Un post in due parti, per inquadrare bene gli avvenimenti di questi giorni. Perchè chi parla di giustizia e di Scudetti in bilico, si sta solo lasciando distrarre.
L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti
-Noam Chomsky-
Distrazioni continue, informazioni insignificanti: ed ecco che di colpo tutti si ritrovano, anche da queste parti, a parlare di ciò che deciderà la Federazione, di una revoca dello Scudetto, di leggi, regolamenti, ricorsi e possibili conseguenze. Ma cosa è cambiato in questi 15 giorni? Quali novità sono emerse, quali nuovi elementi? Quanto ha aggiunto la relazione di Palazzi alla situazione precedente? Nulla. Nessuna. Zero. La situazione è esattamente questa, identica a sè stessa ormai da un lustro. In più, semmai, c’è una richiesta di archiviazione avanzata dal Procuratore Federale che chiude definitivamente la porta a qualsiasi velleità di rivisitazione del processo sportivo. Perchè allora le considerazioni di Palazzi hanno fatto tanto rumore?
Distrazioni continue, informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è il primo dei dieci principi individuati da Chomsky nei suoi studi relativi alle metodologie usate per il controllo e la manipolazione dell’opinione pubblica, e non deve suonare strano se è proprio in questa strategia che si trovano le risposte al putiferio scatenato da Palazzi, non deve suonare strano il fatto che per capire fino in fondo cosa è successo ci si ritrovi a parlare di opinione pubblica e politica. Non deve suonare strano, perchè la relazione di Palazzi e il quadro all’interno del quale è stata dipinta -come un vero capolavoro- è esattamente questo: politica, che con la giustizia sportiva non ha niente a che fare. E lo sa benissimo e ne è cosciente lo stesso Palazzi, che giuridicamente commette un abominio. O forse un capolavoro.
Come un novello artista, il Procuratore Federale costruisce la sua impalcatura su un sistema di eccezioni e contraddizioni talmente articolato e complesso da risultare quasi inestricabile, impossibile da dipanare. Ed ecco quindi che Moratti “fornisce giustificazioni idonee” rispetto ai suoi comportamenti e Facchetti -che evidentemente non può essere ascoltato- no. E proprio questo non poter essere ascoltato di Facchetti è tale da “integrare la violazione dell’art. 6, comma 1, CGS“. Là, la pennellata dell’artista, la frase a effetto buttata lì per far deflagare la bomba. Risultato garantito, e per nulla attutito -ovviamente- dal fatto che subito dopo si specifica che “la maggior parte delle fattispecie portate al vaglio dei Giudicanti nei procedimenti originati dalle note indagini è stata derubricata in violazione del solo art. 1 del codice all’epoca vigente“. Che cosa sta facendo il Procuratore Federale? Sta riproponendo un’accusa già smentita in passato da una interpretazione giurisprudenziale. Un abominio, che un professionista del calibro di Palazzi non può non comprendere, non può non mettere in atto in perfetta coscienza. Ma sono proprio le sue conoscenze in materia che lo rendono consapevole del fatto che questo abominio non andrà mai a processo, quindi non potrà mai essere messo in evidenza. E quindi da abominio si trasforma in capolavoro. Un capolavoro di malafede, ma pur sempre un capolavoro.
Palazzi compila una relazione che non ha ragione di esistere, figlia di un esposto irricevibile, frutto del lavoro di 13 mesi su fatti improcedibili ab initio. E questo Palazzi lo sa benissimo, ma sceglie di indagare su fatti già prescritti, sceglie di produrre una relazione come se dovesse chiedere un deferimento già sapendo che non potrà farlo. Questi non sono atti di un procedimento messi insieme da un Procuratore Federale: sono opinioni personali di Stefano Palazzi. E lui lo sa. Lui sa benissimo che si sta semplicemente fregiando del suo ruolo per avvalorare sue opinioni personali: lo sa perchè sa che un Procuratore non esiste se non c’è un procedimento, lo sa perchè sa che “invitare” una parte a rinunciare al diritto alla prescrizione è comportamento altamente strumentale e atto non consono ad un Procuratore Federale nell’esercizio delle sue funzioni. E’ perfettamente cosciente, questo fuoriclasse dell’ordinamento (e non sto affatto scherzando), che tutto quello che scrive non subirà mai un contraddittorio, che non dovrà renderne conto a nessuno, che non avrà -stavolta- un procedimento da vincere. E allora cavalca l’onda, arrivando a dire che solo per l’Inter (“in ipotesi” aggiunge, il genio!) potrebbero essere prese delle decisioni di rilievo disciplinare.
