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Eredivisie 2021/22: i migliori Attaccanti

Siamo arrivati in fondo alla nostra carrellata sull’Eredivisie 2021/22, e in quest’ultimo post ci soffermeremo sugli attaccanti che hanno disputato una stagione degna di nota.

Il problema del centravanti è forse la curiosità più grande per chi osserva dall’esterno il calcio olandese, ed è al contempo anche l’incubo degli ultimi allenatori della nazionale “Oranje”. Con l’addio di Van Persie, la generazione delle grandi punte centrali olandesi è tramontata: il problema principale è che non si vede all’orizzonte nessuno che possa, non dico prendere il posto dei Van Nistelrooy, degli Hasselbaink, dei Makaay, dei Van Hooijdonk, dei Kluivert, ma almeno avvicinarsi vagamente a quel livello.

Se prendiamo i centravanti dell’Ajax andando a ritroso fino alla stagione 2013/14 troviamo, in ordine cronologico dal più recente al meno recente: Haller (Fra), Huntelaar (Ned, ma 35enne), Tadic (Srb, falso nueve), Dolberg (Den), Traoré (Bfa), Milik (Pol). Il centravanti della prossima stagione dovrebbe (dovrebbe…) essere Brian Brobbey, di ritorno dal Lipsia, e finalmente olandese. Ma è un classe 2002, e deve crescere moltissimo.

L’ultimo dei Mohicani arancioni: il Cacciatore

Potrei fare la stessa lista per Feyenoord e PSV, non cambierebbe molto. Come eccezioni alla mediocrità, escludendo Depay che ad Eindhoven non ha mai giocato da centravanti, trovereste sempre al PSV Donyell Malen e Luuk de Jong : il primo che deve ancora dimostrare a Dortmund le potenzialità da top che sicuramente ha; il secondo che, seppur buon giocatore, non è minimamente accostabile a nessuno dei signori elencati all’inizio. Fuori dalle tre grandi, negli ultimi anni abbiamo visto emergere solo Wout Weghorst, che è sicuramente un buon giocatore, ma per squadre di media classifica nei campionati top. Siamo quindi dalle parti di Luuk de Jong, e forse anche meno.

Insomma, se i centravanti sono una rarità, potrete immaginarvi che i centravanti forti sono pochissimi. Ecco perché, spesso, i giocatori di talento migliori dell’Eredivisie sono attaccanti esterni e non punte centrali.

La generazione dei Brobbey, dei Boadu, dei Redan, dei Van Hooijdonk (figlio, ovviamente) per ora latita. E anche quella di poco più grande d’età, a parte Malen, è praticamente invisibile: Lammers è sparito dai radar, ogni altro centravanti o è già in là negli anni e comunque ad un livello non consono (Bas Dost, l’esempio classico) o è straniero. Ed è proprio qualcuno di costoro che troverete in questa lista.

Andiamo un po' a vedere chi sono questi migliori attaccanti della stagione 2021/22 in Eredivisie twittalo

Bonus TrackThijs DALLINGA, Excelsior Rotterdam, agosto 2000, centravanti, Paesi Bassi (44 pres. stag., 36 gol)

Ho inserito una bonus track per un centravanti che ha giocato l’ultima stagione in Olanda, ma non in Eredivisie. Dallinga è il centravanti dell’Excelsior, che ha disputato la Keuken Kampioen Divisie, o Eerste Divisie, la cadetteria olandese. L’Excelsior ha trovato la promozione in Eredivisie unendosi all’Emmen, vincitore del campionato, e al Volendam di Jonk, Stankovic e Oristanio, promossi direttamente grazie al secondo posto.

I rossoneri di Rotterdam hanno raggiunto la promozione vincendo i playoff ai rigori in modo più che rocambolesco contro l’ADO Den Haag, dopo un 4-4 talmente incredibile che sembrava immaginato da uno sceneggiatore di un B-movie sul calcio, dove è successo davvero di tutto. Tra il tutto, naturalmente, anche il gol di Dallinga al terzo minuto di recupero, che ha dato il 3-3 ai suoi mentre i tifosi dell’ADO erano già a bordo campo pronti a festeggiare invadendo il prato.

Ora, l’eccezionalità di un giocatore capace di fare 36 reti, anche se nella B olandese, va un po’ da sé. Tanto per dare dei riferimenti: nella stagione 2020/21, il capocannoniere fu Robert Mühren che ne fece 38 col Cambuur. Però, l’attuale centravanti del Volendam aveva 31 anni, alla sua miglior stagione in carriera, ed è uno “specialista”: il Volendam l’ha ingaggiato proprio per puntare alla promozione.

Mühren ha segnato 26 reti nella stagione 2019/20 in 29 giornate (e campionato sospeso per COVID a quel punto della stagione), 38 in quella dopo come detto poc’anzi, e 29 quest’anno. Insomma, quel tipo di giocatore che in Italia ha avuto tra i massimi rappresentanti Stefan Schwoch, Daniele Cacia e Totò De Vitis.

Quello che è eccezionale di Dallinga, quindi, è il contesto. E il contesto è quello di un ragazzo cresciuto nell’Emmen, dove esordisce in Eerste divisie a 17 anni appena compiuti. 8 presenze e un gol, abbastanza per attirare il Groningen, squadra della città dove è nato. Lì gioca con la Primavera e poi colleziona 6 spezzoni per un totale di 60 minuti di gioco scarsi. Dopo di che il suo contratto scade, il Groningen lo lascia andare, e la scorsa estate lo ingaggia l’Excelsior.

Quindi, ricapitolando: Thijs Dallinga inizia la stagione all’Excelsior a vent’anni compiuti, sulle spalle 418 minuti complessivi di calcio professionistico, e un unico gol segnato ad aprile del 2018. Io credo che neanche il tifoso più ubriaco dell’Excelsior avrebbe potuto immaginare cosa stava per succedere.

Destro, sinistro, testa, Dallinga segna in ogni modo: è fisicamente un normodotato, destro di piede ma senza esclusività, si muove bene, ma non benissimo. È veloce, ma non velocissimo. Ha un buon tiro, ma non eccezionale. Discreta elevazione, ma non una molla. Sembra la descrizione di uno qualsiasi, e probabilmente potrebbe anche esserlo, per quanto ne sappiamo. Ma è uno che a differenza degli altri “qualsiasi” la butta dentro sempre e comunque, “sente” la porta con precisione quasi matematica.

C’è molta curiosità nell’ambiente calcistico olandese nel vedere Dallinga misurarsi in Eredivisie. Qualcuno, all’obiezione che sarebbe abbastanza clamoroso che nessuno si sia accorto prima di uno potenzialmente così forte, fa notare che anche Van Nistelrooy ebbe una carriera del genere. Io non credo che il paragone sia possibile, ma nel calcio abbiamo visto di tutto.

Pochi giorni dopo la stesura di questo pezzo, il Tolosa, fresco vincitore della League 2 francese e neo-promosso in League 1, ha annunciato l’acquisto del centravanti per una cifra riportata pari a 2,5M€. A questo punto sono ancora più curioso di vedere come andrà a finire, anche se rimango sempre convinto che prima di uscire dall’Olanda, i calciatori “Oranje” farebbero bene a completare il loro apprendistato in patria.

