Bauscia Cafè

Punti pesanti. Riflessioni.

Un’altra gara dopo quella con la Fiorentina in cui al fischio finale esulto in modo indecoroso:  sono punti enormi in trasferta contro questo avversario. Eppure una parte del mio inconscio si domanda come sia uscito alla fine questo risultato a fronte della partita che tutti abbiamo visto. Sono felice, ma le ultime uscite a me personalmente non hanno lasciato davvero un’idea di forza, a prescindere dalle vittorie e dalla classifica. Potrei andare controcorrente, comunque provo a ripercorrere la gara di ieri – nel mio caso ancora a caldo – e nello scrivere cerco di riordinare le mie idee, perchè il turbinio di emozioni mi ha comprensibilmente fatto ballare nei novanta minuti.

All’inizio del primo tempo l’Inter non ha approcciato male la gara. Siamo scesi in campo con il giusto piglio e siamo stati i primi a presentarci dalle parti del portiere avversario. Dopo una decina di minuti buoni ci siamo letteralmente incartati e abbiamo mostrato diverse cose su cui comprensibilmente urgono delle riflessioni. In primis, sulla pressione organizzata del Sassuolo abbiamo perso tantissimi palloni in costruzione dal basso. De Vrij in particolare si è rivelato tecnicamente impreciso per tutto il primo tempo ed è parso poco “presente” nelle giocate e superficiale. Proprio in una spinosa uscita dal basso, Barella gestisce in modo leggero una palla non semplice, ma che prima di tutto non andava mai persa e finisce per consegnarla al Sassuolo. Boga entra in possesso di palla con campo davanti, punta la difesa e in area di rigore viene abbattuto da Skriniar: calcio di rigore oggettivamente indiscutibile.

Partiamo da una precisazione: non posso mai colpevolizzare un centrale difensivo se in un uno contro uno si trova in difficoltà contro Boga con spazio a disposizione. La situazione invece è grottesca. Una cosa è il desiderio di costruire dal fondo volendo uscire palla a terra, un’altra è iniziare l’azione dal basso dovendo uscire palla a terra. Nessuna persona al mondo, a parte qualche feticista, chiederà mai categoricamente di uscire sempre e solo palla a terra, perchè non è realistico. L’efficienza di costruire dal basso sta nel fatto che – a prescindere – è sempre più vantaggioso muovere la palla per poi rispondere al comportamento dell’avversario: se non pressa ferocemente si sale con la palla bassa, ma se l’avversario viene a pressare e si allunga in avanti sul campo si può tranquillamente saltare la pressione e andare dalle punte, dopo aver comunque costretto l’avversario ad allungarsi in avanti.

L’anno scorso – ce lo siamo detti – avevamo soluzioni in profondità, riferimenti avanzati più semplici da trovare e giocate codificate, quest’anno la soluzione la fornisce il contesto e sta al giocatore raccogliere informazioni e trovare la giocata giusta caso per caso. Occorrono pulizia tecnica, interpretazione del contesto e buon senso nella giocata: il vantaggio è di poter proporre diverse variazioni e di non essere vincolato a soluzioni rigide, lo svantaggio è che si perde qualche “ancora di salvezza” su cui fare affidamento quando si è in difficoltà. La squadra di Conte aveva giocate standard, praticamente sempre identiche, recitate situazione per situazione e la squadra le riconosceva in blocco e agiva di conseguenza. La squadra di Inzaghi è di concetto più flessibile, ha senz’altro alcune tracce di gioco, ma ha meno questa ferrea ricerca della giocata codificata.

Il primo grande sforzo che deve fare un giocatore nel nostro calcio è capire la situazione e comprenderla a fondo. E’ una richiesta di calcio moderno, per giocatori evoluti. Una lettura della situazione non muore con una fotografia delle posizioni in campo, ma piuttosto si dipana in un’interpretazione complessiva che deve tenere conto del momento della partita, dei rischi di ogni situazione e prevedere gli sviluppi dell’azione. Nelle giocate codificate non hai particolare bisogno di leggere, perchè sai già cosa accadrà, c’è la componente mnemonica e della ripetizione, mentre nelle soluzioni flessibili è richiesto uno sforzo mentale importante. Ogni tanto i nostri giocatori peccano in tal senso, perchè non è detto che le letture e le percezioni siano univoche. Barella nella situazione in cui perdiamo il pallone non percepisce il pericolo ed il peso di quel pallone, tanto che prova a gestirlo cercando qualcosa di estremamente improbabile e – lunga storia breve – finiamo per prendere gol.

In maniera analoga De Vrij ha spesso affrontato con una certa rilassatezza la pressione del Sassuolo andando a proporre giocate che richiedevano una certa precisione con una superficialità rara per i suoi standard. Pensate ad esempio in chiusura di primo tempo: l’olandese prova a servire in torsione al volo all’indietro Handanovic e innesca una situazione potenzialmente rischiosa. Eravamo praticamente a pochissimi secondi dall’intervallo, con il Sassuolo che premeva e la nostra squadra che aveva mostrato per larghi tratti difficoltà ad uscire in modo pulito. Eppure lui prova una giocata che tecnicamente richiede precisione e qualità, in una gara dove evidentemente non aveva il piede caldissimo.

Prima dell’errore tecnico, che ha sottolineato Inzaghi, c’è una cattiva percezione del momento. Se quella stessa palla fosse stata sparata senza fronzoli sugli spalti del Mapei Stadium di collo pieno saremmo andati serenamente a chiudere il primo tempo, senza correre il rischio di finire in dieci uomini e salutare la partita prima del tempo. Poco elegante, ma quel momento quello richiedeva. Barella riceve un pallone difficile sulla linea laterale ed è pressato? Se invece di cercare di sgusciare via in un fazzoletto avesse sparato una palla forte sulla linea laterale senza prigionieri, ne sarebbe probabilmente uscita una pallaccia e una rimessa per il Sassuolo, ma ci saremmo riordinati e non avremmo concesso un’occasione mortifera ai nostri avversari.

L'Inter è in un momento di transizione e ancora alla ricerca di una identità chiara. twittalo

Non possiamo – specialmente in un momento di difficoltà – farci male da soli. Se le cose non vengono e ci sono oggettivamente dei problemi, la prima cosa da non fare è peggiorarli. Leggere il momento significa anche ingoiare il boccone amaro e capire che certe cose in un dato momento della partita non stanno venendo. Inzaghi ha posto l’accento sul lato tecnico, il sottoscritto vuole invece sottolineare l’aspetto mentale prima di tutto. Questi citati – e ce ne sono stati tanti nel primo tempo – sono errori tecnici, ma solamente in seconda battuta, prima è la scelta che andrebbe approfondita.

Chiaramente poi dobbiamo interrogarci sulle ragioni per le quali la squadra fatichi così tanto quando attaccata e indagare la costruzione più dal punto di vista tattica. Questa non è la prima partita dove l’avversario ci pressa e noi facciamo fatica. Posto che se pressati in modo corretto non è semplice per nessuno e che già essere più pragmatici nelle scelte aiuterebbe, al momento l’Inter sembra nel pieno di una transizione concettuale, dove gli input vanno in una direzione, ma i giocatori sono ancora fortemente ancorati al passato. Non tutto si esaurisce nel sistema di gioco quando parliamo di allenatori, Conte e Inzaghi possono avere dei punti in comune, ma ne hanno anche tanti dove sono quasi agli antipodi. I giocatori non hanno ancora sviluppato quella capacità di lettura e i riferimenti in campo sono ancora da trovare, quindi spesso vediamo giocate-rifugio appartenenti alla passata gestione, ma il più delle volte scimmiottate, senza un ragionamento o una coscienza di squadra.

