Bauscia Cafè

Inizia, per davvero, il tour de force.

Non sembrano passati neanche un paio di giorni dalla vittoria contro la Sampdoria in campionato che già dobbiamo tuffarci nella prossima sfida di campionato, in un ritmo forsennato più adatto alla NBA che al campionato di calcio ma al quale dovremo abituarci in fretta con tutti i 25 elementi della rosa per poter competere ad alto livello fino alla fine della stagione. L’avversario di turno si chiama Sassauolo, per fortuna lo affronteremo nuovamente in casa, e viene da una sconfitta sonora esterna nel turno scorso contro l’Atalanta.

La parola Sassuolo da una parte ci fa pensare a due passeggiate di salute finite 7-0 nelle quali perfino Taider era riuscito a trovare la via del goal (sì pensavate di essere usciti dalla vostra terapia psicanalitica, ma sono io qui a ricordarvi che Saphir Taider ha giocato con la nostra maglia, e pure da titolare), ma allo stesso tempo negli ultimi anni il Sassuolo è riuscito a farci sudare be più delle provebriali sette camicie per riuscire ad avere la meglio, non ultimo il 3-4 con il quale si è chiusa la partita di andata, ormai sembra un eone fa.

Il Sassuolo ci ricorda i 7-0 sotto Mazzarri ma anche delle cocenti sconfitte, sia in casa che fuori. De Zerbi pratica un gioco offensivo contro il quale a volte non siamo stati bravi a porre rimedio. Stasera dovremo essere continui per tutti i 90 minuti.

La squadra allenata da De Zerbi ha grossi limiti di tenuta generale di gioco e di continuità in tutto il campionato, ma di sicuro non manca di gioco organizzato e coraggioso in attacco, una caratteristica a cui dovremo fare attenzione questa sera, visto che da quando il calcio è ripartito a Giugno, la difesa ha fatto registrare un paio di disattenzioni gravi che sono anche costate dei goal. Allo stesso tempo, come accennato in precedenza, il Sassuolo viene da una sconfitta sonora per 4-1 in casa dell’Atalanta; inoltre, dovrà fare a meno di alcuni calciatori importanti per la sua difesa, come Romagna, Marlon, e Toljan. Partita da over? Probabile, ma non sicuro.

Questo campionato assai strano dove è molto più facile giocare a un volgare pallone piuttosto che al sublime giuoco del calcio non si presta a facili sillogismi, soprattutto quando si deve giocare una volta ogni tre giorni e mezzo. Se da una parte la rosa nerazzurra può essere avvantaggiata, per preparazione fisica e numerosità, ad impegni ravvicinati rispetto a quella di una compagine come il Sassuolo, dall’altra parte la tenuta fisica ha un coefficiente molto maggiore rispetto al solito. Dovremo essere sicuramente più bravi a dosare le energie rispetto alla partita contro la Sampdoria, per poter tenere meglio il campo e comandare di più il gioco – da una parte – e mantenere sempre le posizioni giuste in difesa – dall’altra – per contenere i possibili contropiede della squadra Emiliana. La prima chiave della partita di stasera è sicuramente questa. La seconda chiave sta nella conferma delle positive novità tattiche che si sono viste sia contro il Napoli che contro la Samp. In primis, la posizione di Eriksen, sdoganato in una posizione intermedia tra centrocampo e attacco, con meno compiti da “soldatino” in linea con i colleghi di centrocampo ma più propenso a dialogare con i due di attacco e libero finalmente di esprimere il suo immenso talento calcistico; in secundis, il nuovo ruolo dei due terzini di fascia, piuì propositivo e supportato dai due centrali (Bastoni a sinistra e Skriniar a destra) che creano superiorità sulla trequarti. Contro la Sampdoria questo si è visto bene nel primo tempo, soprattutto quando Bastoni e Young si trovavano a raddoppiare contro Thorsby, spesso preso in mezzo e anche fuori ruolo, ma potrebbe essere ancora più importante contro De Zerbi che mai e poi mai si metterebbe a tre in difesa e pertanto potrebbe avere delle difficoltà a raddoppiare con un centrale o con un altro calciatore, contro le sovrapposizioni sulle fasce dei nostri calciatori.

Una delle chiavi della partita è andare in superiorità  contro una difesa non veloce e spesso non ben posizionata se presa in velocità. Eriksen e gli esterni dovranno muoversi molto per coglierli di sorpresa in tutti i 90 minuti. twittalo

Allo stesso tempo, come vagamente accennato in precedenza, uno dei maggiori pericoli potrebbe venire dalle ripartenze del Sassuolo, che presenta in Berardi ma soprattutto in Boga due calciatori veloci e molto bravi nelle improvvise verticalizzaizoni del gioco. Avendo di fatto un centrocampista in meno, dovremo essere più bravi rispetto a Napoli e Sampdoria a proteggere i centrali di difesa che potrebbero essere presi più spesso in velocità. Questo potenzialmente è un problema rilevante visto anche e considerato che sia Skriniar che De Vrij sembrano un pelo in ritardo di condizione. La presenza – forzata, non voluta – di uno come Gagliardini potrebbe essere utile in questo senso, se volesse arginare il gioco avversario nel centro del campo. Gagliardini lo sa fare, quando non entra in ritardo, stasera ci servirà che eviti quanto più possibile il cartellino giallo.

Altri grossi temi della partita non ce ne sono. Rimane questa sensazione da campionato NBA, nel quale raramente due avversarie si trovano con lo stesso numero di partite giocate nello stesso momento. Questo potrà mettere a dura prova psicologica sia chi insegue che chi comanda, e rendere questo finale di campionato più simile a una prova individuale a cronometro che a una prova di squadra. Ma, forse, questo alla fine è anche lo spirito migliore per affrontare questi due mesi in apnea, dare il massimo di squadra senza curarsi molto di cosa fanno gli avversari e vedere solo alla fine dove si è arrivati. Abbiamo una squadra più attrezzata di molte delle nostre prossime avversarie negli scontri ravvicinati, dovremo essere bravi e solidi psicologicamente a saperci isolare e dare il massimo fino alla fine della stagione, qualunque cosa arrivi alla fine.

Tzara

Nella vita ha cambiato città, Nazione, lavoro e amori ma l'Inter è sempre rimasta. Non ha molti desideri, ma se riavesse un centrocampo con Veron, Cambiasso Stankovic e Figo non si dispiacerebbe.

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