Terima kasih Indonesia

Durante la gitarella dei nostri in Indonesia abbiamo contattato dei tifosi locali. Gli abbiamo chiesto se avessero voglia di raccontarci a ruota libera cosa significhi per loro essere interisti e di parlarci dell’esperienza al seguito della squadra. Ci hanno risposto Rudy e Rangga in inglese e noi riportiamo alcuni pezzi tradotti e le foto che ci hanno inviato.

Insomma, tutti parlano degli indonesiani, noi lasciamo parlare loro.

Rudy ci ha raccontato dell’Inter Club Indonesia e si è concentrato sul calore dei tifosi.

L’Inter Club Indonesia è dedicato alla famiglia Moratti, è un aggregatore di vari IC regionali indonesiani. In origine esisteva solo un forum in cui i vari tifosi discutevano le tematiche interiste, dalle persone che lo frequentavano è nato il club ed è cresciuto nel tempo. Ora conta circa 15.000 tesserati ed è seguito su Facebook da 45.000 persone e su Twitter da 30.000. Il Club organizza regolarmente incontri per guardare l’Inter, ma anche partite fra i tesserati. In Indonesia abbiamo anche una nostra personale “Curva Nord”, che si è data enormemente da fare durante il Tour e numerosissime tifose donne, che seguono l’Inter ovunque, proprio come in Italia.

All’arrivo della squadra in aeroporto saremo stati 5.000 e abbiamo seguito l’Inter per tutto il suo soggiorno. Oltre alle due partite in programma, la squadra si è prestata a una serie di eventi collaterali, tra i quali la visita ad un orfanotrofio e la partecipazione a un programma TV.

Non c’è modo di spiegare l’amore che proviamo per l’Inter, speriamo di aver  fatto sentire tutti i giocatori, l’allenatore e la società a casa, perché abbiamo cantato i cori della Curva Nord in italiano, tra i più cantati c’erano “Lo scemo non canta più”, “Chi non salta rossonero è” (aiutati anche da Paolillo e i giocatori a fine partita) e “Milano siamo noi”.  Però siamo anche indonesiani e abbiamo anche intonato “Garuda on my chest” (“garuda” è l’aquila simbolo dell’orgoglio indonesiano) perché siamo orgogliosi del nostro paese.

Alla fine della partita la selezione indonesiana, alcuni giocatori interisti sono venuti sotto gli spalti, hanno fatto un giro di campo per salutare TUTTI noi e hanno saltato con noi “Chi non salta rossonero è”. Questo semplice gesto è stato importantissimo, perché abbiamo capito che siamo riusciti nel nostro intento: far sentire l’Inter a casa.

Rangga ci ha scritto un suo personale resoconto di tutta questa esperienza.

Per me questi colori sono tutto, come una religione. Esistono solo due colori al mondo, il NERO e l’AZZURRO. Lavoro in un hotel come Concierge e mi piace fare quattro chiacchiere con gli ospiti. Un giorno due ragazzi si sono avvicinati e mi hanno fatto delle domande e durante la conversazione ho capito che erano italiani. La prima cosa che mi è venuta in mente è ovviamente l’FC INTERNAZIONALE MILANO.  Ad un tratto mi sono permesso di chiedere “Signori, voi seguite la Serie A? Che squadra tifate?” e Luca (uno dei due ragazzi) ha risposto “Serie A? Certo, sono INTERISTA!”. Mi sono esaltato e ho detto applaudendo “O mio Dio, anche io sono Interista! Che bello vedere un Interista italiano originale” allora lui ha preso il portafoglio e mi ha mostrato il suo abbonamento e io ho fatto lo stesso, mostrandogli la mia tessera dell’ICI Bandung (Inter Club Indonesia). Abbiamo riso insieme come due vecchi amici che si incontrano dopo tanto tempo. Che bella sensazione… Ecco cosa proviamo per l’Inter, esattamente come voi.

