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Se oggi l’Inter gioca male, prima cosa faceva?

Il dibattito di questi giorni, che anima la stampa, gli opinionisti e i tifosi ha portato ad una conclusione:

L’Inter gioca male.

Che luminari, che intenditori quelli che arrivano a questa conclusione. Mi inchino. 

E quanta onestà intellettuale per denunciarlo oggi, con l’Inter prima in classifica ed un campionato ad oggi ammazzato come…(purtroppo) sempre negli ultimi anni.

Facile dire “l’Inter gioca male” quando a scendere in campo sono Kuzmanovic, Gargano e Medel! Dillo quando ha 11 punti di vantaggio sulla seconda, 12 sulla seconda e 13 sulla terza! Prova a dirlo senza che ti diano dell’incompetente. Appunto.

Se oggi l’Inter gioca male ieri cosa faceva?

In 10 anni abbiamo visto alcune delle Inter più povere di talento di sempre. Abbiamo visto allenatori inadeguati catapultati in una realtà fatta di macerie. Più recentemente quando si è tornati non alla normalità ma quantomeno ad una situazione in cui esisteva un minimo di raziocinio siamo partiti sempre in situazioni limite e con discreti handicap rispetto alle dirette avversarie.

Se questa Inter gioca male, parlatemi di quella di Mazzarri o Pioli.

Ma parlatemi anche delle Inter più recenti. Di quelle dannatamente sterili di Spalletti (stimatissimo, ma si parlava pur sempre di fare nozze coi fichi secchi).

Ma se proprio uno volesse circoscrivere ancora di più il confronto, parlatemi dell’Inter dell’anno scorso. Costretta ad affidarsi sempre alle proprie punte.  Oggi vinciamo partite anche nelle quali il tandem offensivo, per usare un eufemismo, non è brillante

Non è crescita questa? E se è crescita, allora non c’è una bellezza? Un surplus di bellezza rispetto a quando nessuno fiatava con la stessa veemenza?

E parlatemi di questa Inter e stupitevi di come Eriksen non trovi la porta. Poi tornate a Colonia.

Potevamo alzare un trofeo, ma dal 50′ in poi i nostri avversari avevano ben capito che c’era un uomo a cui si poteva lasciare il pallino e il possesso, che anche se indisturbato non sarebbe stato pericoloso proprio per qualità costitutive (non gliene faccio una colpa): Gagliardini.

Rigiocatela ora nella vostra mente con la crescita che abbiamo sviluppato, e con Eriksen e Hakimi al posto di Gagliardini e D’Ambrosio (a cui voglio tanto bene).

Oggi Conte ha creato una squadra che può essere attendista e conservare energie per colpire in contropiede senza disunirsi ma sa anche tenere il pallino del gioco. E’ riuscito ad inserire la qualità, far sentire tutti importanti e premiare anche le qualità di chi è per natura gregario. (Fino al gol in molte chat i toni nei confronti di Darmian non erano trionfali come sono stati a seguito della zampata).

Il possesso palla segue quei principi su cui lavoriamo da anni, ma ora con i giusti automatismi ed interpreti lo si fa 10-15 metri più avanti.

Eriksen potrà anche non segnare a ripetizione… Vi pare poco guadagnare:

10 metri,

2 tempi di gioco,

un uomo in fase di costruzione,

ed è capace di calciare i piazzati

Con questo non voglio scaricare il peso degli insuccessi passati su Gagliardini, che ha il grande pregio di essere integro e in qualche modo affidabile. Ma la qualità fa tutta la differenza del mondo. Basta paragonare Kondogbia-Melo-Medel a Brozo-Barella-Eriksen e immaginare i due centrocampi cercare di interpretare lo stesso tipo di partita.

Valero e Gagliardini per esempio saranno sempre giocatori più facili da affrontare per gli avversari di un Eriksen. Vi immaginate una castagna all’incrocio dello spagnolo? Un filtrante dell’italiano? Raddoppiereste mai Roberto? Lo marchereste mai a uomo come fanno sistematicamente con Brozo?

La qualità in questa Inter è indubbia.

Stiamo parlando di una macchina da guerra da 69 gol in 30 partite, pur mantenendo la miglior difesa del campionato. Spiegatemi allora cos’è bellezza.

E se anche non fosse questo, questa squadra, rispetto alle sue versioni passate è più brutta? Perché mi pare siano altre le compagini che hanno perso di bellezza e concretezza rispetto al recente passato, impoverendo il campionato.

L’Inter è più bella che mai negli ultimi anni perché sa vivere partite diverse con fiducia e pian piano sempre più consapevolezza, e perché ha in campo giocatori che hanno a disposizione in potenza la giocata. Non sai quando arriverà, ma sei sicuro che arriverà.

Infine quanto alla bellezza, gli ultimi 9 campionati sono stati vinti da una squadra che non era decisamente bella (anche se la stampa ci ha impiegato 8 anni e 9 mesi in più a denunciarlo). Forse quella che è vista come bellezza, non è fondamentale o propedeutica per vincere l’ambito trofeo.

Quindi che si fa? Tenetevelo voi, noi vogliamo che domani tutte le prime pagine ci dicano che siamo belli.

Belli, belli in modo assurdo.

L'Inter sta subendo un immotivato Body Shaming. Bella, Bella in Modo Assurdo. Condividi il Tweet

Nic92

Nato dall'incontro tra l'unico tifoso cagliaritano non isolano e una grande tifosa di Batistuta, fortunosamente incontra l'Inter e se ne innamora. Ha in Julio Cesar il suo spirito guida.

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