Come i treni a vapore

Il costante timore di vivere nel déjà vu, la difficoltà anche di scrivere tre righe su questo blog, il rischio di essere ripetitivo. Lo stato d’animo è questo, ma il pensiero è sempre rivolto alla squadra, quindi capita che mentre sono in macchina dall’autoradio parta “I treni a vapore” di Fossati e anziché lanciarmi in chissà quale elucubrazione sulla vita, io l’associ all’Inter.
Alla speranza e al sogno di tornare noi stessi.

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perché voglio sognare
E nel sogno stringo i pugni
tengo fermo il respiro
e sto ad ascoltare

E i pensieri volano, sospinti dalla raffica dei ricordi, da un’immagine all’altra. E poi c’è il derby.
Già, il derby di Milano, ex città-tempio del calcio italiano; di tutto questo, da anni ormai, rimane solo l’opprimente peso del ricordo, indelebile.
Come un libro polveroso in cima allo scaffale, come quel professore che ti guarda con la faccia di chi sa che potresti e dovresti dare di più, come un anziano genitore con lo sguardo stanco che sa che ti stai buttando via.
È vero, ci siamo buttati via, incapaci di gestire il presente e programmare un futuro degno della nostra storia. Noi e loro, i bauscia e i casciavit. Per motivi non troppo diversi e senza nessun altro a cui dare una colpa; come un virus ci siamo consumati pezzo per pezzo, da soli, dall’interno. Imperdonabile.

Schermata 2014-11-11 alle 23.39.45

Cosa eravamo.

Delle città importanti
io mi ricordo Milano
livida e sprofondata
per sua stessa mano

È difficile ma necessario non mollare, nessuno abbandona davvero questi colori, ma è innegabile che ci sia principio di scollamento tra il tifoso e la squadra, si evince dal calo di spettatori, sia dell’Inter che del Milan in queste ultime uscite. Lo vedo anche dalle reazioni: non ci incazziamo quasi più.
La sensazione è quella tipica dell’abbandono, seguita dalla rabbia e dalla voglia di mandare tutto a quel paese.
I tifosi delusi e scoraggiati sono il fallimento delle società, mai come in queste settimane pare evidente e pesante questo stato d’animo. Squadra, allenatore e tifo mai così distanti, estranei sotto lo stesso tetto.

E se l’amore che avevo
non sa più il mio nome
e se l’amore che avevo
non sa più il mio nome

Questi ultimi anni somigliano più a una Via Crucis che a stagioni sportive. Cantare e portare la croce.
Un via vai di allenatori, fra esperimenti ed esoneri, un quinto posto se va bene e quando il campionato fa proprio schifo, fuori dall’Europa che conta.
Società indebitata che deve presentarsi dai professoroni in Svizzera e filare dritto fino a nuovo ordine. La nota sul registro e accompagnati.
Poso spazio per i sogni di un tempo, di qualsiasi natura. Una sofferenza senza precendenti.

Come i treni a vapore
come i treni a vapore
di stazione in stazione
e di porta in porta
e di pioggia in pioggia
e di dolore in dolore
il dolore passerà

Ma il calcio è bello perché c’è sempre la prossima partita da giocare, parafrasando Hornby. Il calcio è l’unica cosa che mi fa assumere un atteggiamento positivo e di speranza, ecco forse è proprio per questo che il tifo dicono sia un po’ come la fede.
Per questo continuo a sperare di tornare, se non proprio a vincere, a giocarcela per qualcosa d’importante. Siamo cresciuti col ricordo della Grande Inter, abbiamo vissuto il triplete quando fino a qualche anno prima il solo pensarci sarebbe stato da pazzi visionari. Eppure è successo.
Non ci resta che sperare e sognare fortissimo, alla fine questo è quello che tocca a noi tifosi, sperare e tifare. E perché no, sperare che anche l’altra sponda del Naviglio torni ad essere una degna avversaria, perché il derby della Madonnina torni ai fasti di un tempo. E che perdano, sempre.
Sognare di vincere, magari iniziando dal derby. Magari vedendo uno stadio pieno e caldo, anche se saranno più loro, noi saremo sempre dannatamente più belli.