#10Elayis TAVŞAN, N.E.C. Nijmegen, aprile 2001, esterno destro offensivo/centravanti, Paesi Bassi (34 pres. stag., 7 gol, naz. U21)

Sono sempre felice quando posso inserire un giocatore del mio NEC, anche perché è capitato davvero raramente: Ferdi Kadıoğlu, buon centrocampista del Fenerbahçe classe 1999, ed ora anche della nazionale turca (nome che posso dire essere stato complessivamente azzeccato) e Jay-Roy Grot, che dopo quell’anno fu preso sì dal Leeds, ma poi è finito sempre più giù ed ora milita nel Viborg, senza riuscire a lasciare il segno neanche nel campionato danese (cannato in pieno).

A naso, Tavşan dovrebbe finire più facilmente nella categoria dei Kadıoğlu che in quella dei Grot: grande passo e velocità di base, buonissimo mancino, al momento potrebbe fare benissimo come ala destra di piede opposto in un 4-2-3-1 o un 4-3-3. Il fatto che sia riuscito ad emergere anche nel 3-5-2 di Meijer alternandosi nel ruolo di prima punta con Okita e Akman, depone a suo grande favore. Non ha realizzato tanti gol quanti il suo potenziale potrebbe fargliene fare, non c’è dubbio. Ma la sua grande generosità unita ai compiti tattici, anche di sacrificio, richiesti dal suo allenatore, hanno molto contribuito a questo esito.

Nella nazionale olandese under 21, invece, schierato in un ruolo più adatto, ha subito fatto vedere cosa può fare e quanto può incidere: 3 reti in 4 gare e qualificazione alla fase finale centrata in pieno grazie alla sua doppietta in Svizzera.

A Nimega hanno un occhio particolarmente felice per gli esterni offensivi. Negli ultimi anni c’è una lunga lista di nomi, alcuni cresciuti nel club, altri presi altrove e fatti crescere, che dimostra come in questo ruolo l’osservazione sia molto dotata: Christian Santos (Alaves e Depor), Alireza Jahanbakhsh (Brighton e Feyenoord), Anthony Limbombe (Club Brugge e Nantes), Arnaut Groeneveld (Villareal), Anthony Musaba (AS Monaco). Elayis Tavşan appartiene di diritto a questa “dinastia”, e mi aspetto di vederlo andare via dal De Goffert molto presto. Purtroppo per noi Nijmegenaaren, s’intende.

#9Ricky VAN WOLFSWINKEL, FC Twente, gennaio 1989, centravanti, Paesi Bassi (35 pres. stag., 17 gol)

Il Twente è l’ottava squadra che vede giocare tra le sue fila Ricky van Wolfswinkel. Uno dei tanti “nomadi del gol”, come si sono sempre definiti questi attaccanti sempre con la valigia pronta. Ricky è uno dei nomi di cui dicevamo nell’introduzione: passato dall’essere la nuova grande speranza dell’attacco olandese, al rimpianto dei calciofili “Oranje” per le promesse non mantenute.

Eppure Van Wolfswinkel ha sempre segnato i suoi gol. Vitesse e Utrecht l’hanno avuto nel suo momento migliore, ma anche il primo anno allo Sporting Lisbona e le due prime stagioni a Basilea sono state sicuramente buone, ed è sempre finito in doppia cifra. Dopo gli ultimi due anni in Svizzera, si è capito chiaramente che questo centravanti molto completo nei suoi fondamentali e che dà il meglio di sé dentro l’area di rigore dove sfrutta il suo riflesso opportunista, era sulla via del capolinea.

Non si sono fatti i conti con tre cose: il carattere di Ricky, puledro di razza che non voleva finire la carriera in quel modo; la capacità di Ron Jans, vecchio pirata della panchina, di sfruttarlo al meglio; ma soprattutto la gioia che Van Wolfswinkel lascia trasparire quando gioca a pallone. Chiunque lo vede, capisce al volo che lui in campo si diverte ancora moltissimo.

Il risultato di questa miscela sono stati individualmente i 16 gol in campionato, terzo a pari merito nella classifica cannonieri dell’Eredivisie, e il quarto posto in campionato del Twente, che torna così in Europa dopo sette stagioni. Grazie a questo piazzamento, giocherà il terzo turno di qualificazione di Conference League. Vedremo se Van Wolfswinkel riuscirà, invece, a non far divertire i difensori che lo affronteranno nella nuova annata dei “Tukkers”.

#8ANTONY Matheus dos Santos, Ajax, febbraio 2000, esterno offensivo destro, Brasile (33 pres. stag., 12 gol, naz. A)

Sgombriamo subito il campo dall’ovvio: Antony Matheus dos Santos è il giocatore tecnicamente più forte del campionato olandese, e per ampio distacco. Se questa rassegna avesse quel criterio per stabilire l’ordine, Antony avrebbe il numero uno. E anche il due, e probabilmente pure il tre. Nella prima parte della stagione, quella trionfale dove, tanto per capirci, l’Ajax disintegrava 4-0 il Dortmund al martedì in Champions League e sbriciolava 5-0 il PSV in campionato la domenica dopo, vedere giocare Antony è stata una delizia per chiunque ami il calcio.

Imprendibile sull’out destro, decisivo anche nelle giocate più caratterizzate dalla ricerca della spettacolarità, in puro DNA brasiliano, ma mai fine a se stesse, segno che la scuola olandese ha fatto breccia in un ragazzo dalla spiccata intelligenza calcistica: questo è stato Antony fino a gennaio.

Poi, però, è calato. E tanto, anche. Chissà: forse i troppi rumors di mercato che inevitabilmente hanno cominciato ad addensarsi sulla testa del giocatore, forse la delusione per l’eliminazione in Champions League da parte di un Benfica non irresistibile.

O forse, più banalmente, un giocatore che comunque è un classe 2000, e quindi con quelle caratteristiche, è molto, molto difficile che sia anche continuo. Però l’incidenza della sua prestazione è per l’appunto fuori discussione: l’Ajax ha cominciato a soffrire quando Antony non ha giocato più da candidato al pallone d’oro, ed è stato molte volte lasciato in panchina.

Un segnale da non sottovalutare nella prossima stagione: e il nuovo allenatore dei Lanceri Schreuder farebbe bene a non spremerlo troppo, proprio sulla scorta dell’esperienza di quest’anno.

#7 Vangelis PAVLIDIS, AZ Alkmaar, novembre 1998, centravanti, Grecia (47 pres. stag., 23 gol, naz. A)

Vangelis Pavlidis è il centravanti da comprare ora, subito. E vi spiego perché, secondo me, va fatta questa operazione oggi. Pavlidis è uno di quei centravanti che non rubano l’occhio, e probabilmente non lo ruberanno mai. È la punta brava in tutto ma bravissima in nulla, per cui alla fine della partita, tu che eri seduto davanti alla TV senza sapere nulla delle squadre e dei giocatori, ti alzerai senza ricordarti di aver visto giocare questo ragazzo, a meno che non segni.

