Inter – Parma 5-0

Inter 442: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 8 Thiago Motta, 19 Cambiasso (13′ st Poli), 11 Alvarez (27′ st Coutinho); 7 Pazzini, 22 Milito (31′ st Faraoni).

Parma 442: 83 Mirante; 5 Zaccardo, 29 Paletta, 13 Brandao,18 Gobbi; 7 Biabiany, 4 Morrone (15′ st Pereira), 8 Galloppa (23′ st Musacci), 23 Modesto (10′ st Pellè); 10 Giovinco, 11 Floccari.

Il Parma di Colomba arriva a San Siro per provare a giocare la partita che tutti si aspettano, un pullman parcheggiato davanti all’area e veloci ripartenze per i veloci Biabiany e Giovinco, piani rovinati da un’Inter aggressiva e attenta in difesa, fluida e precisa in attacco.
Il primo gol al 13′ è tutto argentino: Zanetti arriva al limite dell’area palla al piede, vince un contrasto con Morrone e appoggia la palla sulla sinistra per Alvarez, Ricky alza la testa e serve Milito che nel frattempo ha tagliato sul primo palo, deviazione al volo e rete che si gonfia.

Il 2-0 lo realizza Thiago Motta con un preciso sinistro al volo dal limite dell’area su una corta respinta della difesa gialloblù tutta rinchiusa nella propria area nel tentativo di resistere alla pressione dei continui attacchi neroazzurri.

Il Parma prova a questo punto a farsi vedere dalle parti di Julio Cesar, Biabiany sorprende un paio di volte la retroguardia neroazzurra e crossa come non lo avevamo mai visto fare per Giovinco e Modesto che da favorevole posizione mettono a lato.

Milito e Maicon confezionano sul finire del tempo il gol del 3-0, il Principe sulla trequarti appoggia per il Colosso e si butta dentro l’area, il cross è al bacio e il colpo di testa è di quelli del 2010.

Il secondo tempo è più tranquillo ma rimangono due obiettivi: far segnare Pazzini ed evitare l’ammonizione a Maicon e Motta in diffida.

 

Al Pazzo ci pensa Milito al 56′: in contropiede il Principe prima mette a sedere Brandao e poi serve il compagno di reparto che solo davanti a Mirante realizza il 4-0 con un preciso pallonetto.

I ritmi si abbassano ancora e c’è la sensazione che non si voglia infierire ulteriormente sui gialloblu, il primo gol in serie A di Faraoni è abbastanza casuale: Motta crossa in area, Brandao respinge di testa proprio verso il giovane italiano che non ci pensa due volte e tira al volo dai 25 metri, Mirante è sorpreso e il pallone si insacca proprio sotto la traversa.

Difficile dire dove finiscono i meriti dell’Inter e iniziano i demeriti del Parma: Samuel, Motta e Milito sono sembrati in grande spolvero e hanno formato con Julio Cesar la colonna vertebrale della squadra, il Principe in particolare si è mosso benissimo tra le linee sprecando pochissimi palloni, i 2 gol sono stati poi la ciliegina sulla torta di una prestazione eccellente. A questi si è aggiunto Ricky Alvarez in continua crescita fisica e tattica, da oggetto misterioso l’argentino è salito in poche settimane al rango di giovane promessa.

Fiorentina, Genoa, Cesena, Lecce e Parma ci hanno detto che questa squadra è tornata in salute e che può facilmente vincere con tutta la colonna destra della classifica, Milan e Lazio saranno l’esame di ammissione per uno dei primi 3 posti in classifica.

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