Bauscia Cafè

Caro diario #1: di panico, illusioni e stabilità

Mercoledì 5 giugno 2024: incipit

Parlavo l’altra sera con un amico laureato in psicologia. Sta facendo il corso da psicoterapeuta e mi accennava alle strategie da insegnare per far fronte ai vari disturbi. Mi ha spiegato per esempio che, quando si presenta un paziente che soffre di attacchi di panico, il primo consiglio che gli viene dato è quello del cosiddetto “diario di bordo”: ogniqualvolta il respiro si accorcia, il cuore rimbomba e i pensieri tracimano prendere carta e penna e segnarsi le coordinate del momento. Dove sei, cosa stai facendo, cosa hai appena fatto e cosa devi fare, che emozioni provi, che pensieri hai in testa. “Funziona tantissimo, nel giro di qualche giorno le crisi si riducono parecchio e soprattutto hai molti indizi per capire cosa le scatena, intervieni tempestivamente”. Mi ha spiegato che non si cerca di risalire alle cause profonde perché troppo difficili da ricostruire e destrutturare ma piuttosto di capire quali atteggiamenti adotta il paziente nelle situazioni problematiche, perché sono proprio quelle che noi riteniamo soluzioni il più delle volte a soffocarci.

Ecco, se dovessi tornare a monte della mia malattia per il calciomercato sarei di fronte a un’impresa titanica. Invece è estate, domani finisce la scuola (sono passato dalla parte dei cattivi) e di fare grossi sforzi non ne ho voglia. Da ieri ho iniziato ad avvertire quel friccicorio nel pollice destro, quell’ansia di aprire il fu Twitter e iniziare a scrollare alla ricerca della nuova insiderata, della suggestione dell’esperto di mercato, della statistica dell’intenditore. È palese che l’unica analisi di cui avrei bisogno è quella praticata a me su un lettino da qualcuno con carta e penna in mano, tuttavia ho troppa poca voglia – e soldi – anche per quella. Forse questa straordinaria pigrizia primaverile ha fatto il giro ed è diventata genio, perché mi sento il grande Lebowski del disturbo ossessivo compulsivo nel fare tesoro di un pour parler e renderlo soluzione ai problemi della mia vita – peraltro a totale insaputa di questo “amico” (j***ntino). Stavo tornando in macchina con il termometro che per la prima volta segnava 30 gradi, mi è venuta l’idea – “Ma non è che per gestire quest’ansia da acquisto e cessione mi farebbe bene scriverne?” – e così eccoci qui. Siete appena stati coinvolti anche voi.

Una volta a settimana vi leggerete le mie sbrodolate sull’Inter, su quello che è stato, su quello che sta essendo, su quello che sarà e soprattutto su quello che non sarà mai, perché il motivo per cui il mercato ci eccita così tanto sta proprio nella sua capacità di stimolare immaginazione e fantasia, evocare sogni quasi mai destinati a trasformarsi in realtà. Una volta ci esaltavano le biglie e i romanzi, adesso Fabrizio Biasin e Gianluca di Marzio (ai quali rivolgiamo un caro e affettuoso saluto, pure se non sono Gino Bartali o Miguel De Cervantes). Comunque sia andata siamo qui – quantomeno ci sono io e ci ho trascinato dentro anche voi. Sempre il lunedì, che è sempre il giorno più difficile della settimana nonché il suo inizio, sempre al mattino, un minestroncino di notizie, emozioni, pronostici e illusioni per resistere ai colpi del nuovo giorno. Per pietà dopo pochissime righe di ogni post della serie inserirò un breve sommario, così che possiate serenamente chiuderlo il prima possibile essendovi assicurati che non contiene nulla di interessante.

Questa settimana si parlerà di Marotta, Oaktree, Lautaro, Barella e Inzaghi. Gli ultimi tre non dovrebbero (si spera!) essere protagonisti in questa finestra di calciomercato, ma il loro destino è fondamentale. E in chiusura Frattesi, Nazionale e Buongiorno.

Cazzo guardi?

Nuovo presidente per nuovo stadio?