Ecco, quest’anno probabilmente l’avreste notato un po’ di più: Pavlidis in campionato ne ha fatti 16 più altri due agli spareggi, record personale e terzo posto nella classifica dei marcatori, a pari merito con Ricky van Wolfswinkel. Gli altri li ha fatti in coppa e in Conference League. L’anno prima a Tilburg ne aveva fatti 12 molto pesanti, e 11 l’anno prima ancora.

Il punto è che Vangelis Pavlidis, nella squadra in cui gioca, è assolutamente decisivo. Decisivo nel lavoro sporco, decisivo nel movimento perché è una punta mobilissima, decisivo nello sfiancare i difensori avversari, perché è molto forte fisicamente.

Il Willem II ha venduto Pavlidis ed è passato dai preliminari di EL alla retrocessione. L’AZ ha venduto tutti i suoi gioielli e si è regalato un acquisto un po’ più pesante dei soliti cui il suo budget ha abituato i tifosi: sempre lui, il greco, ormai titolare anche della sua nazionale. E la squadra ha centrato lo slot europeo senza troppi patemi.

Quindi, perché comprarlo ora? Perché io ho la netta impressione che Pavlidis diventerà un centravanti molto forte, molto costante e solido nelle prestazioni, e quindi molto ricercato: se ho ragione, il momento in cui scommettere su di lui è questo, quando ancora in pochissimi hanno la convinzione che possa davvero fare il botto, ma al contempo comincia ad avere già un’esperienza complessiva che eviti lo spendere soldi e fare un salto nel buio.

#6Karl Jesper KARLSSON, AZ Alkmaar, luglio 1998, esterno offensivo sinistro, Svezia (47 pres. stag., 19 gol, naz. A)

AZ-Willem II, dicembre 2021: 8′ minuto, punizione per l’AZ, Karlsson va da 25 metri, destro potente e traiettoria alla “maledetta”, traversa. 9′ minuto, lancio di 35 metri a tagliare il campo in diagonale dalla sinistra al centro dell’area, De Wit controlla di petto, aggira il portiere e segna. 15′, altro calcio di punizione dal limite, va Karlsson ancora come il primo: traversa piena. Se avesse segnato, quello sarebbe stato il quarto d’ora perfetto per presentare questo giocatore: il super-riassunto di Karlsson come calciatore.

Tecnicamente, Karlsson fa a sinistra col destro quello che Antony nell’Ajax fa a destra col mancino. Meno appariscente, ma allo stesso modo dannatamente efficace. Anche perché lo svedese, che come il brasiliano ha il dribbling secco e uno scatto sul breve che inchioda quasi sempre il difensore sul posto, vede benissimo la porta e segna davvero tanto. Nella classifica dei marcatori, chiude al quarto posto a 15 reti (più due segnate nei playoff per il posto in Conference League), ed è primo tra i calciatori con ruolo diverso dalla punta centrale.

L’AZ Alkmaar ha sopperito alle partenze dei suoi pezzi pregiati grazie alle prestazioni super di Karlsson a sinistra, Dani de Wit da centrocampista offensivo e Pavlidis da centravanti. Ma senza l’estro e la classe dello svedese, i primi due non avrebbero brillato così tanto.

Il suo connazionale che ha giocato nello stesso ruolo per molte stagioni nel campionato olandese, Sam Larsson, non ha avuto fortuna una volta che ha lasciato il Feyenoord. Ma Jesper Karlsson sembra fatto di un’altra pasta, e se pure gli esterni passati recentemente dall’AZ stanno facendo molta fatica fuori dall’Eredivisie, io punto sullo svedese: se trova l’allenatore giusto e la squadra che lo possa preservare da eccessive pressioni, chi lo prenderà si divertirà parecchio.

#5Ikoma Loïs OPENDA, Vitesse Arnhem, febbraio 2000, centravanti/punta esterna, Belgio (46 pres. stag., 23 gol, naz. U21/naz. A)

Per questo ragazzo ho un debole, quindi probabilmente il mio giudizio fino ad oggi è stato abbastanza falsato dal gusto personale. Ma nella stagione 2021/22, Loïs Openda ha fatto parecchie cose per darmi ragione e sentirmi più obiettivo nel definirlo uno degli attaccanti under 21 più promettenti d’Europa.

Alla sua seconda stagione ad Arnhem, sempre in prestito dal Club Brugge, Openda ha segnato 18 gol, finendo secondo nella classifica dei marcatori dell’Eredivisie. Ora, un gol è un gol, ma per quanto non sia possibile quantificare, è evidente che segnare 18 reti ad Arnhem o a Nimega non è la stessa cosa che segnarle ad Amsterdam o ad Eindhoven.

Openda ne aveva fatti 10 anche l’anno scorso. Ma se non bastasse, il giovane attaccante belga ne ha segnati 13 in 15 apparizioni con la sua nazionale under 21, e Martinez gli ha regalato l’esordio da sogno in nazionale A poche settimane fa in Nations League, che lui ha ripagato immediatamente segnando un gol.

Openda è veloce, è tecnico, è rapido. Vede la porta benissimo, si muove sempre molto cercando il dialogo con i compagni. Se dovessi dargli un’etichetta, direi che mi ricorda molto il Lautaro appena arrivato all’Inter, meno tecnico in area ma più consistente nella velocità sul lungo, e questo lo rende molto utile nell’attaccare la profondità.

Uso quest’etichetta non a caso, perché Openda ha giocato da punta nel 3-5-2 di Letsch nelle ultime due stagioni, e un’Inter che avesse più libertà economica di manovra e che guardasse al futuro, un pensierone (più che un pensierino…) su questo ragazzo lo dovrebbe fare, eccome.

#4Dušan TADIĆ, Ajax, novembre 1988, attaccante esterno/falso nove, Serbia (44 pres. stag., 16 gol, naz. A)

Potrei fare un copia incolla di tutte le cose che in questi anni ho scritto di Tadić. Luglio 2020: “La fascia di capitano: ad Amsterdam è sempre qualcosa di complicato e complesso perché è la somma e la risultante di molte cose: il gruppo in primis, l’allenatore, il club, e anche la tifoseria. L’addio di de Ligt aveva lasciato anche questo problema, non secondario nei club olandesi e soprattutto all’Ajax: i candidati “logici” non mancavano. Invece c’è stato un consenso generale dentro e fuori lo spogliatoio, e quella fascia dà esattamente l’idea di come e quanto Tadić abbia non solo impattato in campo ma anche fuori”.

L’ho messo al numero quattro, ma probabilmente come giocatore-bandiera dell’Eredivisie, Tadić dovrebbe stare al numero uno. Sempre nel 2020 scrissi che “Dušan Tadić è stato l’acquisto più intelligente fatto dall’Ajax negli ultimi anni”, e continua ad esserlo.

E d’altronde cosa si può dire di più? È sempre decisivo, sempre continuo nelle prestazioni. Anche nelle giornate più opache tira sempre fuori dal cilindro le giocate tattiche necessarie alla costruzione dell’azione offensiva, con un sinistro che fa, in Eredivisie ma spesso anche nelle coppe europee, più o meno quello che vuole.

