scritto da il 28 giugno 2011 alle 11:45

Calciopoli. Ultimo atto?

 È in arrivo la sentenza di Calciopoli, ha buone sensazioni?
“Io ho sempre la stessa sensazione, credo assolutamente che non c’entriamo niente con Calciopoli, quindi spero e credo che la giustizia faccia la strada giusta”.

-Massimo Moratti-

Sono attese per il 30 giugno le conclusioni del Procuratore Federale Stefano Palazzi relative all’esposto presentato dalla Juventus contro lo Scudetto 2006 vinto dall’Inter, e il mondo del web -nerazzurro, ma soprattutto biancorossonero- è in fibrillazione.

A me, ve lo dico onestamente, la cosa non interessa affatto. Ritengo queste ultime fasi della vicenda talmente banali ed oziose, talmente forzate e campate per aria, da lasciare volentieri la trattazione dell’argomento a chi ha la voglia e la pazienza di ripetere all’infinito determinati concetti ad un branco di esagitati che -al contrario- non ha nè la voglia nè probabilmente la capacità di comprenderli. Ma oggi, per fortuna, un caro amico ha avuto questa voglia e questa pazienza, e ha messo tutto nero su bianco. Il post completo di Watchdogs lo trovate su Inter Blog: io mi permetto di riportarne un ampio stralcio, riservandomi di sottolinearne alcuni passaggi fondamentali.

[...]

Ci sono possibilità che l’esposto venga totalmente accolto?
No, le possibilità sono dello 0,00001%. L’Inter non può essere deferita per prescrizione e nemmeno si pensa che la FIGC, in caso di revoca dello scudetto interista possa restituirlo alla Juventus stante le risultanze del processo del 2006 che, se fosse aggiornato anche per la Juve, peggiorerebbe la loro situazione. Dunque, qui si discute solo la revoca del 14° scudetto interista.

Come venne assegnato lo scudetto interista?
Qui i pareri sono contrastanti, ma più per colpa della “prostituzione intellectuale” che altro. Guido Rossi disse più volte di non avere assegnato alcuno scudetto all’Inter, e in effetti – al contrario di quanto scritto nell’esposto – non esiste alcun “atto del commissario straordinario Guido Rossi” con cui è stato assegnato lo scudetto. Leggendo il celeberrimo parere consultivo dei tre saggi si evince chiaramente che l’assegnazione è automatica in base alla classifica risultante dalle penalizzazioni (questo lo scrive anche la Juve nell’esposto, salvo poi appunto contraddirsi) e che, come da prassi, non esiste alcun atto federale con cui si proclama il Campione d’Italia in alcun caso, anche quando il campionato si svolge regolarmente. Quindi, tanto per cominciare, non c’è alcuna “proclamazione”, “assegnazione” da annullare con un colpo di bianchetto, a seconda di come si sveglia la mattina il presidente Abete.

Quindi la FIGC non poteva far altro che assegnare il titolo all’Inter?
No, la FIGC poteva prendere provvedimenti ma solo per NON assegnare lo scudetto all’Inter, se le irregolarità avessero falsato l’intero campionato o se, anche senza prove di illeciti, fossero emersi comportamenti poco limpidi anche da parte di club non penalizzati.

[...]

La presunta assegnazione del titolo di campione d’Italia 2006 all’Inter ha a che vedere con l’etica?
Sì e no. Nonostante si sia fatta parecchia retorica sull’onestà (anche da parte interista) e sullo scudetto come risarcimento etico, a far diventare l’Inter campione d’Italia è la classifica della Serie A 2005-2006 risultante dai provvedimenti su Calciopoli. Sebbene criteri di ragionevolezza ed etica avrebbero potuto far sì che lo scudetto NON venisse assegnato, la frase del presidente federale Abete (“l’etica non si prescrive”) appare totalmente fuori luogo o, se applicabile a questo caso, lo sarebbe anche per decisioni che riguardano altri campionati i cui eventi sono prescritti.

[...]

Mettiamo però che Federazione stabilisca che si trattava effettivamente di comportamenti poco limpidi e che si debba giudicare comunque, su che base può revocare lo scudetto 2005-2006?
Qui le cose si fanno più complicate. Nei loro recenti articoli, sia Ruggiero Palombo che Fulvio Bianchi sostengono che sulla revoca dello scudetto non c’è prescrizione, ma non ci spiegano su quali basi giuridiche. E’ vero che lo scudetto dell’Inter è passato al vaglio di un parere consultivo e che se fossero emersi alcuni fatti lo scudetto avrebbe potuto non essere assegnato, ma una volta stabilito che i comportamenti poco limpidi ci furono, può essere revocato in qualsiasi momento con un atto federale che non esca da un processo sportivo?

