Decalogo per donne non tifose

Attenzione: questo è un post volutamente maschilista, ma lo scrive una donna, quindi vale. Lo dico perché non ci siano dubbi sulla natura e sugli obiettivi di quello che andrete a leggere.

Da donna che-si-interessa-di-calcio (cioè Uoma) e scrive in questo blog di calcio, voglio rivolgermi a voi, donne/mogli/fidanzate che-ve-ne-fregate-di-calcio tutto l’anno: c’è l’Europeo, non avete scampo. Ora, questo post vuole essere un semplice decalogo che potete stampare e appendere al frigo con un magnete, per sopravvivere a questo periodo senza prendervela se il vostro lui è un po’, come dire, assente. Tanto vale fidarsi di quello che sto per dirvi.

1. Stampatevi un calendario delle partite e fatevi sempre trovare pronte con snack e bevande birra per voi ed eventuali amici inattesi. Ci farete un figurone voi con lui e lui con gli ospiti. Se optate per l’uscita con le amiche, fate trovare in casa i suddetti snack e le suddette birre, verrete santificate.

2. La partita dura 90 minuti, intervallati da una pausa di 15 che serve per andare in bagno e fumare in balcone. Se ci si allontana dalla TV durante i minuti di gioco, ci sarà l’azione del millennio. Mi pare ovvio che se durante la partita vi viene richiesto il trasporto di una birra dal frigo al divano è perché davvero lui non si può alzare. Voi al cinema per caso vi alzate durante il primo tempo di “Pirati dei Caraibi”?

3. Se in TV inquadrano una tifosa particolarmente gnocca, concordate su tutta la linea. Cercare un difetto a una che già è in posizione di vantaggio su di voi (è tifosa e lui sta guardando la partita, ve lo ricordo) vi farà apparire come invidiosa. E probabilmente è vero.

4. Se il calcio non vi è mai interessato, non fingete proprio ora di voler sapere a tutti i costi “perché l’arbitro ha fischiato?” o “com’è la regola del fuorigioco?”. Se siete da sole con lui, potrebbe anche sopportare e cercare di rispondere, ma se per caso fate domande del genere davanti agli amici riuniti sul divano, sarete solo oggetto di scherno. Tanto probabilmente avete fatto le stesse domande due anni fa durante il Mondiale, e anche se il vostro lui non ricorda mai niente di quello che gli dite, state certe che questa è l’eccezione che conferma la regola.

5. Se durante la partita la squadra del vostro lui segna in concomitanza con una vostra azione, vi sarà richiesto di ripeterla all’infinito “così segnano ancora”. Voi fatelo senza obiettare mai. È una richiesta serissima.

6. Appurato che non vi frega niente di calcio, che durante l’anno avete organizzato cene con gli amici in concomitanza del derby, che l’avete fatto sentire in colpa “perché ci vediamo praticamente solo nel fine settimana e ci sono sempre le partite” ora non fingetevi interessate solo per vedere i giocatori togliersi la maglietta. Lui lo sa. Così lo autorizzate solo a fare commenti sulle tifose inquadrate. E non c’è bisogno che vi ricordi che inquadrano solo le belle gnocche, vero?

7. I replay sono essenziali, quindi non esclamate mai (e ripeto MAI) la frase “ma tanto l’hai già visto” cercando di attirare l’attenzione o sbaciucchiarlo. Non avete idea da quante telecamere e da quante posizioni diverse possa essere filmata un’azione, quindi non insistete.

8. Durante la partita parolacce, commenti fuori luogo (ricordate il punto 3?) ed eventuale ruttolibero sono sacrosanti. Il tifoso di calcio regredisce a uno stadio flinstoniano per cui non può essere responsabile di quello che esce dalla sua bocca. Succede anche a me allo stadio. Fidatevi e non fate altre domande sull’argomento.

9. Lui avrà probabilmente scommesso sulla partita (anche se non avete sposato Buffon). Se lo vedete triste o irritato, probabilmente è perché la “sua” squadra ha perso. Non provate nemmeno per scherzo a carezzargli la schiena con compassione dicendo “è solo un gioco” o “vinceranno la prossima partita”. Pronunciando queste parole diventerete automaticamente voi la causa della perdita della scommessa.

10. La fine della partita non significa davvero “la fine della partita”. Il post partita può essere anche più interessante, ci sono trasmissioni, discussioni, ancora mille replay da vedere. Non chiedetegli di alzarsi subito dopo il fischio finale: non può.

About Miss Green⁵

Sono nata e cresciuta all’ombra dello stadio, nel piazzale ho imparato ad andare in bici e in motorino. Da piccola dicevo che Malgioglio era mio padre, si somigliavano molto.