In Italia ci sono troppi fusignanesi

No, non farò presente che nei tre gironi del Campionato Primavera su 1163 giocatori ci sono 189 stranieri e solo 51 sono i cosìtantigiocatoridicolore. Darebbe la dimensione della stronzata appena ascoltata, sì, ma non è questo il punto.

E no, non farò presente neanche che certe dichiarazioni partono da “oggi vedevo il torneo di Viareggio” in una simpatica -e certamente involontaria, figuriamoci- coincidenza con la vittoria dell’Inter. L’Inter di Appiah e Gnokouri, Yao, Camara, Gyamfi e chissà quanti altri ne dimentico. No, non è neanche questo il punto. Chissenefrega dell’Inter.

Abbiate pazienza, ma in questo post non si parla di calcio. Non si parla di calcio, non si parla dell’Inter e non si parla del Viareggio. Non si parla di niente di tutto questo: questo post è solo uno sfogo, quindi sentitevi pure liberi di saltarlo a piè pari.

Il punto è che io mi sono rotto i coglioni di leggere e sentire certe cose nel 2015, in Italia. Non tanto da Sacchi eh, chiunque egli sia (uno che non si capisce come sia riuscito a perdere tre scudetti e due coppe dei campioni in quattro anni, tanto per dare la giusta dimensione al soggetto): lui sarà solo un povero ignorante come ce ne sono a migliaia nelle curve di tutti gli stadi d’Italia, chissenefrega. Ma tutto il cianciare che c’è intorno? Ma voialtri vi sentite quando parlate, vi leggete?

Tu giornalista, che hai davanti un tizio che esordisce con “io non sono razzista però” e sei ancora lì a piazziargli in faccia un microfono anziché andartene dopo avergli riso in faccia. Però cosa, Arrigo? Però cosa?

Io non sono razzista, ho avuto anche Rijkaard“.
HO AVUTO ANCHE RIJKAARD.

Vedere così tanti giocatori di colore è un’offesa per il calcio italiano“. Forse il gol di Balotelli alla Germania in Polonia ha mandato in crisi il Patto d’Acciaio?
Non so il resto del calcio italiano ma io questa sera qui, tanto per dirne una, mi sono sentito molto poco offeso.

Voi tre, quattro giornalisti che vi sentite dire “siamo proprio un popolo, non dico quello che penso, ma che non ha dignità oltre a non avere orgoglio per il proprio Paese“, ma perché state zitti? Perché non gli chiedete cos’è “quello che pensa“, perché non gli chiedete perché non lo dice?

A me ora è rimasto il dubbio, porca miseria: cosa pensava? Dopo “vedere così tanti giocatori di colore è un’offesa per il calcio italiano” e “siamo un popolo che non ha dignità oltre a non avere orgoglio per il proprio Paese” cos’altro pensava? Cosa stava per partorire? Non so: qualcosa da ridire anche sulla religione dei ragazzi, un inno beneaugurante alla vittoria…cos’altro pensava? Cos’è che non ha detto oltre a tutto questo, cosa?

Io mi sono rotto i coglioni di tutto questo. Mi sono rotto i coglioni di voi che lo giustificate anche, di voi che “Sacchi voleva dire che”, di “il concetto in realtà è giusto”, di “bisogna interpretare”, di “ha usato parole sbagliate”.

No, geni della parafrasi: il discorso di Sacchi è chiarissimo e lineare e non c’è niente da spiegare. “Vedere così tanti giocatori di colore è un’offesa al calcio italiano, siamo un popolo senza dignità e senza orgoglio“. Questo è. Non parla di scuole calcistiche, non parla di Nazionale, non parla di preparazione fisica, non parla di prime squadre, non parla di tecnica, non parla di niente di tutto questo. E se parlasse di questo, per inciso, avrebbe torto ugualmente visto che nel Campionato Primavera ci sono solo i 189 stranieri di cui scrivevo all’inizio del post.

Di più, Sacchi non parla neanche di calcio: “siamo un popolo senza dignità e senza orgoglio per il proprio Paese“.

Quindi no, non c’è niente da interpretare, niente da chiarire, niente da giustificare. Nessuno specchio su cui arrampicarsi, nessuna opinione su cui discutere. Ci sono una dignità umana e una civiltà, ci sono secoli di storia, di cultura e di evoluzione che non lasciano spazio a nessun ma e a nessun però.

Ci sono ragazzi di 17 anni che giocano a calcio sapendo che il più bravo verrà fuori. Che sia nato a Dakar oppure a Cologno. Ci sono ragazzi di 17 anni che sentono le parole di questo pseudo-guru del calcio italiano e si chiedono, nella migliore delle ipotesi, dove sono capitati e perché diavolo devono stare qui a perdere tempo.

C’è una unica interpretazione che è inequivocabile, in Italia come all’estero.

C’è un unico grande, enorme problema nel calcio italiano.

Ed essere dalla parte giusta non aiuta affatto a fare pace con la propria coscienza, anzi non fa altro che far aumentare la rabbia, lo sdegno, il disprezzo.

Dalla parte giusta, sì.