Notizia di ieri mattina, Beppe Marotta è il nuovo presidente dell’Inter. Non è tanto il suo passato juventino a interessarmi quanto il suo futuro interista: l’AD è arrivato da noi nel 2018 e nel giro di 3 anni ci ha resi la squadra nettamente più forte d’Italia. Da allora è successo di tutto ma siamo ormai al giro di boa della sostenibilità, dall’anno prossimo dovremmo raggiungere il pareggio di bilancio e un costo squadra equo. Ciò che è straordinario è che abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare alla competitività: due scudetti, un secondo posto a 84 punti e un terzo con finale di Champions oltre a due Coppe Italia e tre Supercoppe. La rosa è giovane e futuribile, abbiamo uno zoccolo duro italiano nato alla fine degli anni 90 al quale si sommano alcuni grandi giocatori pescati in giro per l’Europa, a parametro zero o con investimenti oculati. Nel momento in cui scrivo tutto lascia pensare che per l’anno prossimo e qualche altro ancora potremo toglierci delle belle soddisfazioni.

Il clamoroso cambio di proprietà (per i modi principalmente) poteva essere il solito terremoto che sconvolge la festa, invece l’insediamento di Oaktree sembra avvenire nel segno della continuità. La scelta di Giuseppe Marotta come presidente dice tanto sia dell’uno che degli altri: il dirigente non è il tipo di professionista che accetterebbe un incarico ad interim, il fondo non ha intenzione di rivedere la strategia sportiva. Nella mia limitatissima capacità di interpretazione, mi pare di capire che i due si siano reciprocamente scelti con un impegno a medio-lungo termine, orientato al punto centrale del progetto Inter: lo stadio. Logicamente, la motivazione principale che potrebbe avere Oaktree nel non cedere subito l’Inter mi sembra essere la convinzione di poterne accrescere il valore in un futuro non troppo lontano per poi capitalizzare in quel momento. Il contratto di Marotta scade nel 2027. Sembrava voler entrare in politica dopo quella data (non a caso anno di elezioni), non sembra più. Non conosco i tempi biblici della burocrazia e di un cantiere per un progetto di quella portata, ma mi sembra che la fine degli anni Venti possa essere un buon riferimento per circoscrivere la realizzazione del progetto-stadio. Se dovessi immaginarmi le idee degli attori coinvolti, suppongo che sarà quella la svolta: Oaktree potrà cedere e l’Inter entrerà in un regime economico completamente nuovo. A quel punto sarà necessario un riassetto. Fino ad allora, mi sembra che da parte di tutti sia preferita la linea della continuità.

Non possiamo dire con certezza che sarà tutto rose e fiori. Generalmente essere presidenti è diverso da essere AD e comporta tutta una serie di responsabilità e impegni che esulano dall’aspetto meramente sportivo. Non è detto che Marotta sia straordinario in quel ruolo come è stato nel suo negli ultimi 15 anni, ma avere in società e/o nel Cda persone competenti come Marotta, Ausilio e Antonello è una discreta garanzia. Ciò che più di tutto mi ispira – ma sono ingenuo, non è detto che sia un bene – è che alla testa della nuova società sia stato posto un uomo di sport, uno che ha sempre fatto della competenza tecnica e dei risultati calcistici il suo pane. Il nuovo corso mette al centro il campo. Questo mi sembra dire la scelta e per un tifoso non può che sembrare una buona notizia. Tutto il potere nelle mani dell’uomo che si è dimostrato più bravo di tutti. Sembra meritocrazia – che istintivamente piace a tutti – e speriamo che funzioni.

Continuità (via Google Images)

Sabato 8 giugno: cuccagna

Il calciomercato è come una piñata, sei lì a menare un bastone per l’aria e prima o poi qualcosa ti salta fuori, senza che tu a priori potessi avere idea di cosa fosse. Il friccicorio che i malati sentono nasce da quello, dalla costante sensazione che qualcosa di bellissimo stia per succedere – mentre in realtà molto spesso succede poco e meno succede meglio è (soprattutto per noi interisti). L’estate dei rivali sta partendo con i fuochi d’artificio: la Juve ha ingaggiato Thiago Motta e sembra pronta a prendersi Koopmeiners, il Milan è a un passo da Zirkzee e il Napoli ha ufficializzato Antonio Conte. Noi come sempre siamo qua a menarci il belino sugli scogli: da re del mercato e campioni sotto l’ombrellone il ciclo marottiano ha trasformato gli interisti in vacanzieri tristi, con gli occhi annoiati e malinconici ridotti a spiare i lussi altrui come chi non è stato invitato al banchetto. Quest’anno non sembra andare diversamente, eppure neanche il più calciomercatodipendente degli idioti (io) può non avere imparato che questo basso profilo produce in campo dei risultati eccellenti.