Io la sera mi addormento
e qualche volta sogno
perché so sognare

E mi sogno i tamburi
della banda che passa
o che dovrà passare

E mi sogno i sognatori
che aspettano la primavera
o qualche altra primavera
da aspettare ancora
fra un bicchiere di neve
e un caffé come si deve
quest’inverno passerà

About Python

Sono il direttore artistico di Bauscia Cafè. Clandestino nella matrioska e astioso quanto basta. Quando parlo di Tango mi riferisco solo al pallone, del mio primo allenamento ricordo solo il rumore dei calci negli stinchi.

265 commenti

  1. Rumenigge Shingo Tamai

    Narya:

    @Rumenigge

    Possiamo scordarcelo. Lui non si schioda (e chi rinuncerebbe a quella vagonata di milioni?) e ovviamente proprietà e sponsor in società lo confermano. Gli unici felici di questa scelta. Ah no ci sono anche i tifosi dei nostri avversari che implorano ovunque che resti sulla nostra panca. Accontentati…

    @Narya, eh eh… alla fine ce lo siamo tolto dalle scatole, prima di quanto si pensasse.

  2. @maigob

    Ma certamente 😉

    Mi è piaciuto il comunicato di Thohir. In modo molto chiaro ma anche molto cortese ha detto all’universo mondo i motivi della scelta.

    Ribadisco anch’io…nè quello che (non) disse a Napoli nè quel che ha detto quando stava al city può piacere agli Interisti.
    Ma in questo momento proprio ADESSO era l’unica scelta possibile.

    E adesso il derby 😉 😉 😉

    p.s. peccato. Deki sarebbe stato il suo secondo PERFETTO :(

  3. @Rumenigge

    Un abbraccione fratello 😀

  4. ah bene bene…aria nuova…finalmente…ok
    speriamo anche qua dentro, adesso…
    e il primo che si lamenta…calci in culo!

  5. La versione di Bellinazzo è paurosamente verosimile

    Daniele

    Il Peesidente non lo sento da un po’

  6. ERA ORA

    Un anno e tot completamente buttati nel cesso
    A mai più rivederci, coglione

    Bentornato Mancio
    Giusto in tempo per mettere la sciarpa.

  7. era nell’aria e leggendo l’ultima intervista a Thoir ce l’aveva anticipata:

    si possono fare scelte giuste ma anche sbagliate, ma la cosa peggiore è non fare scelte…

    riguardo al Mancio a Napoli ribadì di avere detto la frase che Rossetti l’avrebbe pagata insieme ai suoi amici, solo che la disse perchè era incazzato per il 3-3 e non perchè sapeva che gli arbitri e moggi erano tutti d’accordo, in quanto Rossetti era di Torino ed aveva fatto due + due da solo.

    se avesse ammesso che lui sapeva che i campionati erano taroccati lo avrebbero squalificato per omessa denuncia oltre a dover dire chi è che glielo avesse detto.

    alla luce dei pedinamenti e dei controlli telefonici fatti fare da Moratti per spiare Vieri, per i quali è stato condannato insieme a Tronchetti, non ci vuole Einstein per capire chi lo avesse informato di quello che da lì a breve sarebbe diventato di dominio pubblico e quindi se lo avesse detto ai giudici napoletani sarebbe venuto fuori un pieno che metà bastava e molto probabilmente i dubbi che hanno tutti i gobbi avrebbero trovato conferma che non è stato Auricchio a mettere in moto per caso Calciopoli, ma la Telecom su nostra richiesta.

    anche se non è stato così è meglio che se ne sia stato zitto e abbia dato quella versione.

    per lui e per l’Inter.

