Inter – CSKA 1-2

In una partita che ha poco da dire con la qualificazione e il primo posto nel girone già assicurati, Ranieri ha l’opportunità di sperimentare nuovi giocatori e nuovi moduli alla ricerca della quadratura del cerchio che tarda ad arrivare.

1) Modulo 442: per la seconda partita consecutiva si prova il più semplice e utilizzato sistema tattico, rispetto alla partita con l’Udinese proviamo Coutinho al posto di Pazzini, Obi al posto di Alvarez, Nagatomo laterale destro e Zanetti in mezzo al campo con Cambiasso.  Inutile ribadire che la coperta resta corta, al di là dei 2 errori individuali sui due gol subiti, questo 442 tiene in difesa ma resta molto sterile in attacco. Coutinho non riesce a legare centrocampo e attacco, Faraoni e Obi sono bravi a contenere e a proporsi ma faticano a saltare l’uomo per andare al cross dal fondo o a trovare il taglio di Milito dietro la difesa. Nel secondo tempo con Zarate in campo al posto di Philippe la situazione non migliora, l’argentino si perde spesso in inutili ghirigori, prova a fare qualcosa Alvarez sulla sinistra al posto di Obi ma non arriva la giocata decisiva.

2) Coutinho: il suo non è un problema fisico, è alto come Sneijder e pesa pure di più, al momento ha un problema di personalità, gli manca la fiducia per cui gioca con la paura di sbagliare: si vede dalla poca forza che ci mette a volte nei passaggi e si legge dall’atteggiamento in campo dopo aver sbagliato 2-3 palloni. Ranieri avrebbe dovuto provare a incoraggiarlo e tenerlo in campo anche all’inizio del secondo tempo chiedendogli di fare il regista avanzato.

3) Faraoni: al contrario di Coutinho mi ha impressionato la sua personalità, la voglia di fare e di mettersi in mostra. Alla seconda opportunità da titolare ce la mette tutta, si propone, recupera, copre. L’ala destra non mi sembra il suo ruolo proprio perchè non ha il dribbling sullo stretto, però il suo vigore è stata una gioia per gli occhi nel grigiume della partita.

4) Cambiasso+Zanetti: è vero che il capitano è squalificato e quindi riposerà sabato, ma che senso ha farli giocare sempre? In una partita in cui non conta il risultato perchè non provare Crisetig?

5) Milito: aveva ragione Vujen a dire che in questo momento è meglio provare il principe al posto di Pazzini. Diego è molto più bravo a muoversi lì davanti e a creare spazio per i compagni o a suggerire il passaggio, resta il limite del gol che non arriva. Quale sarebbe oggi il nostro umore se all’86 avesse segnato invece di colpire la traversa da 2 metri? Anche per l’attacco serve qualche soluzione.

6) Sneijder, Maicon, Forlan: la loro presenza sarà decisiva per trovare gli equilibri giusti, con la loro qualità sarà più facile restare coperti e trovare le ripartenze giuste.

7) Forma fisica: questo novembre mi ha ricordato quello dell’anno scorso con Benitez, giocatori con poca benzina, poco fiato e poca qualità per i numerosi infortuni. Allora c’erano le scuse del Mondiale per club, del preparatore atletico sbagliato, del mercato sbagliato. E quest’anno? Abbiamo cambiato molte cose rispetto all’anno scorso, abbiamo rinunciato a partecipare al Mondiale per Club, abbiamo cambiato preparatore atletico e allenatore, i problemi però sembrano gli stessi, che ci sia da cambiare qualcosa d’altro?

 

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