Manrovesci (ovvero: una partita nella Fossa dei Coglioni)

Quando alle 15:15 pensavo di aver perso la possibilità di vedere il Derby con Fonz77 e LuisSuarez causa bizze di trenitaglia, ammetto di non essere stato un gran signore con il dipendente che avevo di fronte, ma penso di essere stato pienamente giustificato, se si aspetta una partita dal giorno dell’andata non esiste perderla per una banalità… soprattutto se la partita è LA PARTITA per chi vive e lavora all’ombra della madonnina, dove la rivalità si vive in ufficio, tra gli amici ed i conoscenti per 365 giorni l’anno.

Altro che “partita come tutte le altre”.

Stavolta poi l’occasione era doppia, l’ultima di un degno avversario come Paolo Maldini andava festeggiata a dovere, diciamo con una prestazione della sua difesa in linea con quest’anno, pensavo, certe cose bisogna godersele finchè si ha la possibilità, e una linea formata dal fantasma di Zambrotta, Nonno Maldini, Caccamerd Kalazzo e Fankulosky quando ti ricapita?

Comunque, risolto l’inghippo arrivo a Milano, un rapido passaggio per casa, e via al solito locale, con la compagnia allargata a 6 unità: prima sorpresa della serata, nella saletta destinata siamo i soli 6 interisti al 100%, al nostro lato 2 coppie bbilanisticamente moderate, sulla destra altro tavolo da 4 di gente capitata lì per caso, visto che applaudivano ogni azione pur non essendo giapponesi, ed infine sul lato opposto rispetto al nostro una tavolata di cacciaviti veraci, una sporca dozzina.

Pronti via, si capisce l’aria che tira, ogni nostra azione affonda come burro nei resti del bbilan e dal lato opposto si leva un olezzo, tipo di cacarella, culminata nell’azione in cui Ambrosini leva di un soffio la palla a Stankovic.

Primo miracolo divino realizzato per intercessione di Padre Kakà dalle tribune.

Poi l’etilic bomber, quello che alzava il gomito, si limita ad alzare il polso, e tant’è: scene di giubilo da parte di noi 6, segue replay che evidenzia il tocco in bagher, proteste dei cacciaviti, esultanza maggiore da parte di noi 6; a precisa domanda “ma siete contenti di un gol di mano?” la risposta è “si, avete rubato per 20 anni, ora pagherete TUTTOOOOOO“. Sguardi allibiti, ma ormai ci siamo esposti, le cose possono solo degenerare.

E infatti Fonz intona “Mimimimimì con le mani…“, il sottoscritto “che confusione/sarà perchè tifiamo/un giocatore che segna con la mano…“.

Il “miracle blade nerazzurro – serie 3 PERFETTA” (cit.) continua imperterrito la sua opera di incisione del burro, e di punto in bianco Caccamerd e Pirlonio si dimenticano la coppia balcanica che gli suona sta gran Balalaika: Ibra-Deki, 2-0 e nuova esultanza “AVETE UNA DIFESA DI MERDAAAAAA“.

Adriano si mangia l’inverosimile, e la prendiamo “bene”, ma il Mou proprio non ci ascolta e Julio Ricardo resta a scaldare la panca.

Altri improperi riguardano Caressa e consorte, mentre piano piano i biretrocessi rialzano la cresta e con loro i disperati (l’unico di loro con maglietta dal pessimo abbinamento cromatico sul 2-0 si era rimesso la giacchetta a coprire le sue vergogne, giusto per la cronaca), che vista la malparata si buttano sullo sfottò preventivo “eh, voglio vedere se fate gli splendidi col Manchester” mentre il più coglione inizia ad urlare “SETTEEEE, ve lo dico ora, SETTEEE” al che pacatamente rispondo “no, guarda che sono ancora DUE“.

Poi il fattaccio: Porcellotti manda in campo il campione olimpico di tuffi cinese, Inn Zaah Gyn, per dare profondità alla squadra che va a picco.

Secondo miracolo divino, golletto di Pato (nervosetto anche questa sera, chissà perchè visto che ha ripreso a fare gesti da asilo nido dopo la rete…), il coglione di cui sopra si fa sfuggire un “gli sputerei in faccia a quelli lì“, ottenendo cenni d’approvazione da parte di altri retro-cessi; fortunatamente si limita a dire minchiate facilmente smontabili (“c’era la tv in bianco e nero quando avete vinto la champions” – “si, ma quando siete andati in B era tutto a colori” ed un razzistico  “dategli una banana” riferito a Muntari da me difeso con “tu invece le raccogli col culo“).

Seguono sproloqui in stile cinematografico “io ho visto cose, che voi neanche sognate…“, poi il tuffatore segna in evidente fuorigioco, questi lesi non lo capiscono e SALTANO SUL TAVOLO (!), così quando vedono la bandierina sono ben visibili pure le nostre braccia ad ombrello ed il segno degli occhiali…

Il Mou ci sorprende con la feijolada-reverse, tutti dietro che manco il Trap, e quando entra Burdisso per il Dragone si capisce che c’è solo da guardare il cronometro, e sperare bene dopo aver sprecato così tanti gol… mentre Inn Zaa Gyn sfancula in tutti modi il guardalinee che ha la colpa di vederci bene, ma non riceve alcun cartellino, proprio come mister vasellina ambrosini, che randella a più non posso.

Finalmente, triplice fischio e “TORNATE A CASA A VEDERE BLADE RUNNER” è l’ultimo saluto ai coglionazzi.

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