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Cagliari-Inter: la partita

3-0 in casa col Palermo, 1-4 a Bergamo, 1-2 a Cagliari: era dal Novembre 2012 che l’Inter non riusciva a vincere tre partite consecutive in campionato. Da Novembre 2012 che ogni appuntamento veniva mancato, ogni occasione rimandata. E invece, dopo due anni e quattro mesi, eccole qua: Guarin e la doppietta di Icardi prima, Shaqiri, Palacio e la doppietta di Guarin poi. Kovacic e ancora Icardi oggi.
E’ un’Inter che scende in campo subito con il piglio giusto a Cagliari. Fuori Handanovic per infortunio, Mancini dà spazio al turnover (scelto o forzato) in coincidenza con il turno di Europa League e così rivediamo in campo Vidic, Brozovic, Kovacic e Podolski per provare ad avere la meglio sul Cagliari. Il primo tempo è un dominio totale che si conclude con il 70% di possesso palla e 12 tiri contro 2, ma incredibilmente senza gol nonostante un paio di occasioni colossali capitate sui piedi e sulla testa di Podolski. Ma subito all’inizio del secondo tempo ci pensa Mateo Kovacic, al termine di un’azione funambolica, a mettere la partita sui binari giusti: è 0-1 al Sant’Elia ma l’Inter sparisce dal campo, inspiegabilmente ingoiata dalla reazione del Cagliari. Difesa immobile, nessuna reazione sulle seconde palle e occasioni su occasioni che si accumulano sui piedi dei sardi. E’ in una delle poche, pochissime ripartenze che Medel mette a terra una verticalizzazione splendida per Icardi: finta di destro, difensore mandato lungo e sinistro a giro sotto il sette. Un gol capolavoro per Maurito che lo porta al vertice della classifica dei cannonieri insieme a Tevez. A 22 anni e con un rinnovo di contratto lì da firmare. Zola però azzecca il cambio: Longo prende il posto di Cop e mette in difficoltà tutta la difesa fino al gol del 1-2. Tanto Cagliari da qui alla fine ma non basta: i 3 punti li porta a casa l’Inter.
Tre punti sudati ma meritati, ottenuti soprattutto grazie a una prova straordinaria di Maurito Icardi (mai visto così nel vivo del gioco, capace di tenere palla, far salire la squadra, giocare per i compagni) e a due che ormai stanno diventando delle certezze: Fredy Guarin, con la solita partita a tutto campo, e Gary Medel, instancabile a recuperare palloni e distribuirli (ancora una volta percentuale di passaggi portati a destinazione al 95%). Molto bene anche i “soliti” due nuovi acquisti Brozovic e Santon, schierato di nuovo a sinistra, e bene Kovacic. Podolski meglio ma ancora in ritardo di condizione, mentre i veri problemi arrivano, come al solito, dal pacchetto difensivo: Campagnaro, Vidic e Juan Jesus non ci risparmiano ancora una volta svarioni e buchi imbarazzanti, e Carrizo dà persino meno sicurezza di Handanovic lasciando a volte l’impressione di trovarsi lì quasi per caso.
Il solito problema da risolvere per Mancini, ma fino a quando continueranno ad arrivare i tre punti nessuno ci farà troppo caso.
Ecco la partita, i vostri commenti e le dichiarazioni di Icardi e Mancini nella #twintercronaca di Nk e Python su @Bausciacafe.

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