Bauscia Cafè

Riavvolgiamo il nastro…

Dopo un mese in cui ho cercato di depurarmi dalle scorie e dai residui della scorsa stagione, sento di essere sufficientemente lindo e profumato, pronto per riavvolgere il nastro e provare ad analizzare senza trasporto emotivo, ammesso sia possibile, quello a cui abbiamo assistito lo scorso anno dall’inizio alla fine.

La stagione inizia con le migliori premesse: salutiamo in due mesi Hakimi, Lukaku, Eriksen e Antonio Conte. Un downgrade tecnico di queste proporzioni non me lo sarei mai aspettato a pochi mesi dallo scudetto. Se fino alla partenza di Lukaku ero rimasto ottimista circa la superiorità tecnica della squadra e la possibilità di giocarcela comunque da favoriti, perso il belga ad Agosto ho rivisto i fantasmi della partenza di Eto’o nel 2011, sostituito da Forlan e Zarate. Immerso nella rabbia e nello scoramento in quel momento avrei firmato per qualificarmi per la Champions League e raggiungere semplicemente l’obiettivo minimo. Questo vi da l’idea di come mi sentissi in quei giorni.

Non si trattava di una elaborata valutazione tecnica, ma era piuttosto la presa di coscienza che quando si cambia tanto e si perdono alcuni dei cardini principali della squadra, reinvestendo le briciole, puoi senz’altro perdere qualcosa e rimanere competitivo, ma può anche finire molto male: i confini di quanto potesse andare bene e quanto male erano improvvisamente diventati difficili da stabilire. La proprietà era in difficoltà e le uscite pesanti: le incognite c’erano. Fino alla partenza di Cristiano Ronaldo vedevo, inoltre, una Juventus che con il portoghese ed un allenatore abituato a vincere avrebbe, in qualche modo, ritrovato il vertice.

Ad oggi possiamo anche tracciare una riga e valutare criticamente il nostro mercato dello scorso anno. Ero dubbioso su Dumfries, che invece si è rivelato un innesto solido, pur con caratteristiche diverse dal predecessore. L’olandese non ha un passo incredibile, pur non essendo lento e certamente non è un raffinato tecnicamente, ma per consistenza e mentalità è un giocatore di grandissimo affidamento. Calhanoglu è stato un ottimo innesto e ha preso alla grande il proprio posto nella mediana, interpretando il ruolo di mezzala con il giusto mix di quantità e qualità.

Correa è stato l’acquisto che in rapporto al prezzo ha reso meno. Un vero peccato se consideriamo che ritenevo il Tucu – e lo penso ancora – il giocatore più funzionale tra quelli che avevamo a fare coppia con Lautaro, in base alle rispettive caratteristiche. Dzeko rientra invece in un profilo di acquisto che non farei mai: il suo inizio di stagione è stato per me sorprendentemente oltre ogni più rosea aspettativa, ma dopo le prime dieci gare in campionato il suo rendimento ha conosciuto una flessione netta. Professionista esemplare e uomo indubbiamente con una storia calcistica che parla per lui, ma il bosniaco per me doveva essere solamente alternativo a Lautaro Martinez e continuo a non vedere come possano giocare insieme in modo efficace nel nostro sistema e con i nostri interpreti.

Sul girone di Champions League ero abbastanza ottimista. Valutare il raggiungimento degli ottavi di Champions, che non vedevamo dal 2012, come un traguardo è corretto, ma eravamo in un girone che francamente – tolto il Real Madrid – faceva pietà. La narrazione secondo cui Inzaghi e Dzeko siano riusciti dove Conte e Lukaku hanno fallito non mi appartiene e per me è stucchevole. La squadra di quest’anno veniva da un campionato vinto, una struttura solida e consolidata dopo due anni di lavoro e si trovava ad affrontare due squadre che erano davvero poca roba: Sheriff e Shaktar. Passare quel girone – al netto del ridimensionamento – era un dovere.

