Inferno – Canto III: gli Ignavi

Poco fa (per me che scrivo questo pezzo) è terminata Lazio-Genoa: 2-1 per i rossoblu, con buona pace di Simone Inzaghi e il Var che stavolta, pur togliendogli emozioni, aveva tolto anche un gol buono agli ospiti.
Fortunatamente non è bastato a rovinare la festa a Laxalt, che da buon ex interista ci ha regalato il sorrisino amaro della serata.
Amaro sì, perché in una serata dove l’Inter, dopo l’ignobile pareggio casalingo contro il Crotone, guadagna un punto sul terzo posto, c’è poco da ridere e moltissimo da bestemmiare.

Due mesi senza vittorie, con le due ultime gare neppure giocate, ma semplicemente gestite per inerzia, ci dicono che l’Inter è ancora in piena corsa per un posto in Champions League, perché nel frattempo anche le romane fanno a gara a chi perda più occasioni per fare punti.
Ma non c’è nulla da ridere, anzi. Ci sarebbe da vergognarsi un po’ di più, perché fare il minimo sindacale contro squadre che lottano per non retrocedere avrebbe garantito una classifica ben più confortante, riconciliando in parte i tifosi con la squadra, restituendo a Spalletti un minimo di ossigeno e limitando il mare di merda che la stampa, tra polemiche sui social, fughe di notizie, voci di corridoio e altre amenità, ha puntualmente riversato su Appiano Gentile.

E invece no. Ci tocca ringraziare Walter Zenga cuore nerazzurro, che si commuove un po’ per il tributo che San Siro gli riserva, un po’ per la tristezza che l’Inter sa infondere a chi ancora la ama come dal primo giorno, mentre malediciamo chi, pur avendo un posto da titolare al mondiale da conquistare, ha pensato bene di pascolare sul verde prato del Meazza per l’ennesima volta, o di sfanculare chi, dopo aver cercato di venderlo per il bene di tutti, gli ha dato ancora fiducia, prontamente non ripagata.
Ci tocca sopportare il terzino che si autodefinisce tra i migliori in Italia, mentre si pesta i piedi e lascia che Martella diventi l’ennesimo Garrincha al suo cospetto, lo stesso terzino che, pochi mesi fa, ammise candidamente che loro no, non ci credevano più, e adesso magari vorrebbe farci intendere che loro sanno di dover risolvere il problema facendo di più.
Fare più dello zero assoluto non richiederà uno sforzo colossale, caro Danilo D’Ambrosio.

Toh, un giocatore di calcio!

Toh, un giocatore di calcio!

Tira una bruttissima aria, la classica atmosfera da ennesima smobilitazione totale, con le crisi di spogliatoio, i bidoni costati miliardi, Wanda Nara che litiga col marito che litiga coi croati che litigano col mister che al mercato mio padre comprò, la gente che giustamente si esaspera e chiede la testa di chiunque, Spalletti che, solo in un mare di Merda Fumante, si autocolpevolizza oltre ogni limite tentando di far scudo e di offrire un ultimo, timido gesto di protezione a un gruppo che sembra non voglia neanche ascoltarlo.
Luciano, già. Anche lui qualche colpa ce l’ha, con quel modulo ultraleggibile, alcune scelte tattiche molto discutibili e l’insistenza su gente che dovrebbe marcire in tribuna, ma le alternative quali sarebbero? I Primavera?

A Spalletti adesso si può chiedere soltanto una cosa: ricompattare il più possibile il gruppo o quel che ne resta e inchiodare ognuno alle proprie responsabilità di atleta, uomo e rappresentante in campo del FC Internazionale; e se questo significasse un cambio modulo o una mini-epurazione rischiosa per lanciare chiunque (i pochi che abbiamo…) sia voglioso di sudare e far vedere che l’Inter è un sentimento, che si cambi. Qualsiasi cosa, pur di porre fine all’ignavia e allo scempio visto nelle recenti partite, dove più che verso l’involuzione tattica o le scarse soluzioni di gioco, si punta il dito proprio contro i protagonisti, incapaci di mostrare un minimo senso del dovere nei confronti di chi paga per continuare a incitarli nonostante tutto.