Fig. 1 – Il sistema di gioco è lo stesso di Conte, la filosofia di calcio no.

Se da un lato il tempo senz’altro può aiutare, dall’altro è evidente che alcune cose vadano sistemate. Calhanoglu in diverse partite quest’anno ha interpretato uno sgradevole ibrido tra il superfluo e l’inutile, con sporadiche ed eteree apparizioni su palla inattiva. Il turco in costruzione dal basso vale molto meno di quello che era Eriksen e qualitativamente vive di colpi una tantum, non è continuo dentro la stessa partita, ma fa della discontinuità il suo vessillo. Onestamente il mio più grande punto interrogativo di questo inizio di stagione è in quella zona di campo e sembra di essere tornati indietro di dodici mesi. Calhanoglu in queste prime sette giornate mi sta profondamente deludendo, ma le alternative sono opinabili.

Vecino è probabilmente il più idoneo ad interpretare il ruolo di mezzala di corsa, ma ha dei limiti tecnici non indifferenti; sappiamo quello che può dare e dove è lacunoso. Per quello che può valere, la mia preferenza personale in questo momento va comunque sull’uruguagio. Vidal e Sensi non offrono minimamente garanzie sul piano fisico e della continuità, ma in un mondo ideale fatto di fatine e unicorni in quel ruolo mi viene da pensare giocherebbero loro al posto di Calhanoglu. Gagliardini è un giocatore di sostanza e almeno è affidabile, con i suoi limiti probabilmente ha il pregio di essere più dentro la partita del turco, cosa che non avrei mai pensato mi potesse passare per l’anticamera del cervello.

Un’alternativa potrebbe essere quella di ridisegnare il centrocampo, magari ribaltando il triangolo: non più vertice basso e due mezzali, ma due mediani ed un trequartista. A prescindere comunque da eventuali soluzioni di natura tattica, questo rendimento da parte di Calhanoglu è deprimente, tanto che oggi anche con un trequartista giocherei probabilmente con Vecino-Brozovic e Barella avanzato. Sono arrivato al punto di spiegarmi la buona prestaziond di Calhanoglu con il Genoa alla prima giornata in relazione al fatto che i rossoblu non ci pressarono, ma ci aspettarono: con campo davanti e ritmi blandi il giocatore tecnicamente ha delle qualità, quindi si mette in mostra. Purtroppo questo non può bastare, oggettivamente.

Tornando alla partita, nel secondo tempo siamo scesi male in campo e non mi trovo d’accordo con Inzaghi. Con l’attenuante di aver giocato tante gare in un tempo ristretto, la squadra è sembrata scarica, poco brillante e incline a commettere errori che innescavano le transizioni offensive del Sassuolo. La squadra di Dionisi ci ha messo in difficoltà a tutto tondo, ma soprattutto andando a colpirci quando non eravamo compatti dopo errori a volte anche pacchiani: sul tiro ad incrociare di Boga ci hanno letteralmente salvato Handanovic con un gran riflesso e Bastoni. Quello che ha ribaltato la partita sono stati quattro cambi ben tirati nella mischia, che hanno dato grande energia e voglia di incidere e due situazioni dove Consigli oggettivamente ha diverse responsabilità. Sul nostro primo gol il portiere del Sassuolo rimane a metà strada e poi fa un passo indietro, quando sia lui che Ferrari potevano leggere meglio quel cross di Perisic. Sul fallo da rigore, oggettivamente, ancora mi domando perchè sia uscito dalla porta.

Guardando in casa nostra, tutti i giocatori che sono entrati da noi hanno invece dato tanto. Darmian difensivamente ha offerto un ordine maggiore e una migliore gestione di Boga, mentre Dumfries – insufficiente – aveva fornito una prova rivedibile a 360°. Dzeko parimenti molto più concreto e impattante di Correa, evanescente e fumoso per tutti i suoi minuti in campo e – anche qui – sarebbe il caso che cominciasse a pedalare, perchè se da un lato abbiamo bisogno di avere nella faretra le sue caratteristiche, dall’altro la partita di ieri sera è stata un miscuglio di tutto quello che non vuoi vedere dal tuo attaccante. Molto bene anche il vivacissimo Dimarco, che ormai non è una sorpresa e persino Vidal, che ha dato tanta grinta, sostanza ed esperienza in mezzo al campo.

“Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente e abbiamo sofferto. Nel secondo tempo siamo entrati in campo meglio, poi c’era bisogno di energie e sono arrivati i 4 cambi. Eravamo in riserva perché era la settima partita in 20 giorni. Secondo me il secondo tempo è stato ottimo fin da subito, a differenza dell’ultima mezzora del primo. Sono soddisfatto della reazione, certo il fatto di andare sotto quattro volte in sette partite di campionato va analizzato per cercare di non farlo capitare più”

Simone Inzaghi – Post Gara a Sky Sport

Ci sono state altre occasioni e anche il Sassuolo ha avuto situazioni interessanti in ripartenza e qui – ancora una volta – mi chiedo: quando mancano dieci minuti in una partita in cui sei davanti di un gol e non sei riuscito ad andare sul doppio vantaggio, quale deve essere la priorità della squadra? Questo esula da ogni discorso tattico, da ogni modulo, filosofia di gioco o tutto quello che volete. Bisogna prima di tutto difendere in modo consono. Troppe volte anche sul finale Boga ha avuto spazio per puntare e fare male alla nostra difesa, con ribaltamenti continui da entrambe le parti che onestamente strizzavano l’occhio al piacere di guardare una partita di calcio, ma che hanno poco a che vedere con fare punti e vincere partite.

Alla fine i tre punti sono pesantissimi. Abbiamo vinto a Verona, Firenze e Reggio Emilia: un ottimo inizio di stagione classifica alla mano. Inzaghi si rammarica e ritiene di meritare un paio di punti in più, il sottoscritto sarà impopolare ma si ritiene più che felice di quelli che abbiamo raccolto, perchè potevano essere meno. C’è da lavorare. Il centrocampo va fatto quadrare e mi auguro uno step mentale importante nel leggere le partite, specialmente nella direzione di un maggiore pragmatismo perchè non possiamo concedere così tanto all’avversario. Per diverse ragioni credo sia difficile andare nella direzione tattica della passata stagione, con baricentro basso e squadra pronta a ribaltare il campo, perchè mancano armi che in passato avevamo, ma credo ci sia tanto da migliorare. Siamo andati sotto quattro volte in sette partite di campionato e questo è un segnale che finchè l’avversario ha benzina e ci pressa continuiamo ad avere grosse difficoltà ad uscire e commettiamo errori che finiscono per trasformarsi in ghiotte occasioni per gli avversari.

C’è veramente tanto da fare e purtroppo il calendario non ci sorride. Due settimane di pausa nazionali con tutti i giocatori fuori e poi in sette giorni Lazio, Sheriff e Juventus. Tanto da sistemare e poco tempo per metterci mano: non sarà facile. Per il momento mi godo i diciassette punti e mi auguro che andando avanti la squadra trovi una sua dimensione più chiara: intanto ieri sera abbiamo fatto bottino pieno e questa è una bella Domenica.