    l’annuncio delle sue dimissioni è arrivato dopo la delusione della partita con il Liverpool e io sono ancora convinto che lo abbia detto per scuotere la squadra che stava perdendo uno scudo che sembrava già vinto a metà campionato e non con la reale intenzione di darle, perchè le dimissioni non si danno a scadenza, ma si danno subito.

    a Parma abbiamo giocato sotto l’acqua e lui ha seguito tutta la partita in piedi a bordo campo prendendola tutta come i nostri calciatori, queste sono le cose che uno si dovrebbe ricordare, non le omissioni ad un processo farsa dove non ce ne è stato uno tra i testimoni che si ricordasse o abbia detto qualche cosa contro la triade
    anche se lo sapevano tutti che quello di cui erano accusati era vero, da anni, solo gli scemi potevano e possono credere che gli arbitri sbagliavano e ancora sbagliano in buona fede quando si tratta di arbitrare la giuve.

    solo gli scemi ed i tifosi gobbi.

  8. Intanto su Antenna3 è crisi Inter, non ce la fanno più…

  9. arriva il mancio e siamo tutti contenti.

    avanti inter

  10. è tornato matto da sunderland? 😀

  11. comunque
    al di là della necessità di trovare una guida tecnica adeguata
    rimane il fatto che da un punto di vista strettamente finanziario
    il tutto rappresenta una delle piu insensate e onerose operazioni
    mai sostenute da una società di calcio in un quadro dichiaratamentre già gravoso di suo
    spero davvero che quanto successo oggi sia stato adeguatamente ponderato
    sulla base di prospettive programmatiche (serie) che non lasciaranno l INTER
    in braghe di tela in the short/medium/long term
    onde per cui
    FORZA INTER FORZA MANCIO!

  12. paolo: Oh, ma quanto lo paghiamo Mancini?

    mai abbastanza, specie se ripeterà quanto di buono fatto nella precedente esperienza ( e secondo me ora farà anche meglio, dato il bagaglio di esperienze che si è messo alle spalle)

    poi le cifre non le so… ma tanto comunque, più di Mazzarri

  13. e non per mettere le mani avanti…
    adesso bisognerà rispolverare strategie adeguate ad arginare la ripresa della prostituzione intellettuale
    perchè immagino tipetti come varriale e compagnia bella non si faranno pregare a ricorrere a tutte le loro arti…
    se magari adesso non se la sono sentita di uccidere un uomo morto o di sparare sulla croce rossa, vedrete che
    d’ora in poi non si faranno pregare a riprendere il loro passatempo preferito…
    e per quanto riguarda…Rocchi…sì…proprio lui, l’arbitro…se per molti ancora tanti indizi non fanno una prova…
    vedrete che arriveranno altri e piu numerosi indizi che una prova non la faranno maiepoimai…
    FORZA INTER FORZA MANCIO

  14. @nino
    però avevano perso, solo di spettatori, 15000 persone. Hanno lanciato, casualmente?, il mini abbonamento per 13 partite…se recuperassero 7500 persone in tutte le competizioni, fa i conti, fanno quasi pari. Più le magliette asiatiche, che il mancio viene dalla Premier. Alla fine mazzarri era una perdita economica. Certo, nel prossimo campionato conterà quanto fatto ora, se farà bene rivedremo i pienoni.
    Ausilio voleva 11 mazzarri in campo ma ZERO in panchina…

  15. nino44: una delle piu insensate e onerose operazioni
    mai sostenute da una società di calcio in un quadro dichiaratamentre già gravoso di suo

    :-) parli del rinnovo di Mazzarri, giusto?

    perché quelli di Mancini (come fu a suo tempo per quelli di Mou) non sono soldi buttati nel cesso, sono soldi spesi adesso che ti faranno guadagnare TANTO nel breve e nel medio…

    Già ad es. immagino che la campagna per il miniabbonamento avrà una impennata di adesioni, per cui già con questo cominci a ammortizzare le spese, che mica glieli devi dare tutti e subito… è un grosso costo ma spalmato su un triennio