In una situazione ancora normale la classifica di stasera inviterebbe tutti a resettare il cervello e ripartire da Inter-Bologna con un solo obiettivo: spazzare via l’indolenza e dimostrare a tutti di voler ancora centrare il solo, vero obiettivo stagionale. Ma di normale all’Inter non c’è neppure il gatto che bazzica Appiano, quindi inutile sperare in un barlume di amor proprio.
Siamo tutti molto stufi, e non è questione di #SuningOut o di un mercato deludente: in questo momento non c’è Pastore che tenga, perché a questi uomini non stiamo chiedendo l’impossibile.
Chi ama e soffre ogni domenica per queste maglie nerazzurre sbiadite, che si fanno rincoglionire dal palleggio del Crotone e, a gol subito e con mezz’ora ancora da giocare, invece di ripartire a testa bassa preferiscono giochicchiare e sbagliare tutto lo sbagliabile con l’atteggiamento del “a me che cazzo me ne frega a me, io c’ho il diesel”, vuole soltanto che l’entusiasmo mostrato da Rafinha dopo il suo ingresso in campo (lui, che quanto a curriculum potrebbe mandare affanculo quasi l’intera rosa attuale) possa diventare contagioso, per restituire i giocatori alla loro dimensione naturale: quella di milionari pagati molto bene per fare il loro lavoro e onorare la maglia indossata, anche soltanto per dire virtualmente grazie a chi continua a riempire San Siro nonostante tutto.

Datevi da fare, maledetti mollaccioni, perché l’obiettivo è ancora miracolosamente integro e se venisse mancato ancora una volta nulla mi impedirà di pensare che la colpa sarà soprattutto vostra, che quel campo lo calcate e dove, invece di lasciare sudore e sangue, regalate atteggiamenti pigri, isterici e inutilmente capricciosi, senza peraltro averne alcun diritto.
Volete fare la Champions? Portateci l’Inter. Poi a fine stagione faremo e faranno i conti. Con l’augurio che nessuno, anche tra i dirigenti, sia più intoccabile. E che Spalletti nel frattempo non si sia rotto definitivamente il cazzo di dover prendere le difese di chi, una difesa, non ha mai dimostrato di meritarla.

Forza Inter.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

2.120 commenti

  1. corro subito ai ripari Modd: io avevo predetto che avremmo vinto lo scudetto, e ci credevo pure..
    Ma preferisco essere stato ottimista allora..

  2. Fabio1971: Interella tu sei una donna

    le donne sulle ricorrenze sono delle macchine da guerra. alzi la mano chi non ci e’ mai cascato.
    buon giorno.

  3. horus:
    corro subito ai ripari Modd:io avevo predetto che avremmo vinto lo scudetto, e ci credevo pure..
    Ma preferisco essere statoottimista allora..

    Io pure ho detto che mi ero SBAGLIATO perché credevo allo scudetto sul serio

    E che su De Boer avevo cambiato opinione più volte

  4. Discorso allenatore

    Tutti gli allenatori che si sono seduti sulla panchina dell’Inter hanno praticamente fatto bene ovunque, nell’ultimo decennio.
    Allenatori eh. Quindi Stramaccioni e De Boer non sono inclusi a priori.
    Benitez ha vinto una Europa League col Chelsea, sta tenendo su il Newcastle con una dirigenza peggiore della nostra, ha fatto male solo a Madrid, che non è poco, ma comunque meglio del sesto posto in cui navigavamo con lui.
    Gasperini ha portato l’Atalanta in Europa con un campionato da 70 punti, cioè, l’Atalanta.
    Ranieri ha vinto uno scudetto. Col Leicester. Ora si gioca l’Europa con una neopromossa francese.
    Mazzarri è andato in Champions con un Napoli molto peggiore di questo, sta facendo un buon lavoro a Torino, ha salvato una squadra inglese scarsa a marzo. È il peggiore del lotto, ma il compitino lo fa sempre.
    Mancini è in Russia. Ma tra la prima e la seconda esperienza nerazzurra, ha vinto un campionato inglese, cosa che solo Pellegrini è riuscito a fare dopo di lui nel City, e quest’anno Guardiola. Probabilmente diventerà ct.
    Pioli ha portato al preliminare di Champions la Lazio, ora gestisce una squadra in mano ad una proprietà totalmente disinteressata.
    Spalletti ha vinto campionati russi, e centra la qualificazione in Champions non si sa da quanti anni.

