Viviamo un déjà vu? Precisamente.
La classifica recita: B. Monchengladbach 8, Real Madrid 7, Shakhtar 4, Inter 2. Dolorosa.
Le ultime due partite della squadra tedesca sono state vittorie roboanti: ha distribuito 4 gol allo Shakhtar in Champions e allo Shalke (fanalino di coda del campionato) in Bundesliga. I nostri avversari occupano attualmente la settima posizione in Germania.
Anche noi arriviamo da una vittoria convincente, arrivata in una partita contro un avversario ben più positivo rispetto allo Shalke.
Se la partita contro il Sassuolo pare difficilmente replicabile in Serie A, con poche compagini altrettanto spregiudicate e vogliose di proporre il proprio gioco contro una big, in Europa la partita di sabato dovrebbe offrire un canovaccio riproponibile. Tanto più considerando l’importanza che il match ha per i tedeschi che potrebbero di fatto chiudere i discorsi qualificazione.
Conte nell’ultima partita si è dimostrato alla ricerca di nuove (vecchie) soluzioni, tornando al 352 e dimenticando il doppio mediano e trequartista, forse proprio in virtù del fatto che giocava contro una squadra che non scendeva in campo in maniera speculare. Il risultato lo ha premiato, e la partita è stata facilitata dal vantaggio raggiunto molto presto.
Stasera non sarà disponibile Vidal, espulso nel match di andata, ma sarà invece arruolabile Brozo, oltre al redivivo Sensi.
Il modulo dei tedeschi ricalca in qualche modo quello del Sassuolo, quindi non mi sorprenderei di vedere un Inter non troppo diversa da quella di sabato. Certamente il fatto che si abbia un solo risultato a disposizione richiederà da parte nostra un atteggiamento più arrembante soprattutto non si dovesse riuscire a sbloccare la partita nella prima frazione.
Dopo le ultime uscite un occhio di riguardo del tifoso non può che essere puntato sull’attenzione, la grinta la voglia e la cattiveria. Tutte qualità che Conte, nelle sue esperienze passate, ha esaltato allo sfinimento.
La fase di possesso sarà determinante. Dovrebbero esserci meno problematiche da un punto di vista di sviluppo dell’azione visto le caratteristiche degli avversari, ma proprio per questo e per l’importanza della partita gli errori saranno da ridurre al minimo.
Il centrocampo si schiererà probabilmente con un mediano e due mezz’ali. Vedremo se una di queste sarà Gagliardini. In quel caso probabilmente si abbasserà in mediana Brozo (che ci è mancato come il pane nell’ultimo trittico). Più difficilmente verrà confermato Barella nel ruolo di Sabato.
Esiste un unico risultato possibile, dicevamo. Ma non mi farei ingannare dalla classifica del girone che stiamo vivendo. Esiste un unico risultato possibile probabilmente in ciascuna delle prossime uscite stagionali. I bonus sono terminati.
Non dipende da noi, e chi anche non ha nessuna fiducia nel passaggio del girone, non potrà che concordare sul fatto che diventare da oggi in poi una squadra vincente invece dipende proprio da noi.
E come al solito, non è mai troppo tardi, ne troppo presto per iniziare quello che è l’unico percorso possibile per diventare un Top Team.
La qualificazione non dipende più solo da noi. Se essere una squadra vincente, da oggi in poi, quello si, dipende solo da noi. twittalo