Il_Casa

Interista, fratello del mondo. Dal 1992 un'unica fede a tinte rigorosamente nerazzurre. Sobrio come Maicon, faticatore come Recoba.

108 Commenti
Nuovi
Vecchi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Deki
Deki
4 anni fa

Domanda/provocazione:
-Vista le cessione di Hakimi;
-Visto l’attuale (con tutte le attenuanti del mondo) Dumfries;
-Viste le sue prestazione dell’anno scorso e di questo inizio stagione;

è stato un’errore cedere Candreva?

matrix23
matrix23
Rispondi a  Deki
4 anni fa

senno del poi……

candreva sta passando un periodo buono, ma alla Samp….
vediamo a fine campionato. Inoltre ci sta che un giocatore nel finale di carriera, magari per allungare il contratto possa avere una annata buona,….una…..

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
4 anni fa

Direi che Darmian è un ottimo backup.
Dumfries ha ottime potenzialità atletiche: per giocare a 5 non è poco. Candreva mi sembra che alla Samp giochi sterno di centrocampo, con dietro un terzino. Non penso abbia più il fiato per fare tutta la fascia.
Dumfries io spero possa fare bene. Forse deve essere un po’ telecomandato sui movimenti ma Inzaghi ci può lavorare su.

Jad
Jad
Rispondi a  Deki
4 anni fa

No, Candreva è un cesso a pedali.

Jad
Jad
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Gus
Gus
Rispondi a  Deki
4 anni fa

La prendo come una provocazione dai, non penso ti manchino i millemila cross schienati…
Dumfries è pur sempre un 96. Grezzo e pasticcione, ma a mio avviso prendilo e mettilo nell’ingranaggio dell’anno scorso e hai una fionda carica e letale nelle ripartenze. In un centrocampo “improvvisato” come quello che stiamo osservando quest’anno, logico che il ragazzo non brilli per sagacia tattica e abilità tecnica…

Gus
Gus
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Non mi aspettavo i 3 punti di Napoli e Milan. Viste le partite: nè la dea nè la viola hanno ripetuto le scintillanti mezzore che hanno messo a ferro e fuoco la nostra fase difensiva. Segno non tanto che con noi si sono impegnate di più, ma che la nostra fase difensiva fa attualmente cagare. La capacità di palleggio attuale di Napoli e Milan, e conseguente abilità nell’uscire se presi alti, è decisamente superiore alla nostra. Questa è la cosa che mi fa incazzare di più dell’Inter attuale: aver dilapidato in pochi mesi un marchio di fabbrica e vedere una squadra imbarazzante nella scelta dei tempi di gioco e nell’imprecisione delle giocate quando si tratta di salire sotto pressione. Evidentemente, se hai limiti tecnici e tattici, è meglio avere in panca uno che ti teleguida il fraseggio piuttosto che uno che ti lascia libero di prendere costanti cantonate. Brozo o Barella che alzano la testa e non trovano l’appoggio perdono alla meglio un tempo di gioco, alla peggio il pallone. Come scrive Deki qui sotto, non è che puoi passare ogni partita a sperare di sfangarla o a prendere schiaffoni in mezzore di tremendismo subito e poi provare a ribaltarla in virtù della panchina più lunga dell’avversario.

Simone
Simone
Rispondi a  Gus
4 anni fa

L’equivoco ha un nome e si chiama Chalanouglu. Non sarà mai il Luis Alberto bello della Lazio. Non ne ha i tempi di gioco e ancor meno la visione.Bisognerebbe consentire a Brozo di fare solo la sua fase e non fare anche quello che il turco non sa o non riesce a fare. Non so quali giocatori ci siano in giro in grado di poterlo fare. Di sicuro non Chalanouglu che,a mio avviso, è un grave errore di mercato.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Simone
4 anni fa

Sarà anche come dici ma ritengo semplicistico ricondurre tutto a un solo calciatore.
Equivoco per me è replicare il mdello Lazio all’Inter. Giocatori diversi in ogni reparto. E un recente passato in cui si era costruita grande solidità che per ora si è deciso di abbandonare.
Speriamo abbia ragione lui

Gus
Gus
Rispondi a  Simone
4 anni fa

Non condivido il…Calha espiatorio. A me pare sia proprio il reparto in blocco a viaggiare sull’estemporaneità della giocata. Chiaro che in un simile contesto uno che fa l’interno di centrocampo ma funziona come un trequartista (mi accendo e mi spengo come una lampada difettosa) è il primo ad andare in difficoltà senza uno spartito ultracodificato (com’era quello di Andonio…).

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Gus
4 anni fa

Hai straragione. Sensazione è che la cosiddetta libertà di azione abbia disorientato anche i giocatori migliori, a partire dai difensori.
Vediamo cosa farà Inzaghi ma la vecchie sicurezze dei giocatori erano anche le mie

Jad
Jad
Rispondi a  Gus
4 anni fa

👍.

matrix23
matrix23
Rispondi a  Gus
4 anni fa

tavanate…..
Il problema non e’ il presi alti…

Il problema è che ci prendono il centrocampo…, ci mettono li a difendere bassi, spesso solo con i difensori e gia in difficolta’ poi abbiamo problemi a ripartire ,..sempre con i centrocampisti. Se vedi magari usciamo pure bene dal primo pressing,..ma poi la poca correlazione centrocampo-attacco ci fa subito perder palla ….e ripartono….Oppure se lanciamo, senza Geko non becchiamo manco una palla…….e ripartono ammerda..
semplice

Deki
Deki
Rispondi a  Gus
4 anni fa

Be….io ho visto il primo tempo di atalanta-milan e devo dire che, a parte i due gol presi per errori individuali, la dea ha messo alle corde i milan con almeno tre interventi decisivi di maignan

Gus
Gus
Rispondi a  Deki
4 anni fa

Certo, con l’Atalanta un pò di sofferenza la metti in conto, ma nel caso del Milan non ho mai avuto la sensazione di squadra che per tratti del match va in affanno o è proprio allo sbando.

Deki
Deki
4 anni fa

Sostanzialmente d’accordo con l’autore.
Vero è che i nostri avversari partono sempre a mille contro di noi per poi puntualmente finire spompati dopo l’ora di gioco, lasciandoci l’ultima mezzora dove, con l’aiuto della panchina, abbiamo costruito le nostre vittorie.
Sicuramente vincere partite ostiche in cui si gioca male è positivo, altrettanto sicuramente non si può sempre essere costretti a rincorrere perchè il giochino della rimonta non sempre riesce.
Da contraltare c’è il fatto che non esiste tempo per lavorare e provare in allenamento, visti i ritmi di un calendario folle. Ora tutti in nazionale con i sudamericani che torneranno appena in tempo per farsi la doccia contro la lazio.

-Chalanoglu forse aveva abbagliato tutti alla prima ma sapevamo già benissimo della sua incostanza. Certo è che ci deve essere un punto di equilibrio tra le varie partite, non era un fenomeno dopo la prima, non è un brocco totale dopo le altre.
Alternative credibili nel suo attuale ruolo non ve ne sono.
-Vidal e Correa dimostrano quanto possa cambiare tra entrare a gara in corso o giocare da titolare. La prima, attualmente, sembra la loro attuale dimensione anche se una chance da titolare al cileno la concederei.
-Dzeko. Chi lo ritiene finito dovrebbe pensare di ripiegare su altro, tipo Moto Gp o Formula 1. Al netto, ovviamente, di una gestione più conservativa.