Alla fine del 2011 l’amministratore delegato dell’INTER Ernesto Paolillo è stato in Indonesia un paio di giorni per incontrare Entong Nursanto (Direttore di Topskor & Presidente dell’Inter Club Indonesia) e noi abbiamo iniziato a sperare in una notizia che aspettavamo da tempo, quella che ci avrebbe fatto gridare e piangere di gioia. Dopo il suo rientro in Italia, Paolillo ha infatti raccontato a Massimo e Bedy Moratti dell’enorme entusiasmo dei tifosi indonesiani e poi ha scritto un messaggio a Nursanto dicendo “L’Inter verrà presto in Indonesia!” Che notizia!!! In pochi mesi era tutto pronto. È iniziato tutto con il lancio del sito www.inter.it in versione indonesiana. Ranocchia e Pazzini hanno posato per una foto con la maglietta del club con scritto “SELAMAT DATANG FANS INTER INDONESIA DI WEBSITE TERBARU KAMI” (Welcome to Inter fans from Indonesia to our new website) e infine c’è stata la conferma del Tour dell’Inter in Indonesia: la vendita dei biglietti era aperta da gennaio.
È stato commovente sapere che i Nerazzurri avrebbero visitato l’Indonesia e siamo impazziti di gioia al momento della conferma. È difficile spiegare come ci siamo sentiti veramente a vedere IL NOSTRO SOGNO REALIZZATO!!! Lo sapevamo tutti che la squadra sarebbe venuta qui anche per altri motivi, forse per i suoi piani di marketing nel Sud Est asiatico (l’Indonesia è la prima nazione ad ospitare l’Inter). Ma non me ne fregava proprio niente! Tutto quello che riuscivo a pensare era “l’Inter verrà nel mio paese a maggio e vogliono stare con noi, i loro tifosi indonesiani!!!”. Dopo il sito e la conferma del Tour abbiamo iniziato ad organizzarci, noi Interisti indonesiani, per ripagare la gentilezza e le attenzioni della società.  

Dopo il sito e la conferma del Tour abbiamo iniziato ad organizzarci, noi Interisti indonesiani, per ripagare la gentilezza e le attenzioni della società. La nostra promessa era rendere Giacarta completamente NERAZZURRA tra il 23 e il 27 maggio. I biglietti del tour (divisi in 5 classi VVIP, VIP, 1st Class, 2nd Class e tribune da 418 € a 6,5 €) sono andati subito esauriti, i tifosi arrivati da est a ovest dell’isola, tesserati ICI e non si sono ritrovati il 23 maggio all’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta; c’era un’unica distesa NERAZZURRA che non ha abbandonato la squadra nemmeno un minuto durante tutto il soggiorno. Un grande striscione con la scritta “BENVENUTO INTER” è stato esposto agli Arrivi.
Allo stadio Gelora Bung Karno è stato organizzato l’INTER VILLAGE (entrata 2€), per tutta la durata dell’evento tra le 9:00 e le 18:00 c’erano a disposizione la Hall of Fame dell’Inter, sfide di PS3, macchinette per le foto, concerti, pitture facciali, negozi dell’Inter ecc. I tifosi arrivavano allo stadio la mattina presto, già pronti con gadget e bandiere NERAZZURRE: in pratica non c’era un angolo di stadio che non fosse coperto con i colori dell’Inter.  Al fischio d’inizio lo stadio è esploso e sono seguiti i 90 minuti più belli della nostra vita. Dovevate esserci anche voi!

Ringrazio l’Inter perché è andata in un paese che meritava la sua visita. Ringrazio gli Interisti Indonesiani che sono stati uno spettacolo anche da quaggiù. E ringrazio in particolare Rangga e Rudy per avermi dato retta in questa mia follia.

Terima kasih Indonesia, Grazie mille Indonesia

p.s. Le foto pubblicate sono di Rangga che me ne ha mandate una ventina, è stato difficilissimo sceglierne solo alcune. Rudy consiglia a tutti un giro sulla pagina FB dell’Inter Club Indonesia perché ci sono foto bellissime.

 

About Miss Green⁵

Sono nata e cresciuta all’ombra dello stadio, nel piazzale ho imparato ad andare in bici e in motorino. Da piccola dicevo che Malgioglio era mio padre, si somigliavano molto.