Rissa in allenamento tra Sneijder, Eto’o e Stankovic

No, tranquilli: il titolo ce lo siamo inventato. Però di questi tempi ci starebbe bene. E sì, perchè forse non tutti lo sanno, ma l’Inter è una polveriera che sta esplodendo, dove tutti litigano con tutti, non c’è più una guida nè tecnica nè societaria, lo spogliatoio è diviso in gruppetti che mal si sopportano tra loro e tutti, indistintamente, non vedono l’ora di andare via.

Non lo sapevate? Ma come! Siete davvero disinformati allora. Andiamo, non offendetevi, ma per sapere queste cose perchè basta leggere un giornale, uno qualsiasi: negli ultimi giorni è stato tutto un fiorire di notizie, di indiscrezioni, una vera e propria gara all’ultimo scoop. O forse a chi la spara più grossa.

Tuttosport ci informa di una lite furiosa avvenuta nei primi giorni di ritiro tra Eto’o e Gasperini, con il camerunense adirato per essere stato trattato “come un giocatore normale” e che -nel corso della lite- è arrivato a rinfacciare al tecnico la differenza fra i palmarès personali prima di andare da Moratti chiedendo di essere ceduto. Anche se i maligni -aggiunge Tuttosport, forse in una nota autobiografica- sussurrano che si potrebbe trattare solo di un pretesto per avere un aumento. Capito? Samuel Eto’o -la cui storia parla da sola- perde le staffe perchè viene trattato “come un giocatore normale”. Samuel Eto’o -che ha appena rifiutato 20 milioni all’anno dall’Anzhi- è alla disperata ricerca di un aumento.

E Repubblica rilancia, parlando di un “Eto’o nervoso” e “insolitamente teso”. Perchè? Non si capisce mica. A Repubblica non hanno infatti il coraggio di proporre una storiella come quella di Tuttosport, e inevitabilmente l’articolo ne risente risultando fumoso, inconsistente: Eto’o sarebbe agitato “come se la partita col Milan rappresentasse un momento topico della sua carriera in Italia” e per giustificare questa agitazione ci si aggrappa al mitico “chi lo conosce lo sa”, che pure aveva già fatto la fortuna di altri comici prima di quelli di Repubblica. Forse per le voci di mercato, forse per la trattativa con l’Anzhi, forse perchè ha bevuto troppa Coca-Cola a pranzo: fatto sta che Repubblica ci spiega come Eto’o sia ormai diventato un idolo dei tifosi nerazzurri, e quindi (!!!) sia pronto a chiedere l’aumento. Cos’è, un bonus contrattuale o un obiettivo da sbloccare come quelli dei videogiochi? “Diventa l’idolo dei tifosi”. Suona bene.

Il Corriere dello Sport, nello stesso giorno, nelle stesse edicole, ci spiega invece come il vero litigio furioso -che a confronto quello tra Eto’o e Gasperini è una barzelletta- sia avvenuto tra Moratti e Branca. Un litigo che ha fatto “calare il gelo” tra i due e che porta alcuni all’interno della Società a vedere il Direttore Tecnico già con un piede fuori dall’Inter. Lo strappo sarebbe avvenuto la scorsa settimana, in occasione di un confronto tra i due. I motivi del contendere? Scegliete voi, li mettiamo a un tot al chilo: dall’incapacità di Branca di chiudere affari dati per fatti (dati per fatti dai giornali, magari dallo stesso Corriere dello Sport: notare la perfezione del cerchio che si chiude) fino alla “storica difficoltà” di vendere gli esuberi in rosa, passando per la troppa autonomia nella definizione delle strategie di mercato. No, forse non mi sono spiegato bene, ci riprovo: Marco Branca -secondo il Corriere dello Sport- sarebbe stato “accusato” da Moratti di non essere in grado di offrire 40 milioni all’Udinese per Sanchez o 20 al San Paolo per Casemiro (ma i soldi li gestisce Branca?). Gli sarebbe stato puntato contro il dito per non essere (ancora) riuscito a cedere Rivas e Muntari (sì, parliamo dello stesso uomo -unico sulla terra- in grado di spuntare 8 milioni per Burdisso, 7 milioni per Fossati -avete letto bene- e di ottenere una valutazione superiore ai 6 milioni di euro per uno Jimenez che non vedeva il campo da secoli). Per non parlare della presunta accusa circa la troppa autonomia sul mercato, come se quella autonomia -se anche ci fosse- Branca se la fosse presa da solo. Non c’è bisogno di altri commenti.

Anche la Gazzetta dello Sport si lancia nella mischia, a firma Luigi Garlando: “Sotto lo spassoso e finto battibecco, cova del fastidio vero. La discontinuità di Re Leone è parsa evitabile e non elegantissima a più di un suo compagno“. Lo avevamo scritto tra i commenti di questo blog appena uscita la “notizia” dello scherzoso scambio di battute -fra le risate generali- tra Eto’o e Sneijder: “ora la Gazzetta ci fa il nove colonne”. E puntualmente Garlando non ci smentisce. Di più: sottolinea che il litigio è stato “finto” e “spassoso” però, insomma…è evidente che cova del fastidio vero, no? Garlando, hai sbagliato mestiere: dovevi fare lo psicologo, non la prostituta (intellettuale, eh).

Della rottura di Gasperini con il clan argentino e del rifiuto di Maicon ad andare in Cina, poi, abbiamo già parlato. Ci permettiamo di suggerire ai “giornalisti” i prossimi argomenti utili per creare uno scandalo intorno all’Inter: Nagatomo che dopo un consulto privato decide di non operarsi alla spalla, ed Eto’o nascosto da Chivu nella foto di presentazione della nuova maglia away.

Da tutto questo emerge chiaramente come l’Inter sia una polveriera, una società allo sbando: tutti contro tutti, senza quartiere e senza alleati, pronti a imbracciare le armi. E notate anche quali sono i protagonisti di questi presunti scandali: Eto’o, Sneijder, Maicon (le cui favole andranno poi ad alimentare quelle sul calciomercato, nel solito cerchio perfetto), i vertici della Società, il mitico “clan argentino”…solo pezzi grossi, solo succosi scoop: mai che ci sia all’Inter un normale scontro di gioco fra un attaccante di riserva e un anonimo terzino.

Poi Gasperini (oggi “diviso tra due fuochi” secondo il Corriere dello Sport perchè “La tradizione è dalla sua parte, le pressioni dopo il 3-0 incassa­to dal Manchester City no“. Mah.) arriva all’Inter e si dichiara meravigliato perchè “Intorno all’Inter poi, mi sono accorto, si esagera nel creare delle situazioni che non ci sono… Io invece ho trovato un ambiente molto sereno” (si chiama prostituzione intellettuale, Gasp! Benvenuto tra noi!). Poi scopri che Sneijder è intento a “Divertirsi a Pechino. Con Chivu, Pandev ed Eto’o…” (ma come? E il “fastidio vero”?). Poi leggi che al Milan c’è stato un “normale contrasto di gioco” fra Cassano e Antonini che ha causato al terzino un taglio sotto il mento, neanche avesse ricevuto un pugno in pieno volto, e nessuno ne parla. Ma cosa sono queste illazioni sulla squadra dell’Amore? Che vergogna! Basta, parliamo di cose serie:

la sapete quella della rissa tra Sneijder, Eto’o e Stankovic?

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.