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Un pari necessario

Due indizi fanno una prova e se l’Inter, lo scorso anno la migliore squadra da trasferta di tutte le galassie in tutti gli universi, pareggia nuovamente fuori casa, 1-1 a Monza dopo il 2-2 a Genova, qualcosa da chiedersi c’è.

I nerazzurri hanno affrontato la compagine di Nesta, reduce da due pareggi e una sconfitta in tre partite, con un turnover moderato: Augusto per Bastoni, Asllani per Calhanoglu e Frattesi per Barella. L’inizio è stato aggressivo, con i campioni d’Italia che nel giro di pochi minuti si sono divorati due grandi occasioni prima con Dimarco e poi con Lautaro, poi però la spinta si è affievolita a causa di una manovra farraginosa e a tratti confusa e una condizione atletica decisamente arretrata. C’è stata un’altra occasione per Frattesi attorno alla mezz’ora ma nulla più. Dopo 10 minuti nel secondo tempo Inzaghi ha voluto dare un segnale forte sostituendo Darmian, Mkhitaryan e Lautaro per Zielinski (all’esordio), Dumfries e Taremi, ma nemmeno questo è bastato ad invertire la rotta di un’Inter pigra e noiosa nella trequarti offensiva. Nessuna occasione da segnalare, fino a un nuovo cambio, stavolta doppio, con Arnautovic e Correa per Thuram e Asllani. Non sono arrivati i frutti sperati almeno inizialmente, anzi il Monza si è trovato in vantaggio con un incredibile gol di testa di Dani Mota, che su un cross di Izzo è andato altissimo e fermandosi a mezz’aria con una sospensione che se l’avesse fatta un altro apriti cielo ha infilato di testa la palla all’incrocio. Stadio in delirio, con l’idea di portarsi a casa lo scalpo più importante, ma presto silenziato da Dumfries, bravissimo a seguire sul secondo palo un’azione portata avanti sulla sinistra da Augusto, servito sul fondo da Correa. Nel finale un’ultima chance per Frattesi che ha però sparato alle stelle dal dischetto dell’area di rigore.

L’Inter se ne va da Monza con un punto ambivalente, perché con una vittoria avrebbe potuto prendersi la vetta solitaria della classifica e la partita non è stata giocata ai livelli ai quali la squadra ci ha abituati, ma d’altra parte dopo il gol di Mota aver evitato la sconfitta è certamente una buona notizia e segnale. È il primo vero passaggio a vuoto stagionale, se si considera la grande differenza di prestazioni che si è vista tra questa e l’altra non-vittoria di Genova, dove la squadra avrebbe strameritato un largo successo e lo ha perso quasi solo per errori individuali. Nel calderone bisogna mettere anche una considerazione sull’allenatore Alessandro Nesta: l’anno scorso la sua Reggiana non ha mai perso contro una delle prime 5 classificate in Serie B e proprio contro di loro (Venezia, Palermo, Catanzaro) ha di fatto guadagnato la sua salvezza, mentre ha avuto tantissimi tonfi contro tutte le altre: l’allenatore romano fa giocare le sue squadre in un modo che meglio si addice ad avversari propositivi e ‘aperti’ e se devo dire cosa ci ha messo più in difficoltà ieri sera, credo sia stato il possesso palla dei nostri avversari. Con Djuric piantato là davanti a centrocampo si muovevano tantissimi giocatori liberi di spaziare, rischiare e non dare riferimenti e questo ha inibito una delle nostre forze principali, ovvero l’intensità e il recupero palla alto, aggressivo.