Qual è la posizione dell’Inter in merito?
Un po’ per volontà propria (secondo i critici per mancanza di strategia comunicativa) un po’ perché i media non hanno volutamente trattato l’argomento, la posizione della società è poco nota ma chiara, per chi la conosce. L’Inter nel merito la pensa come Travaglio ma soprattutto ritiene che la revoca potrebbe passare solo attraverso un processo e che pertanto qualsiasi addebito sia prescritto. Persino Tuttosport, schierato apertamente pro-Juve, parla di un possibile parere chiesto a dei saggi circa “l’imperscrivibilità dei presupposti morali (il corsivo è nostro) addotti nel 2006 a sostegno dello scudetto interista”, imperscrivibilità che non è quindi certa, contrariamente a quanto scrivono Palombo e Bianchi.

[...]

-Watchdogs-

1) Da Stefano Palazzi non è attesa alcuna sentenza ma semplicemente delle “conclusioni” sull’esposto presentato dalla Juventus e sulle relative osservazioni (meno pubblicizzate, ma non per questo inesistenti) proposte dall’Inter. Le conclusioni del Procuratore Federale potranno portare ad una archiviazione definitiva o -nella peggiore delle ipotesi- ad un deferimento: che non è affatto una condanna (anche se sarà eventualmente fatta passare come tale da certa stampa, sono pronto a scommetterci), ma semplicemente la richiesta di sottoporre il deferito al giudizio della Giustizia Sportiva. Esattamente come successo pochi mesi fa, per esempio, con il caso-Pandev: Società deferita da Palazzi e assolta dalla Commissione Disciplinare che “non ha riscontrato nessuna anomalia nel trasferimento”.

2) Le possibilità che quello Scudetto finisca alla Juventus sono nulle: e questo la dice lunga sui codici di comportamento della società bianconera, che si sta spendendo così tanto su una vicenda che non la riguarda neanche di striscio. Sperando di guadagnare punti agli occhi della tifoseria, sperando di passare per più credibile di quanto in realtà sia, sperando di distogliere l’attenzione dal suo disastroso operato concreto, dai suoi disastrosi risultati ottenuti, dalla sua manifesta incapacità di svolgere il proprio lavoro. Lo stile-Juve è ufficialmente morto, ammesso che sia mai nato.

3) Lo Scudetto all’Inter non è stato assegnato da nessun atto federale: non esistono atti da annullare, non esistono assoluzioni da rivedere, non esistono sentenze da riformulare. L’Inter ha vinto quello Scudetto perchè ALTRE società hanno subito delle condanne per una vicenda in cui l’Inter all’epoca dei processi non è mai stata coinvolta. E’ esattamente il contrario rispetto a quello che si legge di solito: non è all’Inter che è stato assegnato lo Scudetto grazie a una sentenza, è ad altre squadre che è stato tolto lo Scudetto con una sentenza. La differenza non è cavillosa o di forma, ma sostanziale: dal punto di vista giuridico-federale quello Scudetto è stato assegnato in maniera assolutamente identica a tutti gli altri Scudetti della storia della Serie A, mentre le sentenze hanno inciso su altre squadre e su altre posizioni. Quello Scudetto è stato automaticamente assegnato alla prima classificata del Campionato, e quindi per revocarlo non basta cancellare un atto amministrativo (che non esiste, appunto), ma è necessario avviare un procedimento. E mentre gli atti amministrativi secondo una corrente di pensiero (tutta da discutere, fra l’altro) non sono soggetti a prescrizione, per avviare un procedimento è necessario basarsi su fatti non prescritti: e fatti non prescritti relativi all’Inter, in questa vicenda, non ce ne sono.

4) Non esistono quindi basi giuridiche su cui appoggiarsi per revocare quello Scudetto, a meno di non introdurre un principio completamente nuovo per l’ordinamento sportivo: la non prescrivibilità di atti contrari all’etica sportiva. E quindi la non prescrivibilità di qualsiasi illecito e di qualsiasi frode, la non prescrivibilità di qualsiasi atto “non etico”. Per esempio la vicenda dei Rolex nell’anno dello Scudetto della Roma, per esempio la vicenda-doping accertata a carico di Agricola e di tutto lo staff medico della Juve di fine millennio, per esempio i pagamenti in nero a Lentini e compagni all’inizio degli anni 90: tutti fatti accertati, per 20 anni di Scudetti tutti da rivedere. E chissà quanti altri prima di questi. Rimettiamo in discussione tutto? Io ci sto…

5) La posizione dell’Inter è chiarissima e intransigente, nonostante il silenzio della stampa. Le parole di Moratti riportate all’inizio di questo post sono inequivocabili, e altrettanto dura e inequivocabile è la memoria presentata dalla Società a Palazzi in risposta all’esposto della Juventus. Non solo: la tranquillità che regna negli ambienti societari sulla vicenda è tale che certe voci e certe presunte “anticipazioni” non vengono neanche prese in considerazione. Bollate come fuffa purissima. Banalità campate per aria, come dicevo all’inizio.