Perché noi siamo l’INTERNAZIONALE
perché noi siamo FRATELLI DEL MONDO
perché noi lo urliamo dal primo giorno della nostra storia e non ci stancheremo mai di farlo
perché noi GODIAMO nel vedere in campo tutti gli stranieri del mondo con la nostra maglia, e non desideriamo nient’altro.

Perché così ogni vittoria avrà più valore, ogni trionfo sarà dieci volte più bello alzato in faccia a gente come voi.

Juventus Unesco

Senza distinzione di maglia

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.

132 commenti

  1. mick: Pero’ a me e’ sembrato che Sacchi abbia semplicemente parlato alla cazzo, poi magari di suo e’ anche razzista, ma non lo crocefiggerei per questa frase.

    Allora è uno che prima di pontificare dovrebbe imparare ad esprimersi.
    Non è stata una dichiarazione rubacchiata a margine di un tunnel d’ingresso degli spogliatoi. Se parli devi sapere di cosa parli e devi essere capace di trasmettere un messaggio, altrimenti te lo tieni per te.
    Per me è così.
    Poi non faccio il processo alle intenzioni, che sono personali e non posso giudicare, ma il risultato è lì da vedere.

  2. Semplicemente ” INGIUSTIFICABILE ” .
    In quanto ai giovani stranieri nelle giovanili (anche comprati ), che c’e’ di male?
    Specie in questi tempi di vacche magre? E’ la semplice legge del mercato a dettarlo.
    Il calcio italiano necessita di un vero e proprio rivoluzionamento totale per uscire dal medioevo in cui si e’ cacciato.
    Finche’ sara in mano alla stessa gente che lo ha portato allo stato attuale, non puo’ altro che peggiorare.

  3. Tutte queste nascono perché viviamo in un paese dove ci sono solo colpe e non c’è mai una vera pena, questo è il problema.

    Il razzismo è una cosa seria legata ad altri contesti, è una cosa per cui la gente ha pagato e a volte ancora paga con il sangue. Ho troppo rispetto dell’uso corretto della parola razzismo per scomodarla ogni volta che uno sottolinea il fatto che è più facile pensare ad uno svedese piuttosto che a un congolese guardando un tizio alto, biondo e con gli occhi azzurri, per cui continuo a non farmi minimamente sfiorare dalle parole del sacchi di turno.

    Si vuole risolvere questa “piaga” nel mondo del calcio? Allora invece di fare lo spot STOP TO RACISM prima della partita di Champions si da la squalifica del campo per 6 mesi alla prima Società di cui uno stronzo di tifoso lancia una banana dagli spalti, oppure si danno 10 giornate al primo giocatore che subito un fallo da un avversario di colore gli dà del negro di merda. vediamo se così la gente impara.

    Punire è il solo modo per far imparare, regola che dovrebbe valere il doppio per un popolo di merda quale appunto è quello italiano, il popolo più ignorante d’Europa, perché appunto Sacchi si è mostrato ignorante, non razzista anche se è difficile incontrare un razzista che non sia già di per sé un ignorante.

    Ma come volevasi dimostrare invece di riflettere sull’aspetto calcistico prendendo spunto da quella che è una situazione di difficoltà del calcio italiano, ci si perde dietro le dichiarazioni di colui che senza Van Basten ha fallito ovunque (mitica cit.).

    Parlare di queste cose, a mio avviso, è sprecare bit.

  4. Ha detto una cazzata. (Quattro parole)

    È un commento razzista e ignorante. (Sei parole)

    Non ringraziatemi.

  5. mattoinh7: Il razzismo è una cosa seria legata ad altri contesti, è una cosa per cui la gente ha pagato e a volte ancora paga con il sangue. Ho troppo rispetto dell’uso corretto della parola razzismo per scomodarla ogni volta che uno sottolinea il fatto che è più facile pensare ad uno svedese piuttosto che a un congolese guardando un tizio alto, biondo e con gli occhi azzurri, per cui continuo a non farmi minimamente sfiorare dalle parole del sacchi di turno.

    qui sbagli, il razzismo non è solo lacrime e sangue ma pure un tizio grande e grosso che non ti fa salire sul metrò, o qualcuno che ti fa salire in fondo al bus per non dare fastidio o uno che pensa che sei diverso solo perchè hai la pelle scura.

  6. @Python.
    Parole sante.
    Basta giustificazioni.

  7. mattoinh7: colui che senza Van Basten ha fallito ovunque (mitica cit.).

    Preferisco “colui che nonostante Van Basten ha perso tre scudetti e due coppe campioni” (vedi post)

    Abbi pazienza matto, torno a ripeterti che il piano su cui la vuoi portare tu è più che giusto e giustificato. Ma non si può neanche “prendere spunto” da quello che ha detto Sacchi, perché non c’entra proprio niente con…niente. Non ha parlato di nazionali, di formazione, di prime squadre, di crescita atletica, di insegnamenti tattici, di tecnica…non c’entra niente tutto questo con quello che ha detto lui.
    Ci sono troppi neri.
    Oltre a essere un concetto vergognosamente razzista, oltre ad avere un non detto ancora peggiore, è falso e sbagliato. Come la giri la giri. Da cosa straminchia dobbiamo prendere spunto?