E allora a chi tiene a questi colori e da anni assiste a lectio magistralis in costruzione di squadre non potranno essere passate sottotraccia tre notizie apparentemente da poco (soprattutto la seconda e la terza) ma che in realtà rappresentano un risultato straordinario. Il primo è il rinnovo di Lautaro: il nostro capitano e capocannoniere aveva il contratto in scadenza nel 2026 e il suo procuratore aveva dato molta visibilità a questa situazione, lasciando presagire la possibilità di uno scontro e di un divorzio burrascoso e sconveniente. Invece il 10 ha deciso di rinnovare e – chiariamoci – non è che lo abbia fatto di solo cuore, rinunciando a tutte le ricchezze e vestendosi di stracci come San Francesco, (oltre 9 i milioni annui di ingaggio), ma la nostra bellissima storia d’amore potrà proseguire: Lautaro è arrivato all’Inter nel 2018, l’ha vista crescere e attraversare varie ere, da Spalletti a Inzaghi passando per Conte, campagne acquisti faraoniche e compagni di assoluto livello così come spending review e sostituti impresentabili, trionfi e titoli così come lacrime e sconfitte. Lautaro e l’Inter sono diventati grandi insieme e di strada da fare ce n’era ancora, nessuno dei due ha raggiunto il massimo e questo rinnovo garantisce che si continuerà a lavorare per farlo insieme, nelle condizioni migliori possibili. La scommessa promette rischi bassissimi e guadagni altissimi.

Poi è stata la volta, più in sordina, di Nicolò Barella e Simone Inzaghi. Entrambi hanno firmato l’estensione, la mezzala fino al 2029 a soli 6 milioni e mezzo annui (per uno del suo valore è cifra quasi irrisoria), l’altro fino al 2027. Il sardo è un giocatore di livello mondiale, difficile da estromettere dai 10/15 migliori centrocampisti al mondo, e solo la sua totale follia (che in realtà sarebbe normalità, ma nell’industria calcistica è il suo contrario) lo porta a rinnovare con l’Inter senza colpo ferire. Questo è uno che l’Inter la ama davvero, che da qua non vuole andarsene per nessuna ragione al mondo e sa molto bene quanto significhi per noi quella maglia, perché lui stesso è sempre stato uno di noi. Nessuno sembra essersene accorto ma d’altronde si sa, l’essenziale è invisibile agli occhi. Simone Inzaghi con il valzer di panchine di quest’estate avrebbe potuto accasarsi più o meno ovunque invece anche lui non ha fatto una piega, ha firmato il rinnovo e garantirà per altre tre stagioni la sua aura ai sacri colori neroazzurri. Se pensiamo a quanto è cresciuto nei primi 36 mesi – e quanto lo hanno fatto squadra e giocatori insieme a lui – a pensare ai prossimi 36 c’è veramente da fregarsi le mani.

Non è una piñata ma è la continuità, come si diceva per Marotta. Non ti farà comprare i giornali e sognare sotto l’ombrellone, ma quando coinvolge giocatori e allenatori di questo livello gli occhi te li illumina non appena l’arbitro fischia e si inizia a giocare per davvero. Tre campioni, non gli unici che abbiamo ma probabilmente i più importanti, saranno con noi ancora a lungo. Sulle loro spalle l’Inter può pensare al futuro e continuare a costruire lo squadrone a cui lavora da cinque anni. Con una base di questo livello le prospettive sono altissime: sarà difficile vincere meno di due scudetti da qui al 2028, due coppe Italia, due Supercoppe. Non è impensabile nemmeno tornare a giocarsela in Champions. Confermare questi tre è una notizia enorme e – come di tutte le notizie enormi – nessuno se n’è accorto. Noi in questi lunghi mesi estivi sforziamoci di non dimenticarcene e cerchiamo di essere un po’ più felici di come i giornalai ci racconteranno.

