Non è la prima volta in questa stagione che l’Inter si trova a giocare due partite nello stesso giorno. Era il 25 gennaio scorso, e le due partite erano addirittura in contemporanea: mentre la squadra di Ranieri giocava a Napoli in Coppa Italia, infatti, i ragazzini terribili di Stramaccioni erano impegnati a Leira contro lo Sporting Lisbona, nei quarti di finale di NextGen Series.
Ricordo in quell’occasione di aver seguito contemporaneamente le due partite, una in televisione e l’altra sul pc. Ma se dovessi scegliere stavolta non avrei dubbi: fra una prima squadra impegnata contro un avversario che fa su e giù dalla Serie B e una primavera che scenderà in campo nella finale del massimo trofeo continentale contro i più forti tra i pari età, la scelta sarebbe fin troppo facile. E dubbi d’altra parte non ne ha avuti neanche Massimo Moratti, attesso domani pomeriggio alle 14.30 a Brisbane Road per Ajax-Inter, finale di NextGen Series. Per Juventus-Inter, in serata, ci saranno tempo e televisioni a sufficienza. Ed è giusto che sia così perchè, come spiega Stramaccioni, “gare così si giocano raramente in carriera“.

Tutte cose che, visto il suo modo di lavorare, Stramaccioni conoscerà già al meglio e avrà spiegato ai suoi ragazzi. Non a caso lo dice chiaramente lui stesso, spiegando quali potrebbero essere piuttosto le vere insidie di questa partita:
“Partite così si possono preparare alla perfezione, ma poi cuore, personalità e fame di vittoria quasi sempre ne condizionano l’esito. Succede ai grandi campioni, figuriamoci a dei ragazzi di 18 anni… Noi siamo comunque orgogliosi di essercela guadagnata e ora siamo pronti. L’Ajax? Una grande squadra, ma io non scambierei nessuno dei miei ragazzi con uno di loro. Sarò un grande spettacolo e noi ci saremo, dal primo all’ultimo attimo. Non vediamo l’ora di scendere in campo“
E’ tutto pronto quindi a Londra, è tutto pronto a Brisbane Road per la prima finale di NextGen Series. Noi per scaramanzia aspettiamo la fine per tessere le lodi di Andrea Stramaccioni e di tutti i suoi ragazzi ma, mai come in questo caso, possiamo serenamente dire che il risultato è l’ultima cosa che conta e che comunque andrà a finire sarà stato un successo clamoroso.
Forza ragazzi!