    E noi continuiamo a mandare via solo loro.

  5. Fabio1971: Io pure ho detto che mi ero SBAGLIATO perché credevo allo scudetto sul serio

    E che su De Boer avevo cambiato opinione più volte

    De Boer non è una cattiva persona, ma un allenatore scarso.
    Avrebbe fatto bene all’Inter se avesse avuto i giocatori che diceva lui, messi in campo a modo suo, allenati secondo il suo metodo.
    Poco duttile, quindi incapace di fare bene col materiale che ha, e di adattarsi.
    Merito a lui di aver trattato Kondogbia e Brozovic come meritavano.

  6. Buongiorno a tutti.
    Ieri non sono riuscito a intervenire, ma oggi spezzo due lance a favore di interella:
    – al di là della questione degli auguri, Mauro Icardi è stato e resta (e speriamo che resti ancora a lungo) il giocatore più efficace (non ho detto il migliore in assoluto dal punto di vista teNNico o pound per pound) che abbiamo avuto in rosa negli ultimi 5 anni. Se togliamo la sua prima stagione, con vari infortuni, che fu l’ultima dell’era Moratti, con ancora Cambiasso, Samuel, Chivu e JZ (sembra un’era geologica fa) ci ha regalato 87 goals in 147 presenze, alla media di 0,59, in squadre arrivate 8°, 4°, 7°, e vedremo quest’anno. Un rendimento molto vicino al Pippita (cit.) a quota 0,62, in squadre arrivate rispettivamente 5°, 2°, 1° e prima o seconda in base a come finirà quest’anno. Nessun dubbio che sia il nostro MVP, è per la prima volta quest’anno ha un avversario serio per questo titolo, cioè Skriniar. Si fa molti tatuaggi? Non me ne frega niente. Mi risulta che i croati e altri lavativi o rimestatori se ne facciano pochi, ma intanto sono loro che ci mangiano gli allenatori, con la colpevolissima corresponsabilità della dirigenza, specie di Auxilium
    – ancora su FdB. Io sono una sua vedova, lo sapete: il fatto di affidargli la panchina fu un vero atto programmatico, l’annuncio che volevamo investire a medio-lungo termine su un progetto con ambizioni internazionali, non limitate al parchetto di coverciano. A giocatori e dirigenti che non lo hanno seguito o difeso, mal gliene incolga. E dico soprattutto ai dirigenti, che avrebbero dovuto fermare i rivoltosi invece di lasciare solo l’allenatore. A fine anno si arrivava settimi? Pazienza. Si proseguiva con il lavoro, avvisando FdB che quest’anno si doveva arrivare quarti, altrimenti esperimento fallito e via andare. Tanto dove siamo arrivati? E qual era l’obiettivo di quest’anno? E che ne sarà di Spalletti? Almeno lui, sostenuto da una dialettica che De Boer non poteva avere in quel momento, sta scoperchiando la pentola, anche se in modo indiretto, e il redde rationem con auxilium si avvicina

  7. Buongiorno.

    Maistatiinb, anche io, all’arrivo di FdB, ci credetti. Quello che tu dici significa semplicemente far partire un progetto e crederci. Quello che mi auguro che stia succedendo quest’anno, per cui mi auguro che, anche non raggiungendo la CL, Spalletti rimanga dov’è.

    Ma FdB era oggettivamente scarso. Cioè, sicuramente aveva buone idee, ma sull’applicazione, non credo che i demeriti siano solo dei giocatori. Anche vista la sua esperienza al Crystal Palace.

  8. In altre news, vorrei dire cose velocissime:
    – il Tottenham ascolterà il Rochdale nel replay. Spero solo che Pochettino non faccia la cazzata di far giocsre tutti i titolari per 90 minuti e tenga qualcuno a riposo per i ladri
    – i primi 20 minuti del Napoli contro la Spal (Ok, è quello che è) sono stati stratosferici. Un calcio da fantascienza. Poi è finita solo 1-0 per carità. Ma io mi chiedo: uno come Sarri, che esce dalla Champions con lo Shaktar, che esce dalla Coppa Italia perdendo in casa con la Talanta, che dice apertamente in conferenza stampa che della Europa League gliene importa nulla e conta solo lo scudetto, che fa turn over contro una delle migliori squadre tedesche per beccarne 3 ed essere praticamente eliminato, e invece schiera tutti contro una delle.peggiori del nostro derelitto campionato, e infine ammette che gli riesce difficile motivare adeguatamebte i suoi uomini per una coppa internazionale… Ma qui da noi quanto sarebbe triturato dalla stampa?