  8. sgrigna: qui sbagli, il razzismo non è solo lacrime e sangue ma pure un tizio grande e grosso che non ti fa salire sul metrò, o qualcuno che ti fa salire in fondo al bus per non dare fastidio o uno che pensa che sei diverso solo perchè hai la pelle scura.

    Benvenuto nel mondo reale.

    Può non piacerti, ma tant’è.

    La prox volta che vedi un tizio grande e grosso che non fa salire qualcuno sul bus tu, per senso di giustizia, tiragli un pugno.

  9. @Nk

    Ti ripeto che: lo so! :)

    Solo che io non lo bado nemmeno.

    Prendere spunto nel senso che da questa polemica preferisco fare riflessioni sul calcio piuttosto che su dove giocava Donkor e quindi sulla cagata detta da Sacchi.

    Mi sembra che Python abbia perfettamente riassunto quello che è lo stato d’animo di molti.

  10. mattoinh7: Benvenuto nel mondo reale.

    Può non piacerti, ma tant’è.

    La prox volta che vedi un tizio grande e grosso che non fa salire qualcuno sul bus tu, per senso di giustizia, tiragli un pugno.

    io lo so com’è il mondo reale, ma non vuol dire che se è così non è razzista, per cui anche una semplice frase può essere razzista anche se non ha provocato morti o feriti.

  11. Fonz77: Non ve li sto a raccontare i commenti su Obi e Donkor, quindi su questo sto con matto, molliamo la faccenda dei fratelli del mondo, perché hai voglia la strada che c’è da fare.

    Ed è proprio perché la strada da fare è tanta che la faccenda non va assolutamente mollata.

    A maggior ragione quando a propinare e giustificare certi subumani ci pensano le istituzioni ed i personaggi che indegnamente le occupano.

  12. magari mi sbaglio io, ma ho sempre più l’impressione di assistere ad una caccia alle streghe o all’untore, che altro.

    il razzismo deriva dalla paura e dall’ignoranza ma anche da una forma di reazione a quelli che non ci vedono mai un cazzo di male se l’Italia è diventato il paese di Bengodi per ogni straniero che arrivi qui da noi.

    quante volte in questi anni avete dato del pirla a Branca per avere comperato Alvarez, Forlan e Pereira?

    vuoi vedere che…

  13. sgrigna: per cui anche una semplice frase può essere razzista

    “italiano: spaghetti MAFIA mandolino”. “italiani popolo di ladri”.

    Mi sa che è meglio farsi dare del negro piuttosto che del mafioso.

    De Amicis, ne “il piccolo patriota padovano” aveva già capito tutto. :)

  14. Fonz

    Un giorno salvini verra usato come portachiavi

    Gigi

    Fai poco lo spiritoso che gli svizzeri quando andate in montagna comunque vi chiamano terroni, tutti sotto la stessa bandiera a discapito della linea gotica

    :)

  15. mattoinh7: “italiano: spaghetti MAFIA mandolino”. “italiani popolo di ladri”.

    Mi sa che è meglio farsi dare del negro piuttosto che del mafioso.

    De Amicis, ne “il piccolo patriota padovano” aveva già capito tutto. :)

    infatti ma che c’entra?

    mattoinh7: Il razzismo è una cosa seria legata ad altri contesti, è una cosa per cui la gente ha pagato e a volte ancora paga con il sangue.

    specificavo che non è come dici tu, non è razzismo solo se si paga con il sangue.

  16. mattoinh7: Punire è il solo modo per far imparare

    No: quello è il modo di consegnare le curve ai razzisti, che sanno bene il danno che potrebbe provocare anche una sola parola fuori posto. Il modo per far imparare è educare, e se chi rappresenta le istituzioni è il primo a giustificare, avallare e tutto sommato condividere un atteggiamento volto a considerare diverso uno che ha la pelle di un colore diverso (o magari ha gusti sessuali diversi, e potremmo andare avanti all’infinito), questo non avverrà mai.

    Considerare un’esternazione (falsa e stupida, peraltro) chiaramente razzista un problema minore solo perché sono minori le conseguenze, fa parte del problema, perché un’esternazione non è una cosa diversa da situazioni dove la gente si scanna e si è scannata: è diverso il contesto, ma il campo di gioco è lo stesso. In linea di massima si chiama ignoranza.

    Ché poi è tutto da vedere quali sarebbero le minori conseguenze, se astraiamo un attimo invece di fare demagogia sul mondo dorato dei calciatori.

  17. L’Italia sarà, forse, chissà, il paese di bengodi per ogni straniero che arriva qui da noi (cit. Corso).
    A me pare che l’Italia sia il paese di Bengodi per tutti quelli che se ne fottono delle REGOLE, stranieri, italiani, indigeni, ariani, comunitari, fusignanesi, neri, gialli, bianchi e verdi.
    Il problema è che, in tutti i settori, quelli che se ne fottono delle REGOLE sono, molto spesso, anche “classe dirigente”.
    Siamo uno stato, tecnicamente, “delinquente abituale”, viste le innumerevoli condanne che riceve, ma l’orgoglio nazionale va difeso dai #troppineri in Primavera…
    Aggiungo che il Piave mormorava contro gli austriaci, ma dove vivo io c’è chi li rimpiange e si incazza con i neri, altro che Piave.

