L’ultimo quarto di bue

Dopo la sfida con la Reggina siamo arrivati all’ultimo quarto di campionato, e l’attuale sosta per le nazionali ci consente di fare un po’ il punto della situazione.

Mancano 9 partite, durante le quali amministrare (se possibile incrementando) un vantaggio di 7 punti, non pochi ma neppure infiniti, visto il discreto culo (da intendersi nel senso di fortuna, prima che padre Nicola venga a confessarci tutti) che sembra accompagnare il campionato dei gobbi: un’ottima ragione per incrementare il distacco, ove possibile.

Il nostro calendario alla ripresa ci vedrà in campo a Udine ed in casa contro il Palermo, prima dello scontro diretto, mentre la juve dovrà affrontare l’arrembante Chievo in casa ed un’insidiosa trasferta a Genova, sponda grifone: inutile dire che non firmerei per il pareggio in nessuna delle due giornate, visti i momenti non eccezionali di entrambe le nostre avversarie, mentre credo con relativa sicurezza che la juventus perderà almeno 2 punti.

Non ha senso invece mettersi a fare ipotesi post 18 Aprile, perchè gli scenari sarebbero nettamente diversi, a seconda del gap con il quale usciremo dall’Olimpico; vale la pena mettere in guardia tanto da facili entusiasmi che da catastrofismi: un anno fa infatti, dopo aver battuto in serie formazioni ostiche come atalanta, fiorentina, torino e cagliari ci andammo a complicare la vita contro i pensionati di via turati (ancora non era esploso Pato) e una squadretta come il Siena di Barnetta.

Quest’anno intanto stiamo meglio come condizione fisica, in secondo luogo abbiamo superato meglio l’impatto con l’eliminazione dalla Champions, a livello psicologico, dal punto di vista aritmetico siamo a +1 punto, infine, e non è un dettaglio, abbiamo Ibra ancora al top, come forse non era mai stato neppure nella stagione dei record.

In infermeria c’è tuttora mezza difesa, Cordoba, Materazzi, Burdisso e Chivu, si spera che il colombiano e l’argentino recuperino una forma passabile entro il 18 Aprile, e che Samuel e Rivas non subiscano altri malanni, che in questi due anni hanno dato abbondantemente…

A centrocampo si può pensare (in ottica “recupero/rifiato”) ad un maggior impiego di Bolzoni, stando ad un’intervista recente del Mou che ne ha apprezzato il lavoro di tutti i giorni ad Appiano, nell’attesa che Vieira trovi un ultimo sussulto della sua carriera ad altissimi livelli in questo finale di stagione; il calendario dovrebbe venire in aiuto a Zanetti, Stankovic e Cambiasso, che sono in grado di tirare benissimo la carretta con qualità e quantità quando hanno una sola partita alla settimana.

Il reparto dove siamo messi meglio, rispetto ad un anno fa, è senz’altro l’attacco: detto di Ibra, con i piedi autentico genio, abbiamo un Balotelli finalmente inserito nel gioco di squadra e due vecchi leoni pronti ad alzarsi dalla panchina per fare ciò che sanno fare meglio, con una professionalità esemplare nonostante le voci sempre più verosimili sul loro futuro.

Più in generale, non so voi ma io mi sento incredibilmente ottimista, al punto che mi scivolano via le 4-5 occasioni di incazzarmi (tipo la prima del ruttosporc affianco) per vedove, burattini e prostitute intellettuali… anche quando incrocio quotidianamente una di queste ultime, al massimo borbotto un bel “szszeru tituli” 😉
Post (Taribo) Scriptum: interessante confronto che condivido in parte sul blog di Taribo.

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