La rosa

Ha ottimi giocatori. Terraciano non doveva essere titolare ma è una soluzione affidabile rispetto alla scommessa-Gollini. Portiere, quest’ultimo, che prometteva grandi cose ma non sembra avere il calcio al centro dei suoi pensieri e non si è fatto trovare pronto né l’anno scorso al Tottenham né in questo inizio di stagione in una piazza importante come Firenze. A Istanbul contro il Basaksehir ha avuto molte responsabilità rispetto alla peggior prestazione della Fiorentina degli ultimi due anni.
La difesa è più che discreta. Cristiano Biraghi lo conosciamo benissimo anche per via del duplice trascorso nerazzurro: è un terzino affidabile, imperfetto in fase difensiva ma esperto, tecnico e pericoloso ogni volta che può salire. Igor è una variabile impazzita. All’interno della stessa partita ti sembra un difensore devastante per piede e forza fisica da acquistare immediatamente (se ne è parlato più volte anche sulla chat Telegram) e poi un disperato dilettante quando si distrae e sbaglia giocate elementari. Milenkovic è difensore di livello. In qualche modo è rimasto a Firenze dove ormai da anni è una garanzia: l’aggressività c’è sempre stata, ultimamente sta maturando e provando ad acquisire quella lucidità che lo farebbe diventare giocatore da grande squadra. Un focus particolare su Dodò, giocatore con un grosso potenziale che conosce bene l’Inter: prima della guerra era uno dei pilastri dello Shaktar Donetsk e ci ha messo varie volte in difficoltà sulla destra. È tecnicissimo, corre tanto e non ha paura di niente. In Italia è chiamato alla sfida dell’attenzione difensiva e della costanza, ma è un giocatore che può fare malissimo a chiunque.
In mezzo Barak. C’è davvero da dire qualcosa? Grande giocatore. Sinistro sopraffino, fiato, fisico, intelligenza e visione di gioco. La reincarnazione di Ilicic in versione mezzala, sono ormai tre stagioni che mette numeri da top di ruolo.
Passato alla Fiorentina nei giorni conclusivi del mercato, si sta ambientando e ha da poco trovato il primo gol. Su uno come lui c’è poco da fare: devi combatterci e non concedere nulla. Amrabat. Altro giocatore che ha doti fenomenali, non sono certo che sia nel contesto tattico migliore per lui: gioca da regista in una squadra che prova ad impostare ma non ha grande visione di gioco e tecnica di passaggio. Spesso infatti sbaglia e incasina la squadra in fase di uscita. Compensa con fisicità e atletismo di altissimo livello, recuperando una quantità infinita di palloni e contrastando tutto ciò che si muove. Il terzo dovrebbe essere uno fra Mandragora e Bonaventura. “Jack” lo conosciamo bene e c’è poco da dire, è in fase calante ma in una squadra che produce tanto e ha bisogno di concretezza fa sempre il suo; il primo invece è un po’ da vedere in questo contesto. Da sempre accompagnato da grandi aspettative, non è sembrato mai nulla più che un mestierante prima di arrivare a Torino. Lì in una stagione e mezza sotto Nicola prima e Juric poi ha mostrato di poter essere un bel giocatore, con un ottimo sinistro e buone capacità di lettura. Non sembra però avere il passo e l’inserimento per fare la mezzala.
L’attacco degli orrori
Là davanti stanno tutti i problemi della Fiorentina, che ha il penultimo attacco del campionato pur vantando la decima produzione offensiva.