    Se uno grande e grosso etc., non mi giro dall’altra parte, poi non so se ho il coraggio di “dargli un pugno”, talvolta l’ho avuto, talaltra no, ma se a NON girarsi fossimo tutti smetterebbe uguale.

  18. mattoinh7: Mi sa che è meglio farsi dare del negro piuttosto che del mafioso.

    Negro è una parola che etimologicamente non ha nulla di razzista, lo è diventata soprattutto perché assomiglia al “nigger” spregiativo dell’inglese e perché viene di solito usata in contesti razzisti. Detto questo, considerare in qualche modo diverso uno perché ha la pelle di un colore diverso non è né meglio né peggio che considerare uno diverso perché allo stadio canta la Marsigliese (tanto per evitare facili vittimismi). Il fatto che qualcuno sia vittima di razzismo non rende meno grave che poi sia razzista lui stesso. Altrimenti siamo alla legge del taglione.

  19. Amstaf: A me pare che l’Italia sia il paese di Bengodi per tutti quelli che se ne fottono delle REGOLE, stranieri, italiani, indigeni, ariani, comunitari, fusignanesi, neri, gialli, bianchi e verdi.
    Il problema è che, in tutti i settori, quelli che se ne fottono delle REGOLE sono, molto spesso, anche “classe dirigente”.
    Siamo uno stato, tecnicamente, “delinquente abituale”, viste le innumerevoli condanne che riceve, ma l’orgoglio nazionale va difeso dai #troppineri in Primavera…

    92 minuti di stending ovescion.

    Cominciamo a difendere il nome dell’Italia da chi lo infanga davvero, che sono i razzisti, i delinquenti e i mafiosi in colletto bianco, non Gary Lineker che chiama i razzisti col loro nome.

  20. @Amstaf.
    Hai centrato il problema.I primi ad abusare, ed ignorare le regole sono proprio la ” classe dirigente “, in tutti i settori. Tanti problemi sarebbero risolti se solo si applicassero seriamente le regole.

  21. Io so solo che nel mondo delle fiabe tutti i problemi hanno una soluzione bella, pulita, facile e comoda.

    So anche bisognerebbe che in giro ci fosse abbastanza intelligenza e rispetto per far sì che il mondo delle fiabe sia una realtà.

    Siccome non è così e siccome anche ci scontriamo quotidianamente con un persone che ti fanno dubitare che l’uomo si sia davvero evoluto, rimango convinto che la certezza della pena e la “forza” nell’applicarla dovrebbero essere cose su cui fondare il vivere civile.

    Nel contesto calcio, con il lassismo più totale, abbiamo consegnato gli stadi a gente che vive per fare casino (ovviamente a volto coperto) pensando di spaventarli con multe e tessere del tifoso pensando di rendere persone civili gente che sarebbe buona solo per la pressa.

    Diamo 3 mesi di galera al primo che lancia un bengala o 6 mesi di squalifica alla prima capra che urla “negro bagonghi” e poi vediamo. L’educazione gliela faccio in prigione, così vediamo se sta attento durante la lezione.

  22. @Matto
    bisognerebbe, però, avere le prigioni dove fare “educazione” e, magari, bisognerebbe che le prigioni fossero in REGOLA con le leggi dello Stato. Non per “buonismo umanitario”, che non è una cosa brutta ma è “personale”, ma per il buon nome del “Paese”, dei suoi cittadini onesti, se ne esistono. Ed io credo ne esistano, ma troppo remissivi, tanti.

  23. @Amstaf

    La prigione che intendo io, per questi soggetti, è quella dove al “negro di merda” ci devono stare davvero attenti specialmente in doccia…che qua è ora di finirla di permettere tutto a tutti, italiani o stranieri che siano.

  24. Ieri ho lanciato l’accusa all’omino matto dopo aver letto su alcuni sito i testi delle dichiarazioni.

    Questa notte l’intervista l’ho vista in TV integralmente…..devo dire che è peggio di quel che credessi….

    Razzista
    Ignorante
    Retrogrado

    E subdolo….perché viene da 4 anni di guida del settore giovanile Figc ed è come dire:

    Non sono riuscito nel compito assegnatomi causa troppi neri e stranieri già dai primi passi”

    Ma ripeto: tirar fuori orgoglio e identità nazionale le batte tutte…. non ricordo chi si sia spinto così in la nei suoi proclami anche a cavallo del secolo scorso…..

