
L’ampio turnover è decisamente oltre le attese per almeno due motivi. Il primo, più pratico, è che la partita non sarebbe da sottovalutare. La Stella Rossa è avversaria di valore, pur avendo perso l’esordio europeo contro il Benfica, nel campionato serbo domina, ancora imbattuta dopo nove partite, nelle quali ha collezionato ben otto vittorie ed un pareggio. Il secondo motivo, decisamente più speculativo, riguarda obiettivi e ambizioni. Per quanto la Champions sia solo alla seconda giornata, fino a qui era parso di capire che potesse rappresentare, per società, mister e squadra tutta, un obiettivo primario. Così ci eravamo spiegati il passo falso di Monza, così avevamo giustificato lo sciagurato Derby. Invece Simone Inzaghi cambia tutto, anche in Champions, e le rotazioni fino a qui non risparmiano davvero nessuno.
Visto il risultato, ha ragione lui. Il turnover di Champions, che in passato ci era costato carissimo, vedi il pari dello scorso anno contro la Real Sociedad, quest’anno sembra espressione di una nuova consapevolezza: quella di avere una seconda squadra (finalmente) all’altezza, o quasi, della prima. Per essere più realisti, abbiamo delle riserve capaci di non far rimpiangere i titolari, almeno in specifiche occasioni.

Che sia colpa del turnover o meno, il primo tempo si rivela equilibrato, oltre le attese. Più di quanto non si potesse credere rispetto al gol segnato dopo undici minuti con il gioiello su punizione di Çalhanoğlu. La squadra però non si sblocca, nel primo tempo non domina, mantiene un atteggiamento interlocutorio, che fa ancora temere per il peggio. Ma nel secondo tempo l’Inter dilaga, anche se bisogna aspettare l’ora di gioco per il raddoppio, liberatorio, di Arnautović. La quarta punta dell’Inter non va oltre le attese, ma piuttosto le mantiene; sbaglia, si costerna, s’indigna, s’impegna, poi per fortuna non getta la spugna come lo Stato in Don Raffaè, e anzi segna il suo primo gol stagionale. Senza esultare, come se fosse ordinaria amministrazione. E nell’ordinaria amministrazione si colloca anche il gol di Lautaro Martínez, che entra e sbriga la sua pratica, diventando il secondo giocatore ad aver segnato in sei diverse Champions League con l’Inter (dopo Julio El Jardinero Cruz). Per entrambi i gol su azione l’assist è di Taremi, che poi realizza il conclusivo quattro a zero su rigore. Una puntualizzazione sull’iraniano: nonostante alcuni mugugni dopo il primo acciacco stagionale, bisogna ammettere che Taremi è giocatore vero, di spessore internazionale, attaccante che, qualora dovesse mantenere una certa integrità fisica, può davvero garantire di riuscire a fare la differenza a questi livelli. Una terza punta che, in una stagione così lunga, rappresenta una risorsa che forse non credevamo di avere. E che speriamo possa confermarsi utilissima come fatto fino ad ora.

La nuova Champions, con il girone unico ed il carico aumentato di partite, rende la qualificazione agli ottavi poco prevedibile, e poco attendibili le proiezioni su classifica e punteggi necessari per qualificarsi. Questo rende ancor più essenziale il saper dosare le energie, e sfruttare al massimo le occasioni che si dovessero presentare.
Nella serata in cui l’Inter rifila quattro gol alla Stella Rossa, andando ben oltre le attese, il City ne fa quattro allo Slovan Bratislava, il Barcellona cinque allo Young Boys, e il Borussia Dortmund sette al Celtic. Contemporaneamente il Milan che domina in Italia (ahahah) cade inaspettatamente contro il Bayer Leverkusen, e persino il PSG soccombe sotto i colpi dell’Arsenal. In una stagione così intensa, avere delle seconde linee affidabili può davvero rivelarsi decisivo. E forse, finalmente, anche l’Inter se lo può, magari in parte, permettere. Non sarà una competizione semplice per nessuno ma sarà, per come si è presentata nelle prime due giornate, molto divertente da seguire; come era stato promesso, forse già oltre le attese.


