Ma mi faccia il piacere!

Oggi ridiamo con Cobollo, il simpatttico presiperdente della giuve, che ringraziamo per aver ribadito qualcosa che fortunatamente milioni di interisti già sapevano: la Giuve non è l’Inter.
Fin qua, tanti complimenti al conte di Lapalisse, le risate scattano quando spiega a modo suo la differenza: la giuve sarebbe “un progetto” (si, come il ponte sullo Stretto di Messina…), mentre “a Milano c’è il mecenate Moratti, e se si scoccia lui è finita”.

Innanzitutto si potrebbe far notare a sopra-gigli che i mecenati li ha pure la giuve, la differenza sta nel fatto che i mecenati pascolanti si sono GIA’ seccati di ripianare le perdite della gestione (non solo quella attuale, anche l’ultima di Moggi & co. aveva chiuso in perdita…), in secondo luogo si potrebbe andare a vedere nel dettaglio le ultime campagne acquisti del “nuovo corso” e fare qualche considerazione sul rapporto qualità/prezzo dei bid…ehm, giocatori che si son portati a Vinovo, che so, facciamo qualche nome qua e là: Thiago, Andrade, Poulsen, Almiron…

La cosa che però mi sento di sottolineare maggiormente, in quanto grottesca, è che Eco-bolli sceglie l’Inter come termine di paragone quando avrebbe a disposizione un bersaglio comodo comodo, un’altra società che senza presidente sarebbe già fallita ed i cui tifosi non attendono certo il momento in cui passerà la mano ai suoi figli, decisamente meno tifosi di lui. Però no, Cobullo ormai c’ha la fissa, l’ossessione per l’Inter. In qualche modo deve riscattarsi agli occhi dei tifosi, per il quale resta tuttora quello che gli aveva promesso che sarebbero rimasti in A, che avrebbero fatto un casino pazzesco, facendo bloccare i campionati dal Tar e invece a bloccarsi è stata solo la loro digestione, al Bar. Di più, si esibisce in un Amarcord dei beitempichefurono, mimando una specie di comunanza di idee/comportamenti con la stampa rispetto a Galliani, col piccolo dettaglio che una volta il gatto & la volpe si accordavano su mercato e “quant’altro“, da dominatori incontrastabili, oggi devono entrambi ripetere più volte le stesse cose perchè nessuno li reputa affidabili.

Chiusura multimediale: “Mi piace moltissimo il gioco di David (Trezeguet): dopo un’ azione d’attacco torna sempre a centrocampo. Abbiamo realizzato anche dvd con i suoi movimenti…”
Certo, “Ultimo tango a Parigi”.

Ps: Rottaldo sta tornando, col titolo “Ronaldo 3: la vendetta”. Personalmente mi sono bastati i due primi film, Ronaldo: il FenomenoRonaldo 2: l’Ingrato, chè il soggetto tende a ripetersi.

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