6) Gli scenari possibili sono due: una pacifica e inevitabile applicazione delle norme in vigore, o una decisione politica e forzata che stravolgerebbe l’ordinamento. La prima vedrebbe l’Inter completamente sollevata da qualsiasi diatriba, la seconda sarebbe la certificazione finale del fallimento del sistema-calcio in Italia, la pietra tombale su un sistema già ad un passo dall’autoconsunzione, che perderebbe definitivamente, insieme alla certezza dell’ordinamento, qualsiasi credibilità nazionale ed internazionale. A quel punto, qualsiasi scenario sarebbe possibile.

Io il 30 giugno vado in vacanza tranquillo.
Voi?

264 comments to Calciopoli. Ultimo atto?

  • sgrigna

    http://www.lanciericafe.com

    astenersi minorenni e cuori deboli

  • Nyers71

    Nk, il probelma è che non c’è proprio niente. Sulle maniche da una parte c’è quella della serie A, dall’altra quella “RESPECT” della UEFA (erano opzionali, ma già che c’ero ho preso anche quelle!).
    Poi comunque controllo…

  • Pietro

    Il problema di Mènez è la testa..altrimenti sarebbe un TOP player..te lo dico io ;)

  • Pietro

    Comunque su Vucinic mica ci sputerei eh :P

  • Gigi Di Biagio

    Eh Pietro, dici nulla. Il problema è che ad oggi, nonostante i progressi in campo scientifico, il trapianto di testa è ancora utopia.
    Dove si firma per Nasri?

    Sgrigna, metti su il the. Quello che sai tu. Quello spiritoso

  • UltraNerazzurro

    ma non è che la convocazione in prima squadra di Caldirola significa la cessione di Lucio??

  • Pietro

    A proposito di Nasri..pare che l’Arsenal offra 9 mln per Viviano…..

  • sgrigna

    proponiamo lo scambio viviano + pandev – nasri, che poi nasri nel 2-7-1 di gasp! ci casca a fagiulo.

    l’acqua bolle, butto in infusione

  • sgrigna: l’acqua bolle, butto in infusione

    pa-pa-padrone
    non mi mettere in pentola
    l’acqua bolle
    le patate non sono buone con me!

  • UltraNerazzurro

    io non capisco le contraddizioni dei giornali di merda.

    Cioè stanno facendo un bordello ogni giorno dicendo che Sneijder non troverebbe spazio nel modulo di Gasperson, che non c’entra più un piffero nell’Inter del Gasp e poi si parla di Nasri e Alvarez che sono due trequartisti naturali….

    Che senso ha?

  • che sia Nasri che Alvarez giocano anche esterni! :)

  • mapo³

    Buongiorno gente!
    Allora, quanti scudetti ci hanno revocato?!

  • Daniele

    BUONGIORNO a todos..oggi è proprio una brutta giornata

    10.24 — Inter, mercato in uscita: David Suazo non è più un giocatore dell’Inter. Dopo quattro stagioni, l’attaccante ha salutato l’ambiente nerazzurro: rapporto concluso per scadenza del contratto. Suazo saluta con un piccolo record: nell’ultimo anno non ha mai giocato

    stiamo quasi diventando una società seria…vabbè, attendiamo Palazzi…

  • UltraNerazzurro

    Nk³: che sia Nasri che Alvarez giocano anche esterni! :)

    mmm..però nascono come trequartisti no? E’ come mettere Wes esterno..se non sbaglio a Madrid ci ha giocato in questo ruolo, ma non li vedo nessuno dei 3 giocare lì

  • sgrigna

    @nk

    attento che siamo in agguato

    @un

    non credo che gasp! sia così scemo da rinunciare a sneijder per far giocare pandev o palacio..
    troverà il modo anche perchè in società credo sia tenuto più in considerazione l’olandese del nuovo tecnico

  • sgrigna

    Daniele: BUONGIORNO a todos..oggi è proprio una brutta giornata10.24 — Inter, mercato in uscita: David Suazo non è più un giocatore dell’Inter. Dopo quattro stagioni, l’attaccante ha salutato l’ambiente nerazzurro: rapporto concluso per scadenza del contratto. Suazo saluta con un piccolo record: nell’ultimo anno non ha mai giocato

    nk sta preparando un post adeguato alla situazione

  • dellas73

    daniele
    ti sono vicino…………..