Perfettamente conscio di quello che fa carica sull’Inter, prima di lavarsene le mani ributtando, al limite, la palla alla Federazione ma senza neanche sbilanciarsi più di tanto (“questo Ufficio ritiene che sulla questione costituente oggetto dell’esposto possa, in ipotesi, pronunciarsi esclusivamente la Federazione“) e comunque non prima di aver ribadito la “improcedibilità delle situazioni di rilievo disciplinare emerse“. Non prima di aver chiarito, cioè, che tutto quanto scritto è inutilizzabile ai fini del suo lavoro. Che è quello di Procuratore, non di censore nè di opinionista.
Perchè Palazzi si presta a questa pantomima?
A che pro e per chi fa una relazione con quelle che sono solo e semplicemente sue opinioni e non atti di un procedimento?
(continua)

approved.
Non questionavo la malattia. Capisco la paura di spoiler e cose del genere, ma di solito preferisco aspettare ed andare qualche giorno dopo quando c’è meno gente.
Ottima idea! La mia politica, tuttavia, è di dargli un’opportunità prima di decidere che è un incompetente. Teniamola come validissima alternativa, però.
Io preferisco averli in dvd e guardarmeli in inglese addirittura… Possibilmente da sola. La prima visione è per togliere la curiosità…
era la mia risposta alla feroce polemica “ohmiohdiohladifesaa3moriremotuttiiiiii”.
Però è colpa mia che ho dimenticato le faccine…
Mo’, finite incantatem che torno a studia’ =(
Colpa condivisa.
Quindi il problema si risolve a: CHI esattamente lo controlla? Perché per le interviste suggerisco Sorella, ma per la tattica rischiamo la rissa. Per i rapporti con Moratti invece temo un fuggi fuggi.
Grande!
Giuro che non ce la si fa davvero più a leggere minchiate e controminchiate sullo scudetto del 2006.
Andy, ragazzo mio fatti una sana trombata, vedrai che passa tutto.
ps magari prima rasati le sopracciglia in mezzo che non ti si può vedere.
Adesso anche Abbiati ha deciso di farci sapere che sente lo scudetto del 2006 come suo. Concettualmente ricordano gli stalker ed i molestatori.
Monociglio (ma anche monotematico) poi parla di cedibilità del sistema: quel sistema che ha tollerato, anzi foraggiato, Moggi e Giraudo in 12 anni di Juve. In qualunque paese del mondo verrebbe zittito dalla stampa e dai suoi stessi tifosi, che gli ricorderebbero che il radiato lo ha assunto gente che porta il suo stesso cognome. In Ita(g)lia il cognome Agnelli fa paura, quindi ha ragione lui: viva l’Ita(g)lia!
Perché se io svaligio una banca e mi faccio beccare non sono io che mi sono rovinato la vita: sono quelli che mi hanno arrestato. Per loro è Travaglio che getta fango sulla Juve.
Avevo perso via Viviano, ma gli altri erano giusti. :)
E’ faticoso fare il twittermonkey e contemporaneamente altre 3 cose e senza sentire il commento dei “giornalisti” veri :)
Abbiate pietà :)
Hura, via del plebiscito 101… Good life. A buon rendere!
Ok, l’ho fatto, ho commentato l’ultima bruttura di Sconcerto:
Ma c’era una frase che proprio non ho digerito, e non mi son potuto trattenere…
Qui l’articolessa: http://losconcertoquotidiano.corriere.it/2011/07/15/calciopoli-una-fine-sbagliata/
Di seguito il mio commento:
“Caro Sconcerti, capisco che possa darle fastidio nella situazione attuale, ma ringraziando il cielo siamo (in ogni campo) in uno stato di diritto.
Ogni codice, ogni legge, parla chiaro.
Ci sono cose che NON si possono fare.
Pena cadere nell’arbitrio. E togliere alla norma quella base di certezza che è funzionale alla sua validità.
Togliere uno scudetto in assenza di QUALSIASI appiglio legale porterebbe all’introduzione di un concetto arbitrario legato non più al fatto e alla temporalizzazione degli eventi, ma legato a impressioni, “si dice”, lo sanno tutti che…
Questa sua frase: “La decisione rappresenta proprio questo, personalizzare un regola, andarle dentro e oltre.”, è di una pericolosità estrema e intrinseca.