Menzione speciale per Sanchez: Se dopo 3 anni in cui, nonostante ti ciucci 7.5 milioni a stagione, non detieni la palma dell’infortunato cronico solo perchè hai come compagno la salma di Sensi e trovi pure coraggio di lamentarti per qualcosa, le parole “trovarsi nel posto sbagliato” non dovresti pronunciarle tu ma i dirigenti dell’Inter che ancora ti tengono lì.

Ultima modifica 4 anni fa by Deki
Simone
Simone
4 anni fa

Ciao a tutti. Visto ieri sia il Napoli che il Milan. Entrambe in questo momento sono più in forma di noi. Sono molto più fresche, più agili e soprattutto molto più equilibrate. Il Napoli ha preso solo tre goal e rischia pochissimo. È vero che è ancora molto presto e che la classifica la si guarda a febbraio in ottica scudetto. Se per allora ci trovassimo ancora a queste distanze forse ci potremmo ripetere. Sarà difficile se continuiamo a subire tutti questi goal. Credo che il massimo a cui si possa puntare questo anno sia comunque l’ingresso nelle prime quattro. Di più non penso.

Deki
Deki
Rispondi a  Simone
4 anni fa

Il milan beneficia indubbiamente della continuità tecnica di un gruppo che è sembrato comunque in costante crescita, stagione dopo stagione.
il napoli è la vera rivelazione, anche se (buon per loro) stanno beneficiando a pieno regime di quel fenomeno di Oshimen, cosa che l’anno scorso non è mai successo.

Comunque ricordo che ancora mancano 31 partite, senza contare la variabile coppe. I conti si faranno a maggio.

Simone
Simone
Rispondi a  Deki
4 anni fa

Sicuramente. Ci sono di sicuro tante variabili. Anche la variante Adl a Napoli e forse anche Pioli la cui peculiarità è sempre stata quella di fare tante partite positive ed improvvisamente spegnersi. Personalmente credo che con la squadra dello scorso anno con aggiunta di Dzeko come alternativa a gara in corso alla Lula questo anno avremmo fatto il nuovo record di punti in serie A……..tipo 115…… bisogna fare con quel che passa il convento che, a mio avviso, in questa stagione è inferiore sia al Napoli che al Milan…….naturalmente spero di sbagliarmi ma credo che per noi sia più realista tenere a bada la quinta in classifica. Per me sarà durissima restare nelle quattro specie se non si trova in fretta il rimedio allo scarso equilibrio. Sia contro il Sassuolo che contro lo Shaktar abbiamo lasciato praterie incredibili……

Deki
Deki
Rispondi a  Simone
4 anni fa

sull’ultima frase sono d,accordo, sul resto un pò meno.
ti ricordo che ieri sera il capitano del milan era calabria….

matrix23
matrix23
Rispondi a  Simone
4 anni fa

puo’ essere…..

quest’anno il napoli mi sembra il milan dello scorso anno….
e il milan dello scorso anno,…l’inter dello scorso anno..

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Buongiorno a tutti, i gonzi sono ormai una realtà consolidata, poche balle.
Però se i berghem stessero fuori dai maroni per la corsa ai 4 posti potrebbe non essere un male.
Se riuscissimo a liberarci di Sanchez – il suo sfogo social è pesante olte che segno di una stupidità sesquipedale – e agganciare in prestito una punta capace di attaccare un minimo la profndità sarebbe una gran cosa.
Ecco, io preferire una punta veloce, che ci manca, piuttosto che un bestione stile Petagna. Inzaghi ha sempre e solo avuto Immobile.
Vediamo cosa tira fuori Piero, ho già paura…. 😀

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Ecco, una bella bordata di fischi al cileno al suo prossimo ingresso in campo servirebbe, eccome.

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Stai scherzando o hai rubato identità ad IL?

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Ma tu…sei tu???

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Ma tu hai letto il suo post dell’altro ieri sera su Instagram?
Guarda che parlando di fischi mi limito: perché chi fa cose del genere per me è da Gulag!

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

No non ho letto il suo post
Non ho neanche Instagram

Ultima modifica 4 anni fa by pppfrrr
Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Vedi qui:

Giallo Sanchez: scrive un criptico post poi lo cancella. Addio all’Inter vicino?

Adesso l’ha cancellato, il vigliacco…
PS. Nemmeno io ho Instagram, ovviamente, ma la notizia era di pubblico dominio e già ieri se n’era parlato anche qui sul blog.

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Dai forza…

Un po di amarcord anche per Mazzarri e vado a coricarmi felice e contento…

Cipe64
Cipe64

ecco

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Grazie caro…

Buonanotte a te e a tuo nipote Samir.

Cipe64
Cipe64

Ancora non è ritornato a casa.
Notte

andrea
andrea
4 anni fa

Napoli fa fuori la Fiore, allenatore? SPALLETTI. Il BBilan fa fuori, con culo, la Dea, allenatore? PIOLI. Manca Conte perchè per ora è in “ferie” ma mi sembra che questi allenatori siano tutti e due ex inter e prima del mutatore dell’acqua in vino attualmente disoccupato. Non solo nel periodo delle “vacche magre” causa FFP e governo cinese. Se i giocatori Inter attuali li avesse avuti Pioli o maggiormente Spalletti forse avrebbe trasformato anche lui l’acqua, non dico in vino, ma forse in vinella (vino ricavato dal lavaggio con acqua delle vinacce spremute destinata al consumo dei mezzadri) si

Angelo PESATORI
Angelo PESATORI
Rispondi a  andrea
4 anni fa

inzaghi puo’ fare lo stesso se accorciasse la squadra brosovic non puo’ fare pressing e costruire per dirne una

andrea
andrea
Rispondi a  Angelo PESATORI
4 anni fa

condivido, per quello che può valere da un analfabeta di tattiche calcistiche

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  andrea
4 anni fa

Ti ricordi Trapattoni? Non era certo un novellino, quando arrivò da noi, eppure disse che allenare l’Inter era come stare in una centrifuga.
Ora, a me non interessa stabilire in generale la preparazione di Spalletti o Pioli (ma potremmo aggiungere Mazzarri e Gasperini, giusto per fermarci agli attuali allenatori di serie A) e compararla a quella di Conte. So solo che le uniche Inter vincenti degli ultimi trent’anni si sono connotate per allenatori dotati anche e soprattutto di un profilo caratteriale tale da reggere la suddetta centrifuga: con l’unica eccezione di Mancini, che però vinse in due anni in cui giocammo contro nessuno (Mourinho dixit) e per giunta dopo l’eliminazione in Champions col Liverpool diede di matto e disse che allenare l’Inter non era cosa per lui.
Tutto ciò per dire che la performance dell’allenatore dell’anno scorso va valutata non solo in rapporto ai giocatori che aveva, ma anche rispetto alle pressioni che aveva: l’eliminazione dalla Champions, il mercato azzerato, gli stipendi non pagati, i giornali perennemente contro, lo spogliatoio con gli spifferi, ecc. ecc. Tutte cose che altrove non ci sono: o perché non si compete mai (o quasi) per lo scudetto o per una coppa europea o perché, come nel caso della rube e del bbilan, si gode della favore della prostituzione intellettuale.
Unicuique suum.