  25. di base, trovo profondamente errato usare l’espressione “di colore” per riferirsi alle persone con pelle di colore nera (o marrone..??); “di colore” siamo tutti, con tonalità diverse (pelle bianca, rosa, marrone/nera, olivastra, giallognola, etc…).
    per il resto, fondamentalmente resto convinto che non bisogna mai dare troppa pubblicità alla maleducazione, all’ignoranza ed al razzismo: si rischia di fare solo un favore agli autori di queste condotte.
    piccola riflessione: tra Optì Pobà e “neri”, il calcio italiano sta messo proprio bene…..ma non si dica che si è razzisti, mi raccomando, il re non è nudo.
    Forza Inter.

  26. La frase peggiore di Sacchi credo sia stata “non sono razzista, ho allenato anche Rijkard”….mah…cosa vuoi commentare più!!???

  27. mattoinh7: Io so solo che nel mondo delle fiabe tutti i problemi hanno una soluzione bella, pulita, facile e comoda.

    C’è una via di mezzo tra quello che succede in Italia e il tuo mondo delle fiabe, si chiama mondo civile dove certi figuri e certe esternazioni sono considerati razzisti indipendentemente dalle convenienze di parte e si cerca di educare la gente alla convivenza con gli altri. In qualunque grande città dell’Europa si vada si resta allibiti di fronte al livello di interazione che c’è tra gente che qui in Italia si rifugia ostinatamente nei ghetti – a cominciare dai bianchi italiani ed etero che rifiutano i confronti.

    Bruxelles, Parigi e Londra sono perfette? Ovviamente no. Ma è educando e facendo rispettare le leggi in modo sensato e non persecutorio che hanno raggiunto un livello di civiltà generale che noi ci sogniamo la notte. Soprattutto perché da noi i primi maleducati che non rispettano le leggi sono quelli che dovrebbero educare e farle rispettare. Gli stessi che preferiscono ricorrere ad espedienti come la tessera del tifoso, le quote rosa e la legge contro il negazionismo per far vedere che si occupano dei problemi piuttosto che affrontarli davvero ed iniziare un discorso educativo e di sviluppo umano in un paese culturalmente fermo al medioevo rispetto al resto d’Europa.

  28. è tutta colpa di questa Italietta insomma

  29. Sono d’accordo con sacchi, siamo un popolo senza orgoglio e dignità. Ma non per i giocatori di colore nelle squadre, ma per cento altri motivi. Forse non siamo nemmeno un popolo……

  30. No: non tutta colpa dell’Italietta. Più semplicemente, l’Italietta.

  31. Linus:
    No: non tutta colpa dell’Italietta. Più semplicemente, l’Italietta.

    La causa di tutto,et voilà

  32. Sandrex: La causa di tutto,et voilà

    Sono sempre curioso di sentire delle spiegazioni alternative invece di polemiche sterili.

    Sarà che l’ambiente non ha influenza sulla formazione e sul comportamento delle persone e chi è nato e cresciuto in Italia è intrinsecamente diverso dal resto della razza umana. Aspetta, no: così mi danno del razzista.

  33. Linus

    Non c’è bisogno di spiegazioni alternative..a me di Sacchi,e del suo essere razzista o meno,non me ne frega proprio nulla.
    Sarà una mia lacuna,chissà.
    Certo che ogni discorso alla fine va sempre a concludersi su “questa Italietta” in cui viviamo, talmente deprecabile da rimanere ” allibiti” dall’aria di cultura e apertura che si respira nelle altre metropoli (..).
    È che a me certi luoghi comuni sembran tanto simili al ritmo nel sangue dei neri

  34. In questo paese Buffo è d’usanza generalizzare le colpe per far si che “tutti colpevoli, nessun colpevole”.
    E questo succede per le cose gravi, per le calamità, per le tragedie, per il mal costume e per le cose meno gravi…..

    Col Cazzo!!!!!dico io……

    Io non mi sento per niente colpevole di:
    Inondazioni
    Alluvioni
    Stupri
    Inciviltà
    Maleducazione diffusa….ecc….

    E quindi non mi sento nemmeno colpevole o coinvolto se abito in un Italietta.

    Io credo che i colpevoli di tutto ciò siano dove si occupano sedie di estrema responsabilità, poi chi sta direttamente sotto… e poi poco o nulla.

    Quindi: se chi governa è un pagliaccio, chi comanda pure, chi giudica idem, e via dicendo……non credo proprio che la stupidità di questo paese sia figlia di chi abita al terzo piano del condominio di Matto o di chi sta al secondo…..

    Detesto qualunquismo e ipocrisia più di ogni altra cosa.

    Io e i miei coinquilini non avremmo mai fatto le affermazioni di Sacchi, non addosseremmo le colpe alla società se si alluviona un’intera città o se ogni giorno si consumano stupri, violenze domestiche, rapine, omicidi o non si colpiscono mai i colpevoli a livello giudiziario……

    Mi fa schifo sentire i santoni della comunicazione dire: quel che succede è un po’ colpa di tutti…..

    E puntualmente stanotte ho sentito: quel che dice Sacchi lo pensano in tanti e sono pensieri comunque figli un po’ della società, non è razzismo è un pensiero comune su come migliorare il ns calcio.

    Cazzate: sei pagato in proporzione alla poltrona che occupi? Sbagli?…quindi paghi.

