2-3-fantasia

Mentre in Italia si cazzeggia, in America si accendono i riflettori sul calcio che conta. Nella capitale degli States, il Milan affronta i padroni di casa del DC Washington, il club più titolato del monte. La gara è gagliarda: il 4-2-fantasia di Tassotti imbriglia gli statunitensi, che cadono nella trappola del furbo Mauro e vanno in rete con facilità. Obiettivo dell’uomo che è vice anche di se stesso è, infatti, permettere agli avversari di portarsi sul 3-0 per poi piazzare una remuntada degna dei bei tempi di Istanbul, in modo da commemorare al meglio il recente anniversario dell’evento.

Gli ingenui dirimpettai scivolano sulla buccia di banana, ignari di quel che li aspetta: arrivano, a raffica, i gol di Emilio, il Milito dell’Arkansas, Pontius e Condoleeza Rice, che mette dentro di tacco dodici. A questo punto, la frittata è fatta: il Milan cambia passo, gli avversari sono sbigottiti. Le gambe tremano, i muscoli non rispondono: i rossoneri sfoderano la mentalità americana, già sperimentata con successo l’anno scorso nel derby pre-campionato.

A conferma di quanto detto dal Presidente, ieri pomeriggio, ecco che Oddo firma una doppietta d’autore. Il fatto che addirittura uno come lui, una riserva, una seconda scelta, sia capace di sfoderare simili prestazioni applicandosi un minimo la dice lunga sull’enorme potenziale di questa squadra. Se Massimo ne ha messe due, immaginate cosa sarebbe successo se in campo ci fossero stati Abate o, per volare un po’ più in alto, Antonini! Alla luce di questi numeri, la dichiarazione del premier appare francamente un po’ troppo cauta. Si sbilanci di più, Presidente!

La partita prosegue e, tra lo stupore generale, il Milan non riesce a completare la rimonta. La tattica di Tassotti è quindi fallita, ma ci pensa Adriano Galliani, nel dopo-gara, a buttare acqua sul fuoco: difficile vincere contro una squadra che gioca in uno stadio di proprietà, col pallone di proprietà, i bagni di proprietà e tutti, e dico, tutti i giocatori che possiedono almeno una casa di proprietà nelle vicinanze dell’impianto sportivo.

Parte col piede giusto, quindi, la tournèe circense: nella prossima occasione, Yepes farà saltare le sue tigri dentro al cerchio di fuoco, mentre Favalli darà spettacolo ai trapezi.

About Grappa

Il mio sogno è vedere Klopp a San Siro con una tutaccia nerazzurra che si fa espellere ad ogni partita per aver staccato la testa al quarto uomo. Passo il mio tempo a ciarlare di santoni calcistici o presunti tali, ma in realtà mi ispiro a Fassone. Inoltre faccio una carbonara che te dico fermate.