Per concludere dovrei scrivere per l’ennesima volta del rimpianto di non averlo preso dal Twente nell’estate del 2014 quando i “Tukkers” erano sull’orlo della bancarotta e lo diedero al Southampton per 14 milioni di euro. Ben più di un DS italiano dovrebbe avere oggi quattordici milioni di rimpianti.

#3Sébastien Romain Teddy HALLER, Ajax, giugno 1994, centravanti, Costa d’Avorio (43 pres. stag., 34 gol, naz. A)

35 milioni di euro: questa è la cifra con cui il Borussia Dortmund si è assicurato le prestazioni del capocannoniere dell’Eredivisie 2021/22. L’Ajax, che l’aveva preso dal West Ham diciotto mesi fa pagandolo 22 milioni e mezzo di euro, completa un capolavoro finanziario, riuscendo a guadagnare persino sull’acquisto più oneroso della sua storia.

Ma come è stata calcisticamente l’avventura Ajacide di Sébastien Haller? il franco-ivoriano è arrivato a Amsterdam per rilanciare la sua carriera che aveva subito uno stop imprevisto a Londra, dopo un progresso costante delle sue prestazioni fin da Auxerre, passando per Utrecht e Francoforte. All’Ajax Haller ha ritrovato Ten Hag, l’allenatore che l’aveva lanciato e posto all’attenzione del calcio europeo. Era quasi impossibile che facesse male.

E infatti ha fatto benissimo: capocannoniere, record di gol segnati in Champions League da un giocatore di una squadra olandese, unico giocatore a segnare in tutte sei le partite del girone alla sua prima partecipazione in CL, e per finire uno dei soli due (l’altro è Cristiano Ronaldo) ad aver segnato in ogni partita della fase a gironi.

Eppure in tanti, sia in Olanda che all’estero, hanno storto il naso nel vedere le prestazioni di Haller. Continuo a vedere lo stesso equivoco che ha portato molti ad affrettare i giudizi negativi su questo calciatore, soprattutto dopo i suoi anni in Premier League: Sébastien Haller è un centravanti che fa giocare bene gli altri attorno a lui. Occupa lo spazio come pochi, dialoga benissimo con chi gli sta attorno, costringe la difesa a muoversi male per tenerlo sotto controllo.

Da Utrecht a Francoforte, dove Jovic sembrava un’iradiddio ma dove probabilmente, in un mondo giusto, avrebbe dovuto passare ad Haller metà del bonus alla firma quando è stato acquistato dal Real, gli esempi sono innumerevoli. Il West Ham ha pensato di portarsi a casa un bomber: non è così. O meglio, paradossalmente parlando i gol non sono la cosa che Haller fa meglio, anche se nel contesto giusto (il contesto “Ten Hag”) ne fa una vagonata come quest’anno. Perché, signori miei, 34 gol stagionali in 43 partite sono tanta roba, anche in Eredivisie, anche se giochi nell’Ajax e non nel Cambuur.

Ora andrà a sostituire Haaland: inutile dire che chi si aspetta che segni quanto il norvegese, può preparare il copia-incolla delle critiche inglesi. Io dico per l’ennesima volta che, secondo il mio parere, Haller è Dzeko ventottenne con meno tecnica e meno eleganza, ma anche meno gol sbagliati sotto porta: uno da prendere senza se e senza ma, e il Borussia ha fatto benissimo a prenderlo.

#2Cody Mathès GAKPO, PSV Eindhoven, maggio 1999, esterno offensivo/mezzapunta, PAESI BASSI (47 pres. stag., 21 gol, naz. A)

Gakpo, invece, non è per i gol che mi ha impressionato ma per la leadership, cosa che nel calcio moderno conta sempre di più, a parità di prestazioni e capacità tecniche. Ha preso la fascia di capitano dal nostro Denzel Dumfries nonostante l’età decisamente giovane, e nonostante Roger Schmidt avrebbe potuto molto facilmente darla a uno che ha vinto un mondiale segnando il gol decisivo in finale come Mario Götze.

Invece Gakpo ha preso la fascia, se l’è messa al braccio, e con quella si è caricato la squadra sulle spalle in tutti i momenti più difficili della stagione costellata di infortuni a raffica, molti dei quali in giocatori decisivi e in momenti altrettanto decisivi.

E se sicuramente in Europa il PSV avrebbe potuto fare meglio di come ha fatto (fuori ai preliminari di CL; terzi nei gironi di EL; fuori agli ottavi di Conference League), per quanto anche in quelle competizioni sia stato molto limitato dagli infortuni, in patria invece i “Boeren” hanno sfoderato una stagione eccezionalmente buona, con due coppe alzate in faccia ai rivali di sempre e un campionato perso per due soli punti (sì, mi ricorda qualcosa, in effetti).

Cody Gakpo in tutto questo ha contribuito moltissimo. Sta maturando molto tatticamente e tecnicamente, e forse sta anche chiarendo alcuni equivoci dovuti ai suoi mezzi atletici dirompenti, che ingannano chi lo vede (e in passato ha ingannato anche gli allenatori che ha avuto) pensando che possa anche giocare da punta centrale.

Gakpo non lo è, secondo me non lo sarà mai, con tutta probabilità. Ma può giocare come esterno d’attacco su tutte e due le fasce, può fare la punta aggiunta sulla linea del trequartista, e quest’anno l’ho visto persino giocare nelle zolle del centrocampista offensivo. Questo perché il giovane di origini togolesi ha dei mezzi tecnico-atletici fuori dal comune che gli permettono di provare la giocata e l’assist da qualsiasi posizione del campo.

Difficile dire cosa ne sarà, ma con il nuovo allenatore Van Nistelrooy, e viste le partenze di Götze (Eintracht Francoforte) e Zahavi (svincolato), credo che almeno per un’altra stagione la fascia di capitano del PSV rimarrà salda sul suo braccio sinistro.

#1Luis Fernando SINISTERRA LUCUMÍ, Feyenoord, giugno 1999, esterno offensivo sinistro, Colombia (48 pres. stag., 23 gol, naz. A)

Dopo aver parlato di molti giocatori che avrei dovuto mettere al numero uno della lista vuoi per questo motivo, vuoi per quell’altro criterio, vuoi per i numeri prodotti, ecco, lui è il mio numero uno tenendo conto di tutto quanto.

Perché Sinisterra ha fatto una stagione lunghissima, piena di cose fantastiche, ma soprattutto ha fatto 48 partite in cui lui – senza esagerare – in almeno una quarantina è stato decisivo per la sua squadra: o per un gol, o per un assist, o per aver fatto ammattire il terzino avversario, o per aver costretto gli altri a cambiare assetto per fermarlo e favorendo così il Feyenoord.

Luis Sinisterra sta giocando sempre meglio, progredendo anno dopo anno nelle scelte che fa in campo, nelle giocate, nella continuità di prestazione, nei gol segnati. Non c’è un solo aspetto dove il colombiano non stia aumentando la propria prestazione significativamente stagione dopo stagione

Non inganni la prestazione non certo eccezionale contro la Roma nella finale di Tirana: Mou ha preparato la partita su di lui, non consentendogli di fare le cose che fa meglio. E nonostante questo ha avuto comunque i suoi due o tre momenti in cui avrebbe potuto fare molto male alla difesa giallorossa.