Per il divario fra occasioni create e gol segnati solo la Roma ha fatto peggio (squadra che puntualmente contro di noi ha fatto due gol con due tiri, non sarebbe una sorpresa stasera una statistica del genere)
È un reparto confusionario, per singoli e assortimento. Il centravanti titolare è Jovic, che però è un giocatore ormai triste e svogliato e comunque a causa di un fastidio all’anca partirà dalla panchina. Al suo posto giocherà Cabral che invece fornisce sempre ottime prestazioni, lotta, corre, si fa trovare e aiuta i compagni, compensando tuttavia con una bassissima percentuale realizzativa. Si crea sempre un tot di occasioni ma fatica a metterla dentro e chissà se anche lui resusciterà da questo punto di vista contro di noi: l’anno scorso per dire ammazzò i sogni di scudetto del San Paolo.
Esterni: i titolari sono Sottil e Gonzalez. Sono gli unici due giocatori – oltre al neoarrivato Barak –in grado di decidere la partita con una fiammata. Sottil è un giocatore che non mi ha mai convinto ma quest’anno è partito veramente forte e sembrava sul punto di esplodere, prima di un fastidio alla schiena che è finito per tenerlo fuori un mese. Con l’Inter ha un rapporto speciale se è vero che ci ha già segnato due gol ma fortunatamente stasera non ci sarà e giocherà Kouame, altro giocatore con buon potenziale ma ancora tutto da decifrare. È alto, forte fisicamente, veloce, furbo. Però è spesso distratto, confusionario o impreciso, gioca in A da anni ma non ha mai trovato continuità. Italiano lo impiega da ala e come per altri non sono certo sia la collocazione migliore. Nico Gonzalez ha saltato i primi 40 giorni di stagione e adesso è rientrato da qualche partita, sembra ora sul punto di tornare in piena forma. È un giocatore potenzialmente di livello internazionale, già affermato anche nella nazionale albiceleste. Mancino affilato, un sacco di garra, bravo anche di testa e in rifinitura. Anche lui crea tantissimo ma segna troppo poco. L’anno scorso sia all’andata che al ritorno ci aveva fatto ammattire con un assist in ciascun incontro. Segni particolari: è un simulatore alla Dybala. Il quarto esterno è Ikoné, personaggio particolarissimo. Era il 10 del Lille campione di Francia e quando è arrivato ci si aspettavano grandi cose perché ha una tecnica di dribbling clamorosa, nello stretto è un giocoliere ed è molto veloce. Piccolo problema di cui ci siamo accorti anche a San Siro l’anno scorso: la sua media di gol stagionali è fra i 3 e i 4. Non segna letteralmente mai.
Dicono di lui che spesso punti il telecomando verso l’angolo cottura e che una volta credendo di infilare i pantaloni dopo la doccia abbia messo un piede nella tazza del water. Un cieco vedrebbe di più la porta. Se esistesse ancora Mai dire gol avrebbe una rubrica dedicata, ormai anche Italiano sembra aver rinunciato e considerarlo un panchinaro di quelli un po’ matti. Ultimo winger è Saponara, che dovrebbe partire dalla panchina ma se dovessimo abbassarci potrebbe farci male.
Il quadro d’insieme
L’allenatore della Fiorentina è Vincenzo Italiano. A mio parere da quando è arrivato in Serie A con lo Spezia nel 2020 ha fatto vedere grandi cose, riesce a trasmettere grande compattezza e intensità alle sue squadre. L’anno scorso la Fiorentina fece contro di noi due partite in fotocopia, arrembante fino al sessantesimo con un pressing che ci aveva mandato in totale confusione e poi un po’ disunita da lì in avanti, permettendoci di rimontare – all’andata al Franchi ribaltando lo svantaggio iniziale, al ritorno raggiungendo solo l’1 a 1. Temo quindi molto il pressing della Fiorentina, considerata anche l’assenza di Brozovic. Un’altra peculiarità mostrata da Italiano nei confronti con l’Inter è la posizione degli esterni: in tutte e quattro le sfide bloccava in fase di non possesso due uomini alti e larghi, in modo da costringere la difesa a 3 e gli esterni a delle scelte drastiche. Abbassarsi oppure allargarsi o ancora accettare l’uno contro uno. Sarà interessante capire se domani la scelta si ripeterà e quale – nel caso – sarà la risposta di Inzaghi.