Per il resto l’Inter deve imputare soprattutto a sé stessa questa mancata vittoria, senza farsene troppe colpe: questa stagione sarà completamente diversa dalla scorsa, ci saranno almeno due partite in più in inverno e un mondiale a giugno-luglio. Lo sforzo richiesto e la preparazione necessaria sono del tutto differenti e pensare di ripetere un percorso come quello della scorsa stagione in campionato sarebbe autodistruttivo: ruotare e sperimentare è imprescindibile, far entrare in condizione tutti e 25 i membri della rosa è un investimento intelligentissimo. Per questo non mi sento di fare grossi rimproveri ad Inzaghi, che nelle scelte sicuramente ha sbagliato qualcosa mentre nel concetto ha agito bene. Credo che i peggiori ieri sera siano stati due delle “riserve”, Asllani e Frattesi, e il leader maximus ovvero Lautaro Martinez. Il Toro è in evidente ritardo di condizione, fa una fatica a muoversi che raramente ho visto in un calciatore giovane, integro e sano come lui, ma tutto si spiega pensando alla follia delle ultime due stagioni, nelle quali ha giocato oltre 120 partite tutte a ritmi altissimi e da protagonista. La Coppa America da lui dominata in lungo e in largo è finita il 15 luglio, lui è rientrato il 10 agosto e deve aver fatto parecchi carichi. Io sono fiducioso e convinto che diventerà tutta benzina, ma ad oggi il rendimento non ha potuto essere nemmeno lontanamente sufficiente. Zero gol per lui dopo quattro partite non succedeva dal 2018, l’anno scorso per dire a questo punto era a 5, e un’Inter senza o con questo Lautaro – perché è mancato tutto, non solo le reti ma anche giocate indispensabili per la nostra manovra – non fa nulla di strano se non vince più di una partita su due. Per Asllani e Frattesi sono invece francamente più preoccupato: il regista albanese deve sicuramente entrare in condizione, ma temo che intrinsecamente non abbia un ritmo fisico e atletico sufficiente, senza andarlo a confrontare con Calhanoglu che in questo è un’eccellenza assoluta. Si muove troppo lentamente e troppo lentamente fa girare la palla e non so quanto ci si possa lavorare. È indubbiamente un giocatore di palleggio capace, tecnico e sfrontato per certi versi, ma penso sinceramente che sia lui la pedina nella quale la differenza fra il titolare e la riserva è più marcata. Frattesi invece è motivo di grossa frustrazione, perché dopo più di un anno sembra ancora un corpo estraneo nell’Inter. Le sue indubbie doti di inserimento e finalizzazione non sono state arricchite né integrate nella nostra squadra, perché si muove in maniera controproducente: non si allarga mai e non viene mai a giocare tra le linee nel centrodestra, motivo per cui la nostra manovra diventa completamente improducente da quella parte e viceversa si otturano le vie centrali e non riusciamo a verticalizzare rapidamente per le punte. Sono due problemi enormi e ci sono un paio di dati che qualcosa dicono: Frattesi è partito titolare con l’Inter in Serie A 6 volte in tutto, tre delle quali nelle ultime quattro partite dello scorso campionato, a scudetto già vinto. A Frosinone andò a rete e vincemmo 5 a 0, per il resto giocò a Empoli (1-0), Firenze (1-0), Sassuolo (0-1), Verona (2-2) e ieri sera. Il bottino offensivo di questa squadra con Frattesi in campo cala vistosamente ed è una statistica che mi fa arrabbiare tantissimo, avendo lui un altissimo potenziale ed essendo io originariamente un suo grandissimo fan. Allo stato attuale il centrocampista di Fidene è difficilmente utilizzabile se non a partita in corso, per trovare un gol in mischia o un assist negli ultimi minuti.

Hanno fatto discutere soprattutto gli ultimi due cambi, Arnautovic e Correa a comporre un tridente con Taremi senza Lautaro e Thuram. Io senza timore di smentita faccio i complimenti ad Inzaghi per questa scelta coraggiosa: sono due calciatori bollati dalla piazza, il secondo anche giustamente, ma quest’anno c’è bisogno davvero di tutti, il fatto di giocare in trasferta li rendeva sicuramente più sereni ed entrambi si sono rivelati utili, con le sponde dell’austriaco e l’imbucata dell’argentino in occasione del nostro secondo gol. In sostanza, il pari di Monza lascia un bel po’ di amaro in bocca, ma è in certo grado fisiologico e sicuramente accettabile: la condizione di tutti, anche dei panchinari – gli stessi Asllani e Frattesi su cui Inzaghi ha investito – migliorerà con l’andare del campionato e i minuti avuti ieri sono acqua che innaffierà le loro prestazioni. Su qualcosa – poco – invece c’è da intervenire in maniera decisa, per poter raggiungere il livello che questa squadra nelle sue corde ha.

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

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Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Il mitologico Klaasen torna all’Ajax.
Un giorno qualcuno spiegherà il perché si ingaggiato certi giocatori per tappate buchi che….non ci sono.
Non vale solo da noi, prima che qualcuno si inalberi però….ci siamo affezionati a queste scelte

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Ma di Dimarco sappiamo niente? Si parla di affaticamento muscolare che vuol dire tutto e niente. Comunque con il City non ci sarà e forse nemmeno con il derby. Speriamo si tratti di poca cosa altrimenti sarebbe un problema

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

@Interista Leninista che nel post precedente mi chiedeva una risposta al suo commento.

