Due calci di rigore in 4 minuti contro la capolista e tre in una sola partita bastano a riempire la nostra rubrica (quasi) settimanale e a sgombrare il campo da equivoci e da richiami allo “scandalo”. Qui trovate il regolamento del gioco del calcio corredato dalle decisioni ufficiali FIGC e dalla guida pratica AIA, per tutti i riferimenti.

Tre minuti più tardi è il turno di Lucio che, saltato secco sulla sinistra da Parisi, interviene in scivolata da dietro cercando, naturalmente, di arrivare sul pallone. L’intervento, pericolosissimo a termini di regolamento, non va a buon fine: il brasiliano non arriva sulla palla e finisce per tirare giù Parisi, colpendolo di lato. Lucio quindi effettua un “tackle” su Parisi (ovvero nell’intento di sottrarre il possesso del pallone all’avversario che lo sta giocando, anziché intervenire sul pallone, interviene sull’avversario stesso) agendo con imprudenza, cioè con totale noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario, senza comunque impedire una rete o una evidente opportunità di segnare: calcio di rigore e cartellino giallo anche qui, senza dubbio.
Sorvolando sulle recriminazioni per un fuorigioco di Milito sul gol del 2-1, clamorosamente passivo, arriviamo quindi al minuto 72: palla in profondità di Sneijder per Pandev che, a tu per tu con Gillet, subisce l’intervento in scivolata da dietro di Bonucci. Visto quanto appena detto, l’episodio è di facilissima interpretazione: l’intervento del numero 19 barese, infatti, è praticamente identico a quello di Lucio su Parisi. Bonucci tenta di prendere il pallone ma non ci arriva e finisce col travolgere Pandev: tackle con imprudenza, quindi calcio di rigore e cartellino giallo. C’è da dire, però, che il regolamento individua una “evidente opportunità di segnare una rete” dalle seguenti caratteristiche (pagina 134): la distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta; la probabilità (per l’attaccante, ndr) di mantenere o entrare in possesso del pallone; la direzione dello sviluppo dell’azione di gioco; la posizione ed il numero dei difensori (fra l’attaccante e la porta, ndr). E’ evidente, quindi, che mentre per Parisi vale la semplice imprudenza, nel caso in questione Bonucci interrompe una evidente opportunità di segnare visto che Pandev è a tu per tu con Gillet, per altro già a terra ingannato dal movimento del macedone. Il cartellino stavolta dovrebbe quindi essere rosso, a 20′ dalla fine della partita. E’ questo l’unico grave errore di Rosetti nel match.