  9. Il Tottenham asfalterà

  10. Faccio l’ultimo tentativo per farvi ragionare un po’: Ausilio io lo criticavo quando qualcuno qui aveva i calzoni corti, ma non funziona addossare tutte le colpe su uno solo ..che non ha nemmeno una firma di spesa ,,
    E poi ristabiliamo un po’ di verità: i 66 milioni su JMario e Gabigol l’anno deciso direttamente Suning via diretta Kia, do you remember Kia ? Non Ausilio. E anche su Gagliardini fu dato ordine ad Ausilio di prendere un giovane italiano di belle speranze .. e con quelle premesse Pierino ha eseguito, punto. Su D’Albert la scelta è stata di Spalletti e col consenso di Sabatini. E poi il fatto che Sabatini (lui certo è competente) debba lavorare prioritariamente in China e per la China.. non vi dice niente ?

  11. Quanto alla a miglior partita giocata in assoluto dal 2011(ultimo anno con qualche vittoria) per distacco la migliore è il 3 a 1 a domicilio dai ladri rimontando un gol in fuorigioco di un metro e mezzo e con uno annullato per meno di 10 cm a Rodrigo. E in panca chi c’era? Con buona pace dei fan di Fdb. E dominata per mino 60 minuti. Poi ricordate la partita di un mese fa con la roma? Loto UN tiro in porta, il regalo nostro, in 90inuti, Alison (quello si lo vorrei!!) che prende da 8 a 9 in tutti i quotidiani, che notoriamente con noi non sono teneri. Per dire..

  12. Le partite più belle dal 2010 sono la rimonta con ill Bayern per 3-2 (a Monaco?), la vittoria sulla juve per 3-1 e la quasi rimonta con il Tottenham.

    Ma la mia preferita è quella con il Tottenham. Follia pura.

  13. PrimeTime: E noi continuiamo a mandare via solo loro.

    infatti e’ ora di basta.
    stavolta bisogna cacciare chi c’e’ da sempre. pedatori e dirigibili.

  14. Buongiorno a tutti..io penso che in Cl ci arriviamo, ed al resto ci si penserà poi..la ns stagione si decide nel prossimo mese, abbiamo le partite per svoltare o no…certo pensare che visti i punti che avevamo fatto, che ora siamo allo stesso livello dell’anno scorso è inquietante…..ai complotti onestamente non credo, perché non si capisce a chi giova…discutere Icardi, che sarà tamarro, tatuato, e forse non troppo autorevole come capitano ( ma nemmeno Zanetti, absit iniuria verbis, lo era, ed adesso si sta svelando l’altarino…..girano voci che lo chiamassero l’unico albiceleste senza garra, per usare un eufemismo) è autolesionista oltre che tecnicamente insostenibile, visti i numeri….io comunque penso che si possa ancora raggiungere l’obiettivo annuale..il de profundis a 13 gg dalla fine non lo faccio…

  15. PrimeTime: De Boer non è una cattiva persona, ma un allenatore scarso.
    Avrebbe fatto bene all’Inter se avesse avuto i giocatori che diceva lui, messi in campo a modo suo, allenati secondo il suo metodo.
    Poco duttile, quindi incapace di fare bene col materiale che ha, e di adattarsi.
    Merito a lui di aver trattato Kondogbia e Brozovic come meritavano.

    Finiamola con lo scarso a priori, prima di fallire all’estero FdB ha vinto quattro campionati olandesi allenando l’Ajax. Magnificare le gesta dei Gasperini, Pioli e Stramaccioni che hanno lavorato solo in provincia nel nostro piccolo campionato falsato dalla rube è ridicolo. Lo stesso Spalletti, eterno secondo in Italia, ha vinto in Russia più o meno lo stesso di De Boer in Olanda e rispetto a lui, a parità di attuale media punti, ha potuto fare parte del mercato, sbagliandolo, con Nonno Valero, Vecino e Dalbert, senza gli attacchi codardi delle P.I., mentre De Boer ha avuto un mercato pietoso fatto da un procuratore di Suning, un gruppo di asini mal assemblati dal Ciuffo e assoluto ostracismo sui suoi metodi di lavoro.
    E’ oramai palese che tutta la responsabilità non fu mai totalmente della Guida Tecnica, più o meno scarsa a seconda dei risultati o delle opinioni, compreso Benitez addirittura vincitore di Champions League.
    L’unico che è riuscito a trionfare è stato Mourinho, per i motivi che avevo scritto in un post precedente e che ripropongo di seguito :