  • Sì, ci manca solo il post di addio a Suazo…:D

    UN, cosa c’entra come nascono? La differenza è che Sneijder sull’esterno si è adatto e ha giocato male, Nasri e Alvarez (il primo principalmente a destra, l’altro solo a sinistra) hanno sempre fatto vedere ottime cose.
    Fermo restando che non credo proprio che Sneijder andrà via…e comunque se mai dovesse succedere non sarà certo per volere di Gasperini.

  • Gigi Di Biagio

    UN, non sei un po’ grandicello per non sapere come nasce la gente?

  • Pietro

    Nasri non è un trequartista..

  • roberto

    qui yucatan ultime notizie “future”:
    Campedelli dirà che l’inter era a conoscenza delle scommesse,ci toglieranno il triplete.

  • Narya

    Nasri e Alvarez possono giocare praticamente in tutti i ruoli del centrocampo.

    Che poi le p.i. sgranino i rosari perchè si venda Snei Eto’o Lucio etc non dovrebbe stupire.In realtà ben sanno chi è sul mercato e chi potrebbe partire solo per un’offerta “che non si può rifiutare”

    Se uno come hamsik viene valutato 40 Snei vale il doppio.Idem per sanchez.Invece stando alle p.i. uno come Snei varrebbe meno di questi 2. RI DI CO LI.

  • roberto, facciamo che ci sciolgono d’imperio così ti metti cuore in pace, va bene?

  • UltraNerazzurro

    Gigi Di Biagio: UN, non sei un po’ grandicello per non sapere come nasce la gente?

    Ogni tanto mi vengono i dubbi

    (///((()))(((((())////

  • Pietro

    J.C.
    Maicon Lucio Samuel Naga
    Nasri Motta Sneijder
    Eto’o Milito Palacio

  • Jerry

    fanculizzati

    troll

  • Duke

    Stiamo diventando sempre più “vintage”

  • UltraNerazzurro

    favoloso. Versace ci vestirà! :D

    Ancora più Cazzuti ma di classe :D

  • sgrigna

    versace… nike…

    bah! io vesto spadozzi!

  • Si prova prova più emozione a essere vestiti da Versace o a essere spogliati da Armani? :-P

    Ok, ok, mi fanculizzo da solo!!! :-))))

  • dellas73

    Nk³:
    Ma non era Zara? :D

    http://www.inter.it/aas/news/reader?N=53047&L=it&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

    minchia perchè siano pronti per domani devono lavorare tutta la notte ……….

  • Pietro

    Arriva Poli
    yahoo

  • dellas73

    e che è palazzi si è espresso?
    sono tempestato di messaggi di mononeuronici del tipo “scudetto revocato” “anche voi ladri”……………

  • gio

    Roberto, scusa se te lo dico, ma hai dei grossi problemi

  • Pietro

    Voglio Schweinsteiger a centrocampo

  • ALESSANDRO

    MI COMPLIMENTO CON L’AUTORE DI QUESTO TESTO … PERFETTA SPIEGAZIONE DELLA REALTA’ !
    3) Lo Scudetto all’Inter non è stato assegnato da nessun atto federale: non esistono atti da annullare, non esistono assoluzioni da rivedere, non esistono sentenze da riformulare. L’Inter ha vinto quello Scudetto perchè ALTRE società hanno subito delle condanne per una vicenda in cui l’Inter all’epoca dei processi non è mai stata coinvolta. E’ esattamente il contrario rispetto a quello che si legge di solito: non è all’Inter che è stato assegnato lo Scudetto grazie a una sentenza, è ad altre squadre che è stato tolto lo Scudetto con una sentenza. La differenza non è cavillosa o di forma, ma sostanziale: dal punto di vista giuridico-federale quello Scudetto è stato assegnato in maniera assolutamente identica a tutti gli altri Scudetti della storia della Serie A, mentre le sentenze hanno inciso su altre squadre e su altre posizioni. Quello Scudetto è stato automaticamente assegnato alla prima classificata del Campionato, e quindi per revocarlo non basta cancellare un atto amministrativo (che non esiste, appunto), ma è necessario avviare un procedimento. E mentre gli atti amministrativi secondo una corrente di pensiero (tutta da discutere, fra l’altro) non sono soggetti a prescrizione, per avviare un procedimento è necessario basarsi su fatti non prescritti: e fatti non prescritti relativi all’Inter, in questa vicenda, non ce ne sono.