Bauscia Cafè

Vertigini

Il dato più positivo? I sette punti di vantaggio sul Napoli e i sei sul Milan, nella corsa al terzo posto
Altri motivi di ottimismo? Molti. Icardi è ancora indietro, la difesa sembra saper difendere, il centrocampo emana potenza e agonismo, Mancini è il “ragazzo fortunato” che ne vince tre con il minimo scarto, e praticamente senza un gioco nell’area di rigore avversaria.
Ma prima di illuderci sulla stagione, ricordo che abbiamo vinto con il minimo scarto contro due squadre che finiranno in fondo alla colonna di destra e contro una che ha giocato alla pari, colpito un palo, e poteva benissimo pareggiare senza San Samir – fenomenale su Balotelli -, uno di quelli che molti tifosi avrebbero sacrificato, magari per “lanciare Bardi”.
gli-11-del-derby

Le vertigini vanno benissimo se significheranno 3-4000 abbonati in più, sull’onda entusiasmante del record d’incasso per la Serie A…
Le vertigini possono persino peggiorare: domenica a pranzo il Chievo, poi due partite casalinghe: fra due settimane si vedrà se sapremo approfittare di questo calendario per consolidare un gioco, oltre che i risultati.
Intanto, va notato che ha avuto ragione Mancini scegliendo Medel al posto di Ranocchia, ma prima o poi cominceremo a pagare gli errori in disimpegno di Murillo (l’anno scorso, ogni mezzo errore di Vidic provocava un gol), e spero nel rapidissimo rientro di Miranda, perché è chiaro che Melo è utilissimo, ma farà molto “lavoro sporco” e si caricherà di cartellini.
Con il 4-3-3, Fredy Guarìn può smentirci tutti, io per primo. Se ha campo davanti e viene imbeccato nei tempi giusti – bravissimo Santon! -, il colombiano ha qualità uniche in questo campionato. Ma può giocare solo così, ipotizzarlo in un 4-2-3-1 o, peggio, in 4-4-2, significa ricadere negli equivoci.
Noto una crescita tattica di Juan Jesus che a sua volta smentisce i miei pronostici, una certa difficoltà di trovare ritmo in Kondogbia, e mi piace che Mancini abbia buttato nella mischia Alex Telles e lo stesso Ranocchia. Contro la difesa schierata del Chievo, mi aspetto molto da Ljajic e non dimentico Palacio e Brozovic.
Insomma, se vinci un derby così e ti trovi solitario primo in classifica alla terza, puoi anche gestirle, le vertigini.

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Rudi

Rudi Ghedini, bolognese di provincia, interista dal gol sotto la pioggia di Jair al Benfica, di sinistra fin quando mi è parso ce ne fosse una.

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MVP INTER – MILAN

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