Una partita semplice che in tante altre occasioni semplice non sarebbe stata. La Samp aveva tutta la voglia di renderci la vita difficile, noi pero’ siamo stati efficaci in difesa e stiamo diventando piu’ bravi in attacco. Due cose essenziali se si vuole recuperare terreno in campionato.
L’Inter è consapevole della potenziale insidia della squadra allenata da Dejan Stankovic. Dopo la vittoria fuori casa acciuffata nel finale contro la diretta rivale Cremonese, i doriani erano determinati a cercare di fare il colpaccio anche al Meazza. La foga dei Genovesi però è durata solo i primi minuti del primo tempo, peraltro alquanto sterili offensivamente, il tempo per noi per prendere le misure a centrocampo e macinare gioco, sebbene a un ritmo e con una fluidità lievemente minore rispetto alle ultime uscite. Merito della Samp che ci ha aggrediti molto alta in difesa, accorciando pertanto gli spazi in verticale che noi solevamo riempire sulle fasce con Dumfries e Dimarco, e al centrocon le verticalizzazioni. Poco male, verso metà del primo tempo è iniziato lo show dei tagli al centro delle mezz’ali dietro i loro difensori centrali. Nel primo caso Mkhitaryan ha tirato in diagonale al lato alla destra di Audero, nel secondo caso Barella ha firmato un altro dei suoi gol di fine caratura, in una quasi-replica del Bastoni-to-Barella di qualche tempo fa. Finiva così il primo tempo, su un confortevole 2-0, e fondamentalmente la partita finiva lì. Troppo in controllo l’Inter per potersi far impensierire, troppo poca la Samp per poter davvero pensare di riaprire la partita se non per caso fortuito.
3-0 semplice alla Samp. Ora riposo per alcuni e partita-premio per altri. L'obiettivo: la Juventus a Torino, Domenica prossima. twittaloAbbiamo utilizzato il secondo tempo per far mettere minuti nel motore di Lukaku (ne ha bisogno, è ancora assai indietro di condizione) e per far acquistare un po’ di ulteirore fiducia a Bellanova (in crescita) e Asllani (ancora molto incerto nei movimenti senza palla e impreciso nelle linee di passaggio – poco male, ci lavorerà tanto Inzaghi nella sosta per il mondiale).

Fondamentalmente, Inter-Sampdoria è stata solamente questa. Una partita che poteva andare molto peggio, ma che in questo momento di maggiore fiducia rispetto alla primissima parte del campionato è andata abbastanza liscia, senza patemi, in controllo come devono andare queste partite se vogliamo avere un minimo di velleità di recupero in campionato. Partite vinte comodamente, porta inviolata, San Siro che ri-diventa un fortino. Da qui passano le nostre speranze di recupero in chiave scudetto. E dal vincere gli scontri diretti, e qui passiamo al prossimo paragrafo.
Martedi’ il Bayern e Domenica la Juventus. Siamo stati bravissimi nel rendere la prima un viaggio premio, la seconda non sara’ affatto una scampagnata ma puo’ diventare il primo, vero, mattone della rimonta in classifica (nonche’ un bel chiodo nella bara di Allegri).
Il prossimo fine settimana saremo a Torino contro la Juventus. Abbiamo perso (e male) contro il Milan, contro la Lazio e contro la Roma. Un trend negli scontri diretti che dobbiamo assolutamente invertire. La Juventus è massacrata dagli infortuni e sta giocando oggettivamente male, tuttavia vengono da tre vittorie consecutive e come spesso accade loro, hanno preso un minimo di abbrivio in campionato dopo la vittoria nel loro derby. Noi avremo il vantaggio di decidere assieme a staff atletico, che tipo di formazione schierare in coppa Martedì contro il Bayern Monaco, in maniera da avere più uomini possibili a disposizione e ben rodati (per esempio come accennato Lukaku ha bisogno di rimettere molti minuti nel motore per tornare ad esprimersi in maniera decente dal punto di vista atletico), anche Brozovic potrebbe testarsi per controllare il suo recupero in vista di Domenica prossima. Dobbiamo preparare questa sfida, al di là della sua naturale importanza intrinseca, affinchè possa diventare la prima occasione da sfruttare per vincere finalmente uno scontro diretto e, possibilmente, recuperare punti su chi ci sta davanti.