Le peggiori brutture del secolo scorso nascono da ragionamenti come questi.
Una decisione, una norma, una regola, si possono non condividere. Ma vanno accettate.
Comunque. Anche se non piacciono.
E sarebbe anche ora che tutti se ne facciano una ragione e si ricominci da capo.”
Nick, provo un senso di disagio ad intervenire, perchè già immagino che il mio post nella migliore delle ipotesi sarà ignorato e nella peggiore raccoglierà una serie di vaffanculo. Cionostante ti dico che Palazzi ha solo svolto la sua funzione accusatoria, se abbia avuto dei motivi reconditi non so. Io non riesco nemmeno a provare grande soddisfazione per aver conservato uno scudetto ‘perchè il C.F. non ha titolo per revocarlo’, che è la pura verità, come qui molti avevano affermato. Dico la verità, avrei preferito che qualcuno avesse certificato che Facchetti non aveva commesso alcun illecito, cosa di cui son fermamente persuaso. Mi lascia qualche dubbio l’art. 1 per quanto riguarda la C.I.. Comunque, e quì viene il peggio, trovo eccessiva la beatificazione di Facchetti a prescindere. Mah! Visto che Bauscia ospita pure milanisti ironici, magari può ospitare anche un interista brodista.
A meno che sia un must il monopensiero.
Clinter, io non sono d’accordo, e ti spiego perché, dal mio punto di vista. (i miei 25 lettori (cit.) perdoneranno la prolissità).
1) Palazzi si trova nella stessa situazione di un PM sottoposto al potere politico (Abete).
Se Abete gli “impone” di scrivere una stronzata, per giustificare la risposta ad un altra stronzata (esposto Rube) lui deve chinare il capo, e scrivere la stronzata. Questo però, IMHO, non vuol dire che necessariamente abbia ragione, cioè, ne ha sbagliate di considerazioni, anche nel passato recente. Fortunatamente non è organo giudicante, ma solo inquirente.
2) Sono persuaso che, in altre situazioni (i.e. con Facchetti ancora vivo), Palazzi non avrebbe mai potuto scrivere una “realzione” del genere. E questo, sempre IMHO, è certificato dal fatto che tutti i tentativi di difesa degli imputati di Calciopoli si basano su contestazioni, casualmente, all’unica figura che non è in grado più (purtroppo) di difendersi.
3) In questa situazione quali garanzie, legali, esistono che un’eventuale inchiesta venga compiuta correttamente e non stravolgendo la reale situazione? Per questo la prescrizione, dal punto di vista legale, è grasso che cola.
4) Sulla beatificazione di Facchetti, io me le sono ascoltate, tutte, le famose “intercettazioni” che riguardano il Cipe.
Beh, l’impressione, netta, e che sarebbe stata confermata credo dal Cipe se fosse ancora tra noi, è che fondamentalmente LI STAVA PIGLIANDO PER IL CULO.
Del genere, TU NON SAI CHE IO SO CHE TU FAI. Quindi se cerchi di “menare il can per l’aia” ti ripago con la stessa moneta.
Facchetti chiede l’arbitro migliore (e BERGAMO pronuncia il nome di Collina), e poi gli mandano Rodomonti.
Ci mandano Bertini (no dico ma vi ricordate quel famoso Perugia-Inter??? Due gol di mano, due rigori negati e un paio di espulsi tanto per gradire) e ci fanno anche credere che gli hanno dato istruzioni per fare 5-4-4???
Il Cipe li stava perculando. E altro che Beatificazione. Santità direttamente, per quanto mi riguarda.
Poi, per carità, sono opinioni e non ho la pretesa di cambiare le tue idee, che sono comunque degne di considerazione.
Oltre che espresse in un italiano praticamente perfetto. (Il che ci distingue dalle capre che albergano a Vinovo)
Il monopensiero, comunque, non alberga da queste parti.. che diamine, talvolta litigano fra di loro anche i redattori!!! :-)
Buonanotte!
Tanto di cappello per la citazione (voluta?) di Stefano Rosso.
Su Palazzi, boh… mi sa che ho una posizione inconciliabile con quella degli interisti. Ovvero, senza andare a scavare chissà quali motivi reconditi, Palazzi ha fatto il suo lavoro.
