Una settimana di fuoco

1. Napoli-Inter 0-0. Niente drammi, niente tragedie, niente allarmi: il Napoli ha giocato la partita della vita, noi siamo stati un po’ sottotono, non si può vincerle tutte e via discorrendo. Con questo, però, arriviamo a 7 punti nelle ultime 6 trasferte con una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta. Ruolino che inizia a creare qualche punto interrogativo sull’Inter lontano da San Siro. Punto interrogativo da risolvere in fretta: la prossima trasferta è a Udine, poi si vola a Londra. Quali sono i motivi di questa differenza di rendimento? Solo casualità dovute al calendario?

2. Le condizioni della rosa. Si avvicina la doppia sfida Sampdoria-Chelsea, e qualche domanda su formazione e turnover è d’obbligo. La difesa sembra ormai bloccata sulla linea Maicon-Lucio-Samuel-Santon, che dovrebbe presentarsi così in entrambi gli incontri con l’unica variabile del terzino sinistro (con la Samp potremmo vedere in quella posizione Cordoba o Zanetti, con Santon titolare designato per la Champions). A centrocampo, visti i precedenti soprattutto in Europa, gli unici sicuri della maglia sono Zanetti e Sneijder, con Stankovic che dovrebbe fare almeno un tempo sabato e poi partire titolare mercoledì. Il resto è un po’ un rebus: Cambiasso, Muntari, Mariga e Thiago Motta si giocano il posto. Cambiasso sicuramente titolare sabato ma non altrettanto con il Chelsea, e nella sua scia Mariga che, anche per la sua inesperienza a certi livelli, sembra proiettato più sul campionato. Alla fine la differenza la farà l’atteggiamento che il Mou vuole dare alla squadra contro i londinesi: Cambiasso per un rombo più ordinato, Thiago Motta a sinistra (con Zanetti vertice basso) per un maggiore controllo della palla, Muntari per la distruzione del gioco avversario. In attacco, invece, i dubbi sono amletici. C’è la media-gol di Milito, il momento d’oro di Pandev, l’Eto’o da grandi palcoscenici e il Mario fenomeno designato: qui Mourinho dovrà metterci tanto del suo. Balotelli sembra non riuscire a recuperare per sabato, e questo probabilmente pregiudicherà le sue chance di avere una maglia da titolare contro il Chelsea. Eto’o, al contrario, ha bisogno di minuti nelle gambe per ritrovare fiato e condizione. Probabile il ritorno della coppia Milito-Eto’o in entrambe le partite, con Pandev e Mario pronti a entrare e sparigliare le carte…magari al posto di Eto’o con la Samp e al posto di Milito con Chelsea

3. La mentalità europea. 2-3 e arrivederci a Manchester: questo dice la mentalità europea dopo la partita di ieri sera. In giro è tutto un fiorire di “cuore Milan”, di “ha provato a giocarsela” e di “lo United era più forte”, va da sè, ma dalla partita di ieri potremmo trarre qualche buon insegnamento anche noi. Il Chelsea non è imbattibile e non è impenetrabile: sicuramente è più forte dell’Inter ma altrettanto sicuramente non è quella corazzata che, nel recente passato, erano Barcellona, Manchester United e Liverpool. Scendiamo in campo guardandoli negli occhi, scendiamo in campo per giocarcela e coscienti di potergli mettere paura. Un 2-3 non è un risultato da invidiare e, ovviamente, qualsiasi risultato ottenuto in qualsiasi modo sarebbe preferibile a quello. Ma per la nostra situazione e per scacciare via un po’ di streghe, un pizzico di sfrontatezza in più potrebbe non guastare.

4. La Sampdoria. Prima del Chelsea, però, c’è la sfida di sabato sera, assolutamente prioritaria per mille motivi. Il successo in campionato manca da troppo tempo, la Roma -che pure è vicina all’interruzione della sua striscia positiva- ha guadagnato troppi punti nelle ultime partite ed è ora di rimettere in chiaro le cose. Non possiamo farci distrarre dagli impegni successivi: prima i 3 punti contro i blucerchiati, poi tutto il resto.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.