L’Inter di Inzaghi purtroppo ha mostrato lacune che gli anni precedenti non aveva. In primis, ce lo siamo sempre detti, non avevamo in rosa – a parte Perisic – nessun giocatore di passo per allungare e attaccare la profondità. Il Tucu lo abbiamo avuto pochissimo ed è un giocatore di strappo con la palla nei piedi, meno da attacco alla profondità. Un problema decisamente non da poco il nostro, che si traduce nell’obbligo di uscire sempre palleggiando, lavorando il pallone e senza poter variare lo spartito, soffrendo certe situazioni dove l’anno precedente avevamo invece soluzioni efficaci e codificate. Il calcio di Inzaghi rispetto a quello di Conte è più libero e meno rigido, ma questo aspetto ha origine anche da una severa necessità. Ho letto anche fosse “più bello”, ma in tutta franchezza questa la rispedirei al mittente: l’Inter di Conte giocava un signor calcio e sapeva sia costruire dal basso, sia attaccare con repentini ribaltamenti di fronte.

Un inciso: si sostiene che il gioco di Inzaghi sia più efficace di quello di Conte in Europa, ma per quanto mi riguarda è una sciocchezza. L’Inter esce dalla Champions League – anche sfortunatamente – nel 2020 primariamente perchè la squadra che gioca la gara decisiva con lo Shaktar non è ancora quella che schianta il campionato qualche mese più tardi. Quella squadra è cambiata, maturata e diventata uno schiacciasassi nel corso della stagione, mentre ad inizio anno era meno solida e in via di evoluzione tattica. Per assurdo il 3412 di Conte di inizio stagione presentava una proposta decisamente più offensiva e aggressiva di fine stagione, ma mi tocca sentire la vulgata secondo cui l’Inter di Conte ha fallito in Europa perchè giocava catenaccio e contropiede.

Non avrò mai occasione di vederlo, ma per me l’Inter di Aprile 2021 era una squadra che poteva giocarsela con chiunque a livello europeo. Fortissima, solida, matura. Avrei voluto vedere quella squadra, con quella maturità e dopo un anno di lavoro, confrontarsi ad alti livelli: è un rammarico che onestamente mi porto dentro, ma non vorrei divagare troppo.

Se dovessi analizzare a mente fredda l’esito di questa stagione credo che – viste le premesse – il bilancio non sia negativo e si possa accettare con dignità: ottavi di Champions League, vittoria in Coppa Italia e Supercoppa e 84 punti in campionato. Sette punti in meno rispetto alla stagione precedente per me erano da mettere in conto e poteva andare peggio, quello che però mi rende più difficile da digerire il finale è chiaramente la vittoria dei nostri rivali cittadini, che hanno giocato un campionato straordinario e – a mio avviso – difficilmente prevedibile. Possiamo recriminare per la partita di Bologna, ma quella è una macchia, frutto anche del caso, in un ventaglio di una decina di partite che l’Inter vince. A Bologna l’Inter aveva approcciato benissimo la gara e meritava tutto tranne perdere.

Di fatto il campionato lo abbiamo perso prima, con quei 7 pti in 7 gare. Vale a dire tra gli ultimi quindici minuti di un derby che stavi vincendo e che avrebbe ammazzato il campionato e la gara con la Fiorentina. Pareggio con Fiorentina, Genoa, Torino e clamorosa sconfitta in casa con il Sassuolo: tra il 5 Febbraio e il 19 Marzo l’Inter si è sciolta, fino alla rinascita, anche fortunosa, la giornata successiva con la vittoria a Torino. Tra campionato e coppe abbiamo giocato 11 gare nel giro di 45 giorni, molte di altissimo livello e l’abbiamo pagata, probabilmente non tanto sul piano fisico, ma enormemente su quello mentale. Quello è il periodo dell’anno dove ho rimpianto maggiormente di non avere più un allenatore come Conte. Intendiamoci, Inzaghi non è malvagio, ma in quel periodo avrei voluto una scossa, uno strattone, una voglia forte di non lasciare nulla e di aggredire la stagione nel suo momento più importante. Invece quella parte di stagione è stata insipida e incolore, ad essere generosi, un piattume reiterato ed ostinato.