Che è quello di pubblica accusa, non di giudice.
E, di conseguenza, deve fare il suo lavoro, e fregarsene delle strumentalizzazioni politico-mediatiche, che con il suo operato non c’entrano (e non devono “entrarci”) nella maniera più assoluta.
Dopotutto, è la stessa persona che voleva (giustamente, secondo me) spedire la Juve in C e Milan, Lazio e Fiorentina in B.
Sentir parlare di credibilità del calcio italiano a rischio da parte dell’ovino monociglia mi fa venire la nausea………!!!
Grazie. Mi avete messo di buon umore di prima mattina.
Che peraltro ho cominciato riprendendo in mano “Ora sei una stella” di Garlando (per la terza volta). Per non dimenticare mai chi siamo davvero.
NOI SIAMO GIACINTO FACCHETTI (cit. ).
Felice che i ragazzotti abbiano dato buone impressioni ieri; speriamo bene…
Clinter, Anima, attenzione. Attenzione, perché state cadendo in pieno nella “truffa” di Palazzi.
Lui in quella relazione non sta affatto facendo il suo lavoro. Il suo lavoro termina nel momento in cui si rende conto -e ammette, e certifica- dell’improcedibilità. Avete mai visto un pm indagare su fatti che lui stesso definisce prescritti?
Questa non è un’Alta Corte, che può dire “si, sono prescritti, però…”. Questo è un procuratore federale. Che deve formulare accuse.
E lui accuse non ne formula, affatto. Anzi, chiede l’archiviazione.
Ripeto: l’accusa chiede l’archiviazione.
Il resto sono chiacchiere.
Palazzi non sta facendo il suo lavoro: sta sfruttando il suo “nome” per dare forza a sue considerazioni personali che con il suo lavoro non c’entrano affatto.
Come scrive lui stesso alla fine della relazione (vedi fine del post)
Non vi revocano lo scudetto unicamente perché la revoca sacrosanta, andrebbe in contro a complicazione tecniche che la federazione non si sente di affrontare in nome di una credibilità nazionale. In federazione preferiscono la quiete alla credibilità del calcio che rappresentano. Passeranno alla storia comunque per questo. Quindi tutto sommato mi va bene lo stesso. Pagheranno loro per voi.
E’ stato appurato che se i fatti emersi oggi fossero emersi al tempo c’ eravate pure voi a scontare l’ illecito sportivo (nemmeno la slealtà come noi) e quindi non sareste stati nominati campioni e con la penalità non avreste fatto la champions.
Quindi appurata la cazzata fatta per incompetenza o malafede nel 2006 non ha importanza che quello scudetto ve lo revochino o no per cavilli tecnici che sfruttano l’ essere ridicolo del nostro paese. E’ uno scudetto marcio, sporco di cui si parlerà nelle prossime generazioni. Almeno prima era lo scudetto di cartone. Ora è lo scudetto dato per sbaglio a quelli che hanno scampato la penalizzazione a suo tempo per incapacità e superficialità di chi era chiamato a giudicare e per prescrizione ad un nuovo processo sportivo, tenuto unicamente perché la federazione non ha avuto le palle di andare oltre i cavilli tecnici in onore della credibilità del calcio italiano. Non ha importanza ora che ve lo tolgano o meno. Il vero scandalo è che non ci rinunciate voi per primi dopo esservi lustrati per anni del titolo di onestoni immacolati.
A questo punto o siete onesti o 18 volte campioni d’ italia. Le due cose non sono compatibili, perché tenere quel titolo alla luce dei fatti significa ribaltare il significato dei valori di correttezza, onestà, sportività precedentemente divulgati. Del resto chi è sportivo e corretto non accetta titoli ricevuti per sbaglio o prescrizione perché i suoi valori di tifoso dovrebbero essere subordinati ai suoi valori personali.
Detto questo ripeto. Pagherà per voi la federazione.
La loro reputazione già scesa di suo sarà da qui in avanti oggetto di derisione totale. A me tutto sommato sta bene cosi. L’ importante è che qualcuno paghi.
Ho scritto il commento prima di leggere gli ultimi postati.
Il buon umore è leggermente calato. Senza voler polemizzare con alcuno. Il problema è che non Li pigliava per il culo, ma LO pigliavano per i fondelli, ed in più adesso vogliono infierire.