Guardando però la realtà e non le mie convinzioni o fantomatici valori assoluti, la Fiorentina oggi è una squadra in difficoltà. È tredicesima in classifica, ha vinto solo due partite in campionato (di cui una al novantaseiesimo su cross sbagliato con papera di Radu) e anche in Europa pur essendo sostanzialmente già qualificata ha beccato una grossa scoppola dall’Istanbul Basaksehir. Rosa e allenatore non sembrano essere abbastanza profondi e maturi per gestire il doppio impegno (giovedì ritroverà i turchi, questa volta in casa, per la matematica qualificazione). Italiano è un tecnico che come detto stimo ma alcuni giocatori non riescono a trovare la loro collocazione e non sempre sembrano a loro agio nel ruolo in cui si trovano. La rosa è lunghissima ma assortita un po’ maluccio. Infine, davanti i problemi di finalizzazione sono davvero enormi, al limite dell’incredibile.
Paradossalmente la Fiorentina le migliori partite le ha fatte contro le big, fermando sia Napoli che Juve in partite – soprattutto la seconda – che avrebbe anche tranquillamente potuto vincere e quando gioca al Franchi si trasforma.
L’Inter

Diciamocelo chiaramente: non si può più sbagliare. Siamo in ripresa ma la partita di oggi sarà complicatissima e senza appello: la quinta sconfitta nelle prime 11 non solo sarebbe una pietra tombale su qualsiasi speranza di remuntada tricolore ma ributterebbe in fondo all’abisso una squadra che sta disperatamente provando a risalire la china. Vincere non sarà per niente facile – anzi personalmente ne sarei stupito: Firenze è un campo infame, considerato anche il clima torrido che il pubblico genera.
Lukaku è a un passo dalla constatazione del decesso e per non farci mancare niente stasera dovremmo trovare Correa dal primo minuto.
Bentornato Tucu, sono proprio felice di rivederti! #FiorentinaInter #BausciaCafe twittaloScherzi a parte è una scelta che ci può stare per come siamo messi, tanto più che il bel Gioacchino quelle due o tre cose buone che ha fatte in un anno e più le ha fatte quando è partito dall’inizio mentre Edin Gambadilegno ha dimostrato di saper incidere anche a gara in corso. Spero solo che non si facciano calcoli su mercoledì, perché la partita di oggi non si può sbagliare. Ovviamente fuori Gosens per Dimarco, dovrebbero giocare Darmian al posto di Dumfries e Acerbi a quello di Bastoni. In porta ancora André Onana e Calhanoglu confermato regista. Ci sarà da penare, occhio in particolare a Cabral perché De Vrij tende a soffrire giocatori così fisici e rognosi. Insomma, le solite rotazioni per l’Inter, che però affronta una vera e propria prova di salute mentale – per la maturità la china da risalire è ancora tanta. Ma speriamo che lo si faccia con il piglio giusto e la mente concentrata solo ed esclusiva(mente) sui tre punti.


[OFF TOPIC]
Erling Braut Haaland e Kylian Mbappé, colpi estivi della nuova Inter di Massimo Moratti.
Inzaghi le partite le prepara anche bene tanto che spesso segnamo subito.
Il dramma è che poi non sa gestire forze, non legge bene le variazioni degli avversari, fa cambi tragici o, nella migliore ipotesi, scontati. SEMPRE.
E questo ci espone a tutte le fatiche del mondo. Contro chiunque.
Se giochi sempre sul filo del rasoio è normale che a volte le prendi.
E i campionati vanno.
Migliorerà? Bah….ormai ha un bel po di anni alle spalle ed è sempre stato questo, con stesso staff, ecc. Speriamo ma ci credo poco
L’incapace anche oggi ci ha messo del suo e ha rischiato di farci perdere (anche il pareggio sarebbe equivalso a una sconfitta, visto l’orribile avvio) una partita che con un minimo di accortezza avremmo potuto portare a casa evitando il
finale rocambolesco che poi ha
avuto.