    Vedrai che da Italietta fai presto a diventare paese civile.

  35. Tra l’altro su questo “siamo tutti uguali”, a parte la rabbia del momento, la penso in maniera molto simile a sandrex e maigob: ritengo che l’Italia sia un paese MOLTO migliore di come noi stessi lo dipingiamo (e di certo non il più razzista al mondo, anzi..)

    E’ proprio per questo, anzi che certe uscite restano da stigmatizzare anche in maniera “violenta” senza troppe seghe mentali.

  36. Nk³:
    Tra l’altro su questo “siamo tutti uguali”, a parte la rabbia del momento, la penso in maniera molto simile a sandrex e maigob: ritengo che l’Italia sia un paese MOLTO migliore di come noi stessi lo dipingiamo (e di certo non il più razzista al mondo, anzi..)

    E’ proprio per questo, anzi che certe uscite restano da stigmatizzare anche in maniera “violenta” senza troppe seghe mentali.

    anch’io la penso come nelle tue prime quattro righe del commento.

    ci vado meno violento alla conclusione proprio per quello, dando il beneficio del dubbio anche a chi sembrerebbe che non se lo meriti.

  37. quattro righe compreso il tuo nick…:-)

  38. Sandrex: È che a me certi luoghi comuni sembran tanto simili al ritmo nel sangue dei neri

    Magari prova ad andarci in un pub di Bruxelles, Londra o Parigi, poi iniziamo a parlare del diverso livello di integrazione tra le diverse etnie e le diverse provenienze culturali. Non serve neanche un pub: basta mettere piede nella metropolitana, cosa che tra l’altro ti permetterebbe anche di apprezzare un livello diverso di pulizia e di rispetto per la cosa pubblica – nei paesi civili sinonimo di “cosa di tutti e quindi anche mia”, in quelli meno civili “cosa di nessuno e quindi chissenefrega”.

    Se poi il razzismo di Sacchi (e di tutto il mondo che gli va dietro, altro bellissimo specchio di un paese in cui i principi sono piegati alla convenienza congiunturale, vedi Balotelli che all’Inter non è vittima di razzismo e al Milan sì, o magari potremmo parlare di Berlusconi, la famiglia e i diritti degli omosessuali) non ti interessa, buon per te. A qualcun altro sì, e se non hai nulla da aggiungere non c’è bisogno di postare un commento polemico tanto per fare.

  39. Nk³: ritengo che l’Italia sia un paese MOLTO migliore di come noi stessi lo dipingiamo (e di certo non il più razzista al mondo, anzi..)

    Gli italiani, presi singolarmente e soprattutto uno alla volta, sono meno peggio di come vengono dipinti. L’Italia come paese, come infrastrutture, come istituzioni e come collettività, no.

    Se poi c’è qualcuno che sta peggio, che è più razzista o menefreghista, peggio per lui. Personalmente, ho sempre trovato che in Spagna abbiano una versione del proverbio sul mal comune molto più intelligente di quella italiana: consuelo de tontos, altro che mezzo gaudio.

  40. Un esempio.
    Un tedesco, lo scorso anno uso’ comportamenti razzisti allo stadio. Esito. Bandito dagli stadi a vita.
    Quei “gentlemen” , protagonisti di comportamenti razzisti a Parigi , avranno lo stesso trattamento.
    Solo in Italia si cerca in tutti i modi di difendere l’impossibile.
    Certe cose vanno condannate e basta.
    Ecco perche’ gente come Berlusconi continua a tenere la nazione intera per le p… .

  41. Linus

    Guarda dopo la critica sull’Italietta mi aspettavo proprio che il corollario a seguire fosse proprio “Berlusconi e i mancati diritti agli omosessuali”.
    Di una banalità sconcertante.
    Evidentemente mi manca proprio l’esperienza in un pub di Bruxelles,perchè a Londra e Madrid cose tanto diverse da Milano e Roma non le ho viste.

  42. Scusate ma io non mi vergogno di essere italiano. Abbiamo i nostri difetti? Certamente, e sono il primo ad incazzarmi quando vedo maleducazione o mancanza di rispetto. Pero’ non e’ che siamo gli unici stronzi in circolazione. Per esempio, qualcuno vada a vedersi come i tedeschi hanno trattato gli ex germania est quando l’hanno annessa, poi forse la si pianta con questo cavolo di autorazzismo.

  43. Grazie @Nk

    Pensieri e parole ignoranti nella sostanza perchè ha cannato totalmente e i numeri lo dimostrano… (e costui era il supervisore delle nazionali giovanili ebbravo) ed evidentemente razziste.

    Nei giorni successivi poi con le ulteriori dichiarazioni è riuscito a rendere le “toppe” peggiori del “buco”

    Indifendibile inaccettabile. Senza se e senza ma. E poi arriva quell’altro da madrid che gli dice “molti nemici molto onore”

    Ecco in effetti roba come loro va sempre “in coppia” non so se mi spiego…

  44. mick:
    Scusate ma io non mi vergogno di essere italiano. Abbiamo i nostri difetti? Certamente, e sono il primo ad incazzarmi quando vedo maleducazione o mancanza di rispetto. Pero’ non e’ che siamo gli unici stronzi in circolazione. Per esempio, qualcuno vada a vedersi come i tedeschi hanno trattato gli ex germania est quando l’hanno annessa, poi forse la si pianta con questo cavolo di autorazzismo.