“Sei scarso, non te lo dimenticare mai…
Nessun allenatore riuscirà a convincere un DS sano di mente a spendere 10 ml per acquistare il tuo cartellino.”
se continua così, ci rimandano valentin carboni a milano in tempo per il 2 novembre, così celebriamo l’ennesimo prestito con diritto di riscatto che magari lo riscattiamo poi, tranquilli, eh.
Bremer rottura crociato…per i gobbi una bela mazzata.
Il giocatore è uno che sposta gli equilibri difensivi
parte la controffensiva iraniana in medioriente e salta il primo “crociato”: coincidenze? non credo. comunque, avanti così.
oh, sperando di non urtare le senzibbilità di nessun cristiano, che qui tutti dicono di odiare il politicamente corretto e poi fanno i politicamente scorretti solo col culo degli altri.
Chun-li Chung per la Simpatia™ © 2024 Campagna Sociale, Aut. Min. Rich.
Ieri sera senza di lui (ok in 10 e con il modulo joia e beleza) hanno rischiato l’imbarcata.
Per il giocatore spiace….per la gobba no.
Ma…abbiamo segnato su punizione diretta..questa cosa le realizzo adesso.
si ma….con deviazione!!!
Maiunagioia
rischio essere monotono, ma non puoi sempre sprecare azioni su azioni facili da segnare senza farlo. Poi su tiro sballato da parte degli avversari arriva il goal. I commentatori, compreso lo zio, poi non perdevano occasione per sottolineare i demeriti degli avversari sui goal dei nerazzurri. Per fortuna ho visto solo gli ultimi 20 minuti, altrimenti avrei pensato che l’Inter stava perdendo
Ti prego non ci lamentiamo più dei commentatori.
Qui non possiamo e basta.
Poi finisce con l’interrogatorio.
Comunque sono d’accordo.
Sfatiamo qualche mito…
Demone: “Ho voluto fortemente qui Taremi e Arnautovic, la società me li ha portati e io sono contento di loro”
Sei il solito polemico.
Come fai a non renderti conto che sono dichiarazioni obbligate per via del fatto che non ci sono soldi per il mercato?
E che andrebbero semmai elogiate come segno di un attaccamento alla maglia che si fa carico perfino delle difficoltà finanziarie, laddove altri, che invece avevano avuto finanziati lautissimi mercati grazie ai soldi guadagnati dai loro predecessori, al primo refolo di vento contrario sono vergognosamente dati alla fuga?
Vergogna, chiedi scusa al Demone per le tue insinuazioni!
Ma come sei contorto…su rampino ti risposi di là.
Davvero sei riuscito a leggere questa cagata?
PS😄 la mai mente semplice ha capito dove volevi arrivare solo ad una terza lettura (forse).
La storia è storia ed i numeri sono numeri.
Non li possiamo cambiare i fatti.
Macché, mica ho tempo da perdere con le cagate di Rampini!
Quanto a numeri e fatti, rispondendo anche a Deki, sono andato qualche tempo fa su Transfermarkt e ho verificato il totale delle spese fatte dall’Inter nel biennio di Spalletti e di Conte.
Fatelo anche voi, ricordando che dal totale delle spese per il gobbo c’è da togliere la somma incassata per la vendita di Icardi.
Poi mi dite se c’è tutta questa differenza e, soprattutto, se lo sforzo fatto dalla società quando non c’erano gli introiti della champions può essere considerato inferiore a quello sostenuto quando gli introiti ci furono.
Così, giusto perché, appunto, i numeri e i fatti non si possono cambiare.
I conti li abbiamo fatti, rifatti e ririfatti a suo tempo.
La campagna per Conte iniziò con Spalletti in uscita dead man walkin’….se ricordo.
Con Spalletti eravamo in regime di conti sotto osservazione peraltro.
Per Conte fu poi, giustamente fatta una campagna come si deve.
Se poi vuoi credere altro fallo.
Ti consiglio però di prendere atto e andare avanti…la vita …per fortuna è continuata e continua anche senza di Lui
Io credo ai numeri che ho personalmente constatato e che mi hanno portato a fare le considerazioni di cui sopra.
Tu puoi credere a quello che vuoi, fermo restando che è il passato.
Pensa che c’è chi crede alle cagate di Rampini.
Oggi si può credere a qualsiasi cosa.
