Zero virgola cinquantotto: lo scandalo della Continassa

Questo qui sopra è lo Juventus Stadium. Lo stadio più nuovo e moderno d’Italia, il più completo, il più funzionale, il più bello, il più…tutto. Una meraviglia dell’architettura, la nuova frontiera degli stadi di calcio. Le avete già lette da qualche parte queste cose, no? Potete ammirarlo facilmente, se vi trovate a Torino: da Corso Grosseto imboccate Corso Grande Torino, fate qualche passo e ve lo ritrovate lì, in tutta la sua imponenza, sulla destra. E a sinistra invece cosa vedete?
Già, a sinistra. Si chiama Continassa: 260mila metri quadrati di un sacco di cose. C’è la Cascina Continassa, delle costruzioni, un kartodromo, un parcheggio, tanto verde…bello, vero? Ne volete un pezzettino?

Costa solo 0,58€ al metro quadrato.

Sì, avete letto bene: 58 centesimi di euro al metro quadrato. E’ la cifra che pagherà ogni anno la Juventus per costruire 180mila metri quadrati di -copiamo e incolliamo dalla delibera comunale- campi di allenamento per la prima squadra, un albergo, servizi (e una possibile multisala cinematografica), un centro benessere. In più verranno ospitate residenze per 12 mila metri quadri. All’interno della Cascina Continassa, la Juventus stabilirà la propria sede sociale.

Zero virgola cinquantotto euro al metro quadrato.

La bomba la lancia Oscar Giannino dai microfoni di Radio24 martedì mattina:

Ieri mattina scopriamo tutto e iniziamo ad informarci, nel pomeriggio nasce il #continassagate. All’inizio sembra uno scherzo da mezz’ora, quasi un gioco, ma più leggiamo più ci rendiamo conto che la cosa è invece decisamente seria e trascende i confini dello sfottò. MissGreen contatta il Comune di Torino, che ci fornisce quattro comunicati ufficiali: la modifica del Piano Regolatore, la variante urbanistica, le mozioni di accompagnamento e gli interventi del sindaco e dei consiglieri. Tutto ovviamente in regola, e ci mancherebbe altro, ma quello che lascia basiti è il prezzo: 10,5 milioni di euro. Che “andranno rivisti” chissa come e chissà quando, ma che intanto divisi per la metratura e per i 99 anni di concessione fanno, appunto, la sconvolgente cifra di 0,58€ al metro quadrato all’anno.

Una vergogna“, dice Oscar Giannino, ma una vergogna che si ripete in realtà, perchè già il terreno su cui attualmente sorge lo Juventus Stadium -un impianto che ha triplicato gli incassi della Juventus, portandoli fra i 34 e i 40 milioni di euro l’anno- fu ceduto più o meno alle stesse condizioni. E allo stesso prezzo. Già all’epoca, fra l’altro, la Juventus aveva presentato un progetto per l’area della Continassa, progetto che riguardava esattamente la stessa area di cui parliamo oggi ad eccezione dello spazio tra la Provinciale 8 e via Traves (in alto a sinistra nell’immagine qui sopra). In quella zona il Comune di Torino con un bell’appalto da cinque milioni di euro aveva realizzato l’Arena Rock, un’area che doveva essere nelle intenzioni dedicata esclusivamente ai concerti…nelle intenzioni, appunto: l’Arena Rock con i suoi 5 milioni di euro non è invece mai stata utilizzata e allora, di recente, si è fatta un’altra bella gara con la quale si è deciso di affittare l’area a un privato per la costruzione di un kartodromo. L’area viene assegnata, come riferisce Vittorio Bertola, a 27.000€ l’anno e il kartodromo costruito e pronto per l’uso. Non si fa neanche in tempo ad inaugurarlo, però, che la Juventus torna a fare la voce grossa: rivuole quell’area e la rivuole tutta, per farci il centro sportivo, l’albergo e tutte le belle cose già elencate sopra. Senza fare alcun tipo di gara, ovviamente.

Il Comune di Torino cosa fa? Obbedisce. Senza neanche preoccuparsi più di tanto del proprietario del kartodromo e del suo investimento di quasi 2 milioni di euro (“è all’esame della Civica Amministrazione la modalità più idonea per liberare l’area e consentire la realizzazione del centro sportivo“) risponde presente a mamma FIAT, si preoccupa di liberare l’area e si assicura che la spesa per i padroni di Torino non sia eccessiva. “Lo facciamo un eurino al metro? No, è troppo? Facciamo zerosettan…zerosessan…ehm…cinquantotto centesimi? Va bene? Se vuole lo abbassiamo un altro pochino, vecchia signora mia..no? Molto magnanima, grazie”. E via andare: lo stadio è costruito, il centro sportivo anche, la nuova sede, l’albergo, il cinema, il centro commerciale, il centro benessere e chi più ne ha più ne metta. Ricavi pazzeschi all’orizzonte, a costo zero o poco più: la famiglia Agnelli può già iniziare a contare i soldi. O continuare a farlo.

“Sono soldi privati” diranno, “era necessario riqualificare la zona” spiegheranno. Già. E ringraziassero anche FC Juventus, gli abitanti del capoluogo più indebitato d’Italia (fonte CGIA), per essersi fatta carico di una spesa così ingente: in fondo non gliel’ha chiesto nessuno, lo ha fatto solo per il bene della città. Non ci sono mica dubbi. O no?

Ecco come si costruiscono gli stadi a Torino, mentre nel resto d’Italia si aspettano leggi, finanziamenti e dichiarazioni di agibilità.
Bastano 0,58€ al metro quadrato per passare per innovatori e farsi belli grazie alla stampa cieca (e sorda, e muta).

Ah, a proposito: la stampa. Per due giorni non ne ha parlato nessuno o quasi fuori da Torino, oltre al già citato Oscar Giannino. Silenzio totale. Nella giornata di ieri si è alzato un polverone su twitter grazie a un paio di blogger a caccia di fantasmi. Può nascere una notizia su twitter ed arrivare ad avere la ribalta che merita? Chi lo sa. Noi lasciamo tutto qui, nero su bianco, e ci fermiamo su quello che secondo noi deve essere il limite per un blog che parla di calcio e che è andato forse anche oltre i propri confini abituali.

C’è qualcosa di poco chiaro? Sperpero di beni pubblici, speculazione edilizia, implicazioni politiche? Non lo sappiamo nè ci interessa.
Però, cari giornalisti, stavolta abbiamo davvero fatto tutto il lavoro per voi.
Approfittatene.

About Nk³

Il calcio è uno sport stupido, l'Inter è l'unico motivo per seguirlo. Fermamente convinto che mai nessun uomo abbia giocato a calcio come Ronaldo (ma anche Dalmat non scherzava). Vedovo di Ibrahimovic, ma con un Mourinho in panchina persino i Pandev e gli Sneijder possono sembrare campioni. Dategli un mojito e vi solleverà il mondo.