Il fatto che Mou gli abbia dedicato così tante attenzioni è il certificato di laurea per quest’ala sinistra che andrà a misurarsi in un contesto più probante come la Premier League, perché ne ha tutte le capacità e i mezzi. Il Leeds se lo è portato a casa per 25 milioni, il Feyenoord si sistema per un bel po’, ma perde il 50% della sua pericolosità offensiva. Passerà un bel po’ di tempo prima che avranno un’altra chance di brillare in patria e in Europa.

E siamo arrivati alla fine del nostro viaggio a tre tappe. A me non resta che ringraziare chi ha retto fin qua, smorzando il vostro entusiasmo e minacciandovi apertamente di rifarlo tra due anni.

Un abbraccio a tutti i lettori di Bauscia Café!

Hendrik van der Decken

Il capitano dell'Olandese Volante, condannato a guardare il calcio per l'eternità senza mai vedere il 433 in nerazzurro. Posso toccare terra solo quando l'Inter vince in Europa, perché quando accade c'è sempre un "Oranje" in squadra. Mentre navigo, guardo l'Inter, un sacco di Eredivisie, Jupiler League e Keuken Kampioen Divisie, bestemmiando l'Inter e il N.E.C.

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Dr J
Dr J
Leggenda Bauscia
4 anni fa

E via, Dybala alla Roma.
Mi frega meno di zero di Dypuffo e delle sue sorti; mi interessa moltissimo, invece, la sostanza al di sotto del mancato acquisto.
Dybala è sempre stato un vero e proprio pallino di Marotta, che avrebbe fatto carte false pur di portarlo a Milano: se ha dovuto mollare, è evidente che non siamo in grado di tirare fuori nemmeno una decina di milioni (al lordo) per un calciatore comunque molto forte e svincolato.
Morale: Marotta sta facendo miracoli, e noi abbiamo una proprietà di straccioni, che devono a tutti i costi mollarci prima di tirarci in qualche baratro senza via di uscita.

Ultima modifica 4 anni fa by Dr J
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Dr J
4 anni fa

Beh, il mercato fino a adesso non è prorio da straccioni, se lo paragoniamo anche alle altre pretendenti allo scudetto.
Lukaku, per dire, è il giocatore più pagato della Serie A.
Abbiamo un Napoli senza Kulocoso , una bjuve (che ha ricapitalizzato 700 ml in 2 anni), che ha dovuto vendere il pallavolista per provare a fare mercato ed un bbilan che lo stesso della scorsa stagione.

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Su Bremer speriamo che il tentennamento non lo faccia passare a quegli schifosi dei gobbi

veleno
veleno
Campione Bauscia
4 anni fa

Furbate mediatiche: titolo di Interlive.it”Il futuro è deciso: affare Inter-Ronaldo” al che mi sono toccato, ho cercato il cornetto, il ferro ecc. poi vado a leggere si tratterebbe della cessione di Caicedo al Valladolid dell’ex ns. fenomeno Roanldo, neopromossa in spagna.Questo per solo dire di quanto le notizie di mercato siano montate, forvianti e sposso fasulle

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Come il ritorno di Lukaku o le cessioni certe di Bastoni e/o Lautaro.

#cinesinispilorcini

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Se il “Pasticcione” non ci fa perdere troppi punti con l equivoco portieri (non ci vuole molto a capire che Hanzianovic non è in grado) e se smitizza il normalone Brozovic con l alternativa Asllani, siamo messi bene.
Così come siamo asfaltiamo il campionato.
Però meglio aspettare agosto non mi fido di Zhang.

Düsseldorf
Düsseldorf
Esperto Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Io mi tengo il pasticcione (perché non lo è) e lascio gli Allegri, i Sarri, i Pioli, i Juric, i gasperini, e compagnia di serie A.
Mi sarei tenuto Conte, Forse Mou (tutti più costosi)
Tu?

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Düsseldorf
4 anni fa

Risposta secca:
Tutti quelli che hai nominato (e molti altri) tranne Allegri.
Tutti avrebbero vinto lo scudo facile, a mio parere.
Risposta articolata:
Il pasticcione si riferisce a tutti i punti gettati alle ortiche per superficialità e provincialismo.
Slot cambi, confusione rigorista, turnover a danno scudo e a favore coppe, consigli sugli acquisti deleteri, non aver rispettato le direttive AD Marottino mio, incapponimento Dzeko quando ormai non stava più in piedi, derby gettato alle ortiche (con un semplice pari era scudo), dichiarazioni da inadatto.
Cosa posso dirti
Ero partito fiducioso e con l andamento dell annata mi sono ricreduto.
Chiedo scusa, abbiamo uno scarsone in panca. (ma già da Natale mi ero accorto ed avevo iniziato ad essere scettico. Poi, ho iniziato a nominarlo “semi ritardato”, forse esagero ma mi ha fatto molto incazzare)
Tanto scarso al punto da aver consegnato lo scudo ad un milan molto più scarso di noi, credo la squadra più scarsa che abbia mai vinto il titolo in Italia. Oltretutto allenata da Pioli che non è proprio un vincente, anzi era mister esonero(che l anno scorso aveva già le valigie in mano se ricordi).
Partivamo da 14 punti di vantaggio e siamo arrivati 2 dietro. Contro un bilan persino indebolito e il nulla cosmico dietro.
Ma cosa ci trovi in Inzaghi?
(al di là che ha sostituito Conte che per molti questo è già un merito di default)

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Scusa Dusseldorf, questi sono gli anni dove siamo più forti di tutti.
Bisogna capitalizzare.
Noi non siamo il bilan che vince da più scarso (DNA?) o la rube che vince se è più forte ma anche se no perchè arriva l aiutino (vedi scippo scudo Napoli).
Noi si vince solo quando siamo i migliori altrimenti non si vince.
Vedi tu perchè mi girano ancora come eliche.

Düsseldorf
Düsseldorf
Esperto Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Comprendo e quindi giustifico il giramento di palle.
Epperò pur senza Lukako, Hakimi, Eriksen, Conte e Pintus ho visto giocare l’Inter alla grande molte partite.
Gli altri erano più scarsi rispetto all’anno prima, ma anche noi e non di poco.
Se al pur prolifico attacco mancano non meno di 20-25 gol (più difficili da sbagliare che da segnare) non è colpa dell’allenatore.
Poi Inzaghi ha avuto il braccino corto e non gestito bene (eufemismo) la comunque scarsa panchina e quindi il momento di flessione fisica,ma rimango dell’opinione che nessuno degli altri allenatori sopracitati avrebbe fatto meglio.
Lo voglio vedere quest’anno con Lukako al posto di Dzeko e una panchina di molto migliorata.
Spero di non sentire la mancanza di Perisic (Gosens è buono, ma gioca solo con un piede).
P.S. – noi 7 punti in 7 partite, i gonzi più scarsi di noi (vedasi il 3-0 in CI) epperò con 12 punti con 4 autogol