Ultima modifica 4 anni fa by Interista Leninista
Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Compagno Mou dixit questa cosa nello spogliatoio per dare una svegliata….Rivedendo squadre e nomi (rube primo anno a parte felicemente in B)…relegherei questa frase nella categoria “provocazione”.
Te lo devo dire…mi sembra ingenerosa nei confronti del Mancio…e non vera.

Ultima modifica 4 anni fa by pppfrrr
Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Dai Cipe, non volevo mica offendere Mancio! Ma tu nemmeno puoi dirmi che ha la stessa stazza caratteriale del Trap o di Mou!
E dico di loro per non tirare in ballo Conte, ché ricordo la tua minaccia…🤣

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Signor Interista Leninista, il Mancio ha portato da poco una squadra di quasi tutti sbarbati senza status internazionale a vincere un europeo…mettendoci tanto del suo.
A quella frase da spogliatoio (che tale doveva rimanere) non ci crede neanche Mou.
😂 Se penso che nel confronto c’avevi messo pure Lobanowsky…e niente….ti ho immaginato in stato alcolico.
Saluti

Angelo PESATORI
Angelo PESATORI
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

tutto vero ma proprio pk non era un novellino fece fuori altobelli e rienvento’ l’attacco cosi’ come conte con icardi e perisic in purgatorio ora tocca ad inzaghi dimostrare di non farsi centrifugare per me ha di che lavorare comunque fin qui ne ha persa solo una e pure di sfiga

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Angelo PESATORI
4 anni fa

Il meglio deve ancora venire, direbbe Mazzarri…😉

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Direbbe anche…
“Il tempo sarà galantuomo…”

…ma i minuti di recupero sono bastardi…

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia

🤣🤣🤣🤣🤣

andrea
andrea
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

voglio far notare che il grande Mou venne dopo il Mancio. Alla sua venuta pretese due giocatori ambedue dei flop, uno era il “trivela” e l’altro non ricordo. Partì con uno schema che si rivelò da subito disastroso, mi sembra con difesa a tre, ma non sono sicuro, ebbe poi l’intelligenza di modificarsi ed iniziò a vincere. Ma l’ossatura della squadra rimase quella del Mancio. Guarda quello che è riuscito a fare, poi, in Nazionale non avendo certo i Mbape, o i Neymar o Messi. Quindi diamo a Cesare quello che è di Cesare. L’Inter è sempre stata in ebollizione nello spogliatoio, anche perché questo succede quando non vinci o sei in crisi. La vittoria è la miglior panacea per lo spogliatoio. L’abilità di un allenatore è di saper impiegare gli uomini nl miglior modo possibile, adattando il suo gioco ad essi e non il contrario, speriamo che Inzaghi lo capisca

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  andrea
4 anni fa

Mi ripeto: non ho mai detto che il Mancio è scarso, né che lo sono Spalletti o Pioli o Gasperini (Mazzarri sì, invece). Ho detto semplicemente che non hanno la stazza caratteriale di Trapattoni o di Mourinho, né quella di Conte: che l’anno scorso, insieme a Marotta e Oriali, si è fatto carico anche di gestire la totale assenza fisica e morale della proprietà. E davvero non so quanti altri avrebbero vinto uno scudetto in condizioni del genere.
Anche questo è dare a Cesare quel che è di Cesare. O no?

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Certo diamo a Cesare quel che è di Cesare ma solo quello però…
Non è che avesse per le mani una squadruzza dài…ed in fondo quella squadra e lui stesso sono stati scelti da Marotta e pagati da dallo stesso Zhang…
Bravo anzi bravissimo a cementare il gruppo ed, alla fine, a trovare la quadra, bravo Marotta a far da cuscinetto in questa situazione…questo sicuro.
Però il Mancio ha aperto e chiuso un intero ciclo invertendo una tendenza negativa secolare….di carisma ne ha dimostrato…

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Ri-applausi!

Deki
Deki
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

aggiungerei anche, dato non rilevante, gli stadi chiusi.
conosciamo tutti quanti “danni” possono fare i loggionisti di san siro…..

Ultima modifica 4 anni fa by Deki
Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Deki
4 anni fa

Credo però che anche i peggiori loggionisti si sarebbero divertiti a vederci giocare, almeno da dicembre in poi. E siccome sono un romantico, aggiungerò che il boato di San Siro avrebbe potuto far tentennare anche Hakimi e Lukaku. E prima ancora, che la presenza costante di quel boato avrebbe limitato alquanto il passivo di bilancio; e chi sa mai, avrebbe potuto consentire alla proprietà di non tradire le promesse di crescita fatte a suo tempo all’allenatore.
Naturalmente sono solo mie supposizioni (cit.)

Deki
Deki
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

dubbi più che leciti

matrix23
matrix23
Rispondi a  andrea
4 anni fa

forse…, chissa’….,

il certo per l’incerto.

ambroeus
ambroeus
4 anni fa

Non amo la bestemmia, ma vedere l’Atalanta che inzia la partita con un bel 6 1 3 in fase di non possesso concluso con papera di Musso (si, quello fortissimo nella recente partita con l’Inter), tutto ciò mi induce in grandissima tentazione.

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Visto anche un Tonali notevole

ambroeus
ambroeus
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

non ho guardato la partita, ma vedo che quelle mm… di atalantini hanno regalato due gol al bilan. Con noi non mollano mai un centimetro. Comunque il bilan avrà avuto anche i suoi meriti per vincere a Bergamo.

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Pensi addirittura dolo?
Io l’ho vista e purtroppo devo dirti che ho visto un bilan forte con un Tonali fortissimo.
Purtroppamente…ma senzadubbiamente….

Ultima modifica 4 anni fa by pppfrrr
Fabio
Fabio
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

E tre mesi fa qui venivano perculati perché gli avevamo strappato Chalanoglu…in realtà loro avevano semplicemente ritenuto che non valesse 5 milioni di ingaggio l’anno.

ambroeus
ambroeus
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Tonali lo voleva Marotta al posto di Vidal, ma Conte si impuntò e comunque non c’erano più soldi. Quello che fa rabbia è che i gonzi, che dicono che il 19° scudetto è irregolare perché l’Inter non paga gli stipendi e i debiti, alla fine hanno pagato Tonal la metà della cifra pattuita con il Brescia per il riscatto. Ma questo va così, in cavalleria.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Tonali non è venuto perchè la grana era finita.
Presidente Brescia disse chiaramente di aver aspettato a lungo ma poi decise di ascoltare alte offerte visto che Inter disse chiaramente che economicamente non si poteva fare.
Fu inizio delle nuvole nere su mancanza mantenimento promesse.
Investire su un giovane che ha già lasciato intravedere buone cose non è mai un errore

Fabio
Fabio
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

non so quali fossero le promesse, non ero li. restando ai fatti, nel bienno di Conte l’Inter ha speso cifre enormi, paragonabili solo a quelle dei top team della premier league. certi ingaggi generosamente elargiti allora, ce li portiamo ancora dietro (vedi Sanchez e Vidal).