    Ecco bravo. I tedeschi della Germania dell’est. Come li hanno trattati?
    Facci un po’ sapere?
    Da tedeschi?
    Il problema è che si tende a ragionare come se l’invasione di stranieri ci sia solo in Italia.
    Ormai le frontiere sono cadute piu’ o meno dappertutto. E se il Salvini di turno pensa di alzare dei muri a destra e a manca per impedire i flussi migratori siano essi economici, sociali, umanitari o quant’altro puo’ far solo sorridere. Oh io poi che sono emigrato vent’anni fa non posso proprio dire niente. Cosi’ come gli altri milioni di italiani sparsi per il mondo. Che hanno esportato si cultura, genio eccetera ma anche criminalità organizzata, e ammennicoli vari. In uno studio di un paio di anni fa risultava che la comunità italiana in Germania è meno integrata di quella turca (parla meno la lingua, va meno a scuola eccetera).
    Ora se domani, alla stregua del Salvini il mondo decidesse di rispedire indietro gli italiani all’estero, il buon Salvini sarebbe disposto a riprenderseli? Anche perchè tantissimi sono veneti, lombardi emiliani eccetera.
    Vabbè ma noi siamo bianchi eh.

  45. paolo: Ecco bravo. I tedeschi della Germania dell’est. Come li hanno trattati?
    Facci un po’ sapere?
    Da tedeschi?
    Il problema è che si tende a ragionare come se l’invasione di stranieri ci sia solo in Italia.
    Ormai le frontiere sono cadute piu’ o meno dappertutto. E se il Salvini di turno pensa di alzare dei muri a destra e a manca per impedire i flussi migratori siano essi economici, sociali, umanitari o quant’altro puo’ far solo sorridere. Oh io poi che sono emigrato vent’anni fa non posso proprio dire niente. Cosi’ come gli altri milioni di italiani sparsi per il mondo. Che hanno esportato si cultura, genio eccetera ma anche criminalità organizzata, e ammennicoli vari. In uno studio di un paio di anni fa risultava che la comunità italiana in Germania è meno integrata di quella turca (parla meno la lingua, va meno a scuola eccetera).
    Ora se domani, alla stregua del Salvini il mondo decidesse di rispedire indietro gli italiani all’estero, il buon Salvini sarebbe disposto a riprenderseli? Anche perchè tantissimi sono veneti, lombardi emiliani eccetera.
    Vabbè ma noi siamo bianchi eh.

    . Io preferisco i maleducati.

  46. mick: . Io preferisco i maleducati.

    Cioè, ancora

  47. mick: . Io preferisco i maleducati.

    Si pero’ rispondi su come i tedeschi dell’ovest hanno accolto quelli dell’est.
    Forse perchè essendo entrambi, appunto tedeschi (stessa lingua, stessa cultura, spesso stesso ramo familiare) la cosa era quantomeno, come dire, scontata?
    O vuoi dire invece che i tedeschi dell’ovest hanno prima accolto con fervore i loro consaguinei per poi pentirsene qualche anno dopo?
    No perchè non si capisce.

  48. Anche perchè io ti sto scrivendo da una cittadina nel cuore della Germania a due passi dalla vecchia frontiera con l’est.
    Vuoi che ti riporti qualche frase dei vicini sugli “ossies” (quelli dell’est)?

  49. “molti nemici molto onore”, di bene in meglio

  50. secondo me, a parte quelli che ne fanno una ragione di vita e sono razzisti per vera scelta ideologica, tutti gli altri, chi più chi meno, lo sono senza sapere di esserlo e come Sacchi, quando se ne escono con certe affermazioni, si sorprendono del vespaio che suscitano perchè non pensano di avere detto una frase razzista ma espresso un dato di fatto che è sotto gli occhi di tutti, dove alcuni occhi ci vedono dei giocatori di colore misti a dei bianchi ed alcuni occhi ci vedono solo dei giovani che giocano a calcio.

    bisognerà abituarsi a vedere tutti allo stesso modo ma se si pensa di mettere in piazza ed esporre al pubblico ludibrio chi ancora non vede nel modo giusto non si farà altro che peggiorare la situazione anzichè migliorarla e invece di gridare al lupo al lupo e dagli all’untore sarebbe meglio fare capire a chi non si rende conto di essere un razzista inconsapevolmente, in quanto magari secondo lui un razzista è solo chi ti mette nelle camere a gas o prima ti crocifigge e poi ti dà fuoco, che anche certi distinguo di colori fanno parte della cultura razzista e sarebbe bene che cominciasse a rendersene conto.

    spiegare prima di tutto, educare e poi se non serve ad un cazzo, condannare.

    partire dalla fine ci si comporta come i razzisti, ma quelli veri che sanno di esserlo.