Foto che canta

Domenica 09 giugno, ore 23 in punto: l’Italia che si appresta all’Europeo

Mentre Macron scioglie l’assemblea francese e indice nuove elezioni, finisce ad Empoli 1-0 per la Nazionale contro la Bosnia. Gol del sempreverde Davidino Frattesi, al 5° in 15 presenze azzurre. Mi ha colpito l’utilizzo che ne ha fatto Spalletti, mettendolo di fatto da trequartista sul centrosinistra dove ha giocato parecchio vicino a Scamacca, spesso spalle alla porta e soprattutto sempre negli ultimi 30 metri. Una posizione tutta particolare che sembra stare inventando il tecnico da Certaldo, bravissimo a non posizionare mai per etichette i suoi giocatori e cucire loro addosso le zolle di campo ideali. È un buon consiglio anche per Inzaghi e ho provato ad immaginare un Inter con Barella e Calhanoglu in un centrocampo a due, Frattesi sul centrodestra e Thuram sul centrosinistra. Devo dire, schifo non mi fa. So che può non sembrare nulla di nuovo, ma quella minima rotazione del centrocampo potrebbe darci grande gioie in futuro.

In chiusura infine una nota su Buongiorno: mi pare di capire che Conte lo abbia messo in cima ai suoi desiderata e graziarcà mi vien da dire. È buono forte. So che Marotta lo avrà attenzionato, data l’urgenza di investimenti in quel ruolo, il prezzo ancora tutto sommato abbordabile e l’italianità che per lui costituisce sempre un plus decisivo. Ma so anche che si sta scatenando l’asta visto che se da noi sarebbe la ciliegina sulla torta della (sì, mi sbilancio) difesa più forte del mondo, da altri ce n’è bisogno come dell’acqua nel Sahara, viste certe accoppiate Rrahmani – Juan Jesus o Tomori – Kalulu. E con il Torino i rapporti storicamente non sono buoni. Dubito che lo prenderemo, ma volevo segnalarlo.

D’altronde si sa: siamo qui per illuderci.

Chiudo per davvero con una citazione di The Boss, da uno dei suoi tanti pezzi indimenticabili:

“Se un sogno non si avvera è forse una bugia, o qualcosa di ancora peggio?

Bruce Springsteen – Born to Run

Buon lunedì, buona settimana e buon calciomercato a tutti!

Caro diario #1: di panico, illusioni e stabilità twittalo

seppia

Laureato in lettere, sogna di fare il giornalista sportivo ma il tifo per l'Inter compromette la sua obiettività e la sua esistenza. Non ha un ricordo slegato dai nerazzurri e i due anni di Spalletti sono stati i più belli della sua vita.

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bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

Ai dettagli per Tessmann del Venezia.
Il CC 22enne americano verrà lasciato al Venezia per la prossima stagione.

GuS
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2 anni fa

Sul portiere (su questo portiere) resto un pò perplesso). Non lo conosco particolarmente ma non mi sembra un astro nascente del ruolo a livello internazionale. Capisco cacciare soldi per un Bento, ma visto che già ne abbiamo pochi…

Roger Roger
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

Io confesso di aver visto solo una manciata di partite del Genoa per cui non mi pronuncio sulle qualità tecniche.
Diciamo che storicamente il Genoa è un po’ come lo scansuolo…tra prestiti mascherati, scambi di giocatori, ecc. è la classica società con cui “fare affari”.
Sperem bene dai: però se cacci 15 milioni per un 12 forse quattro soldini per prendere un esterno dx importante (per me quello è il principale bisogno che abbiamo) ci dovrebbero essere

Ultima modifica 2 anni fa by Roger Roger
GuS
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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Eh ma a guardare il bilancio non è che hai tanto margine (e prendono Martinez a 10 per non prendere Bento a 20). Dopo il portiere il resto deve fare più o meno somma zero. Se non esce Dumfries difficilmente si farà un esterno dx imho.
Probabile si provi a monetizzare Carboni (mi spiacerebbe, soprattutto perché ora lo venderesti al 50% di quanto varrà, sempre imho) e poi scopriremo quale ruolo copriranno.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

Per quel che valgono questi filmati…vedo belle cose.

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Fa pure i lanci alla Onana.

Hai un nuovo nipotino da adottare…

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

Comunque, diamogli un po di fiducia a questa dirigenza.