Il modo in cui abbiamo letteralmente buttato il derby negli ultimi quindici minuti per me è qualcosa di inspiegabile. Quando mancavano pochi minuti eri in testa al campionato e stavi rispedendo, con doppio confronto a tuo favore, i tuoi rivali a dieci lunghezze. Sarebbe stato un pugno tremendo al Milan e in quel preciso momento avevamo in mano il campionato. Siamo riusciti in tre minuti a mandare in vacca una stagione, con una superficialità e una puzza sotto al naso fuori da ogni logica.

Rivedere i due gol oggi fa malissimo. Non sono gol che una squadra che vuole vincere lo scudetto può prendere in quel modo e in quel momento.

Ad un certo punto nell’inconscio di qualcuno, forse non solo in campo, deve essersi fatta largo l’idea che il campionato fosse solo una semplice pratica da archiviare. Ricordo bene che mentre ad inizio anno su molti giornali si parlava dell’Inter non come favorita, specialmente dopo un inizio non brillante, ai primi di Febbraio si scriveva di campionato scontato, con l’Inter che avrebbe trionfato senza colpo ferire. Quello è il momento in cui avremmo dovuto alzare l’asticella dell’attenzione al massimo, ma mentre ci facevamo i complimenti – sono educato – anche tra di noi per il calcio fantastico giocato dall’Inter di Inzaghi, il campionato si riapriva e ci scappava letteralmente di mano. Alla fine ha vinto la squadra che ha avuto più fame, per quanto mi riguarda.

In quelle sette partite tutto è andato a rotoli. Pur senza cambiare nulla, si poteva fare quadrato, cercare energie e carica dentro lo spogliatoio, generare motivazioni, anche “fare casino” per alzare i giri di una squadra spenta sarebbe stato lecito. Ci sono allenatori che ce l’hanno (Conte, Mourinho, Simeone) e altri che purtroppo anche per carattere questo non lo hanno dentro: in quel momento avrei voluto un vincitore seriale in panchina. Non ho ancora chiaro se mentre il vento cambiava i timonieri se ne sono resi conto, ma hanno sottovalutato la tempesta, oppure se davvero non hanno captato i segnali.

La squadra per me fisicamente non stava male, ma la brillantezza era sotto i tacchi e abbiamo pagato dazio. Nel momento di appannamento di Lautaro nessuno davanti si è caricato sulle spalle la squadra e con le partite ravvicinate e la mancanza di alternative in reparti chiave (Brozovic) anche piccoli infortuni hanno portato ad un calo del rendimento della squadra che non è riuscita a scrollarsi di dosso la melma e superare il momento più ostico. L’Inter in quel periodo sembrava un uomo che sta lentamente affondando nelle sabbie mobili e intanto si fuma una sigaretta sperando che la discesa si arresti in modo naturale.

Nel momento difficile sono emerse tutte le mancanze dell'Inter e le sue fragilità. twittalo

La passata stagione se non altro ci ha mostrato che questa squadra in Italia è competitiva, pur con le sue lacune. Alcune mancanze sono di concetto e di assemblaggio: per me è grave che sia stato anche solo ritenuto l’attacco Dzeko-Lautaro come valido. All’Inter mancavano uomini di strappo, fisicamente in grado di andare a spaccare il campo con la corsa e fornire anche quella alternativa. La squadra di quest’anno era ariosa, ma monocorde. Il Milan nelle ultime gare in cui servivano compattezza e razionalità si è appoggiata parecchio a Leao e Theo Hernandez, giocatori con capacità fisiche che all’Inter mancavano. Non ne faccio neppure una questione di valore assoluto: l’Inter non aveva le alternative di gioco che una squadra dovrebbe sempre avere. Eravamo i più forti come squadra in valore assoluto, prendendo giocatore per giocatore, ma avevamo meno soluzioni.