Stesso errore di Barcellona:
sostituzione di Lautaro negli ultimi minuti *senza disporre di punte di riserva*, messaggio di evidente paura di affrontare il finale: la squadra inevitabilmente si abbassa
e subisce; l’avversario pareggia e solo un rimpallo sciagurato per i viola ci permette di cogliere un successo a quel punto insperato .
Comunque: troppi gol subiti,
troppe sconfitte nelle prime
partite, troppe squadre davanti, troppe scelte scellerate dalla
direzione tecnica.
E meno male che la squadra ha
fatto un ammutinamento costruttivo, imponendo il panchinamento di Handanovic e di “restare corti”, mentre “quello che porta ricavi” continua a predicare il pressing restando “alti” … e comunque continua imperterrito con le sostituzioni nelle fasi cruciali “a membro di segugio”.
#gnegnegne
Comunque abbiamo vinto e questo significa che siamo ancora in corsa.
Spero tu abbia ragione.
Ma la squadra è spesso improvvisata nel gioco, sconnessa e in costante sofferenza appena altri spingono.
Anche per una gestione per lo meno dubbia dei cambi….una costante.
Per me non saremo in corsa in questo modo: serve solidità e noi non l’abbiamo
Certo son d’accordo con te.
Anch’io ho poca fiducia.
Se becchi 17 gol in 11 partite hai una media di 1,4 gol presi a partita.
Impossibile vincere uno scudo così.
uno a partita è già troppo.
C’è voluto un gollonzo per battere una Fiorentina che fino a qualche ora fa aveva all’attivo 8 reti su 10 partite.
Assomigliamo sempre più alla Lazio tanto cara al ns Mister, che segna tanto ma che, ahimè, ne prende tanti.
Esatto. La copia precisa…sono 14 mesi che è così.
Piccoli filotti con picco fisico e poi tranvate. Con questi gol subiti un torneo lungo non lo vinci mai
Con Inzaghi questi saremo…girandola gol sperando di pescare jolly come stasera.
Ma uno scudo non lo vincerai mai
Il Jolly è stato stratosferico, è uscito sfinito.
Temo che sarà così.
Ma non mi posso arrendere a ottobre, quindi debbo sperare che l’uomo in panca capisca la lezione.
Speriamo ma da quando allena è sempre stato così
Compagno il tuo ottimismo è commovente. Non tanto per il non arrendersi a ottobre quanto lo sperare che quell’incapace capisca qualsiasi cosa
Ma sai, se pioli vince uno scudetto con il bbilan, tutto è possibile!
Come dici? Gliel’abbiamo regalato noi? Ah…
Che merda!
Va ben baricentro basso, ma questo è difendersi col pullman e nonostante questo riuscir a concedere contropiedi.
Una squadra che si schiaccia così pur essendo nettamente più forte, meriterebbe di perdere.
C’è andata bene.
Lautaro il migliore in campo
Bene, a tratti, anche Barella.
Inzaghi voto 3 andrebbe esonerato.
ESONERATO
Puoi anche metterlo il pullman ma devi saperlo fare
Con una Fiorentina più scarsa in tutti i singoli, proporre il pullman e per tutto un tempo veder giocatori sulla linea di porta spallonare a caso, non lo accetto.
Non riuscire a tenere una palla a centrocampo, non lo accetto.
Guarda le ultime 7 /8 di Conte scudetto. Baricentro basso si, ma difesa ordinata e ripartenze programmate.
Mica sto catenaccio stile anni 60.
Con la Viola… Dai.
Concordo.
Dicevo solo che non lo sappiamo neppure fare.
6 dietro tutti larghi, spazi fino ai 20 metri in mezzo.