Il mio commento è che partite così…con l’avversario che si difende con 10 uomini e bene, nel campionato italiano capitano e capiteranno. Capitano all’Inter come a tutte le altre squadre di rango partite sporche da portare a casa anche in modo brutto e cattivo.

Giocare un calcio frizzante contro squadre così è difficile, anzi impossibile per gli spazi che non ci sono e quindi – per portarla a casa – la porta la devi centrare un po’ di più di due volte ogni 18 tiri.

Soprattutto se hai fatto turnover e non sei al 100% del tuo potenziale.

Sono d’accordo con Deki. Non è mancato tanto il controllo del gioco.

E’ mancata – come troppo spesso accade – una percentuale realizzativa degna di una squadra che mira al massimo. Un attacco che realizzi almeno il 50% delle occasioni prodotte.

Troppa imprecisione e troppa leziosità negli ultimi 30 metri.

Chiaro che Inzaghi deve intervenire su questo aspetto…è il suo lavoro…

PS altra considerazione…

Ieri abbiamo visto, ancora una volta, che abbiamo titolari e abbiamo riserve dei titolari.

Il gioco che facciamo è bello ma dispendioso …purtroppo però turnover massicci non ce li possiamo permettere senza troppi rischi.

Frattesi è un incursore di lusso, Asllani un bravo giocatore…Chala e Barella sono però prime scelte e tali rimangono.

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Roger Roger
Roger Roger
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2 anni fa

Abbiamo oggettivamente creato poco, fatto salvo l’errore di Dima sul regalo di Maldini e l’erroraccio di testa del Toro.
Poi in un paio di circostanze si poteva tirare e si è cincischiato ma di fatto la nostra pericolosità è finita li.
La cosa un po’ strana è che anche di testa, nell’assalto disordinato finale, non ne prendevano una pur avendo in campo due 9 grossi.
In soldoni abbiamo stravinto le due partite in cui abbiamo segnato alla prima occasione dopo 5 minuti, pareggiato quelle in cui non abbiamo sbloccato subito la partita.
Non è un gran segnale: speriamo sia solo un caso

Deki
Deki
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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Ricordo anche un’altro colpo di testa di Thuram, un piattone al volo di Frattesi da buona posizione e sempre un tiro di Frattesi alle stella dagli 11 metri.
Il fatto è che le partite in cui giochi ad una porta sono le più pericolose perchè inconsciamente i difensori tendono a rilassarsi e perdono la concentrazione sulle marcature.

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Rispondi a  Deki
2 anni fa

Esatto

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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Attenzione…ho già detto che non abbiamo creato il solito volume di gioco e che Nesta ha saputo imbrigliarci difendendosi bene.
Le occasioni sono state più di quelle che dici tuttavia.
Tre in apertura sicuro.

Frattesi poi nel finale ha tirato alle stelle un rigore in movimento…complessivamente parliamo di 16-18 tiri verso la porta…centrata solo due volte.

Ci metto tracle occasioni anche Thuram che invece di tirare con il sangue agli occhi da buona posizione cincischia cercando un passaggio in più…almeno due volte.

Con un Monza chiuso a riccio e senza molti titolari le occasioni non mi sembrano poche.

Dovremo accettare turnover massicci come un male necessario, un rischio calcolato…ci dobbiamo svegliare sottoporta senza specchiarci troppo nella bella giocata.

Avremo MU e bilan con pochissimi giorni per rifiatare…ci dovremo abituare a soffrire qualche partita senza titolari e metterla dentro di più.

Roger Roger
Roger Roger
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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Io non sono contro al turnover, ci mancherebbe.
Infatti mi preoccupa più la precaria condizione di alcun titolari….con un Toro così, per dirla, non andiamo da nessuna parte. Idem l’armeno
Taremi non lo conosco e aspetto a giudicarlo ma lo credevo un 9 vero invece mi da l’impressione (impressione eh) di girare al largo della porta, un po’ come fa Arna di cui spero, non dovrebbe essere difficile, essere più forte.