L’altra cosa che abbiamo pagato sono le seconde linee. Quindi alle alternative di gioco che mancano aggiungiamo anche le alternative nelle risorse umane. All’infortunio di Brozovic credo si sia toccato il fondo e con Vecino mediano ci siamo messi a scavare. Anche qui non è solo una questione tecnica, ma anche di freschezza atletica e affidabilità fisica. Sanchez e Correa hanno avuto problemi fisici per tutta la stagione, forse incredibilmente il cileno qualcuno in meno, mentre a centrocampo e in difesa tolti i tre titolari c’era il nulla cosmico, pure lautamente e drammaticamente pagato. Per rispetto non li nomino, ma ci sono giocatori non-titolari che non vorrei più vedere neppure in cartolina, con stipendi che non possono esistere se parametrati alla loro resa.

Infine l’ultima cosa su cui vorrei discutere è sul ruolo dell’allenatore dell’Inter. Inzaghi penso abbia più che ampiamente diritto ad un’altra stagione e giudico, pur con qualche appunto, il suo primo anno sufficiente. Dove la squadra è mancata il tecnico non è l’unico colpevole e alla base della flessione ci sono ragioni che vanno da ricercare senz’altro molto più in alto di lui.

Un appunto: la stagione passata non è stata negativa, ma non la definirei a cuor leggero positiva.

A parer mio – tuttavia – luoghi diversi e realtà diverse richiedono certamente non di violentare la propria natura, ma senz’altro di venire a patti con il contesto in cui si allena. Ancelotti è perfetto per il Real Madrid, ma non è probabilmente la scelta ottimale per l’Everton e il Napoli. Non abbiamo di fronte un Dio del Calcio prima e un somaro dopo, semplicemente ci sono figure, anche di grande caratura, che in un ambiente sono perfette e riescono ad essere valore aggiunto, mentre in altri fanno più fatica. Inzaghi dopo un anno in cui ha cominciato a respirare l’ambiente e la nostra realtà deve l’anno prossimo alzare l’asticella e diventare un vincente e non mi sto riferendo a qualche coppa di contorno. Si arriva ad un punto in cui a prescindere quello che conta è vincere ed essere in grado di trainare il proprio gruppo all’obiettivo: la sagoma svuotata da ogni energia che ho visto nel nostro mese più buio non vorrei più vederla.

L’Inter la scorsa stagione è stata competitiva e non ha fallito la stagione, dal momento che ha raggiunto tutti gli obiettivi minimi e ha impreziosito la bacheca con un paio di titoli. Viste le premesse e le paure di inizio stagione credo si possa accettare, ma ribadisco che non penso che una stagione dove la rivale cittadina ti vince lo scudetto nella faccia in un lungo testa a testa possa considerarsi positiva. La sfida più grossa e importante l’hai persa. C’è del buono e nessuno lo nega, ma alla fine della fiera vince una squadra e se con il potenziale per raggiungere un obiettivo non riesci a raggiungerlo non puoi essere contento. Vanno fatti i complimenti all’avversario, certamente come squadra anche tu hai fatto il tuo percorso, ma non ritengo – a giochi fatti – la scorsa stagione positiva.

Spero che – in base a quello che sarà possibile fare – le falle dimostrate in questa stagione possano essere almeno parzialmente colmate in questa sessione di calciomercato e prego con tutto me stesso che non ne vengano aperte altre. Non so cosa aspettarmi e onestamente preferisco tenere le aspettative al minimo, perchè non vorrei picchiare la faccia contro altre brutte sorprese. Si parla di un’uscita in difesa, ma ogni valutazione sul nostro mercato la rimando alla chiusura delle operazioni.

Il_Casa

Interista, fratello del mondo. Dal 1992 un'unica fede a tinte rigorosamente nerazzurre. Sobrio come Maicon, faticatore come Recoba.

36 Commenti
Nuovi
Vecchi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

La prima giornata di campionato

comment image

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Si legge che per dybala offerta sia al ribasso ed agganciata a presenze.
Molto bene, l’argentino non vale minimamente i più pagati della nostra rosa.
Se poi i gonzi decidessero di fare all-in, per quanto mi riguarda sono i benvenuti

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
4 anni fa

“Non ritengo – a giochi fatti – la scorsa stagione positiva”.
Rompo per un momento il silenzio per complimentarmi con @Il_Casa: quando alle chiacchiere e al distintivo subentra l’analisi, la verità appare in tutta la sua pregnante evidenza, plasticamente riassunta dalla citazione che ho riportato sopra.
Articolo che condivido dalla prima all’ultima parola, segni d’interpunzione inclusi. Grazie e ad maiora.
Saluti a tutti e forza Inter