Basta volerlo.
Però quei numeri non li ho visti in realtà.
Ho visto quel che mi è passato sotto gli occhi.
Il passato è passato ma se il Messia delira autoproclamandosi il portatore della civiltà calcistica all’Inter o altri continuano a dare del “meno (leggasi poco) intelligente” ai tifoso che la pensa diversamente sul passato….il passato ritorna.
PS
😄che ne so…dopo che ti sei letto le cagate di Mazzarri per me sei capace di leggerti le cagate di chiunque.
Volendo ironizzare hai detto la verità….
Eh
Per me hanno giocato bene entrambi.
Fa bene ad esserne soddisfatto secondo me.
I fischi ad Arnautovic li considero ignoranti e dannosi.
Anche per me hanno giocato bene ed anch’io la penso allo stesso modo sui fischi.
Era per sfatare il mito dell’allenatore che non mette bocca sugli acquisti e che se per molti 10 ml per Arna sono troppi, ed era meglio spenderli per altri profili, non è poi tutta colpa della dirigenza.
ah ok
Per me è sempre colpa della dirigenza perchè i contratti li fa lei.
Anche ai tempi di Conte che pretese Vidal o Spalletti che pretese Naingo.
Altrimenti è troppo facile far fare mercato ai tecnici: peccato che poi quando i tecnici cambiano – perchè vengono magari esonerati – i giocatori restano e se non sono buoni in rapport a costo-stipendio-età-rendimento poi sono caxxi della società
Peccato che non esistano allenatori che non fanno richiesta alle società e che poi non vengano accontentati.
Fino ad ora sembrava che il ns allenatore ne fosse totalmente immune e che alcune scelte deleterie fossero da imputare solo ad Ausilio & Co.
Parli di Correa?
Ma è voluto venire lui!
Inzaghi gliel’aveva detto: lascia perdere, resta a Formello! Ma lui no, è troppo affezionato al Demone: e piangeva e piangeva.
Allora il Demone, che ha un cuore nobile, ha detto alla società: guardate, c’è questo qui che è uno scarpone inutile e anzi dannoso, però mi fa pena. Mi date una mano? Si tratta di fare una buona azione…
E Ausilio e co. hanno abbozzato: in fondo, peggio di quel Vidal che aveva voluto il gobbo che ci può essere?
È andata così, fattene una ragione!
Il Demone ha un buon cuore, tant’è che quando in campo non eseguono i suoi ordini, non si incazza, ma demanda Dimarco ad incazzarsi con loro.
Ti vedo particolarmente invelenito nei confronti di Inzaghi…
Ma no, si fa così, per ridere 😂
Ripeto, tutti possono chiedere chi vogliono ma la scelta è sempre societaria.
Da quello che leggevo Inzaghi come vice Bastoni aveva chiesto Hermoso o financo Rodriguez ma poi han preso Palalcios (si dice su diktat di Oaktree).
Sacrosanto che tecnici chiedano certi profili ma poi la scelta del nome spetta alla società che deve (dovrebbe) valutare ciò che è meglio per la società stessa considerando più fattori (costo, età, stipendio, ecc.). Altrimenti cosa ci sta a fare un ds? Prendi un avvocato e fagli trattare i nomi che indica il tecnico.
Non viene Hermoso? Avanti con il secondo della tua lista….
Non hai capito cosa intendo dire.
Nessun problema, fa lo stesso.
Andiamo avanti.
L’ho capito benissimo: Inzaghi è come gli altri e non, come scritto da alcuni, il buon samaritano che allena chi gli viene dato senza chiedere niente.
A me frega una fava che sia così…sempre la società è responsabile, nel bene e nel male: anche nel caso delle scelte fatte su richieste di Inzaghi così come su quelle fatte da Conte, Spalletti e pure Mazzarri (Campagnaro e Gargano chi?)
È così in qualsiasi società.
Pensa se avessimo preso Lukaku per dare in prestito Osimhen.
Eppure riteniamo il Napoli la rivale più temibile.
Non mi interessa sia così ovunque (che poi non credo sia vero visto che non penso un lercione come Lotito faccia seguito alle rischieste dei tecnici..piuttosto li caccia).