Poi di santi non ne nascono molti, ma brave persone un po’ di più, e Facchetti era sicuramente una di queste. Mi spiace solo non aver aspettato 15 gg in più a comprare la maglia, che adesso invece di essere bianca sulla schiena porterebbe un n. 3 ed il nome di un fiore…
Attenzione.
In Italia, contrariamente a quanto avviene per esempio negli USA, non c’è la pubblica accusa. L’obiettivo del pm è l’accertamento della verità, non la persecuzione degli indagati. Palazzi ha una notizia di reato (il ridicolo esposto di Monociglio) ed è vincolato ad indagare, non a procedere, ed in ogni caso non contro qualcuno: il caso può arrivare in giudizio e il pm può chiedere lui stesso di far cadere le accuse.
Nel sistema americano, dove l’azione penale non è obbligatoria, il procuratore può non indagare. Nel momento in cui porta un caso in tribunale, però, deve sostenere l’accusa.
Quello che ha fatto Palazzi è stato imbastire gli elementi del processo con una ricostruzione quantomeno fantasiosa, che non era dovuta: lui non rappresenta l’accusa, non ha ricevuto il mandato di imbastire comunque un processo contro Facchetti e l’Inter. Poi si è fermato e ha detto “non posso andare avanti”. Se lo ha fatto in buona fede (tipo: “anche nel caso peggiore è tutto comunque prescritto, quindi non posso procedere, figuriamoci se questa ricostruzione non fosse vera”) o meno (pressioni politiche ed ambientali che gli suggeriscono di ventilare la colpevolezza dell’indagato), poi, è un altro discorso.
DNA, ti invito a rileggere le prime righe del post. Il problema non è lo scudetto.
E, per inciso, non è stato appurato proprio niente. Un procuratore federale accusa, non appura.
la reputazione della federazione è svanita nel momento in cui hanno accettato per 5 anni che il club più titolato non riconoscesse una sua sentenza, sia verbalmente in dichiarazioni e interviste, sia nella sezione trofei del sito ufficiale che nella carta intestata.
ma soprattutto, la figc è stata definitivamente sputtanata nell’estate del 2006 quando ha mandato in champions una squadra condannata e penalizzata, facendo emettere all’emergency panel un comunicato durissimo contro la partecipazione della squadra stessa alla champions (poi vinta, ma col vostro metro è di cartavelina)
@dna rossonero:leggendoti mi è venuta la pelle d’oca…il moralismo proveniente dalle tue parti mi fa rabbrividire
ah, e appurami sta cippa, dnb zozzonero
Corretto per quanto riguarda la giustizia ordinaria.
Ma nell’ordinamento sportivo non è proprio così.
Il Procuratore FEDERALE è, a tutti gli effetti, un dipendente della Federazione.
Palazzi non ha ricevuto una “notizia di reato”, e NON era vincolato ad indagare. La scelta di procedere con quell’obbrobrio simil giudiziario l’ha presa Abete. E Palazzi si è adeguato.
Prima riga, prima minchiata: mi risparmio il resto.
Vediamo cosa è successo nel processo di Calciopoli. Alcuni club sono stati messi sotto processo per un illecito sportivo riguardante la stagione 2004-2005. Riconosciuti colpevoli, sono stati tolti i titoli conquistati nella stagione OGGETTO DEGLI ILLECITI. A classifica chiusa, l’unico titolo revocato, lo scudo, non è stato assegnato alla prima squadra non condannata (provvedimento comunque discutibile: a Carl Lewis venne assegnata la medaglia d’oro di Roma 1987, dopo la condanna per doping a Ben Johnson per la positività riscontrata a Seul 1988 e la sua successiva confessione).
Poi, come sanzione di condanna, non potendo le squadre coinvolte essere mandate in B o penalizzate retroattivamente, i condannati sono stati penalizzati NELLA STAGIONE IN CORSO (quella 2005-2006, essendo la classifica ancora aperta) e nella stagione che sarebbe iniziata. Visto che la classifica non era stata chiusa, al momento della chiusura è stata proclamata campione d’Italia la prima squadra in classifica al netto delle penalizzazioni: l’Inter.
Anche se l’Inter venisse riconosciuta colpevole di illecito, lo scudo 2005-2006 non c’entra niente. Dovrebbero esserle tolti eventuali titoli conquistati nella stagione oggetto del procedimento (2004-2005, possiamo parlare della coppa Italia, se è inclusa negli illeciti) e penalizzata NELLA STAGIONE IN CORSO (quindi, se la classifica è ancora aperta, nel 2010-2011), con eventuali penalizzazioni per la stagione futura (2011-2012).