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Düsseldorf
4 anni fa

Non nego che in certi frangenti hanno avuto un bucio di culo senza eguali al mondo.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Düsseldorf
4 anni fa

Non fa una piega il tuo ragionamento. A dimostrazione di questo, pur essendo la squadra depotenziata, con la panca come hai detto tu, ha dovuto sostenere il girone di CL, beccarsi il Liverpool, vincere in casa loro, quindi come minimo due partite in più e tutta la Coppa Italia poi vinta. L’anno precedente, siamo arrivati ultimi nel ns. girone e non ricordo in Coppa Italia. Se hai uno squadrone, riserve valide, puoi anche sopperire ma non con i numeri che avevamo noi. Non per niente i BBilan quest’anno ha fatto come noi l’anno precedente, ultimo nel suo girone di CL e eliminato in C.I.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Sono anche gli anni in cui si poteva e si può aprire un ciclo positivissimo, bastavano solo degli investimenti, non poi tanti in denaro, e non affidarsi solo a parametri zero, fuori usciti, e belle speranze, che se anche hai dei dirigenti validi, sono sempre azzardi. Ma vallo a dire ai cinesini!

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

ha ragione dusseldorf.. non è un pasticcione. e’ semplicemente un mediocre perfetto per una squadra mediocre come la lazio. ed in questo tuo post che condivido fino all’ultima parola hai giustamente corretto il tiro. un pittore talentuoso ma pasticcione magari sporca per terra e fa cadere la tela, ma il quadro è da fuoriclasse. un imbrattacroste non ci arriverà mai. mi auguro solo che le recenti dichiarazioni di marotta, lautaro, etc sul mancato scudo gli abbiano fatto muovere le rotelle e capire quali sono i suoi doveri/obblighi. a partire da subito

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  archiluca
4 anni fa

allora, ti faccio un elenco di allenatori, perlomeno i più blasonati, almeno sulla carta. Allegri, meglio di Inzaghi? Io lo escludo. Gasperini, meglio del ns. allenatore? Hai visto il finale di stagione? Pioli, ha vinto lo scudo si, ma sempre con la parte posteriore e spesso con aiutini extra gioco, vedi il derby con fallo su di un ns. giocatore e goal del BBilan e l’arbitro che sta a guardare, ma solo un esempio. Spalletti meglio di Inzaghi, eppure lo abbiamo avuto anche noi e qui è stato massacrato pur avendo una rosa inferiore e più incasinata, ma secondo, me potrebbe essere all’altezza di Inzaghi. Chi Mournho, con amore e rispetto, mi sembra l’ombra del ns. Mou. Oppure Sarri, lui non lo considero neppure.
Ce ne sono migliori, certamente, stupido negarlo, ma valli a toccare ed i cinesini ti sparano

veleno
veleno
Campione Bauscia
4 anni fa

visto la partita con il Monacò, francesismo. Come possiamo entrare in campo senza centrali difensivi? Così, prendendo due goal in contropiede. Inzaghi sta provando una difesa senza Skriniar, De vrij e Bastoni per accontentare le casse dei cinesini? Hai Lukaku e Lautaro ma il contropiede lo fai se hai una difesa che tiene botta, altrimenti, invece di farlo il contropiede lo subisci con relativi goal. Molto meglio il secondo tempo. Male Dzeco, e Gosens per quello che può valere Bene Aslani, Barella ed anche Correa a fine partita. Appannati Brozo e Chala, Paratona doppia di Onana è una molla, molto diverso da Handa, fisicamente ed atleticamente. I monegaschi molto meglio atleticamente di noi, più avanti nella preparazione. Domanda da ignorante, ma Sportitalia è vagamente gonziana?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Differenza fisica netta.
Essere più reattivi di Handa 38enne non è difficile.
Hai ragione: serve un centrale come cambio in difesa.
Per il.resto condizione approssimativa, come è normale che sia, per cui rimanderei i giudizi

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

certo nessun giudizio solo spunti che possono venire dalle immagini. Siamo ad un punto della stagione che possiamo dire tutto ed il contrario di tutto

Düsseldorf
Düsseldorf
Esperto Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Sportitalia è gobba (il conduttore)
Poi hanno tutto il precampionato dei gonzi (mentre noi passiamo a dazn alla prossima) e quindi decantano quanto sono forti quelli del BBilan (da buoni compagni di merende).

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Düsseldorf
4 anni fa

Grazie, che non erano amici dell’Inter lo avevo capito, dai commenti e dalla punta di veleno che mettono sempre nelle conclusioni relativa all’inter

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia
4 anni fa

Non so a voi, ma a me sale il crimine ogni volta che vedo il tabellone della prossima champions con il bbilan in prima fascia e noi in terza (nonostante il roboante trionfo in CI…). Il nostro mister è un vero babbeo. Avremmo vinto lo scudo anche con Mandorlini in panca

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  archiluca
4 anni fa

su che base fanno le classifiche CL, su chi paga di più? Chi è più sponsorizzato? Chi ha più peso internazionale o a cazzo i cane?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

No, chi vince coppa it….ops campionato è in prima fascia. Anche fosse lo scansuolo

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

ed in seconda? Inter secondo in campionato, Coppa Italia e Super Coppa in terza fascia? In seconda delle italiane chi c’è la rube?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Ci vai di ranking. Ma noi in dieci anni siamo arrivati in una finale europea solo una volta.
EL e CL hanno stesso valore, per cui Siviglia ad esempio è dieci piste avanti a noi

Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  archiluca
4 anni fa

Hai dimenticato il non meno roboante trionfo ad Anfield, che proprio non capisco come non ci sia valso la testa di serie!

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

😄 Hai ragione compà…quella rimarrà sempre una vittoria dimmerda di cui non smetterò mai di vergognarmi.
Abbiamo fatto veramente una figuraccia alla luce di questo fatto.
Penitenziagite tutti voi che avete goduto quella sera.
Io andrò giù di cilicio duro.
PS siamo ancora lontani da settembre e tu hai perso alla grande la scommessa.

Ultima modifica 4 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
4 anni fa

Sebbene quella partita sia stata glorificata come una prestazione di cui menare vanto urbi et orbi, per me è stata solo una sconfitta: perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, le partite di coppa, dagli ottavi in poi, durano 180′, non 90′, e sui 180′ siamo stati battuti e quindi eliminati. Punto.
Ma soprattutto, quella (doppia) partita è stata vissuta come una sconfitta anche dai nostri calciatori, che sul campo ci vanno davvero: capitan Handanovic, non io, ha detto che lo scudo è stato perso in quel mese a cavallo del Liverpool, ché perdere certe partite ti toglie forza mentale.
In questo senso, sì, abbiamo fatto una figuraccia: e massimamente l’ha fatta chi pensava che quella partita avesse addirittura costituito un “upgrade” rispetto a quanto fatto l’anno precedente.
Ecco, per costoro, un buon cilicio non sarebbe in effetti male: ma sulle mani, così da evitare in futuro di digitare altre sciocchezze.
Quanto a me, ti ho già detto che mi considero tuo debitore per una cena quando verrai su a San Siro, ma per il piacere di offrirtela: quattro o cinque messaggini in due mesi non siano tali da potermi considerare perdente la scommessa, se è vero che statisticamente e giuridicamente si è disoccupati anche con redditi da lavoro di qualche migliaio di euri!😜

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

😂ti vedo tonico e mi fa piacere.

