Il nostra culpa

Avviso ai lettori: qualora durante la lettura di questo pezzo avvertiste uno strano ronzio di sottofondo, sono le mie palle che continuano vorticosamente a girare.
Detto questo proviamo a parlare di calcio, o qualsiasi sia la roba vista a Firenze. Affrontavamo una squadra in deficit di risultati, ferma a zero gol segnati nelle partite casalinghe, priva dell’attacco titolare; venivamo da un tonfo casalingo a dir poco osceno, che ci imponeva una scossa almeno sul piano dell’atteggiamento in campo. Gli occhi della tigre, la presunzione di avere tutto sotto controllo.
Ma pochi minuti dopo il fischio d’inizio dato da Tagliavento era già tutto chiaro: Babacar trova il gol della vita, Cuadrado ne pesca un altro altrettanto bello e l’Inter sta a guardare.

Reazione abbozzata? Macché. Il baricentro è bassissimo da subito, sintomo evidente di una viscerale paura di prenderle. La disposizione in campo è a dir poco discutibile: le fasce faticano, in mezzo Kovacic va a sbattere contro i viola, M’Vila lotta contro i mulini a vento, Medel non si sa che compiti abbia ma sembra perennemente fuori posizione. La cosa grottesca è che la Fiorentina non sta affatto giocando la partita della vita: è ordinata, propone un’idea di calcio molto banale ma comunque esistente, ha il merito di azzeccare due conclusioni dalla distanza e di arginare le rare sortite offensive di un’Inter eternamente sfilacciata. Nient’altro, ma è già sufficiente per avere la meglio su di un avversario pressoché nullo.

Il condottiero Mazzarri non fa una piega: l’Inter insiste nello sviluppare parvenze di gioco sulle fasce, dalle quali arrivano cross inutili ed imprecisi per punte costantemente raddoppiate o triplicate.
Dal centro passa poco o nulla, i movimenti sono una chimera, la condizione psicofisica una tortura.
Quando arriva il terzo gol viola il tifoso interista capisce in maniera ancor più netta in che razza di situazione ci troviamo: Tomovic (no dico, TOMOVIC) fa 30 metri palla al piede senza neanche prendersi il disturbo di dover dribblare qualcuno, visto che i nostri hanno la premura di scansarsi, e fulmina dritto per dritto sul primo palo un immobile Handanovic. Da lì ci sarà soltanto spazio per una bella parata di Neto su D’Ambrosio, tra i pochi se non l’unico a salvarsi nell’ennesima serata disgraziata.

L'unica è portarsi il pallone da casa. E andarsene quando si mette male.

L’unica è portarsi il pallone da casa. E andarsene quando si mette male.

Gli occhi della tigre somigliano più allo sguardo strabico di un micetto bagnato fradicio.
Il problema psicologico si sta facendo abnorme e corre parallelo ad una questione tattica andata ormai ben oltre la semplice applicazione del modulo: i giocatori non si muovono oppure lo fanno in modalità random, con la costante impressione che nessuno sappia davvero cosa debba fare. La caccia alle streghe è aperta ma preferisco pensare ad una corresponsabilità tra chi va in campo e chi dovrebbe guidarli dalla panchina con il piglio di un navigato uomo d’esperienza. E invece…
E invece il primo a sembrare in preda al panico è proprio il mister, quello che evocava le tigri e che si racconta come allenatore cazzuto: le interviste a caldo del dopo­partita sono in tal senso emblematiche.
Farneticazioni di vario tipo, tra le quali la fantastica “alcuni nuovi non capiscono la lingua”, e la tremenda sensazione che non abbia la più pallida idea di come uscirne.