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Fabio
4 anni fa

Giusto. Ma è colpa del tecnico?
Torniamo sempre li, il mercato lo devrebbe fare sempre la società sentendo il tecnico, non demandandolo al tecnico.
Prendiamo anche Correa: qualore (sgrat) non dovesse ingranare come si ridurrà? Inzaghi lo ha valuto, abbasso Inzaghi.
Invece per me abbasso la società che non ha trovato di meglio che non accontatare il tecnico salvo poi al solito cacciarlo e ricominciare con uno che non vuole Correa per cui si va di minusvalenza o rescissione.
Film visti una marea di volte ma il nostro DS non ha mai colpe, ovvio. Nel panorama del mercato ci sono solo i Vidal Correa, ecc.

Simone
Simone
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Hai ragione, ma due gol se li sono fattida soli i bergamaschi. Io ho visto un discreto Milan con un discreto Tonali. Ma due gol regalati pesano parecchio. E ho visto un Musso versione Handa………….provocazione……

Deki
Deki
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Io ho visto la prima mezzora.
Pronti via e gol di Calabria su papera di Musso.
Poi assedio della dea dove va vicino al pareggio in diverse occasioni ma Maignan para tutto. Nel momento migliore dell’atalanta, dormita colossale del centrale che si fa scippare il pallone da tonali, 2-0 e partita in cassaforte.
Tv spenta.

Cipe64
Cipe64
4 anni fa

@Il_Casa
Interessante ribaltare il triangolo e si potrebbe rispolverare Gaglia….si.
La mancanza di passaggetti intelligenti e di qualità in costruzione una delle mancanze maggiori adesso…
C’è tantissimo lavoro da fare…d’accordissimo quindi.

Semperfi
Semperfi
4 anni fa

Dopo i tre punti pesanti, un altro successo pesantissimo.
Iron Man Colbrelli, dopo una gara emozionante e storica, vince e stravince una classica del ciclismo mondiale.
la selciata Paris-Roubaix una mangia atleti. Grazie Sonny sei entrato nella leggenda. A Roubaix sventola il Tricolore e i Franco-Belga-Fiandresi rosicano come matti. 😚

Javier
Javier
Rispondi a  Semperfi
4 anni fa

Tra i francesi che s’incazzano
E i giornali che svolazzano
E tu mi fai, dobbiamo andare al cinema
E al cine vacci tu! 😀

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Javier
4 anni fa

Citazione da +100

Javier
Javier
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

Facile, sono un estimatore dell’avvocato

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Javier
4 anni fa

Grandissimo

Javier
Javier
4 anni fa

Bah, la buona notizia è che il Napoli non è quello schiacciasassi che vogliono far credere. Squadra “furba” che cerca e trova punizioni dal limite, che si chiude a riccio e lancia osimeh da 50 metri.
Bravi ma non bravissimi

Javier
Javier
4 anni fa

Non riesco a capire come si possa non annullare il gol del Napoli.
Insigne travolge il portiere sulla ribattuta del rigore e lui non può arrivare sulla seconda ribattuta, il tutto dentro l’area piccola.
A me il Napoli è pure simpatico e ancora di più col mister Spalletti, ma queste cose non le capisco. Sembra che in Italia ci siano 4-5 squadre e il resto come diceva il Marchese del Grillo “non conta un c….”

ambroeus
ambroeus
Rispondi a  Javier
4 anni fa

In realtà Insigne va a prendere la palla di testa, anticipa Dragowski e sullo slancio lo urta. Secondo me è regolare.
Poi sui favoritismi alle squadre cosiddette grandi io non ci credo, ti pare che l’Inter abbia mai usufruito di un trattamento di favore?

Javier
Javier
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Ieri… se ci fosse stata la Juve al posto del Sassuolo per Handa era rosso.

ambroeus
ambroeus
Rispondi a  Javier
4 anni fa

Ecco, la rube, appunto.

Javier
Javier
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

“… Insigne va a prendere la palla di testa, anticipa Dragowski e sullo slancio lo urta. Secondo me è regolare…”

Quando conviene a commentatori ed arbitri puntualizzano sempre che il toccare prima la palla non esclude l’intervento falloso. Lui finisce dentro l’area piccola addosso al portiere facendolo torcere sul tronco e cadere malamente impedendogli di proseguire l’azione in tempo per un altra parata. Dentro l’area piccola secondo me è danno procurato.
Pare addirittura che Lozano fosse già entrato in area al momento in cui Insigne batte il rigore.
Ma il punto non è quello, il punto (e noi lo sappiamo bene) è l’utilizzo del var “creativo”, il metro di giudizio differente persino nell’andarlo a consultare o meno (parlo in generale)

Ultima modifica 4 anni fa by Javier
ambroeus
ambroeus
Rispondi a  Javier
4 anni fa

Danno procurato è un’altra cosa, quando per troppa foga danneggi l’avversario senza essere riuscito a prendere la palla. Qui Insigne anticipa il portiere, poi si scontrano, se preferisci possiamo dire che è Dragowski che va a sbattere su Insigne dopo per aver azzardato l’anticipo, allora è rigore, ma in realtà non lo riesce a respingere il tocco di testa del napoletano. Chi arriva prima ha ragione, in area piccola non c’è deroga per questa regola. Io l’avrei convalidato, episodio difficile da leggere, ma in fondo è abbastanza chiaro.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
4 anni fa

“La squadra di Conte aveva giocate standard, praticamente sempre identiche, recitate situazione per situazione e la squadra le riconosceva in blocco e agiva di conseguenza. La squadra di Inzaghi è di concetto più flessibile, ha senz’altro alcune tracce di gioco, ma ha meno questa ferrea ricerca della giocata codificata. […] I giocatori non hanno ancora sviluppato quella capacità di lettura e i riferimenti in campo sono ancora da trovare, quindi spesso vediamo giocate-rifugio appartenenti alla passata gestione, ma il più delle volte scimmiottate, senza un ragionamento o una coscienza di squadra.”
Applausi @Il_Casa: non solo siamo tornati a un anno fa, ma non ne abbiamo ancora preso consapevolezza!

andrea
andrea
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Non si può esprimere in miglior maniera la fase di gioco dell’Inter attuale. A mio avviso, da incompetente, basterebbe che Inzaghi accorciasse un po’ di più la squadra soprattutto i centrocampisti e simili “smagliature” calerebbero drasticamente. In avanti alternare Dzeco e Correa, anche quest’ultimo si lascia troppo spesso innamorare dal gioco individuale

Ultima modifica 4 anni fa by veleno
Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  andrea
4 anni fa

Caro compagno, “accorciare” è parola ambigua: in avanti o all’indietro? Oppure come uno sciame o uno stormo, che si muove compatto ovunque si trovi?
Ecco, a me pare che Conte, a far data dalla trasferta di Sassuolo, abbia fatto una precisa scelta: o accorciare in avanti, quando c’era da recuperare il risultato o spaccare la partita (e comunque molto meno che in passato), o all’indietro (assai più spesso); ma ha potuto farlo perché in ripartenza, con Hakimi e Lukaku, avevamo due giocatori pressoché immarcabili.
Oggi, però, quei due non li abbiamo più, né Dzeko e Dumfries possono sostituirli per quel tipo di gioco. Dunque, bisognerebbe muoversi a sciame, sia in avanti che all’indietro: che è la cosa più difficile da farsi, quando si gioca a calcio, perché richiede senso della posizione, intelligenza nel guardare allo sviluppo del gioco e tecnica per giocare il pallone a due tocchi. E per di più, qualcuno che, quando sfidi i pullman davanti alla porta avversaria, sappia andare in dribbling.
Ora, a me piacerebbe tanto che Inzaghi si trasformasse in Guardiola, Brozo in Xavi, Barella in Iniesta e Çalhanoglu in Messi; ma sinceramente, lo giudico poco probabile; e proprio per ciò, sono piuttosto preoccupato. Ma d’altra parte lo ero anche ad aprile scorso, quando facevamo sfracelli: bauscia sì, ma fino a ‘na certa, come dicono a Roma!