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Un piacere rileggerti!
Spero a prestissimo ….e che la LuLa sia con noi

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

E sopratutto, che Inzaghi non faccia più certe cazzate che ci sono costate amarissime.
Hai letto l’intervista a Çalhanoglu? Poi frettolosamente e goffamente smentita, ça va sans dire…

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Si ho letto. Sul derby purtroppo ha detto una sacrosanta verità.
Speriamo anche Inzaghi faccia tesoro dello scorso anno migliorando alcune decisioni

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

L’ha toccata piano…

“La rimonta subìta dai rossoneri ha cambiato tutto, l’allenatore ha sbagliato i cambi”.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia

Pianissimo…😂😂

Jad
Jad
Leggenda Bauscia

Ha ragione.
Il fenomeno del Q. I. fa turnover nel derby pensando alla Rometta di C. I.
Ma rigiocherebbe Inter /Liverpool.

Calhanoglu % X parta

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Sul post di Casa…
Un racconto puntuale della stagione che ha tinte chiaroscure.
Molte letture e conclusioni le condivido altre meno ma le rispetto…perché i punti di vista sulla questione possono…e devono essere molti e diversi.
Non mi pare comunque alla fine dia una bocciatura alla stagione…ma la promozione con la sufficienza a causa dell’amaro finale…ci sta.

Su una cosa però dissento e cioè che la vulgata abbia detto che Conte ha fallito in CL perché giocava un calcio difesa e contropiede.

Per me se la vulgata dice questo dice una sciocchezza ma non mi risulta abbia in grannparte detto questo.

Per me è anzi il contrario…magari avessimo giocato più attenti e coperti in CL.
Per me il gioco di Conte in ripartenza o di rimessa non era un gioco affatto brutto.
Era efficace e per me un gioco efficace è in automatico il gioco giusto…se poi rapisce l’occhio..è una cosa che se c’è meglio altrimenti sticazzi.

Il fatto è che non ho visto critiche a questo gioco da parte di molti interisti…
Magari ho visto critiche quando si scopriva un pó di più.

Poi magari molte me ne sono sfuggite.

Ultima modifica 4 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
4 anni fa

non è la prima volta che dico che il contropiede a me piace, lo trovo, crudele, quel tanto che basta. Che demoralizza gli avversari, che, casomai hanno imperversato fino a quel momento poi, zan arriva il goal in tre passaggi. Il Conte seconda maniera era efficace, peccato che gli sia occorso un anno e mezzo per capirlo, uno scudo ed un passaggio del turno in CL

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Per me non era affatto contropiede. Mi spiego: contropiede è difesa ad oltranza con sporadiche ripartenze casuali fatte dalle punte, da sole, per concessione avversario sbilanciato, piuttosto che da bravura squadra. Noi, a parte pochissime partite, siamo sempre stati in grado di infilare avversari con manovre armoniche e molte veloci, portando diversi uomini a conclusione o a fare assist in attacco. La squadra era un monoblocco che arretrava e avanzava compatta: per me il miglior modo di essere efficaci sia davanti sia dietro.
Un gioco peraltro riuscito a tratti anche con inzaghi che, però, mi sembra meno propenso ad usarlo privilegiando aggressione alta che richiede sempre il top atletico.
Vedremo prossima stagione se con nuovi interpreti cambierà qualcosa

Ultima modifica 4 anni fa by Roger Roger
veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Beh, con Lukaku ed Hakimi, lo puoi chiamare come vuoi, contropiede, ripartenze, gioco di rimessa. Sempre di pochi passaggi ed arrivare al tiro quando gli avversari sono sbilanciati dopo una loro azione d’attacco. poi è vero che le varianti possono essere tante, come concordo con te che Inzaghi lo scorso anno lo ha poco praticato, vuoi perché non aveva Lukaku ma Correa o Dzeco non proprio dei campioni per le ripartenze. Non Aveva Hakimi con la sua velocità e controllo palla, cosa che Dum mancava, soprattutto ad inizio, controllo palla intendo, anche se non è dispiaciuto a conti fatti

