Inter – Cagliari 2 – 2

Inter: 1 Handanovic; 23 Ranocchia, 25 Samuel, 40 Juan Jesus (29′ st Coutinho); 4 Zanetti, 21 Gargano, 19 Cambiasso, 55 Nagatomo; 8 Palacio, 22 Milito, 99 Cassano (37′ st Alvarez).

Cagliari: 1 Agazzi; 14 Pisano, 15 Rossettini, 13 Astori, 8 Avelar; 20 Ekdal, 5 Conti, 4 Nainggolan; 7 Cossu (23′ st Dessena); 27 Sau (29′ st Ibarbo), 18 Nenè (36′ Pinilla).

E’ rigore, sostenere il contrario è impossibile.

Stramaccioni ritrova la difesa titolare e ripropone la formazione che vinse a Torino due settimane fa, difficile fare in questa occasione una squadra più coperta perchè a centrocampo mancano Sneijder, Guarin e Mudingayi.

L’Inter parte bene e al 10′ trova subito il vantaggio ancora una volta con Palacio su assist di Cassano e sembra mettere la partita sui binari desiderati, invece la squadra dopo il gol diventa molto lunga e lascia grandi spazi ai centrocampisti del Cagliari che iniziano a spostare il baricentro molto in avanti e a giocare nella nostra metà campo. Fioccano così le occasioni sui piedi di Nainggolan da fuori e sulle teste di Astori e Nenè ai quali si oppone il solito immenso Handanovic con sicurezza e riflessi felini. Alla fine arriva comunque il meritato pareggio cagliaritano con Sau che si avventa sul cross basso di Cossu sorprendendo la difesa interista.

Il predominio del primo tempo dei rossoblu è evidenziato dal maggior possesso palla e dall’inoperoso Agazzi che può godersi la partita da spettatore non pagante.

Inizia il secondo tempo senza cambi ma con l’Inter molto più aggressiva e con la difesa più alta, rimane un problema di intensità per cui i sardi riescono spesso a ripartire e a essere pericolosi ma d’altra parte in questo caso si tratta di un rischio calcolato, con i nerazzurri a presidiare la metà campo avversaria alla ricerca del gol del vantaggio. La partita è divertente perchè si creano occasioni da ambo le parti: la più clamorosa è per Milito che tutto solo nell’area piccola spara alto.

Il Cagliari riesce ad andare addirittura in vantaggio sull’ennesimo contropiede: Sau crossa per Pinilla che in acrobazia colpisce il palo, sulla ribattuta lo stesso Sau è il più lesto e ribadisce in rete.

Il tempo di sostituire Juan Jesus con Coutinho e il finale diventa tutto nerazzurro: ci provano praticamente tutti negli ultimi 15 minuti e in tutti i modi, a volte c’è un po’ di imprecisione, altre volte è Agazzi che si supera e prende tutto. Il gol del pareggio arriva al minuto 81, su cross del nuovo entrato Alvarez è Astori in scivolata a battere il proprio portiere. Ultimi 10 minuti di forcing nerazzurro alla ricerca della vittoria, nuove occasioni per Coutinho, Ranocchia, Cambiasso, Palacio e Samuel spesso su assist di un ispirato Alvarez, arriva anche il fallo da rigore che solo Giacomelli e Mauro non vedono.

Alla fine il pareggio potrebbe sembrare il risultato più giusto visto che le due squadra hanno dominato un tempo a testa, il calcio però è lo sport ingiusto per antonomasia e quindi l’errore dell’arbitro pesa come un macigno sul risultato finale. Gli arbitraggi di Torino, Bergamo e Milano a voler pensar male, sembrano quelli utili per non farci volare troppo in alto.

Resta la sensazione a fine partita che il tridente sia un lusso da mettere in mostra solo quando i giocatori sono in perfetta forma psico-fisica per dare tutto come nello scontro diretto di Torino, altrimenti il rischio di vedere la squadra troppo lunga è concreto e deleterio, anche i due centrocampisti centrali devono essere al meglio per sostenere quel trio. I rientri di Sneijder e Guarin porteranno probabilmente a scegliere una formazione più equilibrata, per oggi le scelte erano quasi obbligate.

E’ Strarigore!

I SINGOLI

HANDANOVIC: prestazione ancora una volta superlativa, tra i pali è un vero fenomeno.

RANOCCHIA: gioca una buona partita, va un po’ in difficoltà nel secondo tempo quando deve affrontare in uno contro uno i più rapidi Cossu e Sau che un paio di volte riescono a saltarlo.

SAMUEL: dalle sue parti è sempre difficile passare, anche nel secondo tempo quando la squadra gioca più alta fa valere la sua esperienza.

JUAN JESUS: si fa scappare Sau sul primo gol e Pinilla sul secondo, due errori di gioventù.

ZANETTI: il gioco si sviluppa soprattutto a sinistra, nel primo tempo soffre Avelar.

GARGANO: brutta partita, tantissimi passaggi sbagliati, ma in generale sembra travolto dal centrocampo rossoblu.

CAMBIASSO: non una grande partita, gli avversari hanno più birra e gli attaccanti lo aiutano poco.

NAGATOMO: specie nel secondo tempo quando c’è da spingere di più diventa a tratti travolgente, un motorino instancabile.

PALACIO: segna ma poi nel primo tempo sparisce. Nella ripresa si vede comunque poco.

MILITO: brutta prestazione (la seconda dopo Bergamo), ha pure 2-3 buone occasioni per segnare di cui 1 clamorosa che fallisce, purtroppo resta comunque insostituibile.

CASSANO: il migliore dei tre davanti anche se è quello con meno compiti di copertura, con il pallone tra i piedi è il più pericoloso dei nostri.

COUTINHO: prima da trequartista e poi da ala sinistra fa il suo dovere, quindici minuti rimangono pochi per giudicare.

ALVAREZ: tocca il primo pallone e pareggiamo, sulla fascia destra gioca dei buoni palloni.

 

Disperato per l’arbitraggio o per il gol sbagliato?

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Organizza eventi per gli amici Bauscia da quando ha smesso con il calcio giocato, perché dicono si debba correre. Dicono. Ama l'Inter come ama l'Inter.