi hai fatto inc..re quando ho letto di J Martinez, fino alla parola “ironico”. Su Barella concordo. A mio avviso manca ancora velocità ed automatismi, soprattutto non prendere infilate come sul goal del sassuolo
Doppio dribbling di Augusto…ho avuto una erezione.
Poi hanno riinquadrato la nostra meravigiosa divisa…
Zio dixit:
L’Inter è stata bravissima negli ultimi anni, ma non la più forte: dopo quattro stagioni con lo stesso gruppo sarà dura restare al vertice.
Dura ma non impossibile.
Secondo me importante che Chivu non stravolga l’impianto di gioco ma che lo migliori ove migliorabile.
Nella gestione delle energie per esempio.
Spero e credo abbia intrapreso questa strada.
Cipe, se non si dovesse vincere sarà sempre colpa del tecnico, che non ha sfruttato la squadra di gran lunga più forte, e poi della proprietà perché non ha reso la più forte di tutti…la più fortissima
Al di là della diatriba sulla dirigenza, nella quale direttamente non sono entrato, io credo che proprio sul braccino corto della proprietà non possano esserci ormai dubbi.
L’anno scorso è stato un fattore importante nel decretare l’amaro final….in gennaio soprattutto. Al netto del decisivo furto arbitrale.
Io penso che, fino all’anno scorso, la dirigenza ha svolto, insieme ad Inzaghi, un buon lavoro…
Avrei voluto un atteggiamento diverso nel difendere il Club da decisive vessazioni arbitrali…ma il flop di Taremi non era e non poteva essere messo in conto. Sembrava un bel colpo all’inizio per tutti, poi la pubalgia.
Quest’anno ho visto una serie di cortocircuiti nella preparazione della stagione ma ancora aspetto di capire come e perchè si siano verificati….e sospendo il giudizio.
Signori, Udite, udite, rigore contro la rube per fallo di mano (gioco di mano gioco da villano), voglio leggere i commenti dai vari moviolisti, scommettiamo che è stato un errore dell’arbitro, il fallo di mano era involontari?. Il BBilan ha vinto contro l’udinese con cui noi abbiamo perso. Certo se anche noi avessimo rubato come i cugini avremmo vinto, un goal quasi su autorete, il secondo goal dove il bbilanista commette fallo in area avversaria per impossessarsi del pallone e per rincarare la dose, paperata del portiere come nel terzo goal del bbilan. Invece con noi il goal del pareggio su rigore per fallo di mano di Dumfries con l’avversario che colpisce la palla di testa a mezzo metro da Dum il cui braccio saltando è leggermente distaccato dal tronco. Se ci metti l’arbitro e lo sculo hai la differenza fra Inter e BBilan contro l’Udinese
Mi sembra di aver letto che il Demone si è fatto rimontare tre gol in pochi minuti, dopo i cambi.
Comunque sembra che nelle ultime 27 partite saltate d Lautaro noi si abbia fatto 21 vittorie e 6 pareggi….dai Toro, torna ad essere decisivo
Seppia, i giovani li devi far entrare a dosi omeopatiche, altrimenti destabilizzi lo spogliatoio già non solidissimo dopo i fatti Lautaro Ciala. Ad esempio Pio ieri sera ha esordito bene in CL, vero, mancavaLautaaro, ma abbiamo visto un certo affiatamento con Thuram, ottima cosa vista la penuria in attacco. Poi sul Napoli andrei cauto, lo scorso anno aveva solo il campionato quest’anno no, a meno che Conte decida di non giocare la CL come suo solito. Ad esempio stasera visto un Napoli che ne poteva prendere 5, vero in 10 uomini, ma lo hanno preso a pallonate. Mi preoccupa invece la rube spinta già da “errori” arbitrali
Come scrive Jad questo blog dovrebbe rimanere aperto, anche solo per evitare ogni volta di andare a vedere se ci siete o non ci siete. Poi Chivu, escluso Pio, a chi si deve affidare dei nuovi? La società gli ha preso giocatori consoni al gioco che avrebbe voluto fare? Mi sembra di no ed allora necessità virtù
+100 Seppia!
Panchinare Sommer o Lautaro è molto più complesso di farlo con Martinez o Pio.
Allo stesso tempo è più facile ricorrere dalla panchinaxa Zelinski e Darmian rispetto a Sucic o Luis Henrique.
Ma la colpa non è del tecnico: se sabato a Torino panchina il capitano per Pio e il ragazzo stecca apriti cielo: da fuori e da dentro è la fine. Effetto Benitez.
La società avrebbe, per me, dovuto tagliare i ponti con più senatori se veramente avelesse voluto assecondare il cambio prospettato da Chivu.
Così non è stato è ora il tecnico fa di necessità virtù: ossia puntare ancora sui soliti per provare a preservare lo spogliatoio
Aaaaahahahaha .
Com’è ridotto il coglionazzo
😂 😂 mi sono accorto dopo 2 gg del graffito sulla crapa
Sarò franco
Caro Seppia, non mi trovo tanto d’accordo col tuo post.
Dopo aver perso con l’Udinese e come sempre, con la Rube, che esperimenti puoi fare..
Ti affidi ai titolari e via andare.
Mi sembra logico.
Pensa se avessimo perso contro l’ Ajax con una formazione di “prima volta in campo”
Chivu giubilato
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Se c’è una speranza per ridare vita a questo blog, sarebbe necessario tenerlo sempre aperto. Chiuso per settimane o mesi significa che gli utenti cambiano forum e poi si abituano a scrivere lì .
Altra necessità è quella di bloccare i troll e riferimenti alla politica.
Scusa se mi sono permesso.