non so se avete notato che quasi ad ogni partita gli avversari dei gonzi regalano un gollonzo… nonostante questo i fenomeni profeti del calcio moderno (a cui qualcuno ha regalato uno scudo) beccano senza pietà…
Torino – Abisso 2-1
La rosa dei campioni d’italia rimane comunque superiore alla nostra.
gne
Lazio sempre più sorprendente…con una rosa invidiabile.
Purtroppo il retroterra di molti (non tutti: detesto le generalizzazioni) ambienti del tifo “ultras” è un misto di ambienti malavitosi, violenti e prepotenti, che utilizzano il pretesto calcio per sviluppare i loro affari, utilizzando proprio gli eventi sportivi (che comportano la partecipazione di molte persone, quindi assembramenti e confusione) quale paravento: spaccio di stupefacenti, bagarinaggio sui biglietti, “controllo” sui parcheggi nei pressi dello stadio e su talune attività al suo interno.
Tali attività spesso si ammantano di ideologie politiche estreme (nazi per la Curva Nord, a cui fa da contrappunto il comunismo della Curva Sud del bbilan, che ostenta gli striscioni con l’effige di quel “galantuomo ” del Che Guevara…).
Ma il “colore” dell’estremismo non cambia il giudizio: sono delinquenti e sono uno dei mali del calcio, oltre che della società in generale.
E purtroppo molte (se non tutte) le squadre sono in misura più o meno grande loro ostaggio.
Pochi hanno avuto il coraggio di dirlo a chiare lettere. Tra questi pochi devo citare un avversario, che anche se ha sempre vestito una maglia a noi particolarmente avversa, è stato un grandissimo campione, non solo sotto il profilo tecnico-atletico, ma anche sotto quello della correttezza.
Mi riferisco a Paolo Maldini, che non si è mai piegato a osannare gli ultras.
I quali ultimi gli riservarono un trattamento infame (da infami quali sono) il giorno del suo addio al calcio, allo Stadio Giuseppe Meazza.
Una delle pagine più brutte del calcio italiano.
Io sono convinto che Devrij è il num.3 in EU, Alessandro il 2 e Skrigno il primo.
Ona è de gomma.
Nicolò si trova bene con Chala e Miki se continua, sarà la rivelazione della stagione.
Il Toro unica punta 4×4 in circolazione, Dzeko è la nostra Bialetti e…dulcis in fondo..
Nessuno parla di Diego truck Correa? Il gol da box to box è da cineteca, se si concentra e pensa a giocare anche lui..siamo più forti del solito,Romelu la dovrà solo appoggiare oltre la linea di porta.
Il ritorno a casa di Stanko mi ha emozionato, l’uscita della curva mi ha ricordato che a volte pochi obbligano molti a fare quello che non vorrebero fare.
Siamo in stato di grazia e pronti per dire la nostra sia in CL che in campionato anche se il testone sembra deciso e convinto.
Bravi tutti ma proprio tutti eh..
FR&FI
Giusto sottolineare il gol del Tucu.
😃cmq sia io che DrJ l’abbiamo fatto.
Speriamo questo gol gli dia fiducia.
Ora diffonde stù papiello un po’ ovunque. Manca solo Amazon Self Publishing e la bacheca comunale.

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😆pensavo aver cancellato…quanta melda
Scusate sposto qui mio doveroso tributo a barellino che è più pertinente…
Ai giocatori che sono venuti o tornati a darci una “grossa mano” aggiungo Barella.
Forse per la condizione ritrovata, forse per una mancata armonia della squadra, poi anche questa ritrovata, da un po’ abbiamo ritrovato anche Barellino come non si vedeva da un po’ ed è questo, secondo me, il ritorno individuale più importante da qualche partita a questa parte…quello decisivo.
Barella è un giocatore che seguivo e desideravo dalle sue prime uscite col Cagliari e guardandolo si capisce che sia il Drago il suo modello di giocatore.
Ne ha alcune caratteristiche, per prima la rogna agonistica e la voglia di non cedere un centimetro di campo.
La facilità al gol che sta ritrovando (al Cagliari non gli mancava) lo completa come un top assoluto senza se e senza ma.
Tante saranno state le concause della falsa partenza ma la differenza tra l’Inter con un Barella sereno ed in condizione ed un Inter senza…è troppo evidente.
Bellissimo l’abbraccio del Drago mentore al figlioccio Barella e bellissimo il suo abbraccio all’amico Lukaku.
Magico il gol di Nicolò per ideazione e realizzazione fluida (questo è il Calcio).
Addomestica al volo un lancio di 60 mt (carico d’effetto!) sapendo al millimetro dove scorrerà la palla e si aggiusta nello spazio come fosse la cosa più semplice del mondo per poi coordinarsi in un modo perfetto per un collo pieno.
Tutto in corsa.
Semplicemente pazzesco…da cineteca.
Più lo guardo sto gol e più resto di sasso.
Menzione anche per il gran gol del Tucu, spero l’aiuti a sbloccarsi.
Devrij altra certezza ritrovata.
PS: da sottolineare il grande riflesso garelliano di Onana che salva la porta…sto ragazzo ha anche un ottimo controllo di palla e con i piedi ci sa fare anche tra i pali.
Per quanto ho visto in un video di allenamento fa cose da funambolo con i piedi e crescerà anche come player aggiunto, ne sono sicuro….intanto ha un lancio lungo di una precisione spaventosa ed io sono curioso di vedere se lo userà per lanciare Lukaku negli spazi.
Qui…dopo una Inter ed un Barella così il cielo è sempre più azzurro.
Avanti così senza mollare.