Oggi giochiamo a Crotone, una partita da non sottovalutare per quello che rappresenta, ma contro una squadra che nonostante si sia tolta la soddisfazione recentissima di festeggiare un 4a3 contro il Parma, è già retrocessa, sebbene la matematica ancora non lo certifichi.
Certo, i rosso-blu avranno voglia di togliersi le ultime piccole soddisfazioni, e quale vetrina più nobile per rispolverarsi l’orgoglio se non il confronto con la prima della classe? Prima della classe a 61 punti di distanza.
Il Crotone oltre a essere ultima per punti è anche la difesa più battuta della massima serie. Con 83 gol incassati, pensare di poter arginare il secondo miglior attacco del campionato sembra utopia.
Cosmi sembra intenzionato a presentarsi con un 352, uno schieramento speculare a quello nerazzurro, che tuttavia sembra mettere meno in crisi i nostri rispetto ad inizio anno.
Da allora abbiamo assistito ad una variazione allo spartito, con una squadra bassa, pronta a coprire il campo con velocità, riaggredendo l’avversario a palla recuperata grazie a giocatori di gamba capaci di riaggredire il campo.
La squadra che si presenterà in campo oggi pare essere al completo, con il sempre più utile Darmian sulla fascia di competenza ed un inedito Sensi in mezzo al campo al posto del danese Eriksen.
Sebbene il mio gusto per il calcio ed la predilezione per il piedino fatato e la velocità di pensiero dell’ex Tottenham vorrebbero sempre vederlo in campo, rivedere in campo Sensi mi provoca non poca curiosità, se non altro per constatarne le condizioni al netto della cartella clinica. Il giocatore è chiaramente perso. Ma per stipendio e qualità mostrata ormai un anno e mezzo fa, la tentazione di vederlo recuperato non è ignorabile.
Nonostante tutto, per quanto paradossale sembri, il gioco vale ancora la candela.
Un occhio al Sassuolo dicevamo.
Sebbene l’Atalanta sembri la più convincente delle inseguitrici, il blasone, ma soprattutto il percorso che l’ha condotta sin qui ci dice che sarà altrettanto probabile vincere il campionato per un passo falso delle inseguitrici che per una vittoria nerazzurra.
Con una vittoria a Crotone ridurremmo la corsa ad una questione privata tra noi e l’Atalanta.
Atalanta reduce da una vittoria, e che in questo campionato non è mai stata capace di una serie di 6 vittorie consecutive.
Inutile guardare altrove tuttavia, senza aver fatto il proprio. Un dato di fatto è che nelle ultime 3 giornate, abbiamo accumulato punti più per i demeriti altrui che per meriti personali.
Vincere domani per vivere una domenica tranquilla, magari quella che aspettiamo da 10 anni. twittalo

