Atalanta – Inter 1-1

I tempi cambiano. Al fischio finale di Valeri avevo pensato di non parlare dell’arbitro e di scrivere solo degli altri 22 giocatori in campo.

La partita per molti versi è stata la brutta copia delle ultime 2, l’Inter sta ritrovando la forma migliore in tutti i suoi uomini, il pallone arriva spesso sulle fasce dove soprattutto Maicon e Zarate riescono a creare le occasioni più pericolose, manca quasi sempre la precisione nell’ultimo passaggio.

La difesa ha trovato una sua sistemazione, Stankovic nel ruolo di Motta resta molto vicino a Lucio e Chivu, Zanetti è attento a coprire le avanzate di Maicon, sulla sinistra Cambiasso e Nagatomo hanno invece qualche difficoltà in più.

Dicevo che la partita è stata una brutta copia delle precedenti, Lucio e Chivu infatti sono stati spesso distratti, il rumeno ha avuto 2 amnesie, la prima sul pareggio di Denis lasciato libero di colpire di testa in area a difesa schierata, la seconda sul fallo da rigore al 90°, un giocatore della sua esperienza deve sapere che in questo momento il rigore contro è sempre dietro l’angolo (quinto in sette partite) e non deve far entrare l’avversario in area. In questo ha molto da imparare dal più giovane Obi.

Sulle fasce Maicon ha continuato a spingere come contro il Chievo e ha costretto l’Atalanta ad attaccare soprattutto dall’altra parte del campo dove Nagatomo è andato spesso in difficoltà contro Schelotto,  il brasiliano ha pure servito un pallone d’oro a Milito che è riuscito nell’incredibile impresa di mandare alto colpendo il pallone a 10 centimetri dalla porta. Alla prossima panchina sarà meno arrabbiato.

A centrocampo Zanetti e Cambiasso hanno fatto solita partita, attenti in copertura e poco propositivi in avanti, soprattutto il Cuchu avrebbe dovuto essere più presente e incisivo negli ultimi 30 metri.

In avanti le buone notizie arrivano da Sneijder un po’ spento ma che ritrova il gol e soprattutto da Zarate, a tratti incontenibile nel dribbling ma come si diceva sopra, spesso impreciso nell’ultimo passaggio.

Dicevo di Valeri, non voglio discutere del rigore concesso, gli arbitri bravi si vedono nei piccoli gesti e lui in questo è stato grandissimo. Al 90° concede 4 minuti di recupero, al 94° l’Atalanta è in attacco e decide di concedere un minuto in più, recuperiamo palla, lanciamo Obi in contropiede sulla sinistra, il nigeriano sembra superare Masiello in velocità e con 15 secondi di anticipo finisce la partita. (BigMama©) CA PO LA VO RO.

I tempi cambiano però e dal rumore dei nemici siamo passati al silenzio dei conniventi e questo è sintomatico del momento non felice della nostra rosa.

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