Conte risponde al 352 di Inzaghi con Politano e Kvara esterni, chiedendo sacrificio e intensità ai suoi. E i suoi questo mettono in campo.
Primo Tempo:
Il primo tempo gli undici partenopi mettono in campo tanta grinta ed abnegazione. La partita è equilibrata, ma il sovrappiù di tecnica dell’Inter non riesce a trovare uno sfogo offensivo. Gli azzurri infatti coprono tutto il campo cercando di intasare gli spazi dove le sponde degli attaccanti neroazzurri dovrebbero trovare i compagni. Sistematici raddoppi e una grande attenzione ed abnegazione portano l’Inter a sbagliare quelli che sono gli ultimi passaggi, o almeno, i passaggi decisivi per trovare la superiorità.
Dall’altra parte è perfetta la prova difensiva del pacchetto arretrato dell’Inter.
La partita trova la prima svolta al 23′ quando da un calcio piazzato McTominay trova la fortunata deviazione. Una deviazione verso la porta di Rahmani infatti trova lo scozzese, Dumfries manca di frapporsi tra giocatore e palla, e Sommer è bucato con facilità.
L’Inter mette in campo tanta voglia ed energie, ma ancora il Napoli riesce nella sua gara di sacrificio. Ora la partita è perfetta per gli uomini di Conte, che possono provare a sfruttare Lukaku e gli esterni per provare a ripartire e cercare di sigillare la partita. Le due squadre corrono e spendono molto in questa fase, con un Napoli che non deve strafare e quindi sembra tenere il pallone in maniera più incisiva.
E’ Calhanoglu, al secondo gol dal ritorno tra i titolari, a sbloccare la partita, proprio nel momento migliore per cambiare l’inerzia della gara. Un tiro bellissimo dalla distanza fulmina Meret e porta in parità il match.
Secondo Tempo:
Il gol regala all’Inter energie nervose e la possibilità di non dover cambiare il piano tattico per il secondo tempo. Inibisce anche Conte dal preparare una seconda frazione arcigna.
Tuttavia il secondo tempo, minuto dopo minuto porta in dote la consapevolezza che se c’è una squadra che dovrà sforzarsi per portare a casa un punto quella è il Napoli.
L’Inter produce, grazie a Dimarco e Calha, macina con la corsa e la gestione delle situazioni spinose di Barella, e si stanzia nella metà campo avversaria.
La squadra funziona, se non nell’ultima finalizzazione dell’azione e Inzaghi non la modifica. La pressione è costante, le cose girano nel migliori dei modi. Le ali avversarie sono costrette a ripiegare costantemente. In queste condizioni il gol può arrivare da un momento all’altro.
Eppure non arriva. Le punte sono ingabbiate nell’ottima partita della retroguardia avversaria, e non sono nella loro giornata più ispirata. Sono le due difese a offrire la prova più convincente. Acerbi e Buongiorno troneggiano su Lukaku e Thuram.
Eppure l’allenatore dell’Inter ha ragione: la pressione costante porta il Napoli a giocare sempre più spesso nella sua area. Quando è così può capitare arrivi un rigore. E il rigore arriva.
Dal dischetto va Calha, a cui dopo il turno infrasettimanale di Champions era stato chiesto della sua infallibilità dagli 11 metri, che come vuole la jettatura, sbaglia.
Le occasioni si susseguono numerose e la partita continua a giocarsi nella metà campo del Napoli. Ma di possibilità incisive come il rigore non se ne riescono a creare.
Con i cambi si smorza anche la fluidità e la spinta nerazzurra. Taremi e Arna riescono ad essere ancora più evanescenti di Lautaro e Thuram e Zielinski e Darmian tolgono il sovrappiù tecnico che Dimarco e Calha avevno messo in campo. Per poco, sul gong, non accade che Darmian e De Vrji non servano la frittata sui piedi di Simeone, fortunatamente, altrettanto svagato.
La partita si chiude con un pareggio che sa di occasione persa, e che delinea la classifica come una grande ammucchiata di 6 squadre in 3 punti.
Dalla partita usciamo con la consapevolezza di poter dominare questo Napoli. E solo qualche settimana dopo aver dimostrato lo stesso con la Juve, altra rivale credibile. Usciamo anche con il rimpianto di non essere riusciti a capitalizzare due partite gestite e controllate.
Non è questo il problema, non sono i punti lasciati per la strada. E’ più che altro la domanda che sorge: siamo la squadra di anno scorso che non ha passaggi a vuoto, o siamo una squadra meno matura che può sbagliare alcuni passaggi chiave e quindi finire nel calderone di tante, troppe pretendenti al titolo?