Adesso arriva una pausa, quella che quando le cose filano via lisce solitamente malediamo, accogliendola invece con sagre paesane e balli di gruppo se invece tutto sta andando a scatafascio.
Ma noi siamo l’Inter e facciamo le cose originali, quindi questa pausa pone un punto di domanda grosso come una casa: che fare? La tentazione di cambiare serpeggia un po’ ovunque, persino tra chi ha sempre difeso il lavoro di Mazzarri magari puntando il dito su una rosa inadeguata e una nuova società poco presente.
È chiaro che un nuovo allenatore a ottobre sia un azzardo: potrebbe fungere da elettroshock per un ambiente depresso, ma anche far deflagrare definitivamente contrasti interni e attriti vari, con conseguenze potenzialmente devastanti. Senza considerare che i papabili sono davvero pochi, alcuni costano troppo e altri difficilmente accetterebbero un incarico da traghettatore tanto instabile quanto rischioso. Presumo che alla fine resteremo con Mazzarri e che il tecnico toscano dovrà finalmente assumersi responsabilità precise.

Da parte mia posso dire che parlare di squadra non all’altezza in un campionato dove il Palermo ­che ci aveva bloccati sfiorando la vittoria ­ prende tre pappine dall’Empoli di Pucciarelli e Sarri (che gioca a calcio, nonostante un undici titolare di perfetti sconosciuti o quasi) mi sembra davvero controproducente.
E per quanto riguarda la società, sia dopo la disfatta col Cagliari che domenica sera abbiamo visto i puntuali interventi di Ausilio, fatto nuovo per noi interisti, a conferma di una volontà di protezione dell’allenatore (di facciata o meno che sia). Le scuse stanno a zero. Lo stesso zero di quell’anno che avrebbe dovuto segnare una rinascita e che invece, tra conti in rosso, scelte tecniche disastrose e tanta supponenza, ci vede ancora fermi al palo

Un cantiere aperto? Magari.
Significherebbe che stiamo almeno costruendo qualcosa.

About NicolinoBerti

Nasco meritatamente in provincia di Livorno e capisco immediatamente di non voler fare nulla nella vita. Ci sono brillantemente riuscito fino ad ora. Amo l'Inter dal 1987. Walter Samuel mi ha lasciato senza neanche un bacio d'addio. Spalletti è più sopportabile di Mazzarri e Lippi come toscano. Odio il 352.

273 commenti

  1. ze mario

    tutto è possibile infatti, i citati da te potranno anche diventare grandi allenatori; è il tuo confronto su palmares e su quello che dichiara Mou che trovo ridicolo e inutile.
    Se avessimo una signora squadra, non ci sarebbe mazzarri.
    Che i “tuoi” – per ora solo ipoteticamente migliori – riescano a risollevare la baracca in questo periodo, mi viene difficile da credere.
    ma visto che ne siete tutti sicuri, sarà così.
    poi certo, a leggere di preferire Di Francesco o Pioli ad un “perdente” come Wenger..boh, sarà

  2. ZeMario: Vogliamo paragonare anche i 20 anni di Arsenal con le squadre che ha allenato Zenga?

    ma allora spiegami perchè Zenga non allena / ha allenato l’Arsenale o il Borussia o il PSG o il Bayern..ah i procuratori, giusto

  3. ZeMario: Ma guarda Di Francesco l’anno scorso ha dimostrato di salvare una squadra con l’handicap Malesani , Zenga ha vinto più di Mazzarri perché due campionati in Serbia e Romania valgono più di una coppa nell’Italia decadente, Pioli è stato cacciato l’anno scorso alla 3a o 4a giornata col risultato di andare in B col genio di Ballardini. Poi certo, tu lo avevi capito che avremmo dovuto prendere Simeone dal Catania. Vedo che Sinisa non lo citi più, perché?

    PIOLI????? PIOLI????? DI FRANCESCO??? e perché non MIA NONNA, a questo punto, allora….