Ultima modifica 2 anni fa by Roger Roger
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Taremi lo conoscevo e molte volte l’ho ammirato.
Ho grande fiducia nelle sue capacità.
Inzaghi ad un certo punto ha buttato dentro un fottio di punte.
A me non è dispiaciuto e devo dirti che persino Correa – per me – s’è mosso bene.
Giocavano però a non pestarsi i piedi e fare spazio agli inserimenti di Frattesi soprattutto.
L’attaccante in forma di ariete sottoporta con Inzaghi non me lo aspetto.
Secondo me Taremi si dimostrerà un ottimo acquisto.
Ciò detto mi tocco il toccabile😃🤘🤘🤘

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Io sono preoccupato per le prestazioni (scadenti) di Micky e Lautaro da inizio anno.
Il Toro credo e spero migliorerà con la condizione, l’armeno potrebbe essere nel classico momento di carriera in cui…non gliela fai più.
Vedremo come andrà sperando in un veloce recupero di Buchanan che in queste partite in cui si gioca nei 30 metri avversari potrebbe rivelarsi un’arma importante

GuS
GuS
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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

E speriamo che anche Dum firmi sto benedetto contratto. Va bene Darmian, l’equilibrio etc etc ma ieri l’impatto fisico dell’olandese si è fatto sentire subito (ammonizione ignorante compresa).

Roger Roger
Roger Roger
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

Si assolutamente.
Non si può non voler bene a Matteo ma in quel ruolo serve altro.
Ieri mi è spiaciuto non aver visto Bisseck: il ragazzone è un altro che spesso prova la sortita individuale e sui piazzati di testa è un pericolo.
Pavard è un altro giocatore che ieri è stato molto sottotono

GuS
GuS
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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Ma Bissek è infortunato o in castigo dopo Genova?

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

Bissek deve essere ricondizionato mentalmente.

Il calcio Champagne gli ha dato alla testa e adesso pensa di essere un attaccante.

Deve riconvincersi che di base è un difensore e che la sua priorità deve essere non far fare gol agli avversari.

Spero di sbagliare ma la stessa sbronza penso l’abbia presa anche Pavard…solo un’impressione…

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

Avoja se s’è fatto sentire…

veleno
veleno
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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Lautaro è rientrato tardi, aveva ripreso leggermente, ma con la sosta, viaggi inter-continentali ha perso di nuovo forma. Miki mi sa che un campionato come quello passato sarà difficile vederlo. Ieri, con una squadra chiusa a doppia mandata, o avevi uomini capaci di saltare l’uomo o giocavi in velocità, passaggi di prima ed automatismi, cosa che con la turnazione fatta era difficile e per giunta anche un po’ stanchi, di cosa non si sa, forse preoccupazione per la CL

veleno
veleno
Leggenda Bauscia
2 anni fa

in attacco manca Lautaro irriconoscibile come Miki. Troppi passaggi orizzontali spesso sbagliati. In positivo le 4/5 occasioni da Frattesi e Lautaro, soprattutto la reazione dopo il goal subito conseguente da errore Pavard, prestazione la sua insufficiente. Non facile reagire a poco dalla fine gara e rischiare pure di vincere. Comunque non bene

Deki
Deki
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Bentornati.
Prima di imputare ad Inzaghi colpe sul turnover bisogna vedere se effettivamente Bastoni, Barella e Chalanoglu erano al 100% oppure se la loro panchina dipendeva anche da altro che non sia una semplice rotazione.
Concordo in toto su Frattesi. Ieri sera è stata l’ennesima riprova della differenza che corre tra giocare titolare ed entrare a partita in corso. Ad oggi credo che il suo status non possa ambire oltre che il subentro, dove veramente può fare la differenza.
Maluccio anche la difesa: 3 gol subiti in 2 trasferte di provincia.
Credo ci sia una forte multa interna per chi tira da fuori area.
16 tiri fatti VERSO la porta, 0 tiri DENTRO la porta.
In conclusione a me sembra che il vero problema attuale risieda nell’attacco.
Lautaro è l’ombra di se stesso, Correa ed Arnautovic li conosciamo e Taremi mi sembra molto legato e lento di gamba. L’unico in forma è Thuram ma ieri sera ha steccato anche lui. Per dire, Djuric ha vinto TUTTI i contrasti aerei coi difensori e nel secondo tempo ha fatto salire la squadra decine di volte.

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
2 anni fa

Taremi io lo avrei fatto giocare all’inizio, al posto di un Lautaro stanco e fuori forma. Taremi mi sa che non è proprio un giocatore da sarabanda finale. L’argentino magari te lo tenevi gli ultimi venti minuti a difesa avversaria più lasca.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

Anche io avrei spinto il turnover a Lautaro

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
2 anni fa

Bentrovato….quivi.

Concordo abbastanza anche se il turnover dovrà per forza di cose essere rischiato se vogliamo uscire vivi da questa stagione.

Questo a prescindere dallo stato fisico ieri dei sostituiti.

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