Anche perché in queste ultime stagioni, al netto dei 30 ml per Correa e dei 10 per Arna, non mi sembra che abbia poi toppato clamorosamente.

Roger Roger
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2 anni fa

https://www.fcinter1908.it/copertina/inter-mercato-rosa-giovane-inzaghi-oaktree/

Se così fosse mi preoccupo….sono troppo allineato agli americani

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

Stiamo per depennare la voce portiere.

Martinez, accordo vicino con il Genoa per 13 ml + 2 di bonus.

Roger Roger
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Abbiamo venduto bene i fichi secchi.
Se ci sono soldi per il portiere di riserva – non lo conosco bene, speriamo sia bravo – la cosa promette bene per altri reparti

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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

È quello che ho pensato anch’io.

Anche se al momento si parla solo di Ndoye se dovesse partire Dum.

Di un altro attaccante o un difensore centrale nessuna notizia.
Vedremo se anche a sto giro Inzaghi andrà da Marotta a chiedere un altro difensore.

Roger Roger
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Quel ndoye?
Non mi sembra esterno da 352 o sbaglio?

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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Chiedere al Mister

Roger Roger
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2 anni fa

Ufficiale: Fonseca nuovo allenatore del Bilan. Questi spendaccioni hano stanziato per il tecnico solo 3 milioni di budget….caxxi loro.
Dispiace non poter più affrontare padre Pioli, un tecnico abituato a vincere i derby

Cipe64 ⭐️21⭐️
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2 anni fa

Io però una riflessione sul rinnovo di Barellino la voglio proporre.
Avrebbe, legittimamente, potuto chiedere di più…ed ottenerlo con una minima resistenza.
Da Interista apprezzo molto le modalità del suo rinnovo.

Lo apprezzo non solo come giocatore ma come persona.

E’ stato sbattuto in prima pagina come il reietto mostro simulatore per un giro in più dopo essere stato sbalzato ad un metro da terra (tacendo sistematicamente sui vlaovic e compagnia tuffante che carpiano senza essere sfiorati)…

Non una parola della stampa su quando – sullo zero a zero – ha corretto l’arbitro contro i ladri invertendo un fallo laterale potenzialmente pericoloso. Gesto che io ho trovato d’altri tempi.

Tanto d’altri tempi che nella stretta di mano che l’arbitro gli ha giustamente dato…i ladroni (alcuni) hanno visto la prova di una tresca.

Alla abiezione di certi tubers gobbi non c’è fine.

Per me è un calciatore ed una persona pulita dentro. Un Sardo DOC.

E ascoltare lui e Gigi Riva nel video qui sotto rafforza questa mia convinzione.

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Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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2 anni fa

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Semperfi
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Me cojoni!

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Rispondi a  Semperfi
2 anni fa

Da mo’

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Bellins purtroppo solo dall’ultima stagione.
Li avessimo avuti prima, al posto dei paracarri vacanzieri vecino e vidal sarebbe stato bello.
Ma tant’è…

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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Con i paracarri Vecino e Vidal abbiamo comunque vinto il 19° scudetto

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Direi più con Eriksen, Brozo e Barella…fosse stato per i paracarri…

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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Gli stessi della stagione successiva, con Chala al posto di Eriksen…

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Parlo dei rincalzi io
Come da estratto cazzetta

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Deki
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2 anni fa

Quindi, ad oggi, l’Inter 2024/2025 sarebbe così

SOMMER / AUDERO?
PAVARD / BISSECK
ACERBI / DE VRIJ
BASTONI / C. AUGUSTO
DARMIAN / DUMFRIES
BARELLA / FRATTESI
CHALANOGLU / ASLLANI
MIHKITARIAN / ZIELINSKY
DIMARCO / BUCHANAN
LAUTARO / TAREMI
THURAM / ARNAUTOVIC

Dovrebbe essere così ma qualcuno è messo solo per creare gli “accoppiamenti”.
A mio avviso i punti da approfondire sarebbero i seguenti:

-Trovare un secondo portiere che possa diventare primo nel giro di un’anno
-Per quest’anno i due centrali potrebbero reggere botta ma direi che siamo già a limite
-Bastoni non ha un vero sostituto in quanto C. Augusto era stato preso per fare il quinto
-Buchanan mi è sembrato un pò un’equivoco tattico finora. Piazzato a sinistra visto l’affollamento a destra, si deve capire dove e come farlo giocare (se veramente si ha fiducia in lui, ovvio)
-Adoro Darmian ma presentarsi ai blocchi anche il prossimo anno con lui titolare mi sembra l’azzardo più grande di tutti. Da definire la questione Dumfries. Se rinnova avremmo 3 esterni destri con Buchanan che verrebbe adattato a sinistra come quest’anno. Se non rinnova invece che si fa? Si porta Buchanan nel suo ruolo naturale e si prende un sostituto di Dimarco? Quanta fiducia si avrebbe nella coppia Darmian-Buchanan?

Ultima modifica 2 anni fa by Deki
GuS
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Rispondi a  Deki
2 anni fa

Il portiere si farà, da quel che leggiamo pare sia considerato esigenza primaria (concordo, a parte la questione punta).
Credo Inzaghi sia rimasto soddisfatto delle prove di Carlos come braccetto, per cui il backup di Bastoni è lui (che può anche fare il jolly laddove avessimo problemi sugli esterni).
Buchanan Inzaghi ha deciso che deve giocare a piede invertito e secondo me sarà il classico cambio inzaghiano degli ultimi venti minuti.
A destra Dumfries se non rinnova non vuol dire che parta (vuol dire che parte a zero l’anno prossimo). Concordo però che su quel lato un Dumfries poco “coinvolto” ed il vecchietto Darmian possano non essere sufficienti.
Il roster d’attacco letto così non è male, ma pesano le perplessità sulla condizione atletica e fisica di Arnautovic.

Deki
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

Non sono così convinto che Inzaghi veda Buchanan esterno sinistro a piede invertito.
Secondo me è finito lì per due motivi:

1) la mancanza di un vice Bastoni che più volte ha dirottato C.Augusto in quel ruolo, scoprendo il ruolo di vice Dimarco

2) le buone prestazioni di Bisseck come vice Pavard hanno contribuito a togliere Darmian da quel ruolo, facendolo alzare come quinto, il quale era già occupato da Dumfries e Cuadrado.

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Rispondi a  Deki
2 anni fa

Secondo me lo vede come jolly a destra o a sinistra.
A sinistra può fare un lavoro alla “Robben”.

Roger Roger
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Rispondi a  Deki
2 anni fa

Per me indispensabile risolvere il nodo destro, soprattutto se Dum esce (Darmian può essere il classico jolly che gioca ovunque) e un punta dotata di un po’ di estro.
Sul portiere non saprei ma credo Sommer un’altra stagione la possa fare

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

Mentre tutti rinnovano, c’è sempre qualcuno che se ne sbatte il cazzo ..

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Deki
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la firma sul rinnovo la mette falsa il procuratore

Semperfi
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Sti cazzi!

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  Semperfi
2 anni fa

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Roger Roger
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E’ tornato Caicedo?

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Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

In alto a destra

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E’ il tuo stiloso appendiabiti… 😄 o ti ci gratti la schiena?

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Li colleziono per ogni #sticazzi che ricevo…

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia

ma anche per i #mecojoni…il kit mi sembra completo

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Ricordati che stai parlando con un coglione patentato…

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Leggenda Bauscia

Impossibile dimenticarlo con quel nick

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

Rinnovo per Barella fino al 2029.
7 ml + bonus

Roger Roger
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Leggenda Bauscia

Ma allora paghiamo gli stipendi?

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Sempre pagati.

#facilevinceresenzapagareglistipendi

GuS
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Leggenda Bauscia
2 anni fa

Un portiere, un centrale difensivo. Un attaccante solo se Arna schioda dalla dolce vita meneghina (cioè mai). Un esterno dx solo se Dum, che scade a Giugno 25, riceve un’offerta irrinunciabile che fa contenta Inter e olandese (cioè mai). Zielinski e Taremi già incamerati.
“La conferma del gruppo vincente e i rinnovi sono il vero colpo dell’Inter” lo slogan che dovremo fingere di farci bastare, non perché non sia vero, ma perché siamo e restiamo la generazione dei colpi di calciomercato che ci fanno sognare sotto l’ombrellone (“e come l’annoscorso, e come l’anno prima…” ma ultimamente cantiamo noi).
Credo che il discorso sia questo. Il resto sono parole, quelle belle e scritte bene dall’amico Seppia. Quelle brutte e scritte male, che cominciano con la trattativa acchiappaclick e terminano con Interbeffata, dei vari aggregatori.