Perchè allora torniamo al tutti rubano soldi pubblici per cui lo faccio anche io.
Non ho mai capito perchè questa cosa della società responsabile del mercato debba sempre essere derubricata al “eh ma hanno seguito il tecnico…”
Anche il lercione di Lotito alla fine ha accontentato anche Sarri, poi i risultati non sono arrivati e l’ha cacciato.
Comunque abbiamo fatto un passo avanti…fino a qualche settimana fa consideravamo Inzaghi totalmente ininfluente nelle scelte di mercato.
Il prossimo passo è, quando mai cambieremo allenatore, ingaggiare uno come Klopp e fargli poi sapere di non rompere le palle nelle scelte di mercato.
Ricordo che Mou nell’estate 2009 voleva Deco e Ricardo Carvalho, che costavano tanto, e arrivarono invece Sneijder e Lucio, gratis o quasi: quindi hai certamente ragione nel dire che la responsabilità ultima dell’acquisto è della società.
Però è anche vero che, se il tecnico ti chiede un ruolo e ti dice che quel dato giocatore è il meglio del ruolo, la società non può non cercare di assecondarlo: te lo chiede il tecnico (“head coach”, come leggiamo in sovrimpressione quando si gioca la champions), non un tifosotto qualunque. E di qui, a ragione, le lamentele che sono circolate nei confronti di Spalletti per l’acquisto di Nainggolan o di Conte per l’acquisto di Vidal: se un tecnico si spende e fa spendere per uno che poi si rivela un brocco o un bollito, diventa corresponsabile del fallimento, così come, se quell’acquisto si rivela all’altezza delle aspettative, se ne prenderà il merito.
Ti pare?
Capisco possa essere così e a parità più o meno di condizioni va anche bene….però non capisco perché ogni volta si vuole togliere responsabilità ai dirigenti in caso di errore- lo ha voluto il tecnico – mentre se si azzecca acquisto e “che bravi a prendere X a zero”.
Per me a ognuno il suo lavoro: tecnico può dare consigli si dirigenti e agevolare acquisti, così come sono certo dirigenza dia ‘suggerimenti’ al tecnico per sfruttare al meglio alcuni giocatori (dietro gentile pressione dei procuratori).
Ma sulle cose di campo, per me, giusto risponda sempre il tecnico così come sul mercato risponda sempre dirigenza.
Che la responsabilità ultima delle cose di campo competa all’allenatore e quella del mercato alla dirigenza è affermazione che mi trova concorde toto corde.
Ma il tifoso va a simpatie e ad antipatie: se gli sta simpatico l’allenatore, darà alla dirigenza la colpa di ogni insuccesso e all’allenatore i meriti del successo; e viceversa.
Vedi i commenti alla stagione 20/21.
tra le righe. sottile.
Mettiamola così…lette le ultime dichiarazioni del Demone, se Taremi farà un’ottima stagione sarà merito solo del tecnico, se invece Arna fallirà anche in questa stagione sarà colpa solo della dirigenza.
Per quanto mi riguarda Arna è un errore a prescindere (parere mio, che l’abbia o meno chiesto il tecnico) perchè giocatore sul viale del tramonto di una carriera…modesta. Poi sappiamo che quando uno si innamora è dura dimenticare….
E l’hai pure pagato per poi, dopo un anno guarda un po’, cercare di sbolognarlo a destra e manca ovviamente senza successo.
Taremi ho già scritto che non lo conosco abbastanza per cui non so dire se sia o meno un ottimo acquisto anche a dispetto dell’età non più verdissima (ma da noi troverà parecchi coetanei, quindi non dovrebbe avere problemi di inserimento).
Ovviamente vale anche il contrario: se ti prendo Mbappe e lo fai giocare esterno a tutta fascia è un pirla il tecnico, così come pirla fu Hogsdon che preferì Pistone a Roberto Carlos….lasciamo stare la dirigenza che come minimo avrebbe dovuto prendere l’inglese e versargli una tazza di te bollente in faccia
Mi pare che, in quel medesimo torno di tempo, illuminati allenatori e dirigenti (diciamola così, genericamente) preferirono anche Guglielminpietro a Pirlo…
Appunto….ma se tu sei il ds e il tuo allenatore ti dice: teniamo Pistone e cediamo R. Carlos, tu cosa fai?