Tuttavia cerchiamo di non travisare portando al paradosso le dichiarazioni altrui…

L’upgrade in PRESTIGIO e PIAZZAMENTO IN CL- al di là della fascia in cui poi si finisce – v’è stato indubbiamente quando s’è passati da ULTIMI nel girone di qualificazione (RECORD negativo nella storia dei piazzamenti in CL)…nel gruppo successivo delle qualificate…ed il prestigio SPORTIVO internazionale conseguito in europa a seguito di quella vittoria ad Anfield è indubbio ed oggettivo.
Testimonia la stampa internazionale fuori dalle battagliuzze mediatiche e dalle prostituzioni nostrane.
Tutto il resto mi sembra una forzatura dettata da una ostilità per qualsiasi cosacisa faccia il Mister che è stato decretato inadatto…per usare un eufemismo.

Avremmo dovuto schierare la primavera o giocare senza impegno??
Sei sicuro di questo?

Per me deve vergognarsi chi dovesse affermare queste di sciocchezze.

Sei sicuro che abdicare sarebbe stata la panacea?
Queste sono solo ipotesi.

Ipotesi di cui si può discutere ma non possono cero essere sentenze su fatti certi..

Handa ha detto ciò che tutti possiamo dire alla luce dei fatti: quel periodo ha visto – per “stranezze” di calendario una anomala concentrazione.

Una una cosa capisco…la campagna antimister è cominciata con un certo anticipo sulle gare ufficiali e francamente qirsto lo trovo abbastanza stucchevole.

Le ironie da parte di bellins sulla stagione “irripetibile” l’accetto di buon grado perché provenienti da una persona capace anche di grande autoironia che mi sembra mettere la giusta leggerezza nel discutere di certe cose…ma chi ha mai detto che la stagione è irripetibile e che non abbia lasciato RIMPIANTI a tutti?
Da qui a parlare di fallimento tuttavia ce ne corre. (😉la caricaturizzazione non aiuta mai il confronto…lo dico per chi trasforma in cose serie e vitali una battuta)

Mi fa piacere che tu abbia molto tempo libero 😂ma riscuoteró con piacere perché la scommessa l’hai persa.

PS può anche darsi Inzaghi sia “Inadatto” ma allora dovresti prendertela principalmente con chi ha abbandonato anzitempo la nave al primo refolo di burrasca o con chi non vuole (ma forse non può) spendere di più in un allenatore più costoso.

Saluti.

Ultima modifica 4 anni fa by Cipe64 ⭐️21⭐️
Interista Leninista
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
4 anni fa

Sciocchezze, va da sé, ne diciamo e scriviamo tutti, qui dentro, ma sono “leggere” di per sé, perché senza peso per le sorti della Beneamata.
Il problema è quando le sciocchezze le dicono (e soprattutto le fanno) altri che invece su quelle sorti hanno la possibilità di incidere.
Personalmente ho salutato l’arrivo di Inzaghi senza pregiudizi di sorta, diversamente da come altri (te compreso) salutarono l’arrivo di Conte.
Ho però dovuto constatare che Inzaghi si è rivelato mentalmente inadatto a guidare una squadra come l’Inter, perché ha fatto (e persino rivendicato) scelte che ci hanno fatto oggettivamente perdere lo scudetto: su questo @Il_Casa ha scritto qualche settimana fa parole che considero definitive.
Spero ovviamente che il mister abbia imparato la lezione e che quest’anno vada meglio, ma l’onere della prova, adesso, grava tutto su di lui e nessuno può accusare i suoi critici (me compreso) di atteggiamento pregiudizialmente contrario: è stato incapace di gestire le forze al meglio per farci conseguire un obiettivo che era ampiamente largamente alla nostra portata e tanto basta per partire “sfiduciato”; si desse da fare per fare bene, invece di dire e fare altre sciocchezze.
Quanto al “tempo disponibile” ne ho in realtà pochissimo, ma per litigare con gli amici provocatori lo sforzo lo faccio volentieri…😜
PS. Un’ultima cosa sul confronto tra i due piazzamenti in CL: il secondo anno di Conte partivamo dalla terza fascia (il primo anno addirittura dalla quarta), l’anno scorso dalla prima (e non certo per merito di Inzaghi); e se abbiamo dovuto sfidare il Liverpool agli ottavi è stato perché nella fase a gironi siamo stati incapaci di vincere la partita d’esordio contro un Real che allora era così scarso che quindici giorni dopo avrebbe perso in casa contro lo Sheriff Tiraspol: bastava vincere quella e ci saremmo qualificati come primi. E non c’era Conte in panchina.

Cipe64 ⭐️21⭐️
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Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Oh si…di sciocchezze ne diciamo tutti …e pensavo, da quanto hai, scritto ti riferissi veramente a quelle scritte, “digitate” appunto…ma va bene.
L’amico provocatore…non ha fatto che rispondere ad una delle ultime cento provocazioni in tal senso.
Ovvio non risponde a tutti ma solo a quelli per cui vale la pena e sa di potersi muovere nel giusto mix tra ironia e sano sfottó.

Detto questo vedo che il fuoco di fila è iniziato con largo anticipo sul campionato…ne prendo atto e salvo qualche battuta con chi reputo opportuno farla…mi astengo dall’appassionante dibattito perchè davvero s’è detto proprio tutto e le posizioni mi sembrano assolutamente inconciliabili ed irriducibili.

Per dei boomer come noi il tempo si fa sempre più prezioso e s’impara …o si dovrebbe imparare a non sprecarne più alloopandosi sempre negli stessi discorsi.

Non so se adesso ti trovi ancora nella capitale ma ti mando un affettuoso saluto da Palermo dove il mare per adesso è favoloso…quasi a livello Sardegna…e tu mi capisci 😁😜

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Cipe64 ⭐️21⭐️
4 anni fa

Ah, la Sardegna…

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Sicilia tutta la vita

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Monumentale

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Interista Leninista
4 anni fa

Monumentale!

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

🤗🙏

veleno
veleno
Campione Bauscia
4 anni fa

Hendrik van der Decken,

ammiro la tua competenza e precisione nell’elencare calciatori e loro prerogative. Non sono conoscitore del calcio europeo, proprio zero. Ma ti vorrei come consulente da affiancare ad Ausilio. Sempre se i giocatori costano poco s’intende

veleno
veleno
Campione Bauscia
4 anni fa

O.T. Il Manchester United, appena promossa in serie A inglese, ha ingaggiato un giocatore finito, un certo Cristian Eriksen. Ha giocato anche nell’Inter ma secondo molti tifosi e l’allenatore d’allora non brillava gran che, Forse da taumaturgo quale era, indovinava le condizioni cardiache del giocatore e lo faceva entrare negli ultimi tre minuti delle partite, per non rischiare. Poi il grave malore che gli ha impedito di giocare in Italia, chi sa perché, forse l’aria inglese è più salutare, noi abbiamo regole a tutela dei giocatori più ferree, poi da noi muoiono anche in albergo, Astori, per malattie cardiache non rilevate, o sul campo, Morosini
Proprio vero il M.U. deve essere proprio alla frutta per ingaggiare un giocatore “non utile, lento, che non contrasta”

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Ancora troppo livore nei confronti di chi ti ha vinto l unico scudo in 11 anni di nulla.