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Beh Lukakone sembra averci salvato: ci ha portato 115 mn consentendo di tenere insieme il resto della squadra per poi…tornare gratis (o quasi).
Io la butto li: tenere DumDum per evitare di cambiare entrambe le fasce e, se proprio si deve, cedere Skrin per Brem ed eventualmente De Vrj per non so chi.
Se cc e attacco restano questi, con alcuni cambi più giovani, direi che partiamo sulla carta abbastanza davanti

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Facciamo l’ipotesi che partissero Skriniar e De Vrij. Bremen è un gradino sotto a Skriniar, secondo me, De vrij con chi lo sostituisci se Ranocchia è già andato? Sul mercato chi c’è disponibile, intendo alla ns. portata, vale a dire prestito, parametro zero, pre pensionato? Quindi secondo chi arriverà avrai una difesa indebolita rispetto a quella di quest’anno. Ora, da dove sono venuti i problemi maggiori con il gioco d’Inzaghi? Proprio nella fase difensiva, vedi le rimonte subite, Milan, Bologna, Fiore. Da noi è sempre valida la regola prima non prenderle, poi il golletto può sempre venire. Indebolire la difesa è sempre un enorme rischio da noi

Semperfi
Semperfi
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Operazione Lukaku.
Quando il calciomercato diventa arte.
Gran rinforzo per l’attacco e per Lautaro.
Sarà un gran mercato (80%)
FR&FI

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Semperfi
4 anni fa

La cosa si fa interessante

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Accordo raggiunto per Lukaku.
Prestito secco a 8 ml + 4 in caso di scudetto.
Romelu prenderà 8 ml, invece dei 12 netti del Chelsea.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia

Riavere la LuLa direi che è tanta roba.
Se riusciamo a non disfare il resto della squadra, la stagione potrebbe essere interessante

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia

Beh si deve riconoscere che l’operazione in sé è un piccolo capolavoro.
Chapeau a Beppe Marotta &c.
Il ragazzo me lo aspetto anche bello carico…e mi fa piacere si sia tagliato lo stipendio: lo perdono.
Bentornato Big Rom.

Su sostituire due centrali in un botto sono però scettico.
Vero che de vrj quest’anno ha latitato un pó…
Boh…dum lo terrei però.
È un bel dubbione.

Sarà interessante vedere come Inzaghi intende valorizzare Gosens che prende un testimone pesante da Perisic e va innescato con meccanismi diversi.

Si sulla carta adesso la cosa mi piace…vediamo alla fine del mercato però🤞

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Ufficiale il rinnovo di Inzaghi fino al 2024.

Steven Zhang: “Mister, lavorare con te è un regalo per me”.

#apostocosi

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Comunque, si sta preoccupando pure la Cazzetta

comment image

Semperfi
Semperfi
Leggenda Bauscia

Nuotiamo nell’oro? prima bisogna vendere.
Un calendario mai visto? due tituli con Caicedo Ranocia Vidal Darmian Dumfries Radu Gaglia Chala Vecino Tucu Sanchez Dimarco tutti scarti*
Dimaria Vlahovic un mare di fiducia? chi si accontenta arriva quarto/quinto
Uccello rosso? non pervenuto.
Troppa Inter.
*dati umorali al 01/09/21

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Bravo Casa, hai elencato una serie di verità anche se alcune di esse fanno male.
Hai comunque imboccato una strada pericolosa parlando di stagione non positiva e sostenendo che la vittoria è importante 😂
Purtroppo il passato non lo possiamo cambiare. Speriamo solo che la lezione serva per il futuro.
Se riusciremo a presentare una rosa competitiva per il sempre più modesto campionato italiano, dovremo dare tutto per raggiungere la seconda stella, prima che ci arrivino i gonzi e i loro fondi americani. La CL è roba di Ceferin, giusto giocare le partite ma non è un obiettivo credibile, bisogna prenderne atto. Sulla coppa Italia lasciamo perdere.

