Venghino siori venghino!
Il limite della vergogna è stato finalmente superato, l’ultima maschera è finalmente caduta: l’AC Milan dispone a proprio piacimento dei calendari delle competizioni ufficiali nazionali, l’AC Milan scrive e risponde in nome e per conto della Lega Calcio. Nessuna maschera, nessuna vergogna: la Lega è casa nostra e ci facciamo un po’ quel che ci pare.
I fatti – I fatti ci parlano di un calendario stravolto. Milan-Udinese, quarti di Coppa Italia, era in programma per il 20 gennaio. Poi il 24 il derby di campionato, il 27 Fiorentina-Milan (recupero della diciassettesima giornata) e il 28 Inter-Juventus, quarti di Coppa Italia. A seguito della richiesta del Milan di rinviare la sfida dell’Udinese, invece, si giocherà prima il derby (confermato, bontà loro, al 24), poi il 27 Milan-Udinese, il 28 Inter-Juventus e il 24 febbraio Fiorentina-Milan.

Ma le motivazioni, evidentemente, stanno nel considerare la Lega Calcio come una sede distaccata di via Turati. Il Milan chiede, la Lega risponde. Galliani ordina, Beretta esegue. Senza giustificazione alcuna.
Le conseguenze – E se prima eravamo nel comico, adesso scadiamo nel tragico.
Conseguenza numero uno: lo stadio Giuseppe Meazza di Milano ospiterà due partite, Milan-Udinese e Inter-Juventus, nel giro di 24 ore: cosa mai successa prima nella storia del calcio professionistico italiano. Due partite in 24 ore distruggerebbero qualsiasi manto erboso. A questo aggiungiamo che il manto erboso in questione è quello del Meazza, notoriamente non un gioiello da questo punto di vista. E aggiungiamo anche che il “trauma” per il campo si verifica alla fine di gennaio, periodo nel quale le temperature e le condizioni climatiche non aiutano certo il recupero del campo.

L’AC Milan ha disposto per tre volte il rinvio della partita di campionato Fiorentina-Milan. L’AC Milan ha disposto il rinvio immotivato di Milan-Udinese. E chissà cos’altro ancora. E tutto questo non attraverso “oscure manovre di Palazzo”, ma attraverso comunicati ufficiali. L’AC Milan risponde di queste decisioni in nome e per conto della Lega Calcio che, in tutto questo, resta colpevolmente e assurdamente in silenzio, rispettando scelte, decisioni e risposte messe in atto dall’AC Milan.

Ebbene, l’AC Milan può tutto questo. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se Adriano Galliani vuole bere una tazza di the con gli amici, le partite del campionato si adattano di conseguenza. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno chi è che prende le decisioni in nome e per conto della Lega Calcio. Da oggi tutta l’Italia e tutto il mondo sanno che se vogliono rivolgere una domanda alla Lega Calcio italiana, devono sentirsi rispondere dall’AC Milan. Rappresentante ufficiale e tutore legale di una istituzione mai caduta così in basso.
Il Bari – Confermato il 4-2-3-1 con gli unici dubbi nell’undici titolare fra Santon (non ancora al 100%) e Cordoba in difesa e fra Cambiasso e Muntari a centrocampo (nessuno dei due ha i 90′ nelle gambe, prevista una staffetta). Il calcio d’inizio è previsto per le 20.45 di stasera allo stadio San Nicola, a meno che l’AC Milan non abbia qualcosa in contrario.