Roger Roger
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Rispondi a  GuS
2 anni fa

A questo punto che si rinnovi il mitologico Klaassen e si punti sul Tucu!
Avviso ai dirigenti inter: se state leggendo….sto scherzando! 😂😂😂
Direi che a questa rosa una cosa che non manca è….l’esperienza

GuS
GuS
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

A me piacerebbe rientrasse Carboni, anche se conoscendo Inzaghi non so quanto minutaggio riuscirebbe a ritagliarsi (anche per il ruolo, più un trequartista). Se è vero che OT vuole muoversi puntando su prospetti giovani (tipo Milan), chi meglio di lui. Spero solo non diventi subito carne da plusvalenza, perché il ragazzo secondo me è buono veramente.

Roger Roger
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

Vedremo.
Letto anche io che la Quercia sembra voler dare input su gente più giovane: in effetti se vuoi aumentare “valore” rosa dovresti prendere chi ha in prospettiva maggior mercato….
Così fosse ci sarebbe maggior “peso” sulle spalle dello scouting

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
2 anni fa

Klaassen io vorrei rivederlo…dargli una seconda possibilità…

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

La riconferma di Dum sarebbe il vero ultimo colpo di mercato.

GuS
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
2 anni fa

Se Dum non rinnova è perché vuole liberarsi a zero tra un anno. E con un Dumfries in scadenza non è un bel presentarsi sulla fascia dx, considerato che lì c’è il vecchietto Darmian e il bucaniere è arruolato a sinistra.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  GuS
2 anni fa

La riconferma, con rinnovo, di Dum sarebbe il vero ultimo colpo di mercato. Sul Buchaniere penso Inzaghi si riservi di schierarlo a sinistra o a destra a seconda del bisogno.

Ha ottimo dribbling e tiro a rientrare e per questo, per me, lo mette a piede invertito ma anche a destra per me Inzaghi sa che potrebbe fare la sua porca figura.
Mi piace lo stile di questo ragazzo e confido in lui nel prossimo futuro.

Mi accontenterei anche solo di un solo portiere di prospettiva…. fermo restando che Sommer si è meritato i galloni da titolare sul campo.

Così mi sentirei abbastanza apposto…considerata la sostenibilità da mantenere.

Dum spero rinnovi perchè non è solo uno che può strappare la partita in ogni momento ma per il carattere e la cattiveria sportiva contagiosa che mette in campo.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Bentornato Seppia!
Hai ragione, il mercato è il momento in cui tutti sognano di vedere chiunque piace con la maglia della squadra del cuore.
Io ormai sono invecchiato e spero solo arrivino giocatori validi – a prescindere dal nome – per l’oggi ma anche un minimo per il domani. Perchè il percorso di crescita, per me, diventa più facile se ogni anno non si è costretti a sostituire 10 giocatori perchè scadono o sono da rottomare perchè in commercio non c’è più la benzina super.
Il vero colpo di mercato sarebbe liberarsi della coppia Tucu/Arna e fare spazio ad un normodotato. Vedremo cosa succederà

Ultima modifica 2 anni fa by Roger Roger
Deki
Deki
Leggenda Bauscia
2 anni fa

Primo.
Posto scorrevole ed apprezzabilissimo Seppia ma non vi sembra di aver saltato a piè pari un post di chiusura della stagione? Tipo un pagellone o altro…

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia
Rispondi a  seppia
2 anni fa

😂stanno creando giocando a ping pong.
Ti vedo molto positivo per il futuro. La mia indole scaramantica mi fa volare basso…aspetto vedere l’impatto Conte sulla ancora potente rosa del Napoli e quello di Motta sulla corazzata ladrona.
Sarà una stagione stimolante ed interessante, secondo me ripetere una meraviglia come quella che abbiamo visto non sarà facile…ma nemmeno impossibile.
Di certo ce la giochiamo …anzi partiamo in pole.

Ultima modifica 2 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️

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