    Per pietà, per pietà, per pietà…. abbiamo già fatto con Gasperini l’errore di portarci certa robaccia in casa…

    Ristrutturiamo piuttosto la psiche di Mazzarri, ALLORA; che mi sembra realmente a pezzi mentre ci serve intera e ADESSO…

    E’ inutile dire che Simeone dovevamo prenderlo all’epoca del Catania, perché neanche il Real Madrid ci ha pensato, eh…

    Un allenatore di valore va preso quando va preso, al suo giusto costo, al suo giusto grado di esperienza e maturazione… non quando non ha ancora dimostrato un bel niente anche se ha fatto bene con una provinciale

    Immagino tutti a strapparci i capelli all’epoca in cui non lo abbiamo preso, eh…

    e poi per un Simeone che emerge, ce ne sono altri 20 che finiscono ad allenare in B e più giù, dipende dal procuratore e dalla paraculaggine

    A noi servirà (spero presto) un allenatore di valore, non un progetto di allenatore che studia per diventare grande, su… dai… se lo mangiano vivo appena apre la porta dello spogliatoio….ma l’esperienza non vi ha ancora insegnato niente?

    Teniamoci Mazzarri piuttosto, se non possiamo avere un top, tanto se devo mettermi in casa Pioli.. a quel punto preferisco la domenica andare al mare anche di inverno… e in qualche posto dove non c’è neanche ricezione col cellulare e internet… così vivo meglio

    Pioli… Pioli… il solo pensarci e scriverlo dimostra che noi tifosi abbiamo perso gran parte della lucidità…

    Anche se in ricostruzione, SIAMO L’INTER, eh… solo allenatori da Mancini in sù, altrimenti non serve a niente….

  4. Dispiace dirlo, l’unico che poteva avere un senso era di crescersi in casa anche l’allenatore, stile Barcellona, e farlo esordire quando pronto e se necessario ..

    ma è realmente un altro pianeta, su

  5. Rumenigge Shingo Tamai

    Fabio1971:
    Dispiace dirlo, l’unico che poteva avere un senso era di crescersi in casa anche l’allenatore, stile Barcellona, e farlo esordire quando pronto e se necessario ..

    ma è realmente un altro pianeta, su

    La scelta di Stramaccioni era stata fatta in quell’ottica.
    Oggi non dovremmo perdere per strada quello che potrebbe diventare un ottimo allenatore, oltre ad essere una nostra bandiera: Cambiasso.

  6. il mio collega inglese tifa Arsenal e spesso ci andiamo a vedere le partite insieme. Non gli toccate Wenger. Wenger nonostante quello che voi pensiate de suoi titoli e’ venerato sia dai tifosi che dalla dirigenza. i quali sono consapevoli di avere a che fare con squadre molto piu’ ricche e se ne fanno una ragione. Tra l’altro abbiamo assistito al match Chelsea Arsenal domenica. I tifosi Arsenal erano comunque soddisfatti perche la squadra aveva lottato. Ah per inciso i tifosi delle due squadre hanno guardato il match tenendo una condotta esemplare. Verso la fine e’ arrivato un gruppo di romanisti e juventini che hanno cominciato a insultarsi pesantemente ancora prima che il match cominciasse. Poi me ne sono andato e non so, magari si sono menati visto come sono andate le cose. Comunque andate su http://www.dagospia.com e leggetevi l’articolo di Dotto sugli juventini. E’ uno spasso.

  7. Rumenigge Shingo Tamai: Oggi non dovremmo perdere per strada quello che potrebbe diventare un ottimo allenatore, oltre ad essere una nostra bandiera: Cambiasso.

    Seehhh… non accadrà mai.. e PER FORTUNA

    comunque la si pensi è ATTUALMENTE un giocatore, non un allenatore (:-) anche se forse al soggetto ad un certo punto non è stata più chiara la distinzione e il relativo rispetto dei ruoli…

    Ripassare fra 5 anni, almeno

  8. A quanti minchiallenatori siamo arrivati oggi? Risuciamo a coprire una stagione di Zamparini, o arriviamo solo fino ad aprile?

    Torniamo a quello che si diceva a maggio: se si riesce a mettere sotto contratto uno che poi quando si tratta di iniziare a fare sul serio lo teniamo e ci proviamo con lui (chiunque sia, uno esperto o uno emergente, purché sia uno che non deve solo rimettere dritta la barca), allora esonero e via. Altrimenti, tanto vale tenere il pianto greco. Ma gli va affiancato qualcuno che, come minimo, lo rifornisca di Alprazolam e lo telecomandi nelle interviste. Poi se riesce anche a fargli da tutor in senso più ampio, meglio: un dirigente cazzuto e capace è più che sufficiente per evitare che almeno nei puttanesimi di Europa League la squadra se la faccia sotto. Mi pare assodato che Mazzarri, straconfermato e protetto da stampa e società, psicologicamente stia sotto una tonnellata di mattoni, situazione in cui sembra essersi cacciato da solo: una cosa è non cacciarlo via, un’altra è non fare niente.