Ultima modifica 4 anni fa by Roger Roger
Jad
Jad
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Il Casa complimenti, se avessi il tuo ruolo e le tue qualità avrei scritto lo stesso post.
Io però, da tifosotto, mi permetto di essere più tranchant.
Inzaghi è riuscito a far vincere uno scudo alla squadra più scarsa di sempre allenata da Pioli (PIOLI) nostra rivale cittadina che ci ha raggiunto in n. di scudi. Scudo che per noi sarebbe stato quello della seconda stella.
Tutto questo dichiarando : “rigiocherei Inter/Liverpool”
-Ma stai scherzando? O non ti rendi conto di quello che dici! –

E veramente non comprendo tutta una frangia di tifosi così benevoli nei confronti di tanta arroganza!

Per me andava accompagnato alla porta senza se e senza ma anche perchè a mio parere fare secondo in questo campionato di scamorze non è un merito e credo che almeno la metà degli allenatori di serie A ci sarebbero riusciti mentre l altra metà avrebbero vinto.
Perchè… si i cinesi bla bla bla (e per me prima se ne vanno meglio è) ma al nastro di partenza sti cattivoni comunisti avevano consegnato al mister la squadra nettamente più forte. NETTAMENTE.
…. e l amministratore delegato aveva parlato chiaro : faremo di tutto per la seconda stella.
Altro che rigiocherei Inter Liverpool.
Scudetto gettato alle ortiche.
Inzaghi voto 4

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

“Ci sono allenatori che ce l’hanno (Conte, Mourinho, Simeone) e altri che purtroppo anche per carattere questo non lo hanno dentro: in quel momento avrei voluto un vincitore seriale in panchina. Non ho ancora chiaro se mentre il vento cambiava i timonieri se ne sono resi conto, ma hanno sottovalutato la tempesta, oppure se davvero non hanno captato i segnali.”

Amen.

veleno
veleno
Campione Bauscia

ci sono proprietari che quando vincono un trofeo prestigioso come lo scudetto, prima gioiscono, poi rafforzano la squadra. I ns. invece hanno fatto il contrario, hanno si gioito, poi hanno indebolito la squadra cedendo due dei giocatori migliori e rimpiazzandoli con un 36enne ed un perfetto sconosciuto. Poi sostituito lo sfortunato eriksen con uno “scarto” del BBilan. Stesso destino con Moratti, fatto il triplete, smantellò la squadra, ma almeno lui la vendette, sorvoliamo a chi, ma la cedette dopo averci rimesso di tasca propria, svariati miliardi.
L’allenatore dello scudetto, accortosi della situazione si è dato alla fuga, ma invece di cercare di convincerlo a restare, i ns. geni cinesini gli hanno dato pure una sostanziosa buonuscita.
Per quest’anno, al momento solo chiacchiere, vicino Lukaku, si allontana Dybala. Mi preoccupa invece il silenzio assordante su Scriniar sempre più vicino al PSG (sembra fatta per 65 milioni, la rube pagò Delight 80 tre anni fa) e per una forcata di noci, dato il valore tecnico del giocatore. Anche in questo caso, non rinnovato il contratto in scadenza, quindi deprezzamento del valore del giocatore, i soliti colpi di genio della ns. dirigenza. Chiesti 80 milioni, ma poi meglio pochi maledetti e subito scesi a 65, se il PSG avrebbe tirato di più e pagato in “contanti” lo avrebbero pagato anche di meno. Quando uno ha fame si contenta anche di un panino
Restano le vecchie falle, al momento, per quello che riguarda il vice Brozo, sostituto di uno dei tre centrali. Bremer, se arriverà non è all’altezza di Skriniar e dietro balleremo ancor di più di quest’anno, reparto responsabile, in parte, della perdita dello scudo, oltre all’appannamento, per un lungo periodo, di Lautaro ed il mal funzionamento del duo Lautaro Dzeco.
Poi si fermeranno qui i cinesini? con la cessione di Skriniar arriveranno a fare l’incasso preventivato di 80 milioni? (non coprenti nemmeno il disavanzo di quest’anno nonostante le dolorose cessioni, di 100 milioni) Basteranno le cessioni di Vidal, Kolarov, Ranocchia, Sanchez, ammesso che trovino acquirenti?