Se siamo ancora in uno stato di diritto, questo è, proceduralmente, quello che dovrebbe succedere. Sempre previa condanna della squadra, perché spalare fango senza dover andare in giudizio (tra l’altro contro un morto, perché le imputazioni riguardano quasi tutte comportamenti di una persona che, in quanto tale, in giudizio non potrebbe nemmeno esserci portata) è molto, molto facile.
Che bello vedere i primi fegati scoppiettare..soprattutto quelli rossoneri..
Dna, scusa, ma proprio tu parli?
Siete andati in Champions e l’avete vinta?
Non dovevate nemmeno farla?
Almeno di anche tu che avete una coppa di cartone no?
Se lo ammetti stiamo pari e PATTA (dei pantaloni…)
DNA,ma la Champions del 2007?
Quindi la prescrizione e la morte del reo che ESTINGUONO il reato anche nel penale sarebbero “complicazioni tecniche?”
Ammesso e non concesso che Palazzi possa provare le proprie accuse con un’ovvia derubricazione delle accuse come è stato per tutti nel 2006, il che è tutto da dimostrare,
Considerato che lo stesso Palazzi chiede l’archiviazione.
Se lei si trovasse a giudicare cosa farebbe?
Farebbe il giudice onesto e corretto o il giustiziere?
Un giudice E’ la legge.
Non nel senso che la fa alla clint eastwood ma che il suo lavoro si fonda sul rispetto delle norme e delle procedure.
Talvolta si trova ad affrontare materie scoperte e deve sostituire il legislatore basandosi sui principi generali, ma è un’eccezione, generalmente non gli piace e soprattutto non è il suo lavoro.
Un giudice che sorpassa le norme in nome di una giustizia superiore è un abominio, va contro il concetto stesso di diritto e divisione dei poteri e dovrebbe dimettersi per non essere cacciato a calci nel culo.
La sentenza frutto di fantasia sarebbe poi sicuramente cancellata appellandosi ai santi per non dover pagare risarcimenti milionari.
Tutto questo per parlare delle insignificanti “complicazioni”.
Riguardo al suo post la risposta è un baderliano vaffanculo
Non vi revocano lo scudetto unicamente perché la revoca sacrosanta, andrebbe in contro a complicazione tecniche
L’UEFA Emergency Panel, l’organismo competente in materia, ha ammesso l’AC Milan alle competizioni europee UEFA per club per la stagione 2006/07 per ragioni formali e per mancanza di regolamenti specifici che avrebbero impedito l’iscrizione dell’AC Milan nelle specifiche circostanze… L’Emergency Panel UEFA ha informato il club che l’ammissione alle competizioni europee non è stata concessa con piena convinzione da parte dell’organismo di governo europeo del calcio. L’AC Milan ha tratto vantaggio dalla carenza da parte della UEFA di basi legali sulle quali fondare il rifiuto della richiesta di ammissione.
Allora, le obiezioni al mio post mi sembrano pertinenti, anche se non risolvono i miei dubbi, anzi li accrescono. Sul fatto che Palazzi abbia torto a parlare di illecito manco torno, tanto è evidente, per il resto, in effetti, potrebbe far pensare quale motivazione lo abbia spinto, a fronte di fatti prescritti, a stilare una relazione accusatoria come se dovesse presentarsi al processo. Si è parato il culo? Ha seguito le indicazioni di Abete? La segreta speranza che Moratti faccia un beau-geste? Cazzo, a me piacerebbe, ma son d’accordo e molto che, in questo clima sarebbe un suicidio.
Vero.
Infatti Palazzi si è comportato prima come una pubblica accusa all’americana (“ricevuta una denuncia e il beneplacito federale, mando sotto processo qualcuno”), poi come un pm italiano (“è tutto prescritto, archiviare”).
Delle due l’una: o è l’accusa, e allora chiede il processo, ci mette la faccia e rischia di farsi sconfessare dal giudice; o è un pm, e allora è responsabile dell’accertamento della verità, e non è tenuto ad accusare nessuno.
Così, è semplicemente un paraculo.
Watch come ti permetti??? Loro sono la squadra piu’ bella del mondo, dove l’amore trionfa e dove STUDIO SPORT e’ un loro asset…
VERGOGNA!