    Il motivo per cui io personalmente vorrei che se ne andasse non è tanto tecnico (non contingente, almeno, non è che se lo cacciamo poi arriva uno che restituisce fiducia e serenità all’ambiente in 5 giorni), quanto che non sopporto più uno come lui sulla panchina della mia squadra. Uno che nella settimana di Juventus-Inter passa il tempo a presentare la sua autobiografia scrittagli da Alciato, prepara la partita sull’uno contro uno, la perde malissimo e poi frigna in sala stampa scaricando la colpa sulla rosa, sul suo giocatore più giovane e sulle cavallette.

    Pier_B&B: cercherò meglio questi nuovi debunker.

    Mi dispiace, torni la prossima volta un pochino più preparato. Non dico le dimostrazioni dei teoremi, ma almeno le definizioni è il caso che le sappia, se vuole andare in giro a distribuire patenti di complottismo.

  9. Rumenigge Shingo Tamai

    Fabio1971: Seehhh… non accadrà mai.. e PER FORTUNA

    comunque la si pensi è ATTUALMENTE un giocatore, non un allenatore (:-) anche se forse al soggetto ad un certopunto non è stata più chiara la distinzione e il relativo rispetto dei ruoli…

    Ripassare fra 5 anni, almeno

    5 anni potrebbero essere troppi se li passiamo a dormire nell’attesa; e potremmo ritrovarci con un nuovo Simeone, impossibile da prendere, fra 5 anni.
    Secondo me va seguito e gestito come uomo di casa per riuscire a portarlo all’INTER non appena sarà pronto.
    Va tenuto sotto controllo, aiutato, gestito nel corso per allenatori, in modo che al momento giusto senta che questa è la sua casa.
    Per come vede il calcio e per come lo racconta, a me dà l’idea di uno che sarà un grande allenatore.
    Poi, a meno di essere padre pio, nessuno potrà mai esserne certo fino a che non si misura con il campo.

  10. Rumenigge Shingo Tamai: 5 anni potrebbero essere troppi se li passiamo a dormire nell’attesa; e potremmo ritrovarci con un nuovo Simeone, impossibile da prendere, fra 5 anni.
    Secondo me va seguito e gestito come uomo di casa per riuscire a portarlo all’INTER non appena sarà pronto.
    Va tenuto sotto controllo, aiutato, gestito nel corso per allenatori, in modo che al momento giusto senta che questa è la sua casa.
    Per come vede il calcio e per come lo racconta, a me dà l’idea di uno che sarà un grande allenatore.
    Poi, a meno di essere padre pio, nessuno potrà mai esserne certo fino a che non si misura con il campo.

    può darsi… ma ancora sta giocando

    boh, tutto è possibile, a me figurati non dispiaceva Seedorf come concetto (uno che di calcio vissuto AD ALTISSIMO LIVELLO ne capisce più del 90% degli allenatori italiani, che lo hanno visto in tv e solo se avevano l’abbonamento a Sky o Mediaset, per dire

  11. non mi è finito il commento, riprendo..

    Seedorf… ma da qui a considerarlo un grande allenatore comunque ce ne passa…

    ed infatti, a voler essere maliziosi, alla prima esperienza di fatto è stato esonerato…

  12. Rumenigge Shingo Tamai

    Fabio1971:
    non mi è finito il commento, riprendo..