    Tranquilli, passato lo sconforto, (perché di sicuro adesso Mazzari è sconfortato e io umanamente sono sempre dispiaciuto per un fallimento altrui, specie se così enorme…), Mazzarri, dicevo, di sicuro farà una transazione, non rimarrà fermo due stagioni senza allenare, quindi dovrà per forza trattare una buonuscita inferiore al contratto attuale… A meno che la botta non sia stata talmente grossa a livello di stress da averlo segnato per sempre e magari tutela la salute ritirandosi…ma non credo… :-)

    Poi secondo me risparmieremo a breve anche il costo dello stipendio di Fassone, e stranamente non ho notizie di Ausilio, oggi, che è anche una giornata piuttosto particolare, ma esiste ancora?

  16. Ecco l’analisi lucida.
    L’esonero di Mazzarri è sinonimo di un altro anno e spiccioli buttato nel wa(l)ter. Non siamo progrediti di un niente. Siamo la stessa squadra impaurita, tesa e mai tranquilla di quando fu dato il benservito a Stramaccioni. Arrivava un tecnico che aveva portato, dopo un decennio più che abbondante, il Napoli in Champions, non facendolo sfigurare contro Bayern, City e Chelsea. Secondo in un gruppo con le prime due squadre citate. Eliminato chi? Mancini.
    Buon avvio, squadra organizzata, terzo posto stabile o lì ad un passo fino a novembre. Poi un inspiegabile crollo di risultati e prestazioni. E prime scuse. Poi la ripresa in primavera, ma mai la svolta. Due sconfitte orrende, a Torino e nel derby. Di buono un pari a Roma e uno col Napoli. E il quinto posto, in linea col valore della squadra.
    Quest’anno era d’obbligo chiedergli di più. Si è ambientato, ha la fiducia della rosa, ha un mercato finito il 10 luglio, ad eccezione di Osvaldo. E invece peggii che andar di notte. Nono posto dopo 10 o 11 partite non so. Praticamente lì dove aveva iniziato. Gioco peggiorato, meno idee, e in conseguenza di questo il disappunto dei tifosi, il San Siro vuoto.
    Chi arriva: arriva quello che ha iniziato il nostro meraviglioso ciclo vincente. Ha vinto con noi, ma non sempre convinto. Non lo giudico per le prime due stagioni, in cui non avrebbe mai e dico mai fare meglio del secondo posto per motivi che sappiamo benissimo. Lo giudico per gli ultimi due anni, in cui ha smorzato la festa del primo scudetto festeggiato in campo, dopo aver perso lo scontro diretto del tricolore pochi giorni prima, e ha quasi perso uno scudetto facendosi rimontare l’impossibile dalla Roma di primetime Spalletti. In Champions è andato a casa contro Villarreal, Valencia, Liverpool. Salvosolo ll’ultima. In Inghilterra ha fallito il quarto posto al suo arrivo, terzo l’anno dopo, campione senza sapere per quale miracolo dopo. Un anno dopo, zeru tituli. Finale di coppa, unico sorriso possibile, persa al 91′ col Wigan. Che tre giorni dopo retrocesse.
    Nonostante ciò lo reputo un allenatore capace, il secondo migliore del mio interismo (est. 1996). Dopo l’Inavvicinabile, ovviamente. Un bravo ma non bravissimo tecnico, direi alla pari di Benitez in un quadro generale. Ovvio che sono diversissimi, voglio dire che uno abbia più dell’altro in qualche aspetto e meno in qualche altro. Primo fra tutti i trofei nazionali del Mancio e quelli internazionali del Pancio.
    Era la migliore scelta possibile adesso? Sì. E per adesso, mi basta. Torniamo a vedere calcio. Torna l’entusiasmo. Per i trofei, abbiamo taaaanta pazienza. Ma Erick saprà portarci anche quelli.