    “L’unico e il primo che spezzò apertamente il canale anomalo e occulto tra Moratti e lo spogliatoio fu Mourinho che ebbe il coraggio di dirlo e chiederlo apertamente al presidente. Si prese poi tutto il peso della comunicazione con l’esterno e della disciplina interna e in cambio si astenne in parte dal mercato di Branca e Pierino, di fatto accontentandoli e nel contempo limitando totalmente il loro ambito a fattori esterni allo spogliatoio, concordando direttamente il suo ruolo con la proprietà. Riuscì quindi con la sua personalità a forgiare un gruppo granitico, ma lavorò su una mentalità già in parte vincente, utilizzando per il resto l’Interismo depresso per creare, rovesciandolo, un moto di dignità e rivalsa incontenibile. Un miracolo che non poteva durare assolutamente oltre il Triplete che ora è difficilissimo riprodurre con una dirigenza incompetente, autoreferenziale, collusa con lo spogliatoio e libera di agire indisturbata senza alcuna responsabilità, stante lo scollamento dei proprietari prima Indonesiani e oggi Cinesi”.

  16. leonardo calzoni

    Buondì popolo neroazzurro…stavo leggendo del possibile accordo x De Vrij con noi x 5 anni…ok benissimo…però c’è un se non da poco e quel se riguarda l’eventuale conquista da parte dell’Inter alla partecipazione in Champions…altrimenti l’eventuale accordo è da ritenersi non valido…credo che nessun altro buon giocatore accetti di giocare con noi il prox campionato se non centriamo la Champions…e attualmente detto tra noi non vedo segnali positivi…

  17. Tiziano:
    Quanto alla a miglior partita giocata in assoluto dal 2011(ultimo anno con qualche vittoria) per distacco la migliore è il 3 a 1 a domicilio dai ladri rimontando un gol in fuorigioco di un metro e mezzo e con uno annullato per meno di 10 cm a Rodrigo. E in panca chi c’era? Con buona pace dei fan di Fdb. E dominata per mino 60 minuti. Poi ricordate la partita di un mese fa con la roma? Loto UN tiro in porta, il regalo nostro, in 90inuti, Alison (quello si lo vorrei!!) che prende da 8 a 9 in tutti i quotidiani, che notoriamente con noi non sono teneri. Per dire..

    Ripeto che la miglior partita degli ultimi anni resta quella vinta 2 a 1 con la rube in casa, dominata con il pressing a tutto campo che ha impedito loro letteralmente di giocare e di impostare il gioco, addirittura di avere occasione di rubare. Si vedevano i macellai come Chiellini increduli, il Puffo Argentino nullo, SBruffon preoccupato e l’arbitro che non ha avuto il tempo di interferire. Tutto questo utilizzando buona parte degli attuali asini in organico, segue quella vinta da Stramaccioni sverginando il rubentus stadium, eclatante ma vissuta più sugli episodi e il contropiede. Faccio notare che in entrambi i casi in panchina si trovavano gli allenatori più vituperati in assoluto, tolto l’inutile Mazzarri. Questo solo per citare le singole partite e non le disgraziate stagioni che le contraddistinsero.

  18. Anche gli juventini si fanno ancora le pippe col 2-1 di Ferrara sull’inter di Mourinho?

  19. Sandrex:
    Anche gli juventini si fanno ancora le pippe col 2-1 di Ferrara sull’inter di Mourinho?

    Infatti sono gli unici orgasmi che la nostra femmina calcistica ci ha concesso negli ultimi anni a fronte di annate totalmente i bianco. Ci si attacca a quello che c’è.

  20. Brehme: L’unico e il primo che spezzò apertamente il canale anomalo e occulto tra Moratti e lo spogliatoio fu Mourinho che ebbe il coraggio di dirlo e chiederlo apertamente al presidente

    secco semplice ed essenziale. tutto qui.