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Spera solo che non si avveri tutto ciò che riferiscono le varie fonti Sky, Marotta compreso…

Altrimenti ti faccio morbido…

#Velenoavvisatomezzosalvato

veleno
veleno
Campione Bauscia

aggiornami su Sky, non sono abbonato, quali notizie sparano. Sono fermo al tridente Lautaro Dybala, Lukaku. Se ultra positive, oramai ci si deve abituare, ci sono sempre ad inizio mercato, poi arrivano le docce fredde. Al momento mancano le slide di Suning, siamo in regime di risparmio ed il power point costa.
Sembra si stia allontanano l’affare Dybala, devono vendere prima Vidal, Sanchez, e Dzeco. Meglio che all’esselunga dove prendi due e paghi uno, da noi prendi tre e paghi uno, non male

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Te spera per te che non capiti…come del resto stai facendo da un po’(?) di tempo a questa parte.

veleno
veleno
Campione Bauscia

cosa deve capitare? Skriniar già andato, avanti il prossimo.. Gestione ultimo periodo Suning: partenze Icardi, Rafinha, Cancelo, Zaniolo, Lukaku, Eriksen (incidente) Hakimi, Sensi, ora Skriniar. Presi dopo parentesi Conte con Barella e Lukaku e valorizzazione Bastoni e Lautaro. Presi Kolarov, Ninngolan, Vidal, Caicedo, Dzeco, Correa, Chala parametro zero, Gozens prestito, da valutare
Poi il prossimo anno l’Inter ripeterà il triplete, lo spero e faccio il tifo perché accada, le vie del Signore sono infinite, quelle del calcio anche di più

Ultima modifica 4 anni fa by veleno
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Dopo anni in cui stazionavamo tra la quinta e la nona posizione, siamo stati disgraziatamente acquistati dai cinesini spilorcini.

In 5 anni, 2 quarti posti, 2 secondi posti, un campionato, (uno regalato), una finale di EL, una CI e una supercoppa.

Se vuoi vincere il triplete tifa PSG o City, che ancora, nonostante gli arabi, stanno cercando di vincerlo per la prima volta…chissà, magari a loro porti bene.

veleno
veleno
Campione Bauscia

vero, i cinesini sapevano già tutto in precedenza. Del crollo della rube, del campionato italiano non certo ai livelli del recente passato, ecc. poi per carità il miglioramento c’è stato, dimostrazione che quando i cinesini hanno investito, in parte a debito, ma hanno investito in contemporanea all’arrivo di Conte e Marotta i risultati sono venuti. Di quell’investimento, 220 milioni, ne stiamo godendo anche ora. Speriamo che riescano a mantenerlo non indebolendo ancora quella squadra

veleno
veleno
Campione Bauscia

Io metterei due campionati regalati, quello del primo anno Conte e quello di quest’anno. Lo scorso anno lo abbiamo vinto con 4/5 giornate d’anticipo, quest’anno secondi dietro un BBilan degno del 4/5 posto. La super Coppa e Coppa Italia le considero solo perché vinte battendo i ladroni d’Italia.
Con un calo qualitativo tale del campionato italiano, basterebbe un piccolo investimento per assicurare all’Inter un periodo di supremazia incontrastata, almeno in Italia. Invece dobbiamo frenare, misurare, vendere, fa fare i salti mortali a Marotta ed Ausilio per cercare perlomeno di rimanere competitivi

Cipe64 ⭐️21⭐️
Cipe64 ⭐️21⭐️
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

eccheccaz Andrea…eccheccaz…placati.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
4 anni fa

io lo posso fare, ma i fatti restano, sia positivi che negativi. I positivi non occorre elencarli, stanno nei trofei vinti. Non per questo bisogna sottacere e far finta di non vedere e non conoscere i negativi. Questa sarebbe la politica dello struzzo, non di un tifoso

PODCAST

Twitter

Instagram

Instagram has returned empty data. Please authorize your Instagram account in the plugin settings .

Archivio