  17. Economicamente con il suo esonero abbiamo limitato le perdite nonostante il contratto faraonico del miste.
    Ah no,EX MISTE

  18. Fabio1971: parli del rinnovo di Mazzarri, giusto?

    mi riferisco all’arrivo di Mazzarri, il suo ingaggio, il rinnovo, l’esonero e il ritornio di Mancini
    “il tutto”

  19. nino44: mi riferisco all’arrivo di Mazzarri, il suo ingaggio, il rinnovo, l’esonero e il ritornio di Mancini
    “il tutto”

    lo so, ero ironico….

    ripeto: i soldi ben spesi non sono mai solo soldi spesi, alla fine ti portano a guadagnare

    peggio è spendere poco ma male, perché di sicuro non li riprendi più

    questo è stato fatto, si è scelto di spendere bene per non rimettere soldi in futuro (già a breve)

  20. In mano a Mazzarri saremmo spariti!
    In tutti i sensi!
    Ora abbiamo una speranza…

  21. Di Mancini ricordo scelte tecniche ottime, la squadra fu imbottita di fuoriclasse in un paio di stagioni, altro che AlvaroPereira, Jonatan, Alvarez, Dudu, Taider, Mudingay, Rocchi, Andreolli, Ruben Botta, d’Ambrosio e compagnia

    L’unico obbrobrio di Mancini fu Burdisso centrocampista, ma si tratta appunto di un’eccezione.

    Per ora la certezza e’ il ritorno al 442 classico. Inoltre prevedo Guarin o Palacio capitano entro poche settimane, in quanto Ranocchia va in panchina visto che presto i due centrali titolari saranno Vidic e JJ.

  22. Mi auguro solo che Thohir non si fermi a Mazzarri , ma cacci a pedate tutti coloro che lo hanno mal consigliato ,
    rinnovo incluso. E se l’idea e’ stata solo sua , si dia un gran bel colpo sulle palle, perche’ se lo merita. C’e un’articolo su InterNews che se vero conferma cio’ che sospettavo da sempre.
    “Mazzarri sollevato dalla notizia dell’esoneto”. Insomma questo signore(per modo di dire) ha fatto di tutto per raggiungere una faraonica vacanza. Dell’Inter non gli e’ mai fregato niente.

  23. P. S. Sulle P.I. che ricominciano a menarla, ben vengano, perche’ vuol dire che l’Inter ricomincia ad intimorire.

  24. il biografo dell’artista inonda di lacrime i suoi servizi su sky…tranquillo alciato…il meglio è arrivato.

    Ora Thohir ha preso in mano la situazione. E’ ora che arrivi con la mannaia anche sui vari sponsor del mai esonerato…spero davvero che gente del genere non la faccia franca. Fuori dalle balle.

    Condivido davvero tutte le perplessità espresse sul Mancio…però però non vedo l’ora di vedere le prime partite con la sua guida tecnica e non mi capitava da un paio d’anni questa sensazione…

    Curiosa di vedere anche chi sceglierà-a parte i suoi soliti collaboratori-come vice…

    Sentiremo domani…anzi più tardi.

  25. Io non ricordo in che posizione era quando diede le dimissioni, comunque fu una pessima stagione con buoni giocatori… Io non voglio dire che ha causato la retrocessione ma di certo non posso neanche dire che alla fiore ha rimesso in sesto una squadra.

    Pacific:
    La base era buonada 7-8- anni, ma con lui e’ tornata avincere qualcosa in Italia dopo 15 anni.
    @ZeMario.
    Mancavaancora meta’ campionato, se la colpa era di Mancini , si sarebbe dovuta salvare in bellezza.
    Io ricordo che per lui, quella situazione era diventata surreale.