Non mi dirai che fai parte anche tu di quella schiera di Interisti tristi e perdenti che avrebbero preferito un Inzaghi e la sua insulsa CI anche quell anno.

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Prova ad esporti
Secondo te Eriksen farà bene?
Perchè formulare teoremi sul solo fatto che una squadra abbia ingaggiato un giocatore non significa nulla.
Per te farà una grande stagione? Upgrade?
Dillo
Così dopo verificheremo o scriverai un post di scuse/mi son sbagliato.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

io mi limito al presente, per il futuro domandare ad Otelma. Il presente è che una squadra di prestigio, una delle maggiori europee ha ingaggiato Eriksen, che ha visto in lui delle doti, non lo ha fatto certo per compassione. Il passato è che noi, (società e tifosi intendo) non solo l’allenatore di allora dell’Inter, ha faticato nell’impiego di Eriksen, poi quando si è scrollato di dosso la propria ideologia calcistica il danese è tornato utile nell’aggiudicarsi lo scudo, questi i fatti, poi il futuro del giocatore non lo conosce nessuno. inconfutabile invece la sfortuna del giocatore e dei nerazzurri nel malore, fortunatamente risolto per il meglio

Ultima modifica 4 anni fa by veleno
Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

-Ti limiti al presente-
A me non sembra
Il tuo è un teorema :
Se il MU ha preso Eriksen mentre Conte (che tu in senso di spregio definisci taumaturgo e se non bastasse ci scherzi sopra con una battuta inutile sulla condizione cardiaca del giocatore che il taumaturgo avrebbe intuito) lo panchinava significa che il nostro allenatore sarebbe stato uno stupido o forse sadico (cosa letta molte volte).
Non volevi sottintendere questo? No?
Dai basta cazzate e ringrazialo Conte che ti ha fatto vincere un campionato memorabile da sfavotiti, interrompendo una tirannia gobba che sembrava non aver più fine.
Ringrazialo e niente giochetti.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

da enciclopedia Tre Cani, taumaturgo: “Chi opera, o è ritenuto in grado di operare, miracoli” lo dicevate voi non io, acqua in vino ecc. La salute di Eriksen non c’entra niente. Le facoltà divinatorie le riferivo all’allenatore visto come lo centellinava nell’uso, da uno che fa i miracoli ti puoi anche aspettare che possa indovinare il futuro

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Balle!
Taumaturgo lo dicevi tu, il tuo amico cicillano e tutta una serie di odiatori di Conte e non hai perso il vizio visto che insisti con ste minchiate.
Non c’è un estimatore di Conte che l abbia mai definito taumaturgo, Messia, colui che tramuta l acqua in vino e tutta una serie di coglionate dette solo per antipatia e per rappresentarlo ancor più odioso di quello che vi pare.

Mai letto da nessun estimatore di Conte tali vaccate.
FUORICLASSE si.
E lo sottoscrivo.

Basta cazzate, amico.
Sai che con me non puoi scantinare.

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

Ma se lo definivi te l’uomo che trasforma l’acqua in vino, per sottolineare il fatto che con quattro scalzacani faceva miracoli? Vatti a rileggere i commenti fatti. Io non l’ho mai chiamato in tal modo, l’ho chiamato asino quando ad inizio campionato prendeva in media due goal a partita e che potevano essere pure di più senza i miracoli, di allora, sottolineo, allora, di Handa

Jad
Jad
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Non comprendo questo tuo (e del tuo amico) rilanciare anche a costo di sconfessare tua madre.
Facciamo così.
Scommessa
Tu mi trovi un post dove definisco Conte “l uomo che tramuta l acqua in vino ” (BASTA UNO) , io te ne porto 10 dei tuoi.
Posta in palio : 10000 euri contro 1000
10 a 1 per te.
Se vinci ti do 10000 euri se perdi me ne dai 1000
Se sei senza soldi mi basta che fino al 2023 sostituisci il tuo avatar “veleno” con “Falsone pentito”
Dammi l ok e poi vai in archivio e vediamo cosa trovi.
Che tanto sei in pensione e tempo ne hai.
Guadagnati sti 10 testoni o taci.
Io ci metto poco ad inchiodarti.

Ultima modifica 4 anni fa by Jad
veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Jad
4 anni fa

allenatore che vince, non si discute, mi pare ovvio. Questo per Conte allenatore, per Conte uomo, scelte tattiche, e soprattutto suo passato, ogn’uno può avere o farsi la propria idea

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Auguro il meglio ad Eriksen. Quanto al Manchester, si è alla frutta. Guarda ultimi anni spese fatte e risultati: confusione totale dalla quale noi ci abbiamo ricavato Lukaku, poi di fatto sostituito dal quarantenne Ronaldo. Che ora vogliono sbloccare.
Il nuovo tecnico olandese ha impostato ennesima rivoluzione milionaria e si sta circondano di ex ajax. Vedremo cosa combineranno ma la squadra è da anni senza una direzione: 84 mn per mcguire penso dica tutto della competenza tecnica dei dirigenti reds

Ultima modifica 4 anni fa by Roger Roger
veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

certo Lukaku quando giocava al Manchester era il Ronaldo dei tempi migliori! Guarda le presenze ed i goal segnati. Da noi è rinato grazie a Conte ed al suo gioco ultima parte stagione. E’ andato al Chelsea ed è stato un altro flop, allora anche il Chelsea è alla frutta per avercelo in pratica regalato?

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia
Rispondi a  veleno
4 anni fa

Il chelseao lo ha prestato, su insistenza del giocatore. È una cosa ben diversa.
I blues hanno vinto coppa campioni due anni fa. Il Manchester non riesce a qualifarsi per CL nonostante spenda come il psg

veleno
veleno
Campione Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

Certo, un giocatore basta che dica che vuole giocare in una squadra e la squadra che lo possiede, fa l’inchino e dice si accomodi e lo presta quasi a zero, Uno investe 100 milioni e passa, poi, solo per far piacere al giocatore le butta nel cesso

bellins (Il Rincoglionito Patentato)
bellins (Il Rincoglionito Patentato)
Leggenda Bauscia
4 anni fa

O.T.

Lautaro: “Il dolore dell’anno scorso rimarrà a vita, ora torniamo a vincere”

Ma come?

Ma non è stata una stagione memorabile e irripetibile?

archiluca
archiluca
Leggenda Bauscia

incredibile, stavo scrivendo lo stesso identico testo, ma proprio identico e ho letto il tuo. quindi – ovviamente – quoto. +100

Roger Roger
Roger Roger
Leggenda Bauscia

So ragazzi….

Interista Leninista
Interista Leninista
Leggenda Bauscia
Rispondi a  Roger Roger
4 anni fa

🤣🤣🤣

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