E’ presto per rispondere, e forse anche anno scorso, a questo punto della stagione eravamo lontani dall’avere tutte le risposte. Ora ci sarà una pausa, almeno per noi tifosi, e poi torneremo a raccogliere dati per rispondere a questa domanda.
Quanto implacabile sarà l'Inter quando conterà davvero? twittalo


@DEKIIII
ma come ce la posso fare?
Fanculo il secondo comendamento…questo qui è colui che è una merda e basta.
😂 😂
l’Inter è diventata famosa sono arrivati persino al TG1 nell’edizione delle 13, sevizio sul rigore dato all’Inter, sul non intervento VAR, accenno al rigore dato al Napoli con Empoli, ma solo a volo d’uccello, le dichiarazioni dell’hommo e mierda. Nessun accenno al rigore per fallo di mano non dato all’Inter con il Napoli ecc. Un sistema per condizionare al contrario gli arbitri, che ci penseranno due volte prima di concedere un rigore all’Inter per timore della gogna mediatica automatica verso l’arbitro che fa il suo dovere. No calciopoli non è finita, la prostituzione intellettuale è aumentata
Ricorda la caduta di Barella.
“L’errore che abbiamo subito resta inaccettabile, la posta in palio sono il nostro lavoro e i sacrifici che facciamo ogni giorno – ha sibilato durante il viaggio di ritorno da Milano l’allenatore leccese, rielaborando l’accaduto lontano da taccuini e telecamere -. Il rigore contro di noi non c’era e certi errori rischiano di condizionare il risultato di una partita, se non addirittura della stagione intera”
Parole di Marotta?
No…. di colui che è una grandissima……
Quello della foto non se l’è filato nessuno.
Non esiste.
L’unica cosa buona del derby di Torino…
https://x.com/ZImmortale/status/1856227019761013123?t=Ysn7oLxHKR-ctC-W4BjyMw&s=09
Mandala a Conte così si rasserena.
L’ho visto troppo agitato.
Lautaro è talmente imbolsito che manco se n’è accorto.
Ha solo bisogno di una vera vacanza.
Lo mandiamo dieci giorni alle Maldive e torna una bestia.
Senza moglie però altrimenti torna scarichissimo e due gemelli in arrivo.
Può andare con il Tucu, metti mai che si rigeneri anche lui
Ricordati del secondo comandamento…
OPS!!!
🙏 Miserere mei…
Avete sentito le dichiarazioni di Conte sul rigore dato all’Inter? A rigor di regolamento quello su Dumfries era rigore, il calcio sulla gamba dell’Interista c’è stato ed il regolamento non dice che deve uscire anche il sangue.
Poi parrucchino fa finta di non conoscere il protocollo VAR, i varisti hanno avallato la decisione arbitrale lo si capisce chiaramente dai colloqui con l’arbitro tramite interfono.
Poi parrucco dimentica che di rigori per l’Inter ce ne erano due, uno per fallo di mano clamoroso su Lautaro dove il difensore gli sposta la palla con la mano
Parrucchino è pure di memoria corta, dimenticato il rigore inesistente datogli nella partita contro l’Empoli?
P.S. fermo immagine della tacchettata ricevuta da Dumfries in occasione del rigore https://youtu.be/gQhqXjjKHrM?t=433
Rigore tutta la vita.
Di che ti stupisci?
Ti ha deluso?
PS ….a me no, per niente.
Secondo me Lautaro non si è allenato quando avrebbe dovuto o se lo ha fatto lo ha fatto male, ed ora ne paga le conseguenze. Oppure ha problemi fisici nascosti per poter essere convocato in nazionale. comunque con il Napoli le occasioni ci sono state, mancano però i tiratori e questo non da quest’anno
Dopo 3 mesi di allenamenti e partite dovrebbe essere quanto meno ad un livello decente.
Non so, io credo abbia qualche problemino. Speriamo lo risolva
Concordo con Cipe, purtroppo abbiamo attacco che non gira. Il solo Retegui ha più gol di tutti i nostri punteros….così è dura.
Lo scorso anno il Toro ci tirava fuori dalle secche, ora è purtroppo un valore negativo.
Se Thuram almeno crea qualcosa per gli altri, Martinez non ne prende mezza e non è che possiamo dire stai out un paio di settimane. Dietro c’è un discreto vuoto.
Per me le nostre chance passano da li: o lui sale di livello o si fa complicata
Ho rivisto il loro gol.
A parte le punte abbiamo pagato cara la sola incertezza difensiva vera avuta ieri.
Più che di incertezza si dovrebbe parlare di svarione da terza categoria (non di più).
Solo in terza categoria si vede un pallone scodellato da corner.. piano davanti l’area piccola che tocca terra e che …poi…calciato da un avversario molto libero, sempre rasoterra, filtra rasoterra fino ad un altro giocatore libero di calciare a due passi dalla linea di porta.