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Compagno penso che “accorciare” vada inteso nel ridurre la distanza tra i reparti…avanti o indietro dipende dal baricentro che dai alla squadra ed alla posizione dei punti di riferimento.

Intanto accorciare…creare densità davanti alla difesa mi sembra l’esigenza primaria.

PS Conte a far data dal monento di svolta ha prevalentenente e per me indubbiamente accorciato indietro…avendo di molto arretrato il baricentro.
Ps più che altro è un mantenere le distanze.

Poi nelle folate di pressing ovviamente accorciava in avanti…la squadra deve muoversi compatta.

I reparti sono slegati e così non va…PS come per un bel pó anche con Conte questo penso volesse dire Andrea.

Ultima modifica 4 anni fa by pppfrrr
Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64
4 anni fa

E dunque occorrerebbe muoversi a sciame, caro Cipe: perché una squadra può stare “corta” nei novanta-cento metri di campo solo se si muove così, no? Altrimenti è blocco basso e sciame solo quando riparte in avanti: che era precisamente quel che ha imposto Conte, salvo che allora avevamo gli interpreti giusti per farlo, ma adesso non più!
In altri termini, d’accordo con te sulla necessità di creare maggiore densità davanti alla difesa. Ma la coperta è corta, perché se ci schiacciamo indietro non abbiamo più gli automatismi per ripartire e coprire 50 metri di campo in pochi secondi, mentre se facciamo densità nella trequarti altrui ci bucano come il burro, perché a centrocampo risultiamo sempre in inferiorità numerica.
Trovare la quadra non sarà una passeggiata.

Cipe64
Cipe64
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Ma certo a sciame…ma non con le dinamiche del barca ovviamente…conosco la citazione (tu mi hai consigliato quella lettura…😉)

Molto più banalmente …di solito si dice che le squadre si allungano nel finale di gara
…per stanchezza…e si crea una situazione di debolezza difensiva generale che per molti è “spettacolare”.
(per me è solo errore).

Questa situazione da noi io la vedo spesso fin dalle prime fasi di gara quando stanchi non possiamo essere.

Accorciare poi alto o
basso dipende da quanto pressing vuoi fare e dove aspetti gli avversari. Dal baricentro….oggi rincorriamo indietro gli avversari e spesso la difesa è in una situazione di uno contro uno.

Sul pressing subito si creano situazioni terrificanti.
Così non va.

Poi possono fare 12 gol a tizio o caio e recuperare grazie ai cambi….ma non vedo basi solide….per me si costruisce dalla difesa….e non ci si può difendere attaccando.

Conte ci ha messo quasi una stagione e mezza per rinegoziare la sua impostazione….è stato intelligente…ma io spero Inzaghi ci arrivi prima perché, come dici, o forse intendi… non abbiamo la stessa qualità
le stesse frecce.

Va sperimentato qualcosa di diverso ma si deve costruire dalle fondamenta…dalla difesa.
Non può sempre dover salvarci Handa le chiappe.

Lui finora ci ha salvato da alcune imbarcate colossali…al netto del filone umoristico in cui lo hanno suo malgrado collocato.
C’è molto da fare come dice il Casa.

Ultima modifica 4 anni fa by pppfrrr
Jad
Jad
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Trattoria pizzeria Caprese TV
Oooooo, pizza molla come a Napoli. Non siamo a livello di Michele o Sorbillo ma quasi.
Ti leggo, caro compagno (boia can, che fadiga ciamarte compagno che da noi significa solo “uguale”. 😃) e mi trovo d’accordo con te.
Non so se ti farà piacere, ma per me è proprio così.
Sciame, onda, squadra corta, chiamiamola come vogliamo poco conta.

È l unico modo per dare al pressing un senso, arrivare sulle seconde palle, dar opzioni di scarico a chi ha la palla per le ripartenze, non trovarsi uno contro uno in fase di non possesso, non lasciare prato libero agli avversari.
Per me 100%.
Poi sul singolo magari abbiamo una visione un po’ diversa ma sono opinioni e dettagli.
Quoto.

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

E perché mai non dovrebbe farmi piacere, compagno Jad?
Anch’io ti leggo, che credi? Come leggo tutti, qui dentro, traendone sempre spunti di riflessione! Poi, vale quello che dici tu: talvolta si possono avere opinioni differenti, ma vivaddio il sale della vita è il confronto!
Buona pizza e forza Inter!
PS. “Compagno” significa ovunque “uguale”: perché il pane lo si divide tra eguali. C’è al riguardo un bellissimo scritto di Mario Rigoni Stern, che forse conoscerai ma che mi piace comunque ricordare: lo trovi qui

“Cum panis”. Perché dovete chiamarmi compagno

Jad
Jad
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Lui si, lo scritto no. Grazie.
Fatalità ero ad Asiago la settimana scorsa, a funghi.
Ora, con la nuova “immonda”bretella ci arrivo un poco più di un ora.
Però avrei preferito non ci fosse. Son sempre in minoranza 😬😃😁
Stacco

andrea
andrea
4 anni fa

mi sembra di vedere la brutta copia dell’Inter di Conte prima maniera. Pressing alto o altissimo e praterie a disposizione dell’avversario con conseguente incasso di due goal a partita di media. Poi spesso riuscivano a rimontare, ma non sempre. Gli avversari lo sapevano ed aspettavano i nerazzurri per poi ripartire. Con Inzaghi la squadra si allunga e se perde palla sono dolori. Gli avversari sanno che l’arma di Inzaghi sono le ripartenze con adeguati spazi ed allora pressano i ns. fin nella ns. area impedendo le ripartenze dal basso. Quindi ci dobbiamo affidare ai singoli o alle rare volte che riusciamo ad imbroccare un contropiede come ieri sera con Dzeco. Questo non dà sicurezza per tutta la partita e rende la squadra incerta nelle proprie giocate

Jad
Jad
4 anni fa

handanovic 6,5
dumfries 4,5
perisic 7
skriniar 6
de vrij 5
bastoni 5,5
brozovic 5,5
barella 6
calhanoglu 5,5
correa 4
lautaro 6
dzeko 7
dimarco 6,5
darmian 6
vidal 6

matrix23
matrix23
4 anni fa

gran gol di Cacrena…. Samp-Udinese 3-2

bruneroblu
bruneroblu
4 anni fa

Riflessioni…
1- questi risultati sono importanti per il morale. D’accordo, ma in che senso? È bene rimediare ai rischi, ma non vorrei che la fatica che ci vuole mini a lungo andare le sicurezze costruite. Faccio un esempio: ti puoi aspettare un errore da Brozo, se sbaglia De Vrij lo scricchiolio è più sinistro…
2- il nostro miglior attaccante (nel senso dell’affidabilità, e nettamente..) ha 35 anni.
3- paradossalmente questa squadra può sopravvivere alla partenza di Lukaku, Hakimi e Conte. Più difficile andare oltre la perdita di Eriksen. E lo dico senza tafazzismo e senso di vedovanza.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  bruneroblu
4 anni fa

Se facessimo 82 punti, senza hakimi eriksen e pure darmian ci metterei la firma.
Accorciamo squadra e vediamo come va

Jad
Jad
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Primo anno di Conte.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Esatto con Borja valero titolare dopo l’inizio del calavario Sensi, le fasce presidiate, si fa per dire, da Candreva e Biraghi.
Diciamo che oggi siamo meglio, se non altro per via della maggiore esperienza dei vari Barella, Bastoni e Lautaro, oggi molto più giocatori di allora.