  51. Sono stupito di quello che è successo ma neanche troppo: so benissimo che in questo mondo il populismo è all’ordine del giorno. Sono 42 anni che sono nel calcio e non mi è stato mai detto di essere un razzista. E non credo di esserlo diventato ora che ho 68 anni”. Così Arrigo Sacchi, ai microfoni di Mediaset, replica alle critiche piovutegli addosso dopo le sue frasi relative alla presenza di “troppi giocatori di colore nel calcio italiano” .

    «TROPPI MORALISTI» – Tra chi ha accusato Sacchi di razzismo c’è anche il presidente della Fifa, Joseph Blatter. Ma l’ex tecnico del Milan e della Nazionale non ci sta: “Ho allenato giocatori di colore. Evidentemente sono stato disattento, ho spiegato male quali erano i problemi attuali del calcio italiano e uno di questi è che c’è un‘affluenza troppo massiccia di giocatori stranieri. Negli altri paesi c’è un orgoglio diverso. Qui c’è anche un business: si commercia sulla pelle dei ragazzi, che vengono qui pensando di aver realizzato un sogno, quando magari non sono nemmeno stati visionati. Oggi in Italia parlare di colore fa scatenare tutti i moralisti e i perbenisti che magari devono mettersi a posto la coscienza. Io a certi personaggi non rispondo neanche. Io conosco la loro storia, la conosce tutto il mondo, come tutto il mondo conosce la mia. Mi spiace soltanto che in molti in questi giorni abbiano perso la memoria: se in 42 anni non mi sono fatto capire dovrò rimanerne in questo mondo altri 20 per farlo capire.”

    ANCELOTTI – Dalla parte di Sacchi si è schierato Carlo Ancelotti, che ha salutato il suo ex tecnico in collegamento dopo la vittoria del suo Real Madrid contro lo Schalke: “Saluto Arrigo. Molti nemici, molto onore”, ha dichiarato l’allenatore del club spagnolo.

  52. Frantjsek: “Saluto Arrigo. Molti nemici, molto onore”

    Beh, considerando che questo motto di Cesare, fu poi utilizzato come slogan fascista…direi che con Carletto abbiamo ottenuto la quadratura del cerchio.

  53. attendo con ansia che “Carletto” rientri in Italia per salvare il suo Parma dall’incubo retrocessione e/o fallimento

    wiwa l’Itaglia

  54. Frantjsek: “Qui c’è anche un business: si commercia sulla pelle dei ragazzi, che vengono qui pensando di aver realizzato un sogno, quando magari non sono nemmeno stati visionati.”

    Con questa frase, Sacchi dimostra ancora una volta che il suo voleva essere per lo più un attacco all’Inter…

  55. paolo: Ecco bravo. I tedeschi della Germania dell’est. Come li hanno trattati?
    Facci un po’ sapere?
    Da tedeschi?
    Il problema è che si tende a ragionare come se l’invasione di stranieri ci sia solo in Italia.
    Ormai le frontiere sono cadute piu’ o meno dappertutto. E se il Salvini di turno pensa di alzare dei muri a destra e a manca per impedire i flussi migratori siano essi economici, sociali, umanitari o quant’altro puo’ far solo sorridere. Oh io poi che sono emigrato vent’anni fa non posso proprio dire niente. Cosi’ come gli altri milioni di italiani sparsi per il mondo. Che hanno esportato si cultura, genio eccetera ma anche criminalità organizzata, e ammennicoli vari. In uno studio di un paio di anni fa risultava che la comunità italiana in Germania è meno integrata di quella turca (parla meno la lingua, va meno a scuola eccetera).
    Ora se domani, alla stregua del Salvini il mondo decidesse di rispedire indietro gli italiani all’estero, il buon Salvini sarebbe disposto a riprenderseli? Anche perchè tantissimi sono veneti, lombardi emiliani eccetera.
    Vabbè ma noi siamo bianchi eh.

    Riposto perche’ non so come mai mi si e’ tranciato il commento.

    Te lo spiego subito. Hai presente la Grecia? Ecco, e’ un film gia’ visto. E dove si e’ visto? In Germania est. In 2 anni crollo della produzione del 65%, occupati da 8,9 a 6,8 milioni. Gli ovest hanno mollato un po’ quando hanno visto in che condizione stava andando l’est? Neanche un po’. Pieta’ zero, noi siamo quelli bravi, loro sono quelli inefficienti e se lo meritano. Prova a leggerti “Anschluss” di Vladimiro Giaccche’, oppure guarda un riassunto sulla puntata di mizar intervista a vladimiro giacche’ sul tube . Io preferisco i maleducati.

  56. Nuovo post

  57. se avesse vinto il milan il viareggio avrebbe fatto mille complimenti ma siccome l’ha vinto l’inter è venuto fuori con la solita solfa degli stranieri perché solo lui ha vinto nel calcio e solo lui con dei calciatori appena appena negri come Gullit e Rjikard (si scrive così ?). una personcina sempre molto umile e che non rosica mai :))))). tutte le volte che lo sento commentare penso che veramente l’allenatore nel calcio conta veramente poco….