Il calcio del futuro

In momenti che sembrano decisivi per le sorti di Samuel Eto’o -mezz’ora fa dovrebbero essersi concluse le trattative tra l’Anzhi e il giocatore, ora la delegazione russa è a colloquio con la dirigenza dell’Inter- rubiamo un po’ di spazio al calciomercato e a notizie trite e ritrite, alcune vere e alcune decisamente meno, per parlare di calcio vero e per portare alla luce notizie che sui media nazionali -chissà perchè- non trovano mai lo spazio che meriterebbero.

Si chiama NextGen Series e, sebbene il nome possa far pensare a una console di ultimissima generazione o a qualche nuovo videogioco, è una cosa reale, concreta, e maledettamente seria. Molti l’hanno ribattezzata “la Champions League dei giovani”.

Si tratta di un nuovo torneo internazionale che vedrà quest’anno la prima edizione all’interno di una sperimentazione triennale che, in caso di successo, porterà alla creazione di una vera e propria Champions League under 19. In campo ci saranno le rappresentative U19 di 16 squadre europee selezionate ad invito e sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, e la formula sarà simile a quella della Champions “dei grandi” (sarà d’obbligo specificarlo, ormai). Oggi -con le prime quattro partite- prendono vita 4 gironi con 4 squadre ognuno che si affronteranno tra loro in partite di andata e ritorno: le prime due di ogni girone passeranno alla fase ad eliminazione diretta che, attraverso quarti e semifinali, porterà alla finale che si disputerà nel prossimo mese di gennaio.

Il torneo prende vita in questa stagione su proposta di Inter, Bayern Monaco e Panathinaikos e grazie all’appoggio di Ajax e Manchester City, con le prime due squadre che -sfruttando una piacevole coincidenza- hanno potuto offrire un “antipasto” della competizione con un match disputato il 21 maggio 2010 prima della finale di Champions League che vedeva contrapposte proprio Inter e Bayern Monaco (il match finì, a conferma della coincidenza, 2-0 per l’Inter grazie a una doppietta di Denis Alibec).

Le squadre coinvolte in questa sperimentazione rappresentano il meglio dei settori giovanili di tutta Europa: Ajax, Aston Villa, Barcellona, Basilea, Celtic Glasgow, Fenerbahce, Liverpool, Manchester City, Marsiglia, Molde, PSV Eindhoven, Rosenborg, Sporting Lisbona, Tottenham, Wolfsburg e, unica italiana invitata, l’Inter che è stata inserita nel girone con Basilea, PSV e Tottenham.

Una competizione senza dubbio affascinante, che permetterà a tantissimi talenti di confrontarsi ben oltre i confini dei campionati giovanili e in un clima di competitività ben diverso da quello delle partite “soft” della prima squadra nelle quali -nella migliore delle ipotesi- sono coinvolti. Un torneo che permetterà di “misurare” questi giovani in contesti ben più impegnativi e probanti, permetterà di valutarne la maturazione e la possibilità o meno di portarli in prima squadra. Che permetterà infine, a noi tifosi, di vedere un po’ di calcio vero, magari depurato da tutte le tensioni e le forzature che sempre più spesso caratterizzano i campionati professionistici. L’Inter ha selezionato, per la competizione, una rosa mista tra Beretti e Primavera composta da circa 50 giocatori nati nel 1993 o nel 1994 che si alterneranno nelle partite del torneo.

La nostra prima partita sarà il 31 agosto allo Spurs Lodge contro il Tottenham: ancora non si conoscono i dettagli di una eventuale copertura televisiva ma Bauscia Cafè, nel suo piccolo, cercherà di tenervi aggiornati portando sui vostri schermi almeno qualcuna delle boccate d’aria fresca che si respireranno al NextGen Series.

Guardiamo avanti, allora: il conto alla rovescia è quasi terminato, e siamo pronti per puntare gli occhi sul calcio del futuro.
The clock is ticking…

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.