Jad
Jad
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Post👍
PS
Per me Sensi è un campione potenziale.
Il più forte che abbiamo.
Però è sempre rotto, quindi ormai ho perso ogni speranza.
Contano sempre i fatti :
minuti giocati, assist, gol, palle recuperate, km percorsi, occasioni create, reale apporto tangibile che si misura in risultati (vittorie, pareggi, sconfitte.)
Il resto è fuffa (cit.)

matrix23
matrix23
4 anni fa

campionato Eccellenza

Castelfiorentino-Livorno 0-0 1°t

ambroeus
ambroeus
4 anni fa

analisi perfetta de Il_Casa. Ieri Cipe elogiava la prestazione di Barella, il quale ha elargito, come sempre, ottime giocate e grande generosità ma ha spesso fatto scelte sbagliate nella zona nevralgica del campo, vale a dire laddove gli avversari ci aspettavano per colpirci. Lui e De Vrij, più di altri, hanno commesso diversi errori “concettuali”, cercando giocate sullo stretto dove invece sarebbe servito il tocco sicuro o la palla buttata in avanti.
Su Chalanoglu, che dire, ad oggi è l’uomo in meno. Si impegna ma non è mai al posto giusto, però viste le sue qualità tecniche spero che Inzaghi riesca a farlo rientrare nei suoi schemi, non massacriamolo.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Il turco non sta facendo bene ma idem brozo, vecino, persino barella più impreciso, anche difensori.
Fortuna che abbiamo raccolto molto finora con una buona dose di fortuna.
Sono tutti elementi che mi fanno pensare tecnico non abbia trovato la quadra.
Ok perdita di Lukaku e Hakimi ma per essere corti non servono campioni, si veda Spezia di Italiano. Poi può non bastare per vincere ma si può e si deve migliorare. Per assurdo abbiamo ripreso partite più per qualità dei singoli che per organizzazione, ciò che veramente manca.
Come dice Casa ci si basa più su improvvisazioni individuali che su canovaccio ben definito. Vediamo se pagherà

Ultima modifica 4 anni fa by Roger Roger
Cipe64
Cipe64
Rispondi a  ambroeus
4 anni fa

Ciao Ambro l’ho fatto pur riconoscendogli gli errori che ha fatto e che tu, come altri, hai giustamente notato.

Magari ho un debole per Barellino e nella enormità delle cose che fa…. con la generosità con cui le fa …gli riconosco la possibilità di sbagliare ogni tanto.

😃Il detto popolare che avevo utilizzato descriveva questo.

…moto perpetuo, quantità, qualità e cuore per 90 più recupero anche ieri mi fanno confermare il voto nonostante qualche scelta sbagliata.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Rivista. Mah, a me sembra che atteggiamento squadra sia sempre lo stesso. Trovi avversari più scarichi vai di goleada, trovi gente più in palla soffri.
Concordo con Casa che 17 punti viste prestazioni sono grasso che cola.
Finale di ieri emblematico: ancora a fare a cazzotti per chi segna.
Ecco, per ora non sembriamo capaci di variare atteggiamento ma viviamo di ciò che ci concedono avversari. Su questo punto Inzaghi credo debba migliorare molto. Meglio se in fretta

Ultima modifica 4 anni fa by Roger Roger
matrix23
matrix23
4 anni fa

cit

Ultima modifica 4 anni fa by matrix23
matrix23
matrix23
4 anni fa

https://www.bing.com/images/blob?bcid=RPEICJWOd0wDxuQoTrV0mLKF8otb…..yA

Qualcuno vede il rigore ??? Defrel cerca in tutti i modi Handa ,..ma non lo trova

Ultima modifica 4 anni fa by matrix23
Semperfi
Semperfi
4 anni fa

A volte questa squadra mi fa venire in mente Rocky Balboa.
Entra dormendo, in affanno, distratta, le prende, retrocede….e,
Esce con colpi precisi, cinici, diretti, ribalta (record), stende l’avversario incredulo con una grande prova di carattere.
Unica novità, al posto di Adriana…a furor di popolo si grida Diletta..Diletta… dove sei Diletta?😁
FR&FI.

matrix23
matrix23
4 anni fa

Espulso Acerbi nella Lazio……

Missess next match….

Marco C.
Marco C.
Esperto Bauscia
4 anni fa

non parlo di tattica perché è materia che non mi appassiona. guardo solo l’enorme numero di palle perse, al limite di giocatori dilettanti.
p.s. mi son riguardato più volte l’episodio di handanovich perché a leggere le notizie dei giornalai P.I., credevo di aver avuto le allucinazioni vedendo che non tocca il giocatore avversario ed anzi, è proprio quest’ultimo che tenta di andargli addosso……bah

matrix23
matrix23
Rispondi a  Marco C.
4 anni fa

non e’ che servisse rivederlo 18 volte èèèèèèèèèèèèè,..ovvio se ti fai condizionare dalla P.I.

matrix23
matrix23
4 anni fa

bologna-lazio 2-0 1°t

-come glielo stanno aprendo a Sarri………..

andrea
andrea
4 anni fa

Condivido in parte l’articolo, solo che invece di allungare gli avversari con ripartenze dal fondo, ci allunghiamo troppo spesso noi. Poi basta un passaggio errato, un contrasto perso e subiamo noi la ripartenza. Skriniar ieri sera non era nella sua miglior serata, anche perché non “aiutato” da Chala. Una difesa troppo “leggera” Inzaghi deve rivedere i meccanismi, soprattutto quando a centrocampo giocano a tre, non so se voluto o casuale. Poi sbagliamo troppo in avanti, non ieri sera, ma in genere. Per quello che riguarda il rigore richiesto dal sassuolo per l’intervento di Handa, non è mai rigore dato che handa si frappone fra pallone e giocatore ed è questi che va su il portiere. Ma si sa quando i prostituti non sanno dove attaccarsi si attaccano al….

matrix23
matrix23
Rispondi a  andrea
4 anni fa

il fatto e’ che la difesa e’ poco protetta, con Conte eravamo piu’ pronti a metetreci a 5 dietro,…con Inzaghino spesso restiamo a 3 o 4 e quando ci pressano ammerda vedi Firenze e Sassolo abbiamo poca protezione e rischiamo spesso degli 1vs1 con il fatto che difficilmente riusciamo a ripartire/uscire dal 1° pressing ed arrivare a conclusione….

matrix23
matrix23
4 anni fa

abbiamo ri-vinto in rimonta in trasferta, molti rosicano…, ma ce lo sukano !!

PODCAST

Twitter

Instagram

Instagram has returned empty data. Please authorize your Instagram account in the plugin settings .

Archivio