Un suicidio
Anche un allenatore da oratorio sa che se togli l’attaccante più forte e metti un difensore a 10 dal termine comunichi paura. Ma il nostro continua a stupirci: crediamo che abbia toccato il fondo e riesce a fare sempre peggio. Cacciatelo prima di natale.
Più che altro insistere con modulo tutti in fascia e in mezzo il vuoto…
Sarà fatto: durante il mondiale (farlocco) in Qatar l’Inter cambierà proprietà e l’Incapace verrà reso libero di far danni altrove, in squadre di livello nettamente inferiore a quella sulla cui panchina siede indegnamente.
Botta di culo che serve….ma siamo banda del buco
Siamo appesi all’orgoglio dei singoli.
squadra fragile e isterica a immagine del suo allenatore.
se non fosse che i giocatori si gestiscono da un mese da soli, avremmo perso punti anche oggi per le sue scelte cervellotiche e pavide.
ordinategli di battere il viktoria che i soldi servono e poi esoneratelo. non possiamo continuare con l’autogestione fino a giugno.
in sicilia se ne faranno una ragione.
Ti voglio bene fratello!
Debbo darti ragione sul punto dell’allenatore, compagno: non si possono fare certe scelte.
Santa Mikataria da Montalcino!
non ci posso credere…
Gestione della partita da incompetente.
Dallo 0-2 alla ritirata con ansia da prestazione.
Va a dar via il cul pirla.
@Cipe, accompagna lo scimunitu ammunito in panca.
dove
Mi riferivo al Mister.
L’ho scritta male..
Accompagnava..😉
Dum non cazziare Chala…scusati…
Lautaro si mette sul groppone la squadra e fa il punto a 60′ di confusione totale.
Inzaghi da sostituire dopo il giallo.
Evaffanculo…
Aaacchi?
accompagnava gol toro
Lascialo ancora in campo Acerbi…
#quantomifaincazzare
A me fa incazzare un rigore dato per un intervento avvenuto molto dopo il tiro.
Roba da pazzi.
Il pallone non era ancora uscito…è il regolamento.
Ringrazia che non abbia buttato fuori Di Marco.
Da mò
Handa che da bordo campo indica a Ona di non uscire mi ha commosso.
Il Toro si è mangiato tre fiorentine.
Barella cerca il rigore e frega tutti.
Mica male questa Inter versione Chievo.😁
Mister la prego prima di cambiare Correa.. ci siamo capiti.
Giocatore mediocre sto Barella…non segna mai.
Tre di fila, ormaiè tendenza.
nammerda
È questa perenne ansia trasmessa dal Mister(o) nel pre partita che mi continua a rompere le balle.
Ragazzi, ricordatevi che siete forti e che quella di oggi è una partita da vincere. Punto e basta.
Il resto lasciatelo al mani appiccicose, voi giù duri senza pietà.
Forza Ragazzi & Forza Inter.
Fiorentina, ottima rosa.
La nostra mediocre e il ns allenatore, da un anno a questa parte, sta facendo miracoli.
#apostocosi
Ma c’ minchia dici?
Detto alla trapanese.
(Ci sarà da sudare poi, i cambi decideranno la partita)
Toccata di cabbasisi.
Miracoli..😂
I cambi sono la specialità della casa…
Il buon semperfi non ha colto il sarcasmo… comunque io, dopo aver letto il post ed essermi reso conto che dobbiamo giocare contro un mix tra real-bayern-liverpool, credo di non avere la forza di assistere alla goleada viola. Nel frattempo ottusangolo, cagandosi in mano come sempre, si copre bene bene con darmian…
Anch’io dopo aver letto il post sono stato colto dal panico…
Ho colto, ho colto, solo che mi piace spronare Bellins.😉
Casa sua.😉
Ottimo post.
Alla fine però abbiamo un risultato solo.
Purtroppo quando butti via punti insulsamente ti ritrovi in sta situazione qua.
Bel giocatore sto Barack.
Compriamolo noi e morta la.