Bianchi di merda

SI CHIAMERA’ INTERNAZIONALE, PERCHE’ NOI SIAMO FRATELLI DEL MONDO

Con queste parole il 9 marzo 1908 Giorgio Muggiani fondava la nostra squadra, urlava orgoglioso al mondo per la prima volta il nostro nome, iniziava la nostra storia.

Fratelli del mondo.

Ammenda di € 15.000,00: alla Soc. INTERNAZIONALE per avere suoi sostenitori, al 41° del primo tempo e al 42° del secondo tempo, indirizzato ad un calciatore di altra Società cori insultanti e costituenti espressione di discriminazione razziale; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lettera a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza.

Gianpaolo Tosel

Meglio essere una scimmia con tanti soldi che un coglione della vostra curva.

Mario Balotelli

Ora, vedete. Il problema -ma che dico problema: l’umiliazione- non è mica prendere l’ennesima multa da Tosel.
L’umiliazione non è neanche dover dare ragione, per una volta, a una persona come Tosel.
L’umiliazione non è finire su tutti i giornali per un motivo del genere e parlare concretamente dell’ipotesi di perdere un derby a tavolino.
E non è nemmeno leggere le parole di Balotelli ed essere costretti, a testa bassa, a dar ragione anche a lui. Non è neanche questa l’umiliazione.

L’umiliazione, la vergogna, è sentire certi cori alzati dal nostro stadio durante una partita della nostra Inter.
Scuotersi durante un’azione e non credere alle proprie orecchie. Sentire il disprezzo e la rabbia montare dentro, durante una vittoria bella e divertente.

E’ quella l’umiliazione. La violenza che un ristrettissimo (per fortuna) gruppo di persone sommerso dai fischi (per fortuna) del resto dello stadio ha usato non contro Balotelli, non contro i neri, ma contro tutti i tifosi interisti. Contro tutti gli esseri umani. Quelli degni di questo nome, almeno.

Tocca dare ragione a Balotelli, alla fine dei conti: meglio essere una “scimmia con tanti soldi”, meglio essere qualsiasi cosa, che un coglione della nostra curva. Per fortuna non di soli coglioni è fatta la nostra curva.

Ma è il momento di dimostrarlo.

Il Presidente Moratti ha preso ovviamente le distanze in maniera chiara e decisa da quei cori e la stessa cosa hanno fatto praticamente tutti i tifosi interisti. Tutti ad eccezione degli animali uluanti di domenica sera, ma sono proprio loro quelli che devono essere isolati, fermati, denunciati. Altrimenti si rischia di andare incontro a conseguenze devastanti. Devastanti in termini di multe e di risultati (“Al derby prendono 3-0 tavolino al primo coro razzista“, Mario Balotelli), certo. Devastanti in termini di immagine, per un movimento già fortemente destabilizzato all’estero dall’ignoranza di Paolo Berlusconi e per una società che ha fatto dell’integrazione e dell’antirazzismo la propria bandiera, la propria ragione di vita, la propria missione.

Devastanti, soprattutto, dal punto di vista morale. Per noi, innanzitutto. Perchè hai voglia a parlare di Inter Campus. Hai voglia a parlare di impegni internazionali, di solidarietà, di valori morali e di segni distintivi. Hai voglia  a urlare che noi non siamo quella roba là e a indignarti davanti a certe manifestazioni di tifo becero e ignorante. Hai voglia a camminare a testa alta, se poi i tuoi tifosi sono i primi in testa al carro dei subumani.

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Inter Campus, Africa

Non ci sto al giochino dei se, dei però, dei “sono insulti da stadio, non razzismo”, del “quando i cori li fanno gli altri non vengono puniti”. No. Non ci sto per un cazzo.
Perchè quando fino a due anni fa difendevamo Mario Balotelli dall’ignoranza di certi cori lo facevamo per il colore della sua pelle, non per quello della sua maglia. E il colore della sua pelle non è cambiato.

Balotelli è stupido. Arrogante. Irriconoscente. Persino milanista. Ma è un gran giocatore, è nero ed è italiano.
Ed è nettamente migliore di tutti quelli che ogni domenica si contraddistinguono per ignoranza e sottocultura. Di tutti quelli che sfogano sugli altri le frustrazioni di una vita che, evidentemente, non dà abbastanza gioie o forse non ne dà affatto.

Io sono dalla parte di Balotelli, oggi come due anni fa.

Non aspettatevi il nostro appoggio, non aspettatevi le nostre giustificazioni, non azzardatevi a nascondervi dietro i gloriosi colori della nostra maglia. Quei colori rappresentano ben altro.

Non costringeteci a scegliere tra voi e Mario Balotelli.

Noi non stiamo dalla vostra parte.

Juventus Unesco

Senza distinzioni di maglia

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.