    Seedorf… ma da qui a considerarlo un grande allenatore comunque ce ne passa…

    ed infatti, a voler essere maliziosi, alla prima esperienza di fatto è stato esonerato…

    Sono sostanzialmente d’accordo con te. Le mie opinioni valgano come augurio a Cambiasso, che è stato un grande, anche come Interista.
    Su Seedorf, però, ti dico che qualcuno sussurra che sia stato fatto fuori perché non accettava di sottostare alle richieste provenienti da certi dirigenti e procuratori…

  13. Gli allenatori non hanno un valore assoluto.
    Per esempio, Simeone, che mi piace tanto e che penso adattissimo all’Inter, a mio giudizio non sarebbe adatto al Real.
    Mou, per me, è superiore ad Ancelotti, ma, forse, al Real va meglio Ancelotti.
    Caratteri, ambiente, DNA, ci vuole l’uomo ed il posto, entrambi “giusti”.
    Ecco perché in quella Inter quel benitez andò maluccio.
    Ecco perché mazzarri lo vedo male, capra o non capra (non lo è senza essere un top) il SUO posto “giusto” credo sia altro.

  14. Capello, heynckes, Aragonés, Capello, Benítez, del Bosque hanno avuto 2 anni o più di pausa ti bastano o devo continuare la ricerca?

    Sandrex: sì dai, metti mai che salti fuori un bel nome da proporre a Thoir.
    allora intanto Di Matteo…poi?

  15. Che ti devo dire magari se ogni tanto la sua squadra non considerasse i suoi ex dei mentecatti a prescindere ora potrebbe essere a buon punto. Chi può dirlo?

    Sandrex: ma allora spiegami perchè Zenga non allena / ha allenato l’Arsenale o il Borussia o il PSG o il Bayern..ah i procuratori, giusto

  16. Ma basta cazzo, se dico che persino Pioli è meglio di questo scemo non vuol dire che lo vorrei come “best option”. Ogni volta che si parla di allenatori arriva Mattoinh o quello di turno che ah, ma tu vuoi Pioli. Fate un po’ come vi pare. E vale anche per Fabio che si è fatto tutto un film su Pioli. Io negli ultimi mesi avevo citato Michel, Di Matteo, Zenga, Sinisa e altri. Ma voi Pioli e Di Francesco. Fate vobis…

    Sandrex:
    ze mario

    tutto è possibile infatti, i citati da te potranno anche diventare grandi allenatori; è il tuo confronto su palmares e su quello che dichiara Mou che trovo ridicolo e inutile.
    Se avessimo una signora squadra, non ci sarebbe mazzarri.
    Che i “tuoi” – per ora solo ipoteticamente migliori – riescano a risollevare la baracca in questo periodo, mi viene difficile da credere.
    ma visto che ne siete tutti sicuri, sarà così.
    poi certo, a leggere di preferire Di Francesco o Pioli ad un “perdente” come Wenger..boh, sarà

    Fabio1971: PIOLI?????PIOLI????? DI FRANCESCO??? e perché non MIA NONNA, a questo punto, allora….

    Per pietà, per pietà, per pietà…. abbiamo già fatto con Gasperini l’errore di portarci certa robaccia in casa…

    Ristrutturiamo piuttosto la psiche di Mazzarri, ALLORA; che mi sembra realmente a pezzi mentre ci serve intera e ADESSO…

    E’ inutile dire che Simeone dovevamo prenderlo all’epoca del Catania, perché neanche il Real Madrid ci ha pensato, eh…

    Un allenatore di valore va preso quando va preso, al suo giusto costo, al suo giusto grado di esperienza e maturazione… non quando non ha ancora dimostrato un bel niente anche se ha fatto bene con una provinciale

    Immagino tutti a strapparci i capelli all’epoca in cui non lo abbiamo preso, eh…

    e poi per un Simeone che emerge, ce ne sono altri 20 che finiscono ad allenare in B e più giù, dipende dal procuratore e dalla paraculaggine

    A noi servirà (spero presto) un allenatore di valore, non un progetto di allenatore che studia per diventare grande, su… dai… se lo mangiano vivo appena apre la porta dello spogliatoio….ma l’esperienza non vi ha ancora insegnato niente?