Chi doveva respingere di testa…chi doveva marcare i due…chi doveva andare affanculo?
È roba da calcio amatoriale…da far cagare a spruzzo persino JJ (cit.).
Poi l’inconcludenza delle punte…comunque impressionante a rivedere hhll.
Lautaro su una palla di Dum sul destro con porta libera a due passi…se la sposta sul sn …dove c’è l’avversario e si incarta cercando alla fine un tacco assolutamente lisergico.
Ma che ha il ragazzo?
Non so che abbia il Toro…per me corre male. Problemi a piede/caviglia?
Certo che sei sta così, saltarla una volta sta caxxo di nazionale pare brutto?
Se avesse problemi a maggior ragione inutile rischiare di peggiorarli. A me sembra proprio lontano dalla condizione ottimale.
Però provare a far partire Taremi titolare in qualche gara non sarebbe una bestemmia. Anche per far trovare un pò di ritmo gara all’iraniano, che non è il giocatore esplosivo da subentri a bomba.
Può essere ma forse si cerca di recuperare il Toro facendolo giocare…boh.
A me Taremi da impressione di essere tecnico ma poco cattivo….e in A questa cosa di solito paga pochi dividendi
Si vede che ha numeri e intelligenza calcistica ma concordo, fin qui sta dando un’impressione di “leggerezza” generale. Eppure non so, voglio dire la serie A non brilla per intensità e velocità di gioco, non mi sembra ci sia tutto questo gap con il campionato portoghese. Gli darei più continuità. Chiaro che la condizione un Lautaro la trova soprattutto giocando, visto che allenarsi ci si allena poco, giocoforza. Ma al solito, il legittimo sospetto è che Inzaghi non se la senta di uscire da gerarchie cristallizzate.
“Quanto implacabile sarà l’Inter quando conterà davvero?”
Non so se adesso non conti. Voglio dire, il rischio che a fine anno i punti persi in partite che avremmo meritato di vincere risultino determinanti è molto alto. Lo sappiamo bene.
Però conta anche restare nel gruppo di testa (che immagino si assotiglierà strada facendo) fino allo sprint finale. E conterà molto arrivarci bene fisicamente. Sperando torni un atleta guardabile il toro seduto che ci ritroviamo lì davanti da troppo tempo.
Chiaro, il vantaggio di non giocare in Europa fa pendere l’ago della bilancia di un eventuale testa a testa tutto dalla parte di Andonio.
Nell’immagine, Lautaro difende palla, si libera del marcatore sterzando da par suo e innesca una ripartenza memorabile.
Porcatroia….sento pericolosità zero in zona gol quest’anno.
Una sensazione bruttissima che non provavo dai tempi di Rocchi e Schelotto.
In tutto ciò…meritavamo indubbiamente di vincerla ma questo Napoli mi ha purtroppo dato l’impressione di avere ritrovato la compattezza perduta.
Se oggi dovessi scommettere dei soldi scommetterei sul Napoli per via della sua assenza dalle coppe.
L’ho visto come me lo aspettavo…solido e cinico.
Mi ha ricordato la giuve di allegri della prima parte della scorsa stagione.
Spero segua la stessa parabola.
Anche io, alla fine, mi accontento del pari….dopo il tiro alto di Simeone intendo.
Mah…….gli scudetti non si vincono con i rimpianti e le occasioni sprecate mentre qui mi sembra che l’elenco si allunghi partita dopo partita, così come il campionario di gol subiti.
L’Inter vista finora , anche nelle partite che ha vinto, non ha mai dato la sensazione di essere in controllo della gara, forse impaurita dalla propria vulnerabilità che la vede prendere gol in qualsiasi modo.
L’unica fiammella di speranza è tenuta viva dal fatto che non c’è una squadra veramente forte, altrimenti avrebbe già preso il largo.
Non siamo gli splendidi dello scorso anno ma nemmeno “gli ultimi degli stronzi”.
Ce la possiamo giocare ma al momento non siamo più sempre dominanti e straripanti. Le occasioni perse come un rigore sul palo (Chala sei lo stesso un grande)… o i gol regalati…la fatica da CL sono cose che possono fare la differenza.
Deki …se ci aspettiamo la replica della scorsa (magica) stagione per me…rimaniamo fuori strada, per tanti motivi.
Sono ancora una volta, e ancora stranamente😄, d’accordo con il Leninista: al momento, ieri più che mai, la differenza la fa l’inconcludenza delle nostre punte.
Spiace dirlo ma sembrano i cugini scarsi di quelli che conosciamo.
Aspettiamo che si riprendano e poi vediamo che succede.