  26. @ZeMario.
    Ma ti rendi conto che stai parlando della Fiorentina portata al fallimento da Cecchi Gori?
    Ti rendi conto che Mancini riceveva numerose minacce di morte da parte dei tifosi perche’ ritenuto il male di tutti i mali? Non per caso fini in “B” e” falli’.
    Almeno Mancini ebbe la decenza di togliersi di mezzo quando ritenuto non grato. Non come Mazzarri, che altro non aspettava, che il licenziamento per gioire per la ricca vacanza che ne consegue.
    E’ non dimenticare che anche in quell’ambiente , alle primissime armi,vinse una coppa italia.

  27. Ma avete visto il tempo stamattina? Come avrebbe potuto condurre l’allenamento il Misteh, con tutta sta pioggia? Le cause ambientali del suo licenziamento non fanno riferimento ai tifosi. Ma al clima. Del resto dopo Reggio Calabria e Napoli, questo non sa mica che cosa sia un novembre padano.

  28. Ah e a gennaio fuori anche quel leccaculo di Jonathan, per cortesia. Tanto gli esterni possono andare a farsi benedire da oggi in poi e finti calciatori non ne vogliamo. Che torni a spalare letame in Brasile.
    Non ho idea di cosa possa schierare Mancio con questo materiale. Che Kovacic vada sulla trequarti mi sembra scontato, che Hernanes rischi la panca idem. Per me difesa rigorosamente e fottutamente a 4 (perché abbiamo centrali da difesa a 4) con Ranocchia e Vidic. A destra uno tra D’Ambrosio e Nagatomo, a sinistra Jesus. Là davanti Medel, da una parte il Guaro e dall’altra Dodò, quest’ultimo può spingere senza pensare ai suoi limiti difensivi da esterno di centrocampo. Kovacic dietro Icardi e Osvaldo.
    E non ditemi che non possiamo lottare per il terzo posto. Che se battiamo il Dnipro siamo esenti da scocciature europee fino a febbraio. In questi tre mesi bisogna dare la spinta per arrivare lassù. Magari con tre vittorie consecutive, e successiva conferenza stampa in cui Rob dice “visto? Non era difficile”.

  29. La migliore garanzia che le cose cambieranno, la fornisce indirettamente Mancini nei dettagli del contratto:

    “all’interno del contratto ha voluto la stessa clausola che già il Galatasaray gli aveva concesso: Mancini potrà rescindere il vincolo tra il 30 giugno è il 15 luglio 2015 nel caso l’Inter non avesse la forza di costruire una rosa competitiva.

  30. Spero qualche strano motivo, ad un certo punto, avevo persino avuto un moto di dispiacere per Mazzarri. Non per l’avvicenda e ti tecnico, sia chiaro, ma da un punto di vista umano. In fondo ha fallito l’appuntamento con la svolta della sua carriera e adesso deve chiaramente reinventarsi. Ripartendo dalla Sampdoria di turno.
    Poi penso che esiste gente con Mourinho, Lippi stesso (che pure vedo come il fumo negli occhi e mi riferisco al periodo gobbo) che pur guidando squadre all’apice hanno avuto la forza di dare le dimissioni o almeno concordarle, quando hanno capito che la situazione si stava facendo pesante.
    Invece questo inetto sembra quasi essere sollevato. Cioè, cazzo. 3,5 pali netti senza fare un cazzo fino al 2016 vorrei ben vedere se non si sente sollevato. Mette a posto minimo tre generazioni di Mazzarri con la sua minchia di difesa a tre e non ha nemmeno il buongusto di concordare una buonuscita e dimettersi.
    Nona l’ha presa e nona l’ha lasciata.
    È stato su quella panca 58 partite di troppo.
    A non rivederci e grazie per un cazzo.

  31. Al netto del correttore ortografico, ovviamente.

  32. Fabio1971: “all’interno del contratto ha voluto la stessa clausola che già il Galatasaray gli aveva concesso: Mancini potrà rescindere il vincolo tra il 30 giugno è il 15 luglio 2015 nel caso l’Inter non avesse la forza di costruire una rosa competitiva.”

    Boh.

    Che a questi livelli si debba arrivare a mettere nero su bianco una cosa che dovrebbe essere tale di per se stessa come principio a me sembra una cosa risibile.