E’ questo il punto: per me un ds che vale prende il tecnico e …. ci parla.
Un ds mediocre lo asseconda. E, per me, è lui il principale responsabile perchè avrebbe potuto fermarlo.
avete ragione entrambi. su arnautovic l’errore è marchiano: prima lo prendi e gli dai 10mln al bologna (lautaro è costato a 21 anni poco meno del doppio) e poi l’anno dopo lo vuoi s-bologna-re e sui giornali escono articoli e articolesse compiacenti che ci dicono che è giù venduto (?) fuori dal progetto (?), fuori dalla lista champions (?) per incentivare all’esodo l’austriaco che, tuttavia, ha un contratto firmato e offertogli dall’inter, quindi, premesso che non l’avrei mai preso, ma ora società e tifosi che si aspettavano partisse e ci alleggerisse il monte-ingaggi o sono ipocrite, o vengono da marte o sono rimasti al pre-bosman e cercano a mezzo stampa di rimediare a un errore di 12 mesi prima.
brncic per pirlo, coco per seedorf, carini per cannavaro. ah che dirigenza, quella dirigenza, quando le maglie rispettavano l’ortodossia nerasurra e il codificato e santissimo dna bauscia, ma il marketing era da sagre di paese e facevamo ridere i polli sul mercato.
brncic….questo me l’ero scordato
drazen brncic, l’uomo che si chiamava come il suo codice fiscale. 0 presenze e uno scambio che puzzava già a distanza. poi fu doppiamente deleterio dato che l’inter si prese in rosa uno che sapeva non avrebbe mai fatto giocare. perchè?
e forse voi avete rimosso, ma devo segnalarveli, tra gli scambi “milanesi”: umit davala all’inter, e ancora prima helveg (per domoraud…).
Caxxo che cessi….
sì, ma vuoi mettere il cda tutto milanese, le interviste di paolillo (tra gli ideatori del “Fair Play Finanziario”…), le maglie rispettose della tradizione (foto allegata), gli scambi reciproci col bbilan per risolvere problemi a galliani e fare una rosa da rocky horror picture show, le mura di appiano che erano porose come una spugna e non facevano scervellare i giornalisti a inventarsi le notizie come oggi, dove non esce più nulla. ahhh i bei tempi andati, adesso co sti cinesini e yankee, si è perso proprio il gusto, quel sapore, capito, del calcio pane e salumi (dove noi facevamo la parte dei salami) che fu.
Parafrasando l’immortale giochino della Settimana Enigmistica: che ci ricorda questa maglia?
io quando freno di botto con gli pneumatici anteriori della panda su un campo di grano in provincia di xxxxxx.
Urca, il tronchetto che metteva Pirelli sulla ns maglia pagando meno di quello che la Balocco ha dato alla ferragni per pubblicizzare il panettone
io per giunta ce l’ho pure sta maglia verde. me la feci prendere dai miei, ma era il primo anno di moratti, se ben ricordo, arrivò ince forse, e sforza ed ero gasatissimo, mi sembravano semidei.
comunque si, pirelli un altro po’ chiedeva a noi i soldi per stare sulle maglie…
Se fai una panoramica delle stesse prime maglie di quegli anni ti ammazzi dalle risate: magari non per la disposizione delle strisce, ma per la foggia della maglia.
Zanetti, quando correva, sembrava gli si aprisse dietro il paracadute.
verissimo! anche quelle della umbro (tendenzialmente molto belle) nascondono tra le pieghe qualche soluzione un po’ così, “poco sempatteecaaa”.
va anche detto che, se spulciate quelle dei portieri di zenga e pagliuca anni 90, quelle umbro sono delle opere d’arte che avrebbe indossato pure jorge campos.
scorrete in basso, alcune sono futuriste (nel senso buono della parola, depurate dalle troiate di marinetti e suoi adepti)
https://www.footballkitarchive.com/it/inter-milan-kits/
Bravo Jack.
Domanda: Dum come lo vedete? Mi sembra meno esplosivo del solito….ma alla fine ha o no rinnovato?
Casualmente quando ci sono di mezzo rinnovi il rendimento dei calciatori cala sempre
Io lo vedo bene onestamente