DNA rossonero sei pronto per andare in TV
Che bello questo Milan..puliti,lindi,e tanto tanto amore da dare..
buongiorno a tutti..mi chiedo veramente se mr dna rossonero, quando si rilegge, non provi un pò di vergogna..del resto, un amico mi diceva che anche juventini persone intelligenti ritengono che la Triade sia stata raggirata..sicchè…
visto che le regole giuridiche, che non sono cavilli, ma sono i capisaldi dell’ordinamento, sembrano valere ancora qualcosa, perchè la norma è forma ma sopratutto sostanza, sono solo curioso di vedere, risolta definitivamente la questione scudo, come la società tutelerà Cipe…
p.s. ma il leguleio rossonero come mai non dice nulla delle valutazioni di Palazzi sul Milan, che, a memoria, non mi sembrava uscirne benissimo…
Mondi, soprattutto.
Come disse interisti.org all’epoca, davvero una grandissima mondezza.
Vorrei dire a tutti i lurker milanisti:noi nei vostri blog del cazzo non ci entriamo nemmeno se ci pagate..evitate di venir qui a vomitare stronzate
beh, visto che tecnicamente le rispostte sono già state date..
dna, ma vaffanculo!
aprire un libro di edicazione civica – non dico diritto eh! – basta educazione civica, prima di blaterare parole senza senso pare brutto?
STENDING OVESCION
pietro
sei già in viaggio per pinzolo?
Poi c’è chi ha il dono della sintesi. :)
E’ sempre così: se uno che vive in un ambiente maleodorante va in una casa pulita non si accorge della differenza. Se invece avviene il contrario…
1 – non è stata provata una beata minchia. continuate pure con le pippe mentali vostre e dei vostri degni compari monocigliati
2 – gli scudi son 18 e 18 resteranno, capisco che ti bruci il culo ma accettalo
3 – onesti eravamo e onesti continuiamo ad essere, capisco che ti bruci il culo di nuovo ma accettalo
4 – vi è anche andata di lusso, perché con spinga meani spinga sereste dovuti finire in B per la terza volta e invece avete giocato la champions vincendola pure
5 – per accodarmi ad altri, vaffanculo. Vai a vomitare la tua bile da qualche altra parte
Purtroppo è tutto pieno,sino all’ultimo bed and breakfast..avrei dovuto prendermi per tempo a prenotare :)
Che poi, se Dna riconoscesse che il suo Bilan ha vinto una Champions dove non doveva partecipare e quindi ammettesse che e’ una coppa di cartapesta potrei anche accettarlo.
Vediamo se lo fa….
spinga meani spinga!!!!!!!!!
“Ciao Giacinto, il nonno ha pianto.”
Che libro meraviglioso… Lo leggerò ai miei figli…
parliamo d’altro..così ci distraiamo un pò..ho letto un post in Fabbrica interessante su Julio Cesar e le sue cappellate che, post schianto con la Lambo, ogni tanto si verificano ( spesso poi è lo stesso tiro, basso e centrale, come quello di Kalou in Inter-Chelsea, o quello di Robben l’anno scorso)…io non escluderei che tengano Viviano come secondo, e che dicano al marito di Suzana di levarsi chirurgicamente sta benedetta protrusione discale ( se operabile, naturalmente), e di tornare solo quando sarà guarito definitivamente..che ne pensate?
Vabbè…basta milanisti per i quali “è appurato” che sarebbero dovuti andare in B per la terza volta (perché queste erano le richieste del procuratore federale all’epoca) e basta cazzate…
Nuovo post!
Nuovo Post! Tutti sopra
E’ lì pronto per il mio ometto. Adesso ha 3 anni, ma quando sarà pronto lo leggerò insieme a lui.
Peccato che il suo di nonno non ci sia più, altrimenti glielo avrei affidato…
Intanto non vedo l’ora di vederlo con la maglia nerazzuro con scritto Marco ed il n. 1; la vuole da Gesù Bambino… Sabato eravamo in giro in bicicletta quando ha visto un ragazzino con la maglia e mi fa:”Guarda papà, un calciatore dell’Inter! Chissà cosa starà facendo qui. Ma anch’io quando sono grande andrò a giocare nell’Inter!”.
Quando invece vede maglie del bbilan o della giuve il commento è: “A noi non piace neanche un po’, vero?”…