Faccia di Q

“Gli arbitri fanno del loro meglio. Sbagliano come tutti. Sono certo che se si facesse una classifica mista degli errori di giocatori, allenatori, dirigenti e arbitri, questi non vincerebbero. Sbagliamo tutti. Bisogna accettare questi errori, non lo duco adesso dopo il rigore di Kakà. Domenica sera l’ho detto ad Ancelotti: adesso basta. Dobbiamo fare questo sforzo, non si può giocare senza arbitri, dobbiamo evitare di innervosirli”. Adriano Galliani, 15 Novembre 2008

“Tanti errori come quest’ anno non li ricordo. Ribadisco che quello dell’ altra sera su Ambrosini era rigore. Collina il martedì ammette gli sbagli ai nostri danni, dice che il gol di Maccarone a Siena era da annullare e che quello di Inzaghi al Catania era da convalidare. È un buon comunicatore, Collina. Però poi alla domenica non cambia nulla: è sempre la solita musica”. Adriano Galliani, 5 Novembre 2007.

“Preferisco non commentare, ma purtroppo l’arbitro ha sbagliato. A Siena c’erano due metri di fuorigioco e va bene così, e questa sera Amauri ha stoppato chiaramente il pallone con il braccio, credo che non vada bene. Bisogna sapere cosa ne pensa il nostro designatore Collina”. Adriano Galliani 27 Settembre 2007.

“Io concordo con chi dice che il Milan gioca male e gli arbitri sbagliano abbastanza. C’è un nostro concorso di colpa, evidentemente. Noi arriviamo da un’estate difficile.” Adriano Galliani, 11 Novembre 2006.

“Non ho ancora letto i giornali, perché ero al funerale della mamma del presidente, ma non c’era bisogno di un dossier. Lo sapevamo già, me ne ero accorto guardando le partite”. Adriano Galliani, 2 Febbraio 2008.

“L’elenco degli episodi in cui la polarità dell’errore è sempre stata la stessa, negativa per il Milan e positiva per l’avversario, è ormai consistente. E siamo solo ai primi di novembre”. Dal sito ufficiale del Milan, che lamenta i presunti torti arbitrali.



Il 19 aprile 2005 Meani telefona ad Adriano Galliani, «il quale ne approfitta per chiedergli se ha parlato con i designatori, ricevendo non solo risposta positiva dal Meani ma anche l’energico richiamo fatto sia a Bergamo che a Mazzei (designatore degli assistenti, ndr), tant’è che per il prossimo incontro con il Chievo è stato designato l’assistente Puglisi». Galliani sapeva dunque quale fosse la procedura per ottenere designazioni favorevoli. Del resto, quale fosse il tenore delle «pressioni» esercitate dai rossoneri, emerge proprio dalla trascrizione della conversazione tra lo stesso Meani e Mazzei dopo Siena-Milan del 17 aprile 2005 finita 2-1, nel corso della quale il dirigente milanista si lamenta del guardalinee Baglioni che aveva annullato un gol. «Che cazzo! Io questo proprio non lo voglio no! Non l’ho mai chiesto nè voluto! Questo è uno… oltretutto adesso mi dice di stare molto attenti eh! Di non sbagliare perché Galliani è furibondo! Quindi digli di stare molto attenti da qui alla fine del campionato… quindi anche mercoledì cercate di mandare due intelligenti… ». I due si parlano nuovamente dopo pochi minuti. Meani: «Adesso state attenti, state attenti perché è super velenoso, mandateci gente, perché ormai… mandateci anche a noi un po’ il Consolo della situazione, non è che lo mandi sempre a Torino… hai capito?». Mazzei: «Sì, no, no, no te lo mando, non è che… ci mancherebbe altro».
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