    In pratica il concetto è:

    “Io sono un vostro dipendente e quindi accetto le vostre decisioni dato che mi pagate (e tanto). Se però volete che faccia bene il mio lavoro voi dovete mettermi nelle condizioni di farlo al meglio”.

    Un’ovvietà, un requisito minimo, una cosa normale ovunque. Ma siccome parliamo di calcio e siccome siamo all’Inter, tanto normale non può essere.

    Mi piace il concetto di rosa competitiva sulla base delle strumentali polemiche che sono state fatte recentemente in merito alla mediocrità di quella attuale. Per confronto basti pensare che gli ultimi giocatori con cui ha avuto a che fare Mancini tra Inter, ManCity e Galatasaray rispondono al nome di Dzeko, Nasri, David Silva, Kolarov, Aguero, Yayà Toure, Ibra, Vieira, Cambiasso, Stankovic, Maicon, Drogba, Sneijder.

    Qua vediamo cosa andiamo a spremere da Jonathan e Nagatomo.

    Speriamo bene.

  33. un saluto e un abbraccio a chi in questi 17 mesi, leggendolo qui mi ha dato un moto di speranza per il futuro…
    Narya, Rumennigge, Maigob e compagnia…

    ero depresso..ora sono felice.. almeno si è alzata la testa.. si torna ambiziosi..e ci iniziano a perculare le PI ferite..

    felice.

  34. Rumenigge Shingo Tamai

    Fabio1971: a fornisce indirettamente Mancini nei dettagli del contratto:

    “all’interno del contratto ha voluto la stessa clausola che già il Galatasaray gli aveva concesso: Mancini potrà rescindere il vincolo tra il 30 giugno è il 15 luglio 2015 nel caso l’Inter non avesse la forza di costruire una rosa competitiva.”

    Si, hanno trattato essenzialmente su quello, come dicevo ieri.
    Mancini, di venire all’INTER, non vedeva l’ora da un po’.

  35. Achtung!
    Prostitute intellettuali già al lavoro.
    Se Mancini non arriva terzo sarà fallimento.

  36. Per me un degno quarto posto ed una semifinale di EL, giocando al calcio, sarebbe già una stagione ottima, visti i presupposti.

  37. Nuovo post!

  38. iosonointerista

    New Thoreau:
    Per me un degno quarto posto ed una semifinale di EL, giocando al calcio, sarebbe già una stagione ottima, visti i presupposti.

    a quanto dice l’incartacozze rosa, il mancio si cuccherebbe 4pali (netti) all’anno per un biennale a partire da giugno 2015 …

    ma se non si arriva in cempions o si vince la ‘sticazzilighe non ci saranno abbastanza soldi per foraggiare sia il mancio che il misteh …

    per cui i risultati dovranno arrivare PER FORZA …

  39. Il paragone con Mazzarri non c’entra niente, sai come la penso su Mazzarri fin da prima che arrivasse all’Inter. Ma la domanda è : ha rimesso in sesto la Fiorentina di quell’anno come qualcuno ha scritto e a cui stavo rispondendo? Se vai in serie B la risposta è No. Non ha rimesso in sesto quella Fiorentina pur con tutti i ma da te elencati. Magari col patentino è diventato più bravo…

    Pacific:
    @ZeMario.
    Ma ti rendi conto che stai parlando della Fiorentina portata al fallimento da Cecchi Gori?
    Ti rendi conto che Mancini ricevevanumerose minacce di morte da parte dei tifosi perche’ ritenuto il male di tutti i mali? Non per caso fini in “B” e” falli’.
    Almeno Mancini ebbe la decenza di togliersi di mezzo quando ritenuto non grato. Non come Mazzarri, che altro non aspettava, che il licenziamento per gioire per laricca vacanza che ne consegue.
    E’ non dimenticare che anchein quell’ambiente , alle primissime armi,vinse una coppa italia.