    Teniamoci Mazzarripiuttosto, se non possiamo avere un top, tanto se devo mettermi in casa Pioli.. a quel punto preferisco la domenica andare al mare anche di inverno… e in qualche posto dove non c’è neanche ricezione col cellulare e internet… così vivo meglio

    Pioli… Pioli… il solo pensarci e scriverlo dimostra che noi tifosi abbiamo perso gran parte della lucidità…

    Anche se in ricostruzione, SIAMO L’INTER, eh… solo allenatori da Mancini in sù, altrimenti non serve a niente….

  17. Toh guarda, anche Wenger ha fatto 2 anni di seguito a spasso o meglio, uno disoccupato e uno al Nagoya nello stressante campionato giapponese. Visto mai che avessi ragione…

    ZeMario:
    Capello, heynckes, Aragonés, Capello, Benítez, del Bosque hanno avuto 2 anni o più di pausati bastano o devo continuare la ricerca?

  18. TheComplainingOne

    C’è tanto da rimarcare.
    Innanzitutto seguo la Premier dal 2000/01, ergo da 15 stagioni. Ho visto Wenger giocare il miglior calcio d’Europa, con Henry (scarto della serie A), Bergkamp (scarto della serie A), e Vieira. Ho visto Wenger vincere il campionato da imbattuto, cosa riuscita solo al Preston nel 19° secolo, con quella squadra, l’ho visto andare in finale di Champions.
    D’accordo, ma consideriamo un attimo l’ambiente in cui si è trovato Wenger nei 9 anni che sono passati dalla FA Cup del 2005 e quella del 2014, ovvero nei 9 anni di digiuno dei Gunners:
    – Al Chelsea è andato un certo José Mourinho, a portare i Blues sul tetto d’Inghilterra dopo 50 anni. L’Arsenal ne è rimasto confinato, ed è diventata una lotta a due col Manchester United. Il tutto mentre Abramovich spendeva centinaia di milioni a sessione;
    – Dopo Mou, uno sceicco è arrivato a Manchester e ha buttato vagonate di milioni sulla squadra sbagliata della città, nel giro di due anni una squadra che lottava per salvarsi è arrivata nell’élite del calcio inglese;
    – Ferguson non invecchiava mai, e tra un ciclo e l’altro, lui restava sempre lì a vincere campionati. Delle ultime 22 edizioni della Premier, lo United ne ha vinte 13. Del resto, hanno avuto in squadra un certo Cristiano Ronaldo, poi Giggs, poi Rooney. Il tutto mentre;
    – L’Arsenal ha cambiato stadio, buttando giù quello storico ma piccolino (38000 posti) di Highbury, facendone appartamenti e tirando su un capolavoro da 60000 posti a 500 metri dal vecchio stadio. Entrambi di proprietà, eh! Quindi, non molti soldi per il mercato, considerato che hanno finito di pagare lo stadio due anni fa.
    Così l’Arsenal si è adeguato al livello delle primissime della classe. E consideriamo che in tutto questo periodo di tempo Wenger ha sempre chiuso nelle prime 4. Ha perso 8-2 con lo United e 6-0 col Chelsea, ma voi accettereste una partita di supermerda a stagione mentre arriva una qualificazione per la Champions?

    Se schifiamo Wenger e Mihajlovic mentre vediamo Mazzarri, siam messi male.
    Ah già, Mihajlovic.
    Pensate a che ambiente trovò a Firenze, il povero Mihajlovic. Pensate alla rosa che si ritrovò. Altro che Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, aveva Santana, Bolatti e Montolivo, Gilardino davanti, Jovetic sempre rotto (a proposito, che fine ha fatto?). Ed era esposto a qualsiasi cosa capitasse alla viola, frutto di una dirigenza che in quel biennio se ne fotteva, tanto che al secondo anno fu esonerato, dopo di lui Delio Rossi stava riuscendo a retrocedere.
    Guardate oggi cosa sta facendo con la Samp, che per me se arriva settima è un miracolo.

  19. No, io Wenger non lo schifo ma bisogna anche rapportarlo allo stipendio e se sei il più pagato al mondo o giù di lì ha fatto poco in questi anni nonostante le valide motivazioni che scrivi. C’è chi ha vinto la Champions con una squadra allo sbando come di Matteo e persino il buon Benítez si è portato a casa due coppe europee con squadre inglesi avendo una rosa non proprio eccelsa. Il calcio è crudele : meglio un allenatore fortunato che uno bravo. Su Mihajlovic sottoscrivo tutto.

    TheComplainingOne:
    C’è tanto da rimarcare.
    Innanzitutto seguo la Premier dal 2000/01, ergo da 15 stagioni. Ho visto Wenger giocare il miglior calcio d’Europa, con Henry (scarto della serie A), Bergkamp (scarto della serie A), e Vieira. Ho visto Wenger vincere il campionato da imbattuto, cosa riuscita solo al Preston nel 19° secolo, con quella squadra, l’ho visto andare in finale di Champions.
    D’accordo, ma consideriamo un attimo l’ambiente in cui si è trovato Wenger nei 9 anni che sono passati dalla FA Cup del 2005 e quella del 2014, ovvero nei 9 anni di digiuno dei Gunners:
    – Al Chelsea è andato un certo José Mourinho, a portare i Blues sul tetto d’Inghilterra dopo 50 anni. L’Arsenal ne è rimasto confinato, ed è diventata una lotta a due col Manchester United. Il tutto mentre Abramovich spendeva centinaia di milioni a sessione;
    – Dopo Mou, uno sceicco è arrivato a Manchester e ha buttato vagonate di milioni sulla squadra sbagliata della città, nel giro di due anni una squadra che lottava per salvarsi è arrivata nell’élite del calcio inglese;
    – Ferguson non invecchiava mai, e tra un ciclo e l’altro, lui restava sempre lì a vincere campionati. Delle ultime 22 edizioni della Premier, lo United ne ha vinte 13. Del resto, hanno avuto in squadra un certo Cristiano Ronaldo, poi Giggs, poi Rooney. Il tutto mentre;
    – L’Arsenal ha cambiato stadio, buttando giù quello storico ma piccolino (38000 posti) di Highbury, facendone appartamenti e tirando su un capolavoro da 60000 posti a 500 metri dal vecchio stadio. Entrambi di proprietà, eh! Quindi, non molti soldi per il mercato, considerato che hanno finito di pagare lo stadio due anni fa.
    Così l’Arsenal si è adeguato al livello delle primissime della classe. E consideriamo che in tutto questo periodo di tempo Wenger ha sempre chiuso nelle prime 4. Ha perso 8-2 con lo United e 6-0 col Chelsea, ma voi accettereste una partita di supermerda a stagione mentre arriva una qualificazione per la Champions?

    Se schifiamo Wenger e Mihajlovic mentre vediamo Mazzarri, siam messi male.
    Ah già, Mihajlovic.
    Pensate a che ambiente trovò a Firenze, il povero Mihajlovic. Pensate alla rosa che si ritrovò. Altro che Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, aveva Santana, Bolatti e Montolivo, Gilardino davanti, Jovetic sempre rotto (a proposito, che fine ha fatto?). Ed era esposto a qualsiasi cosa capitasse alla viola, frutto di una dirigenza che in quel biennio se ne fotteva, tanto che al secondo anno fu esonerato, dopo di lui Delio Rossi stava riuscendo a retrocedere.
    Guardate oggi cosa sta facendo con la Samp, che per me se arriva settima è un miracolo.

  20. Tifosi_si_nasce

    Ma l’ultima polemica del Cile su Medel l’avete sentita?

  21. No cos’altro è successo?

    Tifosi_si_nasce:
    Ma l’ultima polemica del Cile su Medel l’avete sentita?

  22. iosonointerista

    Tifosi_si_nasce:
    Ma l’ultima polemica del Cile su Medel l’avete sentita?

    dipende a cosa ti riferisci:

    la polemica sul ruolo o la notte “brava” con la modella assieme a vidal ???

  23. ZeMario: E vale anche per Fabio che si è fatto tutto un film su Pioli

    :-) veramente regia e sceneggiatura sono tutte tue, io ho solo riportato quanto tu